Home Blog Page 272

Pomigliano: in tre aggrediscono a pugni e calci un 18enne per uno “sguardo di troppo”, i Carabinieri sulle loro tracce

0

POMIGLIANO D’ARCO – Un giovane di 18 anni è stato aggredito a Pomigliano D’Arco, Napoli, apparentemente per aver lanciato uno ‘sguardo di troppo’. Secondo le prime informazioni raccolte dai carabinieri, l’incidente si è verificato la scorsa notte. Gli agenti della stazione locale sono intervenuti intorno alle 22 in piazza Giovanni Leone, dopo essere stati allertati tramite una chiamata al 112 che segnalava l’aggressione.

La ricostruzione preliminare suggerisce che poco prima dell’intervento dei carabinieri, almeno tre individui avrebbero assalito il ragazzo, che non ha precedenti penali, nella vicina piazza Leone, colpendolo con calci e pugni. Dopo l’aggressione, i militari hanno chiamato il 118, i cui sanitari hanno trasportato il giovane, che aveva compiuto la maggiore età solo pochi giorni prima, all’ospedale vecchio Pellegrini di Napoli.

Il ragazzo è stato trattato per un trauma maxilofacciale con fratture scomposte delle ossa del naso e dimesso con una prognosi di guarigione di 41 giorni. Le indagini sono ancora in corso e i carabinieri hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per identificare gli aggressori.

Maione (Consac): oltre 400 metri di nuova condotta idrica per Vallo

0

VALLO DELLA LUCANIA – L’intervento “consentirà di ridurre in modo significativo il livello delle perdite idriche e, al tempo stesso, garantirà un importante miglioramento della funzionalità delle reti, consentendo una gestione ottimale della risorsa a tutela dell’ambiente e dei cittadini di Vallo della Lucania”. Gennaro Maione, presidente Consac, annuncia il completamento delle opere di realizzazione di quasi 410 metri di condotta di distribuzione idrica in pead su strade di competenza provinciale, nella frazione Pattano.

“I cittadini di Vallo della Lucania – commenta il sindaco Antonio Sansone – potranno beneficiare di un servizio idrico caratterizzato sempre più da livelli di eccellenza nella continuità, oltre che nella qualità della risorsa idropotabile erogata”.

 L’individuazione dei tratti di rete da sostituire, precisa Maione, “è il risultato di un percorso metodologico che parte da un’attenta analisi del comportamento dell’infrastruttura, dal controllo delle pressioni, dalla ricerca perdite e da attività che integrano la fase di digitalizzazione con il rifacimento, appunto, dei tratti di rete a più alto grado di obsolescenza”.

Inoltre, il contenimento dei costi di manutenzione e gestione permetterà un miglioramento degli indicatori generali di qualità tecnica dell’Arera e conseguente raggiungimento degli obiettivi generali della legislazione europea sull’acqua, dell’adattamento ai cambiamenti climatici e della regolazione nazionale di settore.

Politiche sociali: a Pomigliano il Consiglio Comunale approva all’unanimità la convenzione per la gestione associata dell’ambito N2

POMIGLIANO D’ARCO – Il Consiglio Comunale di Pomigliano d’Arco ha approvato all’unanimità la convenzione triennale per la gestione associata dei servizi sociosanitari e degli interventi sociali, riconfermando il ruolo del Comune come capofila nell’ambito territoriale N2 in cui è presente anche il Comune di Sant’Anastasia. Atto che segna un importante passo avanti nel miglioramento e nell’accessibilità dei servizi sociali per i cittadini. L’assessore alle politiche sociali nonché vicesindaco di Pomigliano d’Arco, Domenico Leone esprimendo soddisfazione gli obiettivi finora raggiunti, ha sottolineato come questa convenzione «rappresenti un modello innovativo e sostenibile per la gestione dei servizi sociali, garantendo una migliore qualità della vita per i nostri cittadini». La convenzione approvata prevede una stretta collaborazione tra il Comune di Pomigliano d’Arco e altre istituzioni locali. L’obiettivo è quello di coordinare più efficacemente le risorse, condividere le competenze e migliorare l’accesso ai servizi per gli abitanti. La nuova convenzione permetterà così di rispondere in modo più diretto ed efficiente alle necessità sociali emergenti, come il supporto agli anziani, l’assistenza ai minori in difficoltà e l’integrazione degli immigrati. «Con l’approvazione all’unanimità del Consiglio Comunale della convenzione – spiega l’Assessore Leone – potranno essere utilizzate ulteriori risorse per ottimizzare i servizi già in essere, ma anche per introdurne altri e rendere anche più elastica l’azione dei relativi uffici. Inoltre, consentirà ai Comuni dell’ambito, adeguandosi a quelle che sono le indicazioni normative in materia, di poter attingere nuove figure, in particolar modo assistenti sociali che possano ulteriormente essere di conforto alle esigenze, migliorare anche quelle che sono le performance programmatiche delle politiche sociali».

Inaugurato il restauro della Prima Anticamera dell’Appartamento di Etichetta del Palazzo Reale di Napoli

NAPOLI – Uno dei restauri più importanti e ambiziosi della direzione di Mario Epifani è senza dubbio quello della Prima Anticamera, che sarà riaperta al pubblico oggi. Un altro tassello che si aggiunge al progetto di riqualificazione del Palazzo, che prevede di “cristallizzare” lo splendore della reggia attraverso un allestimento filologico che tenga conto degli ultimi inventari redatti nel 1874 e nel 1907 al tempo dei Savoia grazie a un approfondito lavoro di ricerca.

“Dal momento in cui mi sono insediato come direttore del museo il mio obiettivo è stato quello di restituire a Palazzo Reale la sua identità, ovvero un aspetto consono alla residenza di un sovrano – ha dichiarato Mario Epifani – La riapertura della Prima Anticamera rappresenta l’inizio di un lungo lavoro di ripristino dell’allestimento storico dell’Appartamento di Etichetta attraverso un  attento lavoro di documentazione e di restauro, che possa restituire al visitatore sia il fasto della corte che una corretta percezione della funzione di questi spazi”.

Nell’ambito del progetto di rilancio del Palazzo Reale di Napoli con finanziamenti del Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” del 2022 è stato realizzato un programma che ha previsto interventi di restauro, recupero e riallestimento.

 La Prima Anticamera è un vero e proprio “numero zero”, cantiere pilota, in cui si è lavorato per restituire l’identità di una delle sale più sontuose dell’appartamento.

“Seguiranno nell’immediato futuro interventi di restauro della Sala del Trono, della Galleria e del Salone d’Ercole, gli ambienti tra i più rappresentativi del Palazzo, ma anche quelli in cui sono più evidenti i segni del tempo – afferma l’architetto del Palazzo Reale Almerinda Padricelli, responsabile del progetto – Il restauro ad oggi ha impegnato 280 giorni di  lavoro, grazie  all’impegno di   oltre 60 persone, tra ricercatori, restauratori  allestitori  e  artigiani, per un costo complessivo di 660 mila euro”.

Nel percorso di visita dell’Appartamento di Etichetta si accede, dopo il Teatro di Corte, alla prima delle tre anticamere che precedono la Sala del Trono, dove veniva accolto il seguito delle delegazioni diplomatiche in visita al re. La volta è arricchita dal dipinto di Francesco De Mura che raffigura Il Genio Reale e le Virtù di Carlo di Borbone e Maria Amalia di Sassonia, rara testimonianza della decorazione settecentesca del Palazzo. L’allestimento e gran parte degli arredi risalgono al periodo del Regno d’Italia, dopo il 1861.

I lavori, durati meno di un anno, sono iniziati il 20 luglio scorso e hanno interessato i due grandi lampadari, le appliques, gli arredi lignei, una delle cinque sovrapporte e il primo dei due arazzi. Infine sono state sostituite le sete dei parati, ripristinati i tendaggi ed è stato posato un nuovo lambris di marmo, che richiama quello esistente fino alla Seconda guerra mondiale.

 La ricostruzione è stata effettuata sulla base di un attento lavoro di ricerca e di verifica inventariale integrata, laddove possibile, con lo  studio di dipinti e foto d’epoca in quanto i registri indicano gli oggetti contenuti nelle sale ma non la loro esatta posizione. È stata fondamentale la documentazione fotografica reperita nell’Archivio Alinari e in quello della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli.

“Il lavoro di ricerca e schedatura è durato quasi un anno e ha consentito di raccogliere i dati necessari per avviare i restauri. – racconta la storica dell’arte  Alessandra Cosmi –  È stato emozionante vedere come la sala ha iniziato man mano a splendere di una nuova luce grazie all’intreccio tra i dati storici e la cura e la passione dei professionisti che hanno lavorato in un cantiere così complesso avvicendandosi come gli accordi perfetti di una sinfonia” .

 

L’obiettivo finale di questo ambizioso progetto è quello di riallestire tutte le sale dell’Appartamento di Etichetta e di restaurare (con più campagne di intervento) le opere d’arte e gli arredi disposti lungo il percorso, così da far tornare Palazzo Reale allo splendore del periodo borbonico e sabaudo, rievocando il fasto degli ultimi sovrani che vi hanno vissuto.

I LAVORI

Gli arredi

Gli arredi sono stati sottoposti a un consolidamento strutturale e a una revisione di precedenti  restauri. Sono stati spolverati e restaurati a cominciare dalle due grandi specchiere, le sei consolle, le due fioriere, le zinefre che sormontano le finestre che affacciano su piazza del Plebiscito e riposizionate le cornici che separano il lambris dalle tappezzerie di seta e incorniciano le porte, conservate  nei depositi e  integrate  le parti mancanti  ricostruite a pantografo.

I lavori sono stati diretti da Ugo Varriale, restauratore di Palazzo Reale con la collaborazione Francesca Di Martino in seguito ad un attento lavoro di ricerca della storica dell’arte Alessandra Cosmi,  di Antonella Delli Paoli e  Stefano Gei.

I lavori sugli arredi lignei, lampadari e appliques sono stati eseguiti dalla ditta Centanni restauri snc.

Gli interventi di  restauro della cornice della volta, il consolidamento, la revisione e la doratura sono stati curati dal Consorzio R.OM.A. –  Restauro  Opere Manufatti Artistici.

 

La sovrapporta

 

Nella sala è esposto in occasione dell’inaugurazione, anche un dipinto, di Itala Pellegrino (Milano 1865 – dopo il 1898) proveniente dalle Galleria d’Italia di Napoli, in cui è la pittrice rappresenta se stessa nell’atto di ritrarre proprio Prima Anticamera. In particolare nel dipinto è visibile la sovrapporta con la rappresentazione di alcuni amorini che, recuperata nel deposito quadri di Palazzo Reale, è stata restaurata e ricollocata nella sua posizione originale.

Delle sei sovrapporte originali sono conservati solo tre cornici con cinque dipinti che sono in fase di restauro le cui cornici mancanti saranno ricostruite  a pantografo sulla base dei modelli originali.

 

I lampadari

I due grandi lampadari con cristalli riprodotti nelle foto Alinari scattate tra il 1900 e il 1930 sono andati perduti nel periodo compreso tra il passaggio al Demanio e il Secondo dopoguerra e ora illuminano la stanza due lampadari in ottone dorato con 16 bracci. Il restauro ha interessato anche le quattro applique montate sulle pareti laterali.

 

Gli arazzi

Dei due arazzi della prestigiosa manifattura francese dei Gobelins attualmente è stato ripristinato solo quello esposto nel lato sud che rappresenta L’Aria.

Per il restauro del primo arazzo si è proceduto all’eliminazione dello strato di sporco particellare in superficie, stati verificati i restauri precedenti e risarcite le scuciture ed è stato applicato un supporto in tela di lino nella parte posteriore, così da sostenere l’arazzo durante la sospensione a parete.

Il restauro del secondo arazzo, che rappresenta il Fuoco, sarà completato nel mese di settembre.

Ha realizzato il lavoro la ditta Graziella Palei – Conservazione e restauro opere Tessili

I tessuti

La tappezzeria in seta Kanecaron, i tendaggi e i copricatena dei due lampadari sono stati realizzati ex novo, riproponendo il disegno dei parati ottocenteschi, dispersi già nel 1936.

Le vecchie sete, risalenti al Secondo dopoguerra, sono state sostituite in quanto lacere e scolorite: con l’occasione si si è deciso di riproporre l’allestimento storico di epoca sabauda, seguendo la traccia di fonti e foto storiche e col prezioso frammento del tessuto originale rinvenuto sotto una delle due zinefre.

I nuovi tessuti realizzati da Rubelli Spa e allestite da Carli Tappezzeria.

Il lambris

La sala è arricchita da un lambris in marmo Verde delle Alpi proveniente dalla Val d’Aosta che riprende le venature e il colore delle cornici delle porte, ma anche di quello dipinto su supporto ligneo che era presente fino al Secondo dopoguerra e del quale è stato rinvenuto un frammento al di sotto della specchiera.

La zoccolatura è stata realizzata in marmo Rosso Levanto delle omonime cave liguri  riprendendo  quello  che ricopre i piani superiori delle consolle.

I marmi, tagliati e lavorati con maestria artigiana, sono stati messi in opera da Galleria Elena.

 Risparmio energetico

In fase di restauro si è anche provveduto a un adeguamento dell’impianto elettrico e il relamping dei  lampadari e delle appliques con lampadine a led a basso consumo energetico.

Le pareti, prima della posa  dei tessuti, sono state sottoposte  ad un  intervento  di  adeguamento  sismico.

Sono stati inoltre  sostituiti  gli infissi  esistenti  con  serramenti  a taglio termico per favorire l’efficientamento energetico  oltre che proteggere gli arredi  e le sete all’interno della  sala.

La stanza è stata dotata di un sistema di videosorveglianza  e antintrusione come l’intero Appartamento di Etichetta.

L’adeguamento impiantistico è  stato  realizzato dalla da Italproim

Il pavimento

L’attuale pavimentazione di marmo risale agli anni ’50 e sostituisce il parquet originale. Nell’inventario del 1905 viene descritto un pavimento di legno ripartito a quadroni, visibile anche  nelle foto Alinari.

Regione: assessore Caputo, bando da 70 milioni per aziende agricole campane

0

NAPOLI – “Pubblicato il bando per 70 milioni di euro destinati agli investimenti per migliorare il rendimento delle aziende campane. Ammodernamento delle aziende e introduzione di tecnologie per il migliore rendimento globale aziendale, sono gli obiettivi dell’intervento SRD01-Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole – intervento che rientra nella categoria degli investimenti strutturati del CSR Campania della programmazione 2023-2027”. Lo ha reso noto Nicola Caputo Assessore all’Agricoltura della Regione Campania “Il Bando – spiega Nicola Caputo – prevede l’erogazione di un contributo in conto capitale al fine di potenziare la competitività sui mercati delle aziende agricole, attraverso investimenti che consentano alle aziende beneficiarie di valorizzare ed adeguare le loro strutture e la loro produttività puntando sia ad un miglioramento ed una crescita del potenziale e della redditività, sia a migliorare le performance climatico-ambientali che consentono un minore impatto ambientale del settore agricolo”.

La scadenza per la presentazione delle domande attraverso il portale Sian è stabilita alla data del 5 agosto 2024 – ore 16.00 – ANCORA DA CONFERMARE. Il bando e relativi allegati saranno disponibili sul sito http://www.agricoltura.regione.campania.it/CSR_2023-2027/CSR-23-27.html.

PUBBLICATO IL CALENDARIO DEI BANDI CSR 23/27

“Come avevo annunciato, è stato pubblicato il calendario dei bandi della nuova programmazione Csr 23/27 (fino a dicembre 2024). Si tratta di risorse per centinaia di milioni di euro che serviranno ad accompagnare il settore primario della nostra regione per i prossimi anni e fornire certezze alle nostre imprese agricole”.

 “Dopo l’apertura, negli scorsi mesi, dei bandi per le misure a capo e superfici e Leader e delle misure destinate al ripristino delle strade nonché delle misure AKIS, abbiamo pianificato per i prossimi mesi il programma di apertura dei bandi per diverse misure destinate agli investimenti aziendali, alle filiere, alla diversificazione aziendale e all’insediamento di nuovi agricoltori”.

“Questo calendario – dichiara l’assessore Nicola Caputo– rappresenta il vero e proprio banco di prova di una nuova impostazione per una razionale e programmata gestione temporale dei singoli bandi. La nuova programmazione – ha aggiunto Caputo – sarà caratterizzata da un preciso calendario di aperture e chiusure dei bandi al fine di evitare le discrasie generate nelle precedenti pubblicazioni. Questa modalità consentirà un accesso programmato alle risorse da parte degli utenti e una più rapida definizione delle procedure istruttorie, così da avere finalmente un sistema efficiente e definito”.

Gli interventi previsti

Nel prossimo trimestre apriremo, tra gli altri, bandi per investimenti non produttivi finalizzati ad arrestare e invertire la perdita di biodiversità, e preservare il paesaggio rurale (prevenzione danni da fauna); insediamento nuovi agricoltori; agriturismo; impianti forestazione/imboschimento e sistemi agroforestali su terreni agricoli ed altri legati alla consulenza e la formazione nel settore agricolo.

Nel mese di Agosto partiremo poi con un bando per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli per poi aprire, da Settembre a Dicembre, tra gli altri,  bandi su cooperazione per lo sviluppo rurale, locale e smart villages; investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole; produzione integrata; apicoltura e non ultimi quelli a sostegno delle zone svantaggiate di montagna o di territori con vincoli specifici o con svantaggi naturali significativi.

“Abbiamo, ancora una volta, messo a bando ingenti risorse – conclude l’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo –finalizzate a migliorare la competitività dei produttori primari e dei territori. Ancora tante e sostanziali opportunità dalla Regione Campania per gli imprenditori agricoli, agroalimentari e i giovani”

 

Stellantis Pomigliano: i sindacati proclamano sciopero di 8 ore il 30 aprile sulla scarsa sicurezza in fabbrica

POMIGLIANO D’ARCO – Martedì 30 aprile, i lavoratori dello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, Napoli, incroceranno le braccia per otto ore in segno di protesta. Lo sciopero è stato indetto dalle sigle sindacali Fim, Uilm, Fismic e Uglm e prevede un presidio ai cancelli della fabbrica. La mobilitazione è stata annunciata attraverso una nota inviata ai lavoratori dalle Rsa e Rls dei sindacati, in cui si esprime una decisa indisponibilità a tollerare ulteriori provocazioni.

Le principali rivendicazioni riguardano la sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento alle carenze nelle norme di sicurezza e alla mancata riparazione della scala mobile che porta alla mensa. I sindacati denunciano inoltre la carente pulizia e igiene nelle unità produttive e il malfunzionamento degli aspiratori, che potrebbe comportare seri rischi di intossicazione da gas di scarico.

“Non permetteremo a nessuno di utilizzare metodi non condivisi e scelte unilaterali, che violano le regole basilari previste dal contratto collettivo di lavoro e che potrebbero compromettere la serenità e il futuro dello stabilimento”, hanno dichiarato i rappresentanti sindacali, sollecitando risposte concrete sui temi dello sciopero. Il presidio è visto dai sindacalisti come un’opportunità per dare una forte risposta alle continue provocazioni e difendere la dignità e la sicurezza dei lavoratori di un impianto considerato il fiore all’occhiello del gruppo, prima sotto il nome di FCA e ora Stellantis.

Al Teatro Civico 14 di Caserta, la compagnia Giglio/Prosperi presenta “Interno Camera”

CASERTA – Al Teatro Civico 14 sabato 27 aprile ore 20.00, la compagnia Giglio/Prosperi porta in scena Interno camera, progetto selezionato per SCRITTURE di Lucia Calamaro, 2019 Carrozzerie n.o.t. I protagonisti, Marta e Pietro, sono due trentenni che vivono in un minuscolo monolocale. Lei è una scrittrice alle prese col primo romanzo che per vivere scrive contenuti trash su internet; Pietro lavorava come pony bike, ma si è licenziato quando ha rischiato di finire sotto un camion e aveva iniziato ad andare pianissimo e a guadagnare pochissimo. Il testo di Paola Giglio analizza una società in cui lo sfinimento è un valore che impone lo sfiancamento come prova che si è fatto il proprio dovere. Ad interpretare il testo la stessa Giglio con Matteo Prosperi; regia e ideazione scenica sono di Marcella Favilla. Replica domenica 28 aprile ore 18.00. Costo del biglietto 12 euro (intero); 10 euro (ridotto) per under 30 e over 65 acquistabili anche sul sito www.teatrocivico14.it

Marta cede alla stanchezza mentre fa il cambio di stagione; è distesa a terra e non riesce a muovere un muscolo, intanto il telefono non smette di squillare. Pietro non riesce a dormire da quando si è licenziato. Dottorando in filosofia, scrive da anni una tesi sulla ‘lentezza come valore nella vita frenetica di inizio millennio’, ma non riesce a finirla. E se alla fine della giornata, ormai sfiniti, ci si rendesse conto che la corsa non ha prodotto niente? I due sono bloccati in un piccolo monolocale, in cui il passaggio del tempo è scandito dallo spostare mobili, come se la ricerca di comodità corrispondesse alla ricerca di stabilità. Due personaggi che sembrano sospesi tra depressione e paura di non andare da nessuna parte, ma che con fatica si stanno costruendo il proprio futuro. «Ho pensato di raccontare la loro storia – spiega Marcella Favilla – come un flashback dove tutto è già successo tranne l’ultima scena che rappresenta il qui e ora, lo scioglimento della loro condizione, con un finale aperto in pieno stile seriale. Da qui l’idea di un taglio cinematografico in cui i personaggi sono protagonisti ma anche narratori, personaggi che danno corpo alle emozioni attraverso un ballo o un playback in un turbine di ironia e gioco serio. Ad aiutarli c’è la musica, la musica come valvola di sfogo, musica come rifugio, musica come evasione. Il tutto in piena autonomia attraverso un giradischi che come un metronomo, scandisce i loro stati d’animo».

“Spring in Castellammare”: da domani il villaggio delle eccellenze di Coldiretti

CASTELLAMMARE DI STABIA – “Spring in Castellammare” parte l’evento targato Coldiretti Campania che per tre giorni tingerà di giallo il lungomare della cittadina stabiese. In programma tanti eventi rivolti a tutte le fasce d’età. Divertimento assicurato con le attività dell’Agriasilo e della fattoria didattica. Sapori indimenticabili con i prodotti delle aziende del mercato di “Campagna Amica” ed ancora tanto street food per accontentare ogni palato.

Si inizia domani (giovedì 25 aprile 2024) per proseguire fino a sabato. Alle ore 13, è prevista l’inaugurazione ufficiale alla presenza dei membri della commissione straordinaria del Comune.

Il programma prevede laboratori didattici e focus sui prodotti agroalimentari a chilometro zero pronti a catturare l’attenzione di appassionati e curiosi di tutte le età, come già è avvenuto a dicembre a Napoli in piazza Municipio. “Dopo il grande successo del Villaggio ospitato nel capoluogo partenopeo lo scorso dicembre, è arrivato il momento di portare alcune delle principali attrazioni anche in altri posti della meravigliosa provincia napoletana. Tanti prodotti arrivano proprio dall’area compresa fra Castellammare di Stabia e Sorrento, da sempre attrattori turistici sia per la bellezza dei luoghi che per la bontà delle eccellenze agroalimentari” commentano il direttore di Coldiretti Campania Salvatore Loffreda e il presidente di Coldiretti Napoli Valentina Stinga.

I più piccoli saranno accolti dall’Agriasilo e dalla fattoria didattica con tanti animali. Saranno coinvolti in numerose attività per conoscere il valore della terra e della biodiversità oltre ad assaporare il miglior cibo “made in Campania”.

Un evento ideato per valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti in vetrina lungomare stabiese. L’iniziativa è promossa da Coldiretti Campania in sinergia con l’Associazione Allevatori Campania e Molise e il Comune di Castellammare di Stabia. Ruolo importante anche quello ricoperto dalla Fondazione Monti Lattari Onlus dell’avvocato Mariella Verdoliva, in prima linea quando si deve valorizzare la tutela del territorio, dell’ambiente e delle sue tipicità. Prossimo appuntamento in calendario a Sorrento nei giorni che vanno dal 3 al 5 maggio.

Chiesti 259 anni di carcere per il clan Cacciapuoti-Ferrara

0

NAPOLI – Nella sala d’udienza presieduta dal gup Chiara Bardi a Napoli, la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) ha avanzato una richiesta complessiva di 259 anni di reclusione nel corso del processo in rito abbreviato ai membri del clan Cacciapuoti-Ferrata di Villaricca. Gli imputati, 19 in totale, includono esponenti di spicco e affiliati minori di queste famiglie criminali operanti nella provincia partenopea.

Le richieste di condanna sono state presentate dai sostituti procuratori Maria Sepe e Simona Rossi, che hanno concluso la loro requisitoria evidenziando la gravità delle accuse rivolte agli imputati. Le pene richieste variano significativamente: per i due Luigi Cacciapuoti, di 57 e 64 anni, sono stati richiesti 20 anni di carcere ciascuno, mentre per Annunziata Landolfo la richiesta è stata di 3 anni.

Un ventesimo imputato ha optato per il patteggiamento, scegliendo di non affrontare il processo. Il gruppo degli imputati è rappresentato da un numeroso collegio di difensori, tra cui spiccano gli avvocati Raffaele Chiummariello, Vincenzo Strazzullo, Leopoldo Perone e Domenico Dello Iacono, che si apprestano a contrapporre le argomentazioni della difesa alle severe richieste dell’accusa.

Bimbo azzannato a Campolongo, cinque indagati: c’è anche la madre

SALERNO – La Procura di Salerno ha iscritto nel registro degli indagati cinque persone per la tragica morte di un bambino di 13 mesi, aggredito da due pitbull a Campolongo, periferia di Eboli. Tra gli indagati figura anche la madre del piccolo, implicata insieme ad altri quattro soggetti nel reato di concorso in omicidio colposo per omessa custodia degli animali.

Gli indagati includono Gaia Sabato e Fabio Fiorillo, proprietari dei cani, difesi dall’avvocato Daniele Olivieri, e gli zii del bambino, Simone e Giuseppe Santoro, oltre alla madre del bambino, Paola Ferrentino, che è legalmente separata dal marito. Quest’iscrizione negli atti giudiziari precede l’esame autoptico del bambino, previsto per breve.

Secondo le ricostruzioni, al momento del tragico evento, Gaia Sabato si trovava nell’abitazione dove è avvenuto l’attacco, mentre suo marito aveva lasciato la casa da dicembre. Da allora, la madre del bambino e il figlio erano stati ospitati da Gaia Sabato e, successivamente, si erano aggiunti anche i fratelli della donna. Tuttavia, a fine marzo, anche Gaia Sabato avrebbe abbandonato l’abitazione, lasciando i cani in custodia a un’amica, con l’incarico di provvedere al loro sostentamento.

Nonostante i pitbull non avessero mai mostrato segni di pericolosità in precedenza, essendo stati trattati con amore e cura dai loro proprietari, che non avevano figli, la loro improvvisa aggressione ha portato alla morte del piccolo Francesco Pio, scatenando il procedimento giudiziario in corso.