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Martusciello: «Io candidato presidenza Regione Campania? Lo hanno chiesto gli elettori»

CASTELVOLTURNO – “Non l’ho chiesto io, penso lo abbiano chiesto gli elettori”. Così Fulvio Martusciello, coordinatore di Forza Italia in Campania, ha risposto ai giornalisti riguardo la possibilità di una sua candidatura a presidente della Regione Campania. La dichiarazione è avvenuta a margine di un evento a Castelvolturno, cui era presente anche Maurizio Gasparri, presidente dei senatori azzurri.

“Io non ho chiesto, né rivendico nulla,” ha aggiunto Martusciello. “Penso che questa sia la differenza e la novità. Sono stati gli elettori campani a chiederlo, premiandomi come il più votato in Campania. È la ragione per la quale andiamo avanti. Non mettiamo bandierine, non servono. Lavoriamo da subito per un progetto serio,” ha concluso il coordinatore forzista.

Criminalità in Campania: ecco la fotografia della DIA nell’ultimo “Rapporto sul Primo Semestre 2023”

ROMA – Secondo la Relazione della Direzione investigativa Antimafia al Parlamento, presentata questa mattina in una conferenza stampa, il fenomeno camorristico in Campania si manifesta sotto varie forme in ragione dei contesti geografici in cui ha avuto origine e si è evoluto. Le province di Napoli e Caserta restano i territori a più alta e qualificata densità criminale, ove si registra la presenza di grandi cartelli camorristici (ALLEANZA DI SECONDIGLIANO, MAZZARELLA e CASALESI) ovvero di organizzazioni mafiose più strutturate, i cui interessi illeciti riguardano anche settori dell’economia legale e che in molti casi si sono evoluti in vere e proprie “imprese mafiose”. Tali organizzazioni hanno inoltre evidenziato un’elevata capacità di permeare le amministrazioni locali alterandone i processi decisionali al fine di incrementare profitti illeciti e consenso sociale, prassi che anche nel semestre considerato hanno condotto allo scioglimento di alcuni Consigli comunali campani2 per infiltrazione mafiosa ex art. 143 TUEL. Accanto ad esse e nella loro sfera di influenza, in posizione strumentale e funzionale, coesistono gruppi criminali minori i cui interessi illeciti riguardano settori più tradizionali quali gli stupefacenti, le estorsioni e l’usura. Ai fini dell’analisi dei fenomeni mafiosi che interessano tali aree geografiche, in particolare Napoli e provincia, si è ritenuto opportuno ripartire il territorio in contesti omogenei per fenomeni criminali. Analogo approccio è stato adottato per la provincia di Salerno che è stata suddivisa in quattro contesti geo-criminali omogenei, caratterizzati dalla presenza di gruppi camorristici a forte connotazione familistica oltre che dall’ingerenza, in ragione della contiguità territoriale con gli ambienti malavitosi delle province di Napoli, Caserta e della vicina Calabria, di storici sodalizi mafiosi provenienti da tali zone con cui i gruppi salernitani, non di rado, stabiliscono rapporti crimino-affaristici.

Il contesto geografico campano si completa, infine, con le province di Benevento ed Avellino, anch’esse caratterizzate dalla presenza di organizzazioni camorristiche a forte connotazione familistica, dedite principalmente allo spaccio di stupefacenti e alle estorsioni in danno di imprese e attività commerciali locali.

Aveva droga in casa, arrestato dai carabinieri a Castellammare

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CASTELLAMMARE DI STABIA – Continuano i blitz anti droga dei carabinieri di Castellammare di Stabia che setacciano non solo i monti Lattari ma anche le abitazioni della città.
A finire in manette il 31enne Antonio Iacone, del posto e già noto alle forze dell’ordine.
I militari della sezione operativa con il prezioso contributo dei cinofili di Sarno e con i carabinieri del reggimento Campania hanno effettuato un servizio a largo raggio effettuando diverse perquisizioni.
In casa del 31enne i militari hanno rinvenuto e sequestrato 145 grammi di hashish, più di mezzo chilo di marijuana e qualche dose di crack.
Oltre alla droga sono stato trovati e sequestrati 1.665 euro in contanti ritenuti provento del reato.
L’arrestato è in carcere in attesa di giudizio, deve rispondere di detenzione di droga a fini di spaccio.

Allarme della Protezione Civile Campania: domani forti criticità per ondata di calore

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NAPOLI – Il Centro Funzionale della Protezione Civile della Regione Campania, in considerazione del quadro meteo in atto, ha emanato un avviso di criticità per “Ondata di calore”: dalle ore 14 di domani, mercoledì 19 giugno 2024, e per una durata di circa 66 ore, potranno verificarsi condizioni di criticità.
Sono previste temperature massime che, soprattutto nelle giornate di giovedì 20 e venerdì 21 giugno, potranno essere superiori ai valori medi stagionali di 5÷6°C, associate ad un tasso di umidità che, soprattutto nelle ore serali e notturne sul settore costiero, potrà superare anche il 60÷70% e in condizioni di scarsa ventilazione.
Le autorità locali competenti sono invitate a porre in essere le procedure di propria pertinenza relative alla vigilanza per le fasce fragili della popolazione.
Si raccomanda di non uscire nelle ore più calde della giornata, di non esporsi al sole o praticare attività all’esterno e di limitare gli spostamenti con l’auto. Particolare attenzione devono prestare i cardiopatici, gli anziani, i bambini e i soggetti a rischio.
Tenere sempre correttamente arieggiati gli ambienti. Provvedere a tenersi idratati bevendo acqua. Prestare attenzione anche agli animali domestici.
Per approfondimenti sulla prevenzione degli effetti sulla salute delle ondate di calore è possibile consultare il sito https://www.salute.gov.it/portale/caldo/homeCaldo.jsp

Tassi tra il 40 e il 50%, tre donne arrestate per usura nel Napoletano

TORRE ANNUNZIATA – Avrebbero preteso tassi usurai oscillanti tra il 40% e il 50% annuo in cambio di prestiti in denaro, sfruttando la sudditanza psicologica delle loro vittime. In un caso, sono arrivate a farsi consegnare due immobili come parziale “compendio” della somma da restituire, e in un altro, non si sono fermate nemmeno di fronte alla perdita del lavoro causata dalla pandemia. Le azioni sono state portate avanti da un’organizzazione usuraia a carattere familiare, condotta da due sorelle e dalla figlia di una di loro.

Ora, gli uomini della Guardia di Finanza di Torre Annunziata hanno dato esecuzione a un’ordinanza di arresto domiciliare, emessa dal gip del tribunale su richiesta della Procura, nei confronti delle tre donne, tutte accusate di usura ed estorsione. È stato inoltre disposto il sequestro preventivo di due immobili, del valore complessivo di 100.000 euro, ritenuti proventi dell’attività illecita.

Le fiamme gialle, tramite intercettazioni telefoniche, perquisizioni e l’acquisizione di specifiche informazioni, hanno potuto ricostruire i fatti relativi al periodo dal 2016 al 2021. Durante questo periodo, le tre donne avrebbero concesso decine di prestiti, per oltre 215.000 euro, applicando tassi d’interesse oscillanti tra il 40% e il 50% annuo. Gli inquirenti hanno verificato che le donne avrebbero anche fatto ricorso a minacce, arrivando in un caso a costringere una vittima, affetta da ludopatia, a cedere loro due immobili come parziale saldo del debito usurario contratto. Un’altra vittima sarebbe caduta nella rete degli usurai a causa di debiti finanziari sorti dopo che il consorte aveva perso il lavoro durante la pandemia da Covid-19.

Le indagini hanno messo in luce un quadro di estorsione e sfruttamento delle vulnerabilità economiche e psicologiche delle vittime, che ora trova un importante momento di svolta con l’arresto delle tre donne e il sequestro dei beni illeciti.

Giro di vite a Pomigliano: controlli a tutto campo della Polizia Locale, sequestri e sanzioni

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POMIGLIANO D’ARCO – Alimenti sequestrati e donati alla Caritas per sostenere le persone bisognose: è quanto hanno fatto i vigili urbani di Pomigliano d’Arco, a seguito dei controlli nei mercati rionali, che hanno portato alla scoperta della vendita di prodotti alimentari senza autorizzazione da parte del venditore ambulante. I caschi bianchi, guidati dal tenente colonnello Emiliano Nacar, infatti, hanno sequestrato un carico di prodotti alimentari ad un commerciante ambulante privo di autorizzazioni che stazionava in uno dei mercatini rionali in città, ed hanno poi donato gli stessi alla Caritas che li distribuirà alle famiglie meno abbienti. Negli ultimi giorni la polizia locale ha intensificato i controlli, scoprendo anche una falegnameria priva di qualsiasi autorizzazione: il titolare è stato deferito all’autorità giudiziaria anche per l’illecito conferimento dei rifiuti e della gestione illecita degli stessi, ed il locale è stato sottoposto a sequestro penale. Durante le proprie attività, i vigili urbani hanno anche sanzionato due esercenti per occupazione abusiva del suolo pubblico e per l’impiego di lavoratori in nero, segnalando i casi all’Ispettorato del Lavoro per ulteriori accertamenti e provvedimenti. Nel fine settimana la polizia locale ha anche elevato 100 contravvenzioni nelle zone della movida, e comminato numerose contravvenzioni per violazioni del codice della strada, inclusa la sosta selvaggia sui marciapiedi. La polizia locale di Pomigliano d’Arco, spiegano dal Comune, “continua a monitorare attentamente il territorio per prevenire e reprimere attività illecite, assicurando il rispetto delle normative vigenti e la tutela della comunità”.

Giornalisti Ussi e Sugc attaccano Ssc Napoli: «Media censurati, inizia male l’era Conte»

NAPOLI – “Inizia male l’avventura di Antonio Conte a Napoli. La presentazione dell’allenatore è stata organizzata dalla SscNapoli nel Teatro di Corte di Palazzo Reale per mercoledì prossi, ma è sostanzialmente una questione ‘privata’. Il club continua nell’azione di chiusura verso i media e censura le presenze di fotografi e cineoperatori”. Così in una nota congiunta di USSI Campania (Gruppo Felice Scandone) e SUGC (Sindacato Unitario Giornalisti Campani). “Oltre a selezionare e invitare solo un numero ristretto di giornalisti, che dovranno sostanzialmente assistere allo “spettacolo”. Il Napoli assicurerà una diretta internet della presentazione, puntando sempre più ad autoprodurre contenuti e a governare le informazioni e le comunicazioni. L’Ussi e il Sugc ritengono inaccettabile questa impostazione, che non consente agli operatori dell’informazione di poter svolgere liberamente il loro lavoro, anche e soprattutto in una circostanza così importante per i tifosi e la città. E invitano il Napoli a seguire l’esempio di altre società sportive italiane ed europee che, correttamente, danno la possibilità alle testate giornalistiche di richiedere un accredito, organizzando queste iniziative nel rispetto del lavoro e dell’autonomia giornalistica”, aggiunge la nota. “Quanto al divieto di partecipazione di fotografi e cineoperatori, appare mirato solo ed esclusivamente alla categoria degli operatori per immagine, tagliata completamente fuori da queste occasioni mediaticamente rilevanti. Lasciando però la libertà a tutti i presenti, moltissimi dei quali nulla hanno a che fare con l’informazione, di riprendere con telefoni cellulari foto e video, postati liberamente sui social network personali. Ciò a danno di una categoria di professionsiti posta in balia di una concorrenza sleale contro la quale non ha strumenti di difesa”, conclude la nota congiunta. E interviene anche l’Ordine dei Giornalisti della Campania che in una nota, stigmatizza la decisione della Ssc Napoli di non ammettere alla presentazione al Teatro di Corte di Palazzo Reale del nuovo allenatore del Napoli, Antonio Conte, fotografi e cineoperatori. Accadrà, come già avvento purtroppo in altre occasioni, evidenzia l’Odg Campania, che gli operatori della comunicazione non potranno svolgere la loro attività mentre, ed inevitabilmente, circoleranno poi foto ed immagini dell’evento riprese dai presenti con i telefoni cellulari. L’Ordine dei Giornalisti auspica, pertanto, che la Società Calcio Napoli riveda questa incomprensibile decisione, anche alla luce del fatto che si tratta di un importante evento per i tifosi, per la città di Napoli e che si terrà in un luogo simbolico di Napoli, ammettendo giornalisti ed operatori della comunicazione audiovisiva regolarmente accreditati, così come avviene di norma altrove.

Rapina in un supermercato nel Napoletano: bottino da 400 euro

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SANT’ANTIMO – Tre malviventi, con il volto coperto e armate di pistola, hanno rapinato la somma di circa 400 euro che era all’interno di una cassa del supermercato di via Caravaggio a Sant’Antimo per poi fuggire. Nessun colpo esploso. Indagini in corso da parte dei carabinieri della locale tenenza che hanno acquisito le immagini dai sistemi di videosorveglianza.

Camorra: confisca da 4 milioni per imprenditore vicino al clan dei Casalesi

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CASERTA – Beni per quattro milioni di euro sono stati confiscati dai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli a Luciano Licenza, 57 anni, imprenditore di Casapesenna legato alla fazione del clan dei casalesi capeggiata dall’ex boss Michele Zagaria. I finanzieri hanno notificato a Licenza un provvedimento della sezione per l’applicazione delle misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere emesso dopo la conferma da parte della Corte di Cassazione: i sigilli, hanno riguardato cinque società, dodici autoveicoli, due natanti, nove rapporti finanziari, cinque immobili e sette terreni. L’imprenditore era già stato condannato, con rito abbreviato, alla pena di anni sei di reclusione per il reato di associazione mafiosa nell’ambito di un procedimento penale della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. Dalle indagini era emerso che, come altri imprenditori, facendo leva sui legami con l’ex boss Michele Zagaria nella pubblica amministrazione, si era aggiudicato commesse per lavori pubblici a fronte dei qual versava una percentuale del 5% dell’importo degli appalti come corrispettivo della mediazione di Zagaria con i clan delle località dove i lavori dovevano essere realizzati. Inoltre, all’ex boss e ai suoi familiari versava anche un surplus.
I successivi accertamenti economico-patrimoniali del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Napoli hanno fatto emergere significative incongruenze in un lunghissimo arco temporale (compreso tra il 1997 e il 2015) tra il valore dei beni nella disponibilità del detto imprenditore e del suo nucleo familiare e i redditi dichiarati o le attività economiche svolte.
Tale circostanza, sintomatica di un’illecita accumulazione patrimoniale protratta nel tempo, è alla base della confisca irrevocabile eseguita in data odierna, avente ad oggetto 5 società, 12 autoveicoli, 2 natanti, 9 rapporti finanziari, 5 immobili e 7 terreni per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro.

Trasportava pet fod risultato rubato, denunciato dai Carabinieri nel Napoletano

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CIMITILE – A Cimitile i carabinieri della locale stazione hanno denunciato per ricettazione un 46enne di Napoli già noto alle forze dell’ordine.
I militari fermano l’uomo a bordo di un Fiat Iveco e quando gli chiedono cosa trasportasse è iniziata una serie di scuse. Nel retro 2.624 confezioni di mangime per cani e gatti. Merce che supera i 50mila euro ma priva di qualsiasi bolla di accompagnamento. Il 46enne prova a fornire qualche giustificazione ma gli accertamenti dei militari permettono di constatare che quelle confezioni fossero state rubate lo scorso 11 giugno a Nola.
L’uomo è stato denunciato mentre il mezzo sequestrato. Le crocchette per gli amici a 4 zampe sono state restituite al legittimo proprietario