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Natale stellare a Pomigliano d’Arco: luci, magia e tradizione accendono la Città in un festoso splendore

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POMIGLIANO D’ARCO – Pomigliano d’Arco si prepara a celebrare un Natale speciale con un’illuminazione straordinaria. Il sindaco Raffaele Russo, per la settima volta rieletto, ha lanciato oggi “Pomigliano s’illumina di gioia”. Sarà un Natale diverso dai precedenti quello che si appresta a vivere la città: l’amministrazione comunale ha voluto, anche a supporto del commercio locale, che Pomigliano si trasformasse per le festività natalizie nella città delle luci natalizie, che saranno allestite anche nelle periferie, laddove mai erano state collocate begli anni precedenti e molte anche nei parchi pubblici, nei due polmoni della città ed in particolare nel Parco Giovanni Paolo II dove saranno accese nel corso di una manifestazione ufficiale il 10 dicembre. Ma il giorno precedente, e cioè il 9 dicembre le luci verranno accese in tutte le strade con una mega iniziativa che avverrà in piazza Giovanni Leone alla presenza soprattutto di centinaia di bambini delle scuole del territorio. «Abbiamo voluto fare uno sforzo economico non indifferente – ha spiegato nel corso della presentazione il sindaco di Pomigliano Raffaele Russo – perché la nostra teoria è che la ricchezza di Pomigliano è il commercio, portando in città un cartellone di eventi del genere siamo sicuri che attrarremo cittadini di altri territori che potranno conoscere la bontà dei nostri esercizi commerciali». «Da tempo nella nostra città – ha aggiunto il sindaco – si era creata una tradizione piacevole che vedeva i cittadini in attesa dell’8 dicembre per l’accensione delle luminarie che davano un po’ di gioia a bambini e famiglie, questo è il secondo motivo per cui ci siamo sforzati tanto».

Piazza Giovanni Leone che nel corso di queste festività sarà anche teatro del “Mercatini di Natale”, mentre la parte storica di Pomigliano, Corso Vittorio Emanuele e Piazza Municipio saranno dedicate allo street food. «Sin dal nostro insediamento – ha sottolineato Marianna Manna, Assessore al Commercio – abbiamo manifestato la volontà di rilanciare una serie di momenti di aggregazione e culturali per promuovere la nostra Pomigliano. Già con la rassegna estiva abbiamo creato tanti eventi ed accolto tantissimi visitatori con un risultato positivo per tutte le realtà economiche, sociali e culturali che esistono in città. Da quella esperienza abbiamo pensato ad un ricco cartellone di eventi natalizi. Avremo una città illuminata da bellissime luminarie presenti nel centro cittadino ma anche in periferia e nelle nostre masserie. Quest’anno abbiamo pensato molto anche a come valorizzare i parchi pubblici, al centro dell’attenzione dell’amministrazione, in particolare il parco Giovanni Paolo II diventerà un giardino incantato per la felicità di bambini e famiglie».

E a partire dal 9 dicembre ogni giorno si articoleranno fino a gennaio eventi culturali, artistici, spettacoli, concerti. Insomma, un cartellone corposo e per tutti i gusti. E il 23 dicembre giorno dell’antivigilia è in programma lo spettacolo di danza per antonomasia del Natale, “Lo Schiaccianoci”. Saranno gli allievi di “Pomigliano Danza” diretti da Edmondo Tucci che alle ore 18 al Teatro Gloria metteranno in scena questo spettacolo dedicato al Natale. Tra gli eventi non mancheranno anche il Presepe Vivente, concerti di musica classica, pop e popolare. Il cartellone dettagliato sarà pubblicato sul sito del Comune la prossima settimana.

«Abbiamo lavorato – ha spiegato Giovanni Russo, Assessore alla Cultura – per coinvolgere quanto più possibile le realtà locali.  Natale è la festa delle luci, questa dimensione consente alla città di riscoprirsi. Un ruolo importante avranno le scuole, l’arte, il teatro e la musica. Coinvolgeremo fortemente le periferie, le parrocchie del tessuto urbano cittadino e il quartiere Partenope (ex 219)».

Aggrediscono parente di un collaboratore di giustizia per affermare il predominio del clan: 4 arresti

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FRATTAMAGGIORE – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, nei confronti di 4 soggetti (uno sottoposto alla custodia in carcere, gli altri alla misura degli arresti domiciliari) gravemente indiziati dei reati di rapina e di lesioni, aggravati dal metodo mafioso.
In particolare, gli indagati, il 24 settembre 2022 in Frattamaggiore, per affermare il predominio del proprio gruppo criminale su tale territorio, avrebbero aggredito con pugni e calci una persona, legata da rapporti di parentela con un collaboratore di giustizia, sottraendole una collana in oro e denaro contante.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Napoli: operato il patron Aurelio De Laurentiis

NAPOLI – Aurelio De Laurentiis è stato sottoposto ieri, presso la clinica Villa Stuart di Roma, a un intervento al menisco mediale del ginocchio destro. De Laurentiis è arrivato in clinica alle 16 ed è stato dimesso alle 20. L’intervento, perfettamente riuscito, è stato effettuato dal professor Pierpaolo Mariani.

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Sgominata “banda del buco” che scavava nel sottosuolo della città per derubare i negozi: 9 arresti (VIDEO)

NAPOLI – I Carabinieri della Compagnia di Napoli Centro hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica – “VII Sezione Sicurezza Urbana”, nei confronti di 9 persone (5 in carcere e 4 agli arresti domiciliari) gravemente indiziate, a vario titolo ed unitamente ad altri 5 individui allo stato indagati piede libero, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, e, in particolare, di furti perpetrati con la cd. “tecnica del buco”.
L’attività di indagine svolta dal Nucleo Operativo della Compagnia di Napoli Centro, nel periodo marzo – luglio 2022, sotto il coordinamento dalla Procura partenopea, ha consentito di:
–     individuare modus operandi, ruoli e compiti dei componenti dell’associazione. Partendo dalla scelta dell’obiettivo, individuato sulla base di ripetuti sopralluoghi finalizzati a verificare il posizionamento dello stesso e la sua accessibilità dalle reti dei sottoservizi e fognarie; passando da una prolungata fase di scavo, le cui operazioni sono arrivate a durare anche due mesi; per poi culminare nella fase esecutiva. Il tutto mediante un’articolazione del gruppo in aliquote ben individuate – comunicanti tra loro attraverso dispositivi walkie – talkie – e con compiti differenziati, anche di sicurezza perimetrale dell’area di operazione e di monitoraggio discreto – dissimulato anche grazie all’uso di cani da passeggio – dei movimenti delle FF.OO. presenti sul territorio;
–     attribuire al gruppo criminale il furto commesso in danno di un noto negozio di abbigliamento di via Chiaia, nel corso del quale gli associati, dopo essersi introdotti nella rete dei sottoservizi fognari attraverso una grata in ferro sita in un condominio ubicato nel centro storico di Napoli ed aver effettuato una prolungata attività di scavo nel sottosuolo urbano, si sono impossessati di scarpe ed abbigliamento d’alta moda, per un valore complessivo di 173 mila euro. La refurtiva è stata poi recuperata e restituita al legittimo proprietario;
–     attribuire al gruppo criminale il furto commesso all’interno dell’ex complesso ospedaliero Gesù e Maria, nel corso del quale gli indagati, dopo essersi introdotti all’interno della biblioteca storica, trafugavano diversi oggetti d’interesse storico-culturale, tra cui una statua, cimeli ed antichi testi.

IL VIDEO DI ALCUNI “COLPI” MESSI A SEGNO DALLA BANDA

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Pomigliano d’Arco: macchina comunale potenziata con nuove assunzioni ed altre programmate per i prossimi mesi

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POMIGLIANO D’ARCO – La macchina comunale di Pomigliano d’Arco è in fase di significativo rinnovamento con l’assunzione fino ad oggi di 10 nuovi dipendenti ed altre in programma, un progetto che segna una nuova era di efficienza e funzionalità. Questo gruppo di professionisti comprende 3 tecnici, 2 operai, un funzionario amministrativo, un contabile, un amministrativo, un dirigente tecnico e un segretario generale. In aggiunta, è prevista l’assunzione di due ulteriori funzionari tecnici entro la fine dell’anno, segnando così un passo decisivo verso un miglioramento complessivo.

Questo cambiamento ha preso slancio con la sostituzione del segretario comunale, che ora ricopre anche la funzione di dirigente del personale, e con il rinnovo alla guida dell’ufficio tecnico, ora diretto dall’ingegnere Domenico Maiello. Quest’ultimo ha affrontato il rallentamento che ha caratterizzato l’ufficio negli ultimi due anni, potenziandolo con l’assunzione di istruttori tecnici. Il piano prevede ulteriori potenziamenti, inclusi due funzionari tecnici e tre istruttori esterni per l’edilizia privata.
In parallelo, tre nuove figure amministrative sono state inserite per supportare la segreteria generale, la ragioneria e l’ufficio del personale. Inoltre, sono in corso le procedure concorsuali per l’assunzione di 10 agenti della polizia municipale e un dirigente ufficiale di polizia locale, tutto previsti per il 2024.
La macchina comunale si apre anche a nuove opportunità con la riapertura dei termini per i concorsi di assunzione in servizio per istruttori amministrativi, contabili, funzionari amministrativi e avvocati.
La strategia di rinnovamento e potenziamento è stata espressa chiaramente dall’Assessore al Personale, Marianna Manna: «Abbiamo chiuso in tempi record le prime procedure di reclutamento e procediamo a ritmo serrato per portare a termine anche le procedure in itinere, nella ferma convinzione che l’efficienza della struttura amministrativa sia condizione necessaria per il miglioramento dei servizi offerti alla cittadinanza».

Premio giornalistico Francesco Landolfo: tra i vincitori il pomiglianese Paolo Picone

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NAPOLI – Martedì 28 novembre 2023 alle ore 11, presso la sede dell’Istituto di Cultura Meridionale (Palazzo Arlotta, via Chiatamone 63, Napoli) si terrà la cerimonia del Premio di giornalismo “Francesco Landolfo”.

Insieme alla giuria saranno presenti: il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Bartoli; il presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Vittorio Di Trapani; il direttore de “Il Mattino”, Francesco De Core.

I VINCITORI

Carta stampata (ex aequo): “Stanislao e la batteria con l’acqua di mare” di Paola Cacace (Corriere Extra); “Tra rovine e abbandono non è più il Miglio d’oro” di Francesca Mari (Il Mattino)

Radio-televisione (ex aequo): “La Lista Rossa. Storie di animali a rischio estinzione e di persone che lottano per salvarli” di Francesca Bellino (RaiRadio1); “Cilento a vela, tra paesaggi mozzafiato e prodotti a chilometro zero” di Paolo Picone (Tg I-Talicom).

Web (ex aequo): “L’orso e la montagna” di Marco Martone(Ilgolfo24.it); “Isca, il recupero archeologico dell’isola che fu di Eduardo De Filippo” di Claudia Procentese (Fanpage.it).

Targa Gianpaolo Necco a “Emergenza clima. I casi Campania e Sicilia” di Emanuele Imperiali (Corriere del Mezzogiorno).

Menzioni speciali a: “Il cuore della penisola stuprato da Boxlandia” di Salvatore Dare (Metropolis); “Così la Terra dei Fuochi ridiventa fertile: la chimera verde della masseria Ferraioli strappata alla camorra” di Michela A. G. Iaccarino(IlFattoQuotidiano.it)

IL PREMIO

Il Premio, giunto alla dodicesima edizione, ricorda e valorizza l’impegno nella professione di Francesco Landolfo, segretario dell’Ordine dei giornalisti della Campania, già vicedirettore del quotidiano “Roma”, fondatore e presidente dell’Arga Campania (associazione regionale giornalisti ambiente e agroalimentare), scomparso nel 2006. 

Nell’ambito del premio viene assegnata una targa in ricordo di Gianpaolo Necco, consigliere nazionale Fnsi e UnArga, a cui si deve il rilancio delle attività dell’Arga Campania.

Il premio è indetto dal quotidiano “Roma”, dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, dal Sindacato Unitario Giornalisti della Campania e dall’Arga Campania con il patrocinio dell’Ordine nazionale dei Giornalisti e della Fnsi. 

LA GIURIA

La giuria è composta da Antonio Sasso e Pasquale Clemente, rispettivamente direttore editoriale e responsabile del quotidiano “Roma”; Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania; Claudio Silvestri, presidente del Sindacato Unitario Giornalisti Campania; Geppina Landolfo, presidente Arga Campania e vicepresidente nazionale UnArga; Antonella Monaco, delegata Arga Campania e consigliere nazionale UnArga; Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto di Cultura.

Benedetto Casillo porta al Teatro Troisi “Il settimo si riposò” di Fayad

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NAPOLI – Continua senza sosta la stagione artistica del Teatro Troisi, dove, dal 23 novembre alle ore 21.00 e fino a domenica 26 alle ore 18.00 (sabato 25 doppio spettacolo ore 17.30 e ore 21.00) arriva l’attore e regista Benedetto Casillo con la commedia cult di Samy Fayad “Il settimo si riposò”. In cartellone nello spazio di via Leopardi gestito e diretto da Pino Oliva, il beniamino del pubblico napoletano sarà in scena insieme a Patrizia Capuano e Gennaro Morrone e tutta la sua nutrita compagnia. “Il settimo si riposò” è praticamente un thriller comico. Sullo sfondo un grottesco rapporto di reciproca antipatia tra due dirimpettai di uno stesso condominio della nostra città di Napoli. Smargiassate, esibizionismi, gelosie, ripicche, tiri mancini. Uno dei due galletti non compare mai in scena ma è prepotentemente sempre presente nei pensieri del protagonista della nostra storia Antonio Orefice, sedentario e anonimo impiegato che la domenica la passa in pantofole aspettando l’ora di pranzo e la mitica trasmissione radiofonica “Tutto il calcio minuto per minuto”. Il classico sportivo da sofà. L’unico esercizio fisico che contempla ed esegue è la camminata dalla poltrona alla postazione cannocchiale con il quale osserva e scruta le avventure del suo odiato dirimpettaio. E cerca in ogni modo di rovinargli le continue feste e festicciole che il gaudente nemico si concede platealmente con comitive di amici allegri e chiassosi fino a notte inoltrata. Vendetta, tremenda vendetta. La domenica mattina è la giornata della rivalsa per il nostro Orefice. Ma a volte anche il destino sembra accanirsi contro i poveri cristi come lui. E questa domenica per don Antonio diventerà proprio una domenica decisamente bestiale. La radio annuncia che un pericoloso bandito è evaso da un carcere del Nord ed è stato avvistato dirigersi verso Sud. Tutta la popolazione è avvisata di stare in allerta. Il bandito è armato e potrebbe ritrovarsi in una qualsiasi parte d’Italia. Solo questo ci mancherebbe: che il gangster si intrufolasse in casa Orefice! Passa l’angelo e dice Amen. Il malvivente irrompe giusto in casa dello sconfortato impiegatuccio. Lui e tutta la sua famiglia restano in ostaggio del criminale che decide di nascondersi a Napoli per, poi, imbarcarsi per la Tunisia. La casa di Antonio si affolla a mano a mano di pittoreschi personaggi, per un turbinio di incontrollabili pirotecniche situazioni fino all’epilogo più fantozziano possibile per lo scalcinato protagonista.

Da sabato 25 novembre: I Musica da Ripostiglio in “Volevo essere un tuffatore”

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NAPOLI – Che cosa tiene insieme alcune delle più celebri canzoni di Lucio Dalla, Luciano Ligabue, Rita Pavone, Paolo Conte e Flavio Giurato? I Musica da Ripostiglio e la passione per le vite degli sportivi con lo spettacolo-concerto Volevo essere un tuffatore, in scena sabato 25 novembre 2023 alle ore 19.00 (replica domenica 26) sul palcoscenico del Teatro Nuovo di Napoli.

I Musica da Ripostiglio sono una realtà musicale che nasce dal ventennale sodalizio artistico di Luca Pirozzi e del chitarrista Luca Giacomelli a cui si sono aggiunti, successivamente, Raffaele Toninelli al contrabbasso ed Emanuele Pellegrini alla batteria.

In questo spettacolo, presentato da Ente Teatro Cronaca con la regia di Claudio Di Palma, il gruppo si è divertito a rivisitare e, in qualche modo a stravolgere, gli arrangiamenti originali di queste canzoni. Ad ogni storia è stato cucito un vestito musicale facendo letteralmente il giro del mondo.

Dal flamenco allo swing, dal blues al tango, dalla bossa nova alla canzone d’autore in un crescendo ritmico di musica e parole. Come lo scatto del ciclista o il salto del portiere le canzoni raccontano le emozioni di atleti alle prese con la loro sfida personale, i loro limiti e i loro traguardi.

Storie grottesche, drammatiche o divertenti ma soprattutto storie di persone comuni che hanno affrontato le loro ombre e messo in luce i loro talenti.

«Il desiderio espresso dal titolo – chiarisce Di Palma in una nota – fa riferimento al capoverso di una vecchia canzone degli anni ’80. Il testo restante specificava che il tuffatore ‘si aggiusta e si prepara di bellezza non comune’ e che ci si tuffa ‘per rinascere, ogni volta, dall’acqua all’aria’. Il richiamo ad una certa rarità di bellezza, insieme al presentimento di rigenerazione e condanna che emerge dall’altro passaggio, restituiscono il fascino e la complessità d’ogni gesto di sport».

Volevo essere un tuffatore è un brivido vitale, sorprendente e magnetico che, in forma simbolica, i suoni spericolati dei Musica da Ripostiglio ripropongono nella costruzione di questo medley ispirato alle canzoni di sport.

I loro strumenti ed il loro swing attivano il gioco brillante e turbolento delle imprese sportive narrate nel tempo da cantautori e compositori.

Essi stessi partecipano all’evocativo cerimoniale di festa con pezzi originali e dichiarando convintamente che “l’atleta è come il musicista: talento e tecnica, istinto e dedizione”.

Bancarotta fraudolenta: sequestrati beni per 4,2 mln a tre titolari di un’azienda napoletana di energia elettrica

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NAPOLI – I militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta di questa Procura della Repubblica, riguardante le disponibilità finanziarie di due coniugi indagati per concorso in bancarotta fraudolenta e della figlia di questi per un valore complessivo di 4,2 milioni di euro, unitamente ad un decreto di perquisizione personale e locale disposto dal P.M..
La misura cautelare reale trae origine da plurime condotte distrattive poste in essere tra il 2017 e il 2022 dall’amministratore/liquidatore di una società di Napoli esercente l’attività di produzione di energia elettrica, nel periodo di liquidazione della società fino all’apertura della procedura fallimentare.
Sebbene il liquidatore potesse compiere solo gli atti necessari per la cessazione dell’attività, il principale indagato ha continuato ad agire sul mercato mediante operazioni in gran parte volte allo svuotamento delle casse della società – già in palese stato di decozione – a favore del medesimo e dei membri della sua famiglia.
In particolare, ha assunto figure non tecniche nel settore della manutenzione degli impianti elettrici, tra cui la moglie (beneficiaria di un contratto a tempo indeterminato con uno stipendio lordo mensile di 12,3 mila euro e un bonus di ingresso di 50 mila euro) e la figlia (retribuita mensilmente con 5,7 mila euro lordi, in aggiunta ad un bonus di ingresso di 30 mila euro). Ha inoltre stipulato contratti di manutenzione ordinaria e straordinaria tra la società in liquidazione e un’altra azienda di famiglia, negozi privi di giustificazione causale – atteso che quest’ultima fungeva da mero intermediario formale, non eseguendo direttamente la prestazione manutentiva degli impianti ma affidandola a terzi soggetti, salvo poi, insieme alla moglie, rinunciare a riscuotere il consistente credito maturato (709,8 mila euro a fine 2022), dopo l’apertura della procedura fallimentare, così palesando una totale commistione di interessi tra le società amministrate.
A completare il quadro dei concreti indizi del reato di bancarotta vi sono, infine, numerosi bonifici di rilevante entità e privi di giustificazione causale effettuati dai conti della società in liquidazione a quelli dei coniugi indagati e della figlia, per un rilevante importo complessivo di 971,3 mila euro.
Le condotte distrattive sopra descritte hanno concorso a cagionare un ingente passivo fallimentare, accertato – in sede di apertura della procedura di liquidazione giudiziale – in oltre 10,8 milioni di euro.
Contestualmente al sequestro sono state eseguite perquisizioni nei confronti degli indagati e di 12 società ad essi riconducibili.

Camorra: a Brusciano inflitto duro colpo al clan “Rega Piacente”, eseguita misura cautelare per 41 persone (VIDEO)

BRUSCIANO – Dalle prime luci dell’alba i Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna stanno eseguendo un’ordinanza cautelare emessa dal G.I.P. di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, nei confronti di 41 persone (35 in custodia cautelare in carcere e 6 in divieto di dimora nella regione Campania), gravemente indiziate di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

Le indagini, condotte dal nucleo operativo e radiomobile di Castello di Cisterna e coordinate dalla DDA di Napoli hanno consentito di documentare l’operatività di un’associazione facente capo al clan “Rega Piacente”, dedita al traffico di sostanze stupefacenti e operante nel rione popolare della “219” di Brusciano.

Ricostruita l’organizzazione delle piazze di spaccio distribuite in varie scale del rione, ognuna con una struttura gerarchica piramidale composta da capo-piazza, spacciatori e vedette, per ciascun tipo di stupefacente venduto (marijuana, hashish, crack e cocaina).

Attività fiorente, seconda solo all’area di Caivano.

Elevato il livello organizzativo delle “piazze”, attive anche 24 ore al giorno, con pusher che venivano impiegati su turni di lavoro di 8/10 ore al giorno.

Rigidissimo il sistema di cambio turno. Durante le indagini, i carabinieri hanno rilevato che presentarsi in ritardo al cambio turno poteva comportare anche il “licenziamento”. Circostanza documentata per uno dei pusher, allontanato per un ritardo di 30 minuti.

Ogni “shop” era dotato di un preciso quantitativo di droga, fornito dal capo-piazza di volta in volta al pusher ad ogni inizio turno, insieme ad una ricetrasmittente. Uno strumento fondamentale per essere immediatamente informati in caso di eventuali controlli delle forze dell’ordine.

Come per altre realtà criminali, i sodali lanciavano l’allarme gridando “Marco! Marco!”, permettendo una rapida fuga all’arrivo dei militari.

Le indagini hanno dimostrato come l’attività di spaccio fosse pressante, al punto da modificare le abitudini dei residenti, estranei al clan. Nessuno dei condomini delle palazzine della 219 poteva disporre delle chiavi dei portoni d’ingresso. Anche i citofoni erano stati rimossi per evitare l’apertura da remoto dei portoni senza autorizzazione.

La vendita di droga avveniva anche in presenza di bambini, con “con devastanti effetti sulla formazione culturale e delle coscienze”.

L’indagine, tra le altre cose, ha consentito di effettuare numerosi sequestri di sostanza stupefacente, di ingenti somme di denaro provento dell’attività illecita, nonché l’arresto in flagranza di reato di circa 30 persone.

«Il mio plauso al Comando dei Carabinieri di Castello di Cisterna per il maxi-blitz che quest’oggi ha inferto un duro colpo all’organizzazione criminale che gestiva la piazza di spaccio di Brusciano – ha dichiarato Valeria Ciarambino, consigliere del Gruppo Misto e Vicepresidente del Consiglio regionale della Campania – Un segnale importante per un territorio in cui il tema della sicurezza, per Brusciano e i comuni limitrofi sta diventando sempre più un’emergenza a cui occorre dare risposte come quella di stamattina e potenziando i presidi di polizia sul territorio. Furti e rapine sono all’ordine del giorno, anche nelle ore mattutine, un tema che ho affrontato in alcuni incontri avuti col Prefetto e col Comandante provinciale dei Carabinieri, e su cui come rappresentante dei cittadini continuerò a tenere alta l’attenzione» ha concluso la Ciarambino.

IL VIDEO DEL BLITZ DEI CARABINIERI

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