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Agerola: Sicurezza ambientale. Carabinieri denunciano 3 persone

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AGEROLA – Ad Agerola i carabinieri della locale stazione sono stati impegnati in un servizio volto alla sicurezza ambientale. Denunciate 3 persone.
I militari hanno trovato un’area di circa 500 metri quadrati con all’interno rifiuti speciali e pericolosi per un totale di 50 metri cubi. La proprietaria del terreno è stata denunciata. Analoga sorte anche per altre due persone. Sempre nella stessa area, infatti, i carabinieri hanno trovato 2 carcasse di auto a loro intestate. I proprietari erano già stati invitati formalmente nel 2017 a procedere con lo smaltimento.
L’area immersa nel verde è stata sequestrata.

L’inaugurazione ufficiale dell’Anno Scolastico: il Liceo Imbriani di Pomigliano d’Arco al centro della scena educativa

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POMIGLIANO D’ARCO – Questa mattina, nella sede del Liceo Classico e Scientifico Statale “Vittorio Imbriani”, si è svolta la cerimonia di apertura ufficiale del nuovo anno scolastico. Una significativa presenza istituzionale ha caratterizzato l’evento: tra gli intervenuti, il Sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo, e gli assessori comunali Elvira Romano, Giovanni Russo e Maria Rosaria Toscano. Sul fronte scolastico invece,  il dirigente Domenico Toscano, la professoressa e vicaria Giovanna D’Agostino e Gianmario Sposito, presidente del Consiglio d’Istituto. In rappresentanza della Direzione Generale USR Campania, era presente il direttore generale Ettore Acerra.

Nel corso della cerimonia, particolare attenzione è stata riservata all’intervento conclusivo della professoressa Daniela Milo, docente di Lingua e Letteratura greca presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, che ha offerto un approfondimento tematico ai presenti.

In un intervento misurato ma incisivo, il Sindaco Russo ha sottolineato l’importanza fondamentale che la scuola riveste per il futuro della nazione: «La scuola – ha detto – è la spina dorsale dell’Italia. È la più diffusa rete culturale sul territorio. La scuola forma i cittadini che dovranno portare avanti la nostra Nazione e dunque viene prima di tutto. Gli insegnanti hanno il difficile compito di prendere i ragazzi e trasformarli in uomini e donne adulti»

L’evento, al quale hanno partecipato principalmente gli studenti delle classi liceali del quinto anno, ha rappresentato un momento di confronto e riflessione sul ruolo dell’istruzione nel panorama attuale ma anche una nota di speranza e fiducia nel futuro, nella consapevolezza che l’istruzione e la formazione sono le chiavi per costruire un domani migliore per tutti.

Bimbo di due anni in shock anafilattico. Corsa disperata in ospedale in auto con i Carabinieri. E’ salvo

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TORRE DEL GRECO – La pattuglia è ferma in Piazza Palomba, nell’affollata Torre del Greco. Due carabinieri della sezione radiomobile cercano una persona per una notifica. Sono fuori dalla gazzella quando un uomo e una donna si avvicinano disperati. Con loro c’è un bambino, ha il volto gonfio. Respira a fatica, ha gli occhi spenti.
Zio e madre sono disperati. E’ in shock anafilattico, qualcosa che ha appena mangiato deve avergli provocato una violenta reazione allergica.
“Sta male, non arriveremo mai in tempo in ospedale. Aiutateci!”

I due militari si scambiano una rapida occhiata d’intesa e sanno già cosa fare.
Fanno entrare in auto madre e piccolo e sfrecciano verso il pronto soccorso, lampeggianti e sirene spiegate.
L’ospedale Maresca dista 2 chilometri e mezzo ma il recente crollo di un edificio in centro ha ridisegnato la mappa e stravolto la circolazione. C’è traffico ma chi è alla guida ha esperienza da vendere. In auto un silenzio irreale. L’autista ha tre figli e pensa a quel bambino come se fosse uno dei suoi. Sente sulle spalle un peso enorme e intanto taglia le auto in coda come il burro.

Il capo-equipaggio si volta continuamente verso i sedili posteriori. La madre stringe il figlio, gli carezza il viso. Ha il terrore dipinto addosso.  “Ce la faremo” – le ripete – “suo figlio starà bene!”
Passano 3 minuti, forse 4. La pattuglia raggiunge l’ospedale.
I medici escono sulla corsia del pronto soccorso allarmati dalla frenata brusca e dalle sirene.
“Questo bambino è in shock anafilattico! Portatelo dentro!”
Il piccolo entra in pronto soccorso con la madre e i sanitari.
I carabinieri vedono le porte scorrevoli chiudersi dietro di loro. L’adrenalina lascia spazio alla consapevolezza. Anche loro atterriti rivivono gli ultimi minuti come se fossero state ore.
Il piccolo, due anni compiuti, viene curato. La reazione allergica controllata.
Dal Maresca viene portato al Santobono, poi dimesso.
Per carabinieri e familiari un sospiro di sollievo.

Carabinieri scoprono a Caivano arsenale “murato” nelle pareti con droga e munizioni da guerra: 2 le persone arrestate

CAIVANO – Centro storico di Caivano, i palazzoni del parco Verde svettano a pochi isolati di distanza.
Il traffico di droga rallenta sensibilmente ma non si ferma.
Servono nuove frontiere nello stoccaggio, nuovi trucchi per evitare sequestri.
Perché i carabinieri  sono ovunque ed è sempre più complicato sfuggire alle maglie dei controlli.
Così si concepiscono nuovi scenari, nuovi “depositi”, metodi di spaccio innovativi. Come farebbe strategicamente una qualsiasi azienda per non perdere fette di mercato.
Per farlo è di vitale importanza la logistica. Il prodotto da smerciare non può rimanere troppo tempo fermo, va movimentato fino ai rivenditori e poi al cliente per trasformarsi in profitto. Ma come tutelare la merce dagli imprevisti?

La risposta l’hanno trovata anche i carabinieri della compagnia di Caivano.
Dopo gli innumerevoli arresti e sequestri,  il fervore del parco Verde, del Bronx e del rione Iacp sembra essersi affievolito e allontanato dai riflettori.
I militari lo sanno e seguono le tracce dello spaccio, rispondendo colpo su colpo anche alla violenza delle armi.
Sanno che l’abitudine banale di nascondere armi e stupefacenti nei vani ascensore, nei contatori o in qualche aiuola pubblica ha pagato un duro prezzo.
Scoprono (e arrestano) chi la merce la nasconde nelle pareti.
Murata, occultata nei mattoni coperti da cemento.

Tutto comincia nell’abitazione di Emanuele Padulo, 40enne del posto e già noto alle forze dell’ordine.  Trovano circa 4900 euro  in contante dall’origine dubbia.
In casa un impianto di video sorveglianza con telecamere in alta definizione e un microtelefono. In un casolare adiacente all’appartamento del 40enne un altro uomo: Massimo Natale, 51 anni, anche lui caivanese.
Natale tenta la fuga in bici elettrica ma percorre solo pochi metri. Dalla reazione del 51enne i carabinieri ritengono che la sua presenza in quell’ambiente cadente non fosse casuale.
Ad una prima perquisizione trovano droga e proiettili ma non basta. Vanno a fondo e, supportati dai carabinieri artificieri del comando provinciale di Napoli, imbracciano anche un metal detector.

La scoperta non tarda ad arrivare. Murate nei mattoni, nelle pareti, trovano di tutto.
Il bilancio complessivo racconta di 4 pistole con matricola abrasa cariche di munizioni (Una glock, una beretta 92FS, una beretta 98FS, una tanfoglio 21) e una mitragliatrice Scorpion. E ancora quasi 600 proiettili di vario calibro, 6 chili e mezzo di hashish, 2 chili e 300 grammi di cocaina e quasi un chilo di marijuana.
Padulo e Natale sono finiti in manette, portati in carcere in attesa di giudizio.
I controlli dei Carabinieri, intanto, continueranno senza sosta.

IL VIDEO DEL BLITZ

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Teatro di San Carlo: Lissner resta ma ultima parola alla Corte Costituzionale

NAPOLI – La Corte Costituzionale avrà il compito di pronunciarsi sulla controversia riguardante il sovrintendente del Teatro San Carlo a Napoli.

La decisione è stata presa dal tribunale, il quale ha nel contempo riconfermato il maestro Stephane Lissner nel suo ruolo.

L’organo costituzionale dovrà determinare la legittimità del decreto legge che aveva portato al pensionamento di Lissner, a seguito del superamento dei 70 anni. Dopo di ciò, era stato scelto Carlo Fuortes, precedentemente Ad della Rai, per sostituirlo. Tuttavia, un giudice del lavoro ha reintegrato Lissner, una decisione alla quale ha fatto opposizione la fondazione Teatro San Carlo, che in precedenza aveva rimosso il sovrintendente francese. Di fronte a questa situazione, il Tribunale di Napoli ha rilevato una questione di legittimità costituzionale, in relazione al decreto che ha portato al pensionamento di Lissner, poiché potrebbe essere in conflitto con gli articoli 3, 97, 98 e 77 della Costituzione. Pertanto, ha inviato la questione alla Corte Costituzionale, mettendo in pausa la decisione sulla carica di sovrintendente e, in attesa del verdetto sulla costituzionalità, ha sospeso la revoca dell’incarico di Lissner, che per ora rimane nella sua posizione.

Napoli: stop food a San Gregorio Armeno, vince il Comune

NAPOLI – E’ corretta la decisione del Comune di Napoli di impedire l’apertura di una nuova attività per l’esercizio di vicinato nel settore alimentare a Via San Gregorio Armeno.

La Terza Sezione del TAR Campania ha rigettato il ricorso che una società aveva presentato per richiedere  l’annullamento del provvedimento con il quale il SUAP aveva sancito l’inefficacia della SCIA per l’apertura del nuovo locale in Via San Gregorio Armeno.

Il provvedimento era scaturito dalla delibera della G.C. n.246 del 21.07.2023  con la quale è stato interdetto l’avvio delle nuove attività di somministrazione e di vicinato alimentare, al fine di tutelare il patrimonio artistico, culturale, monumentale e architettonico nell’area UNESCO e buffer zone ed è stata prevista una specifica disciplina per Via San Gregorio Armeno dove, per tre anni, sarà possibile esclusivamente l’apertura di attività di artigianato presepiale da parte di operatori iscritti allo specifico albo.

Nel dispositivo della sentenza il TAR rileva che il  Comune di Napoli ha inteso dettare per Via San Gregorio Armeno, una disciplina che esclude ogni attività diversa da quella di produzione e/o vendita di pastori e del resto, come era stato evidenziato anche dalla memoria del Comune, l’esigenza di tale tutela rafforzata era stata condivisa anche dalla Soprintendenza e dalla Regione.

“La sentenza del Tar sulla mancata apertura di locali di food in via San Gregorio Armeno conferma il valore della nostra delibera a tutela del Centro storico, un provvedimento coraggioso ma necessario per tutelare il nostro straordinario sito Unesco lasciato nella totale anarchia negli ultimi anni. Napoli ha un tesoro da difendere e valorizzare, garantendo accoglienza ai milioni di turisti che apprezzano la nostra città e garantendo vivibilità ai residenti. I sindaci però devono essere dotati di poteri che l’attuale normativa non prevede. Solo con nuove leggi potremo pienamente  tutelare il patrimonio culturale, favorire un sano sviluppo economico e qualità della vita”, il commento del sindaco Gaetano Manfredi.

“Soddisfazione” è stata espressa dall’Assessore al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato per la decisione del TAR. “La delibera con la quale la Giunta ha bloccato per tre anni l’apertura di nuove attività di food and beverage nel centro storico e, con un vincolo rafforzato per Via San Gregorio Armeno che ha una sua specificità artigianale conosciuta in tutto il mondo, è il frutto di un lavoro intenso e concertato dell’Amministrazione ed era un provvedimento molto atteso dall’opinione pubblica  – ha spiegato l’Assessore Armato – continueremo ad impegnarci per uno sviluppo armonico delle attività commerciali sul nostro territorio”.

Cinema: a “Venezia a Napoli” arriva Nehir Tuna che presenta il film Yurt

NAPOLI – La quarta giornata di “Venezia a Napoli. Il cinema esteso”, giovedì 26 ottobre, apre alle ore 10 al cinema Modernissimo per la speciale occasione in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Gli studenti possono assistere all’anteprima assoluta e versione inedita di “Il resto di niente. Campo e controcampo” di Antonietta De Lillo che interviene per presentare l’opera e parlare agli allievi.

La De Lillo è protagonista anche dell’appuntamento delle ore 17 all’Accademia di Belle Arti di Napoli dove si presenta la mostra “Venezia 81/82 Ritratti di cinema”, un viaggio nella memoria nazionale e internazionale grazie ai suoi scatti fotografici sui protagonisti più iconici che hanno frequentato il Lido di Venezia negli anni scorsi. Per l’inaugurazione presso il Teatro Antonio Niccolini partecipano: Rosita Marchese, presidente Accademia di Belle arti di Napoli; Renato Lori, direttore Accademia di Belle Arti di Napoli; Titta Fiore, presidente Fondazione Film Commission Regione Campania. Intervengono: l’autrice Antonietta De Lillo; Gina Annunziata, docente Storia del cinema dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e Antonella Di Nocera, ideatrice e direttrice di “Venezia a Napoli. Il cinema esteso”. La mostra resta aperta fino al 26 novembre.

Il primo appuntamento al Cinema Astra, cuore della rassegna napoletana, è alle 17:30 con la proiezione di “Al shi yi ba qiang (Love is a gun)” di Lee Hong-Chi, Leone del Futuro, Premio Venezia opera prima Luigi De Laurentiis. L’evento, realizzato in collaborazione con l’Istituto Confucio Napoli, vede i saluti dei direttori Valeria Varriano e Cheng Hongjin. Con l’appuntamento successivo, alle ore 19:30, gli occhi del cinema indagano le condizioni degli Yurt, enormi dormitori religiosi, che danno il nome al film di Nehir Tuna. É la storia – ambientata nel 1997 quando le tensioni tra turchi religiosi e laici stanno aumentando – del quattordicenne Ahmet che viene mandato da suo padre, recentemente convertito, in un dormitorio islamico, uno Yurt, per imparare i valori musulmani. Una vita difficile consolata soltanto dal nuovo amico Hakan che sa come muoversi nel delicato sistema. Insieme sognano di prendere delle decisioni autonome. Il regista turco presenta l’opera insieme alla direttrice del Goethe-Institut di Napoli Maria Carmen Morese. Alle 22 si lascia spazio a “Hors-saison (Out of season)” di Stèphane Brizè che ripercorre la vita di due amanti che, dopo anni di pacifica separazione, si incontrano casualmente riaprendo vecchie ferite.

Nella stessa giornata, alle 18, presso l’Istituto Francese si proietta “Menus plaisirs – Les troisgros” di Frederick Wiseman che racconta l’impegno della famiglia Troisgros, attraverso i tre ristoranti nel centro della Francia, per il rispetto della biodiversità e contro gli sprechi alimentari guadagnandosi la stima di critici e buongustai.

Teatro Trianon: la stagione teatrale si apre con “Il signor Puntila e il suo servo Matti”

NAPOLI – Dopo il debutto della scorsa estate al Campania Teatro Festival, torna a Napoli “Il signor Puntila e il suo servo Matti” di Bertolt Brecht, con la regia di Massimo Venturiello, anche interprete insieme a Biagio Musella. Lo spettacolo, prodotto da Officina Teatrale e Scena Nuda, aprirà infatti la stagione della sezione teatro del Teatro Trianon Viviani, diretto da Marisa Laurito, con tre repliche in programma il 27 e 28 ottobre, alle ore 21, e il 29 ottobre alle ore 18.

Un’allegoria del capitalismo – quella della storia del proprietario terriero Puntila, personaggio che si mostra generoso quando è sotto l’effetto dell’alcool, ma che quando è lucido rivela il suo vero volto – attraverso la quale Brecht mette in evidenza, senza mezzi termini, il trasformismo schizofrenico di chi detiene il potere e stimola riflessioni ancora oggi necessarie.

La linea dello spettacolo, secondo la direzione di Massimo Venturiello, è indirizzata, innanzitutto, al rispetto delle intenzioni dell’autore: una farsa popolare, dunque, così definita dallo stesso Brecht, in cui l’ironia, il sarcasmo, la libertà di generi e stili danno modo agli attori di narrare la realtà con lo straniamento necessario per mostrarla come effettivamente è, senza edulcorazioni e sentimentalismi.

Uno sguardo visionario connota i diversi elementi, dalla musica, alle canzoni, ai costumi, alle scene, all’ambientazione in un luogo astratto in cui si muoveranno i personaggi, pur rispettando l’originale riferimento al mondo agrario. In particolare, evidenza Massimo Venturiello, “hanno assoluta rilevanza le rielaborazioni musicali, le canzoni, che in Brecht assumono un senso non di continuità di racconto della storia, ma creano momenti a sé e danno la possibilità agli interpreti di sottolineare le diverse situazioni vissute dai personaggi”.

Oltre a curare la regia e l’adattamento, Massimo Venturiello sarà anche interprete in scena, nel ruolo del signor Puntila, mentre a vestire i panni del servo Matti sarà Biagio Musella. Accanto a loro, Marianita Carfora, Alessandra De Concilio, Stefano De Santis, Filippo Gessi, Franco Silvestri, Fabrizia Sorrentino.

Le scene sono di Alessandro Chiti, i costumi di Silvia Polidori, le luci di Giuseppe Filipponio, le musiche di Paul Dessau e le elaborazioni musicali di Mariano Bellopede, aiuto regia Claudia Muzi, organizzazione Rosi Tranfaglia. Progetto co-finanziato dal Ministero della Cultura, fondo FUS.

Torna Do not disturb: il format in albergo di Gelardi e Finelli si rinnova

NAPOLI – Sabato 28 ottobre ore 20.30 torna Do not disturb – Il teatro si fa in albergo, nelle stanze dell’Hotel Palazzo Caracciolo Napoli – Mgallery, con Antonio e Barbara, spettacolo liberamente ispirato ai personaggi del film Il bell’Antonio di Mauro Bolognini e all’omonimo romanzo di Vitaliano Brancati, nella riscrittura di Elvira Buonocore e Mario Gelardi. Il fortunato format ideato da Finelli e Gelardi, dopo tante edizioni, si rinnova, presentando al pubblico un’unica storia divisa in tre atti unici che attraversano il delicato tema dell’impotenza maschile, vissuti ed esperiti dagli spettatori nell’intimità delle camere d’albergo. In scena, Federica Aiello, Anna De Stefano, Carlo Di Maro e Gennaro Maresca, diretti da Mario Gelardi. L’evento è prodotto dal Nuovo Teatro Sanità e Mobilità delle Arti. Replica domenica 29 ottobre ore 18.00 e 19.30. Info e prenotazione al 3396666426. Costo del biglietto: 15 euro.

Barbara e Antonio, sposi da un anno, non hanno mai consumato il loro matrimonio: Antonio, infatti, non riesce a “toccare” la donna che ama, idealizzandola in un essere angelico. In una società machista, che vorrebbe vedere Barbara fedele al suo ruolo di moglie, lei si ribella rivendicando la sua identità di donna. Tra le pressioni di due familiari, la madre di lui e il padre di lei, che soffocano la coppia, la vicenda è raccontata dal punto di vista di Barbara, la giovane moglie di Antonio Magnano. I dialoghi sono veri e propri duelli di caratteri e parole che non consentono spazi alla tenerezza. Il fragile Antonio appare come inadeguato a rappresentare l’uomo forte che tutti vorrebbero, e Barbara prende in mano la sua vita, fuggendo al ruolo di essere angelicato in cui il marito vorrebbe relegarla.

A proposito dello spettacolo, Gelardi racconta: «Antonio e Barbara è come un film italiano in bianco e nero. Racconta un’idea di società e di famiglia che sembrava passata ma che ritorna nel “non-detto” su cui si fondano certi rapporti uomo-donna. Nessuno in questa famiglia riesce a chiamare le cose col loro nome perché ci sono parole ancora impronunciabili».

Sabato 25 e domenica 26 novembre, il format Do not disturb torna con un’altra nuova esperienza teatrale all’Hotel Palazzo Caracciolo, dove andrà in scena ‘Nziria, scritto da Mario Gelardi e Claudio Finelli, e interpretato da Mariano Gallo (Priscilla), Nello Provenzano e Francesco Ferrante. La performance vede un unico personaggio confrontarsi col suo doppio, Priscilla appunto, la più influente e nota drag queen italiana, presentatore di Drag Race Italia, divisa tra ricordi e nuovi incontri.

7 arresti in 7 giorni, Carabinieri presidiano il Vesuviano. Sequestrati 10 panetti di hashish

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ERCOLANO  – Intensi gli ultimi 7 giorni dei carabinieri della compagnia di Torre del Greco. Con l’arresto di oggi il bilancio parla chiaro: 7 arresti e 5 denunce in una sola settimana tra i comuni del vesuviano a ridosso del capoluogo campano.

L’ultimo a finire in manette è Ciro Di Lauro, 27enne di Ercolano già noto alle forze dell’ordine.

I militari della tenenza locale, insieme a quelli della stazione di portici e del nucleo cinofili di Sarno, hanno perquisito la sua abitazione. Rinvenuti 10 panetti di hashish per oltre un chilo di stupefacente. E ancora un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Dovrà rispodnere di detenzione di droga a fini di spaccio. Denunciati per lo stesso reato la convivente e il padre.

Di Lauro è ora in carcere, in attesa di giudizio.

Nel comune di San Sebastiano, invece, i carabinieri della locale stazione hanno denunciato 3 uomini perché trovati in possesso di arnesi per lo scasso. Tutti già noti alle forze dell’ordine, erano a bordo di un’utilitaria ed è verosimile che stessero prendendo di mira qualche auto parcheggiata in via Matteotti. Gli attrezzi sono stati sequestrati, i 3 saranno denunciati per possesso ingiustificato di chiavi alterate e proposti per il foglio di via obbligatorio. Anche la loro auto è stata sequestrata perché senza revisione.