NAPOLI – Nel settore colloqui del carcere di Poggioreale, a Napoli, è stato effettuato un significativo sequestro di droga da parte della polizia penitenziaria: 200 grammi di hashish sono stati rinvenuti, portando all’arresto di un detenuto addetto alle pulizie. Questo episodio è solo l’ultimo di una serie: negli ultimi sei mesi, gli agenti hanno confiscato oltre tre chilogrammi di sostanze illegali, procedendo con tre arresti e numerose segnalazioni alle autorità competenti. Ciro Auricchio e Giuseppe Moretti, rispettivamente segretario regionale e presidente dell’Unione Sindacale di Polizia Penitenziaria (Uspp), hanno espresso preoccupazione per la situazione all’interno delle prigioni, descrivendola come una battaglia quotidiana contro l’introduzione di droghe e telefoni cellulari. Hanno sottolineato l’urgente necessità di fornire alla polizia penitenziaria attrezzature all’avanguardia per combattere efficacemente questi fenomeni. Nonostante la carenza di 150 agenti, i due sindacalisti hanno lodato la capacità di mantenere ordine e sicurezza all’interno del carcere di Poggioreale.
Maxi blitz dei Carabinieri sul litorale di Varcaturo
GIUGLIANO – Un servizio a largo raggio a Giugliano in Campania, nella frazione di Varcaturo, per i carabinieri della locale Compagnia. Durante la notte i militari hanno denunciato un 25enne trovato in possesso di una pistola Beretta ad aria compressa priva di tappo rosso. Analoga sorte per un 31enne che, perquisito, è stato trovato con un coltello a serramanico. Dovrà rispondere invece di guida in stato di ebrezza un 43enne. Sono, infine, 5 le persone segnalate alla prefettura perché trovate con modiche quantità di sostanze stupefacenti. Non sono mancati i controlli al codice della strada con più di 42mila euro di sanzioni contestate. Auto e scooter sequestrati e diverse le violazioni dalle quali emergono 13 autisti sanzionati per guida senza assicurazione e 6 persone multate per guida senza patente. Saranno 63 in totale le persone che sono state identificate e 41 i veicoli controllati.
Sicurezza e lavoro. I controlli dei carabinieri nel Napoletano
QUALIANO – A Qualiano i carabinieri della locale stazione, grazie al prezioso contributo del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Napoli, hanno effettuato un servizio al largo raggio volto al contrasto del fenomeno del lavoro sommerso e alla verifica del rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Durante le operazioni i militari hanno denunciato il socio di una società che gestisce un bar nei pressi del municipio. Diverse le violazioni riscontrate e trovato anche un lavoratore in nero.
Denunciati anche gli amministratori unici di 2 ditte edili impegnate in un cantiere di via Santa Maria Cubito. Tra le violazioni anche i ponteggi non adeguati a prevenire cadute e la presenza di due lavoratori in nero. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni
NetCom Group raddopia in Turchia con una nuova sede a Bursa capitale dell’automotive
NAPOLI – Inaugurata la seconda sede in Turchia a Bursa di NetCom Group, l’azienda leader in Italia e in Europa, con quartier generale a Napoli nei servizi evoluti di ingegneria, già sbarcata nel 2022 nel Paese del Bosforo con la sua prima sede a Istanbul. L’azienda campana ha quindi da tempo puntato sul mercato turco e in questi quasi due anni di attività in Turchia ha fatto investimenti cospicui con player di rilievo del settore automotive come Tofas e Renault.
L’apertura della nuova sede a Bursa è un tassello fondamentale per NetCom Group per avere nei prossimi mesi opportunità e nuove commesse con i prestigiosi marchi automobilistici Ford e Mercedes, ma anche per rafforzare la collaborazione proprio con Tofas, gestendo qui una ulteriore attività. All’inaugurazione della nuova sede, oltre che i vertici dell’azienda napoletana ed in particolare il presidente di NetCom Turchia e vicepresidente di NetCom Group, Guido Cristofaro, anche il management di Tofas. «Per noi – sottolinea Domenico Lanzo, ceo e presidente di NetCom Group – questa è un ulteriore step importante della nostra crescita e non solo in Turchia. Il processo di internazionalizzazione, iniziato quattro anni fa, ha trovato un grande interesse su vari mercati europei». Lo sviluppo del settore dell’auto, secondo Lanzo, «sta avendo in Turchia il suo maggior peso per la parte produttiva di svariate case automobilistiche. Proprio per il nostro forte posizionamento in Italia, abbiamo recepito sollecitazioni dalle parti interessate e non potevamo sottrarci dal fornire un supporto strategico che valorizzasse ulteriormente la nostra presenza nel Paese turco e rafforzasse le collaborazioni in atto». Il mercato turco è dunque uno sbocco importante per il business internazionale delle imprese italiane, in particolare in alcuni settori. Nel mercato turco sono attive oltre 1.500 imprese italiane, una presenza consistente. «L’apertura della nostra seconda sede a Bursa – spiega Ozan Avarisli, country manager di NetCom Group in Turchia – non è solo un’espansione geografica, ma un potenziamento delle nostre capacità di servire meglio i nostri partner e di intercettare nuove opportunità in uno dei mercati più dinamici e strategici per l’automotive. Ciò riflette il nostro impegno nel fornire eccellenza e innovazione, rafforzando la nostra posizione come leader nei servizi di ingegneria e confermando la nostra fiducia nel potenziale di crescita del mercato turco».
Pomigliano: ustionato sul 70% del corpo rischia la vita per auto rubata incendiata. In casa aveva armi e droga. Due persone denunciate, una arrestata
POMIGLIANO D’ARCO – Ieri notte in via Nilde Iotti, nel comune di Pomigliano D’Arco, sono intervenuti i carabinieri della locale stazione per un’auto in fiamme. Si tratta di un’utilitaria risultata provento di rapina commessa il 10 marzo scorso ad Afragola.
Dopo pochi istanti i militari hanno saputo che un equipaggio del 118 era intervenuto nell’abitazione del 38enne Salvatore Esposito, ristretto ai domiciliari.
Sul corpo gravi ustioni che gli sono costate il trasporto immediato in ospedale, in codice rosso.
L’uomo è in pericolo di vita, in terapia intensiva perché ustionato sul 70% del corpo.
Secondo quanto accertato dai carabinieri, l’uomo era a bordo di quell’auto e, per cause ancora poco chiare, il veicolo avrebbe preso fuoco.
I carabinieri hanno così perquisito l’appartamento di Esposito e, in una cantinola, rinvenuto una pistola beretta con matricola abrasa e col colpo in canna e un’altra pistola calibro 8 a salve ma modificata senza tappo rosso.
E ancora uno scaldacollo e un passamontagna, 79 grammi di cocaina, quasi 1 chilo e 800 grammi di marijuana e 2 stecchette di hashish. Il bilancio continua con due fucili a canne mozze calibro 12, 2 caschi integrali, una mazza da baseball, tre coltelli a scatto, due ricetrasmittenti, 70 proiettili calibro 9.
Il materiale rinvenuto è stato sequestrato e sarà sottoposto ad accertamenti balistici e dattiloscopici. Del possesso dovranno risponderne:
– il 38enne, al quale è stata contestata anche la ricettazione dell’auto rapinata e l’evasione dagli arresti domiciliari;
– il figlio del 38enne, arrestato per porto di armi clandestine e detenzione di droga a fini di spaccio;
– la moglie, deferita in stato di libertà.
Carabinieri salvano un’anziana intrappolata in casa durante un incendio. Militare si lancia nelle fiamme
CERCOLA – “Mio figlio ed io stiamo bene!” – ha gridato una 37enne appena sfuggita all’incendio della sua abitazione. Poi piangendo ha aggiunto: “All’interno c’è ancora una donna! Salvatela!”.
Ad ascoltare la preghiera di quella donna un luogotenente e un vice brigadiere dei Carabinieri. Fanno parte della tenenza di Cercola e questa notte sono stati chiamati a compiere una scelta difficile.
Mettere a repentaglio la propria vita per salvare quella di qualcun altro. E’ l’una passata e tra le strade di Cercola, cittadina incuneata tra la periferia orientale di Napoli e i primi declivi del Vesuvio, c’è pochissima gente. A circa 500 metri dalla loro pattuglia una colonna di fumo nero e una luce intensa. C’è un incendio, probabilmente non lontano da via Leonardo Da Vinci. La corsa dura pochi istanti. Un appartamento al civico 4 della strada che prende il nome dall’artista rinascimentale è avvolto dalle fiamme. In strada una donna e suo figlio guardano il fuoco distruggere la loro casa. Vanno incontro ai carabinieri, i primi ad arrivare. Terrorizzati perché riusciti a fuggire prima di essere travolti dal fuoco, raccontano che in casa c’è un’altra donna. Una loro ospite 88enne, allettata e incapace di camminare. Andava salvata! Quasi impossibile entrare in casa, il rogo aveva coperto anche l’ingresso. Poi la decisione. Uno dei due militari ha sfilato il berretto e si è cosparso uniforme e corpo d’acqua. Si è lanciato all’interno, tra le fiamme. L’anziana era ancora a letto, immobile con gli occhi spalancati nel terrore. L’incendio non aveva risparmiato nessuna stanza. Raccolta dal letto e presa in braccio, l’88enne è stata portata in salvo, in stato di shock. Dopo qualche istante sono arrivati anche i vigili del fuoco e il rogo è stato domato. I proprietari stanno bene, sono stati portati al pronto soccorso dell’ospedale del Mare per le cure rituali. Il vice brigadiere è stato accolto nella clinica Villa Betania per difficoltà respiratorie dovute all’inalazione dei fumi. Secondo quanto accertato successivamente, ad innescare l’incendio sarebbe stato un corto circuito innescato da uno degli elettrodomestici in funzione.
Fuga con furgone e latticini, inseguimento a Marigliano: tre uomini arrestati dai Carabinieri
MARIGLIANO – A prima vista sembra la scena di un b-movie americano, a guardarla bene è l’istantanea di un turno pomeridiano come altri. Non oltreoceano ma a Marigliano.
Un furgone carico di latticini porta il motore a migliaia di giri, sfreccia lungo le strade della provincia nord-orientale di Napoli. A fargli strada un’utilitaria bianca anche questa a velocità elevata.
Scappano dai Carabinieri, quelli della stazione locale. Il furgone è rubato e l’auto è già sequestrata.
Due pattuglie sono in scia perché poco prima il conducente del veicolo commerciale si è ritrovato a dover tornare a piedi in azienda. Non ha fatto in tempo a scaricare tutto il contenuto del cassone che qualcuno ha forzato la serratura ed è fuggito. Mozzarelle e caciotte comprese.
La fuga è durata per alcuni chilometri, fino a via 11 settembre.
I militari, complice la collaborazione di altre pattuglie dispiegate sul territorio, hanno bloccato la strada ai due veicoli e i polsi dei fuggitivi.
In manette Armando e Simone Vinciguerra ed Enrico Lentini. Tutti di Napoli e già noti alle forze dell’ordine: i primi due di San Giovanni a Teduccio, l’altro del quartiere Vasto.
Dovranno rispondere di concorso in furto aggravato. Sono ora in camera di sicurezza, in attesa del rito direttissimo.
Doppio trionfo per il Liceo Cantone di Pomigliano d’Arco
POMIGLIANO D’ARCO – Il Liceo Cantone di Pomigliano d’Arco sta attraversando un momento di grande successo, celebrando un doppio trionfo sia grazie all’aumento delle iscrizioni per l’anno scolastico 2024/25 che alla conquista del primo posto nella competizione “Licei in vasca”. Questi risultati confermano il ruolo di faro d’eccellenza dell’istituto, sia nelle attività didattiche che in quelle extracurricolari.
L’istituto ha registrato un notevole aumento delle iscrizioni per l’anno scolastico 2024/25, testimonianza della crescente fiducia nella qualità dell’istruzione fornita dalla scuola. Genitori e studenti sembrano essere attratti da tutte le opportunità che l’istituto offre, sia in aula che al di fuori.
Il doppio successo del Liceo Cantone, non solo una vittoria per la scuola, ma per l’intera comunità, sottolinea la collaborazione tra docenti e studenti che ha reso possibile questo trionfo e si erge come esempio di eccellenza, un luogo in cui l’educazione e lo sport si fondono per creare un ambiente stimolante e formativo.
Maxi blitz dei carabinieri alla criminalità organizzata caivanese. 14 persone arrestate
CAIVANO – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione ad un provvedimento di applicazione di misura cautelare, emesso dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 14 indagati (di cui 13 sottoposti alla custodia in carcere, uno agli arresti domiciliari), gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, oltre che di estorsione e tentata estorsione, delitti aggravati dal cd. metodo mafioso.
In particolare, dalle attività investigative sarebbe emersa la perdurante operatività del sodalizio criminale “clan Angelino”, egemone nel campo delle richieste estorsive in danno di imprenditori e commercianti in Caivano e territori limitrofi.



