NAPOLI – Momenti di grande paura ieri sera a Napoli e provincia dove è stata avvertita una forte scossa di terremoto, la più forte da 39 anni. L’epicentro come sempre localizzato nella zona dei Campi Flegrei al confine tra i comuni di Napoli e Pozzuoli interessate in questi mesi da numerosissimi episodi di bradisismo. Il terremoto è stato avvertito anche in diversi quartieri di Napoli dove molti residenti hanno lasciato le abitazioni e sono scesi in strada. Secondo le stime dell’Ingv il sisma è stato di magnitudo 3.8. Ma la situazione in questo vasto territorio preoccupa soprattutto per ciò che sta provocando quewsto sciame continuo di scosse. L’attivià vulcanica nei Campi flegrei è notevolmente aumentata. Per ora nessun allarme e nessun pericolo di eruzioni. Ma la sorveglianza è notevolmente aumentata, anche del Vesuvio. Il timore è che questi siano i primi segnali di un’attività vulcanica in escalation, anche se la storia insegna che è già accaduto in passato, ma senza poi sfociare in eruzioni, per fortuna. Su Napoli e provincia ora si stanno concentrando tutti gli sforzi degli studiosi e degli esperti, perchè in questi casi è fondamentale avere il quadro completo della situazione e per tempo.
Industria: dall’Europa arrivano 52 milioni di euro per il progetto “Nemesi” per i siti di Pomigliano e Nola di Leonardo
BRUXELLES – Gli stabilimenti aeronautici Leonardo di Pomigliano d’Arco e Nola ricevono un sostegno significativo da Bruxelles. La Commissione Europea ha approvato un finanziamento di 52,3 milioni di euro per aiutare Leonardo a sviluppare una fabbrica moderna e digitalizzata per la produzione di componenti aerostrutturali avanzati, denominato “progetto Nemesi”. Questo finanziamento è destinato a sostenere la realizzazione di una fabbrica automatizzata per la produzione di strutture di fusoliera per aerei regionali. Il progetto sarà realizzato in Campania, in collaborazione con l’Università di Napoli e varie aziende locali. Leonardo otterrà il finanziamento, che coprirà il 65% dei costi totali. La Commissione ha evidenziato l’importanza di questo progetto per stimolare l’innovazione digitale nel settore aeronautico, in sintonia con le mete strategiche dell’Ue per la transizione digitale.
Il progetto NEMESI (New Engineering & Manufacturing Enhanced System Innovation) di Leonardo, lanciato in Campania presso la Divisione Aerostrutture negli stabilimenti di Pomigliano D’Arco e Nola, mira a realizzare un centro di eccellenza per la realizzazione di strutture aeronautiche per velivoli regionali (come l’ATR) e “narrow body” (a fusoliera stretta come l’Airbus A321) che si basa su nuovi ed avanzati criteri di digitalizzazione e automazione produttiva in grado di garantire un’elevata ottimizzazione dei processi generando impatti positivi anche su logistica e supply chain.
Questa iniziativa prevede una profonda trasformazione del tessuto aziendale perché si basa su un nuovo concetto di fabbrica, dove l’individuo non viene sostituito dalle macchine, bensì si integra con esse per raggiungere livelli di efficacia, efficienza e qualità richiesti per competere sui mercati.
Un percorso complesso come questo, deve essere necessariamente compiuto insieme a partner qualificati e competenti, in grado di costruire un sistema di alleanze. In questo ambito può essere annoverato il coinvolgimento dell’università Federico II di Napoli per le sinergie con il mondo accademico, già protagoniste dell’ Aerotech Campus, di aziende internazionali e di altre realtà del Distretto Aerospaziale Campano e del tessuto industriale del territorio, accomunati dallo stesso spirito di innovazione e desiderio di mettere a fattor comune le proprie competenze e conoscenze.
Il progetto si sviluppa su quattro direttici principali:
- Riprogettazione di alcune componenti del velivolo ATR e realizzazione del Digital Mock-Up al fine di semplificare le fasi produttive e gli scali di assemblaggio generando una sostanziale riduzione dei costi di produzione.
- Digitalizzazione e interconnessione dei processi di progettazione e produzione evoluti in ottica paperless (Smart Factory)
- Estesa applicazione dell’automazione e robotizzazione nella fabbricazione, nell’assemblaggio e nel controllo qualità (Quality 4.0).
- Virtualizzazione del processo di formazione per rendere più efficienti ed efficaci i momenti formativi, ridurre le curve di apprendimento, favorire il trasferimento di know-how e agevolare l’erogazione in remoto estremamente attuale per la crisi pandemica.
L’azione di Leonardo mira da sempre a tutelare da un lato l’occupazione per non disperdere il patrimonio di competenze e tecnologie e dall’altro a costruire un business sostenibile nel medio-lungo periodo. Innovazione e Trasformazione Industriale sono due dei fattori chiave in questo senso e per un mercato dove i processi di digitalizzazione nelle aree manifatturiere saranno sempre più strategici e sarà necessario diffondere sempre di più la conoscenza delle tecnologie a tutti i livelli produttivi considerato che l’automazione e la robotica saranno sempre più incorporati in questi processi.
Nemesi è il progetto di modernizzazione in chiave «smart Factory» della manifattura aeronautica che ha impresso una decisa accelerazione anche alle attività a sostegno del processo di formazione e consolidamento delle competenze necessarie alla realizzazione piena dell’innovazione in fabbrica. In questo ambito, sono stati realizzati diversi interventi di aggiornamento delle competenze per allineare le stesse all’evoluzione tecnologica della manifattura, con attività specificamente disegnate per sostenere il processo di modernizzazione ed automazione delle linee di produzione conseguente alla digitalizzazione su larga scala dei processi produttivi. Dal momento dell’avvio di Nemesi sono state erogate oltre 9.000 ore di formazione, con il coinvolgimento di più di 1.000 partecipanti, oltre la metà dei quali operai.
Ca. 250,000 ore previste per le attività di riprogettazione di alcune sezioni della fusoliera in 3D
Riprogettazione di +3,500 attrezzature
Adeguamento dei sistemi informatici per la gestione delle Ca. 30,000 parti che compongono una fusoliera
“Nonna c’è un pacco per me”. 83enne chiama i Carabinieri e fa arrestare il finto nipote truffatore
MELITO – La tecnica è quasi sempre la stessa. Parliamo della truffa del finto corriere e a cadere nel tentativo di trappola è una donna di 83 anni.
Siamo a Melito di Napoli e la vittima viene contattata da una sedicente nipote: “Nonna sta arrivando un pacco per me, è urgente! Per piacere paga tu il corriere!”.
La donna acconsente, deve consegnare 1.300 euro, ma in quei minuti di attesa che arrivi il corriere un dubbio la assale e fortunatamente contatta il 112.
Pochi istanti e i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Marano di Napoli raggiungono l’abitazione dell’anziana. I militari non indossano l’uniforme e si appostano in attesa che arrivi qualcuno. Passano pochi secondi e si avvicina all’ingresso dell’abitazione un uomo con una scatola tra le mani: è il truffatore. Si tratta di Michele Migliaccio*, 25enne di Afragola già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici. I Carabinieri assistono al tentativo di scambio e intervengono. Il 25enne viene bloccato e arrestato, nella scatola solo alcune cialde di caffè. Dovrà rispondere di tentata truffa aggravata ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Napoli rione Traiano: Anche la droga rosa tra i sequestri dei carabinieri
NAPOLI – Un servizio a largo raggio per i carabinieri della compagnia di Bagnoli che hanno setacciato le strade del rione Traiano. Rinvenuta – all’interno di un muro perimetrale di un complesso residenziale di via Catone – una busta con all’interno 337 grammi di hashish, 300 grammi di marijuana, 84 grammi di cocaina e 11 grammi di “tusi” (quella chiamata “la cocaina rosa”). Nella busta anche la somma di 540 euro.
Indagini in corso da parte dei carabinieri del nucleo operativo volte ad individuare i responsabili.
Caivano, la Polizia Metropolitana in campo: rimosso altarino e scoperti animali esotici detenuti irregolarmente
CAIVANO – Nell’ambito dell’operazione interforze di controllo disposte dall’autorità di pubblica sicurezza su Caivano per questa mattina, è stato scoperto dalla Polizia Metropolitana – nel cuore del Parco Verde – un altarino abusivo già rimosso nel 2020 e ricostruito nel corso degli ultimi anni.
L’edicola votiva rappresentava il volto di un pregiudicato.
La Polizia Metropolitana, sotto l’egida del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, Maria Antonietta Troncone, congiuntamente alla Polizia di Stato, ha provveduto alla sua immediata rimozione liberando l’area dal manufatto. Tale operazione è ritenuta dalla procura di Napoli Nord di grande importanza in quanto la rimozione di simboli del genere dà senso della supremazia dello Stato sul territorio. Grazie alla sinergia tra le forze dell’ordine sono stati già abbattuti, infatti, recentemente oltre venti altarini tra Napoli e provincia.
I controlli a tappeto nell’area di Caivano sono proseguiti nel corso della mattinata con attività di pattugliamento in cui sono coinvolti, insieme con le altre forze, 25 donne e uomini della Polizia Metropolitana.
Animali esotici detenuti irregolarmente. Possessori denunciati per illecita detenzione e maltrattamento
Infine, sempre nell’ambito delle attività interforze sono stati scoperti dalla Polizia Metropolitana, specializzata nella repressione dei reati su animali e fauna selvatica, animali esotici detenuti irregolarmente in gabbie all’interno di una abitazione privata. Nello specifico si tratterebbe di razze come scoiattoli di Prevost e cuccioli di pastori tedeschi.
Sul posto, alla presenza delle autorità sanitarie, sono state rinvenute anche 50 gabbie contenenti uova di uccelli esotici, oltre alla presenza di farmaci detenuti illegalmente. Sono poi scattate le denunce a carico dei proprietari per illecita detenzione e maltrattamento. Accertata anche l’assenza di requisisti sulle condizioni igienico-sanitarie dei locali dove erano detenuti gli animali. Questi ultimi, oggetto del sequestro, sono stati affidati alle autorità sanitarie.
Nuoto di fondo, Capri-Napoli trofeo Farmacosmo: 23 nuotatori per la gara che festeggia 70 anni
CAPRI – Settant’anni di storia, un nuovo circuito mondiale e una sfida dal grande fascino che coinvolge anche atleti abituati a nuotare in piscina. La Capri-Napoli trofeo Farmacosmo conserva l’immutata bellezza, pur rinnovandosi di anno in anno: sarà lo stesso anche sabato 9 settembre, quando è in programma la 58esima edizione della gara la cui prima edizione si svolse nel 1954. Per l’importante traguardo, la Maratona del Golfo festeggia l’inserimento nella nuova UltraMarathon Swim Series della Wowsa (World Open Water Swimming Association), che vede coinvolte le prove in programma negli Stati Uniti (Trans Tahoe), in Canada (Lac S. Jean) e Portogallo (Lisbona-Cascais) e che dal prossimo anno assegnerà i titoli mondiali per le lunghe distanze.
Italo Calvino, tra letteratura, arte e turismo
BENEVENTO – Nel centenario della nascita di Italo Calvino, uno dei narratori italiani più importanti del secondo Novecento, il Premio Penisola Sorrentina, con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Campania, lancia una speciale iniziativa artistico-culturale, che sarà diretta dal sannita Giuseppe Leone.
Ad ispirare il progetto sarà il romanzo “Le città invisibili”, pubblicato nel 1972, in cui il racconto si basa sul dialogo fra Marco Polo e l’imperatore Kublai Khan.
Un progetto speciale di promozione territoriale ispirato dallo scrittore italo cubano, che sarà a cura dall’artista sannita Giuseppe Leone.
Il viaggio letterario verrà convertito in una incursione dell’ immaginario artistico e nell’occasione per disegnare una nuova immaginazione civica, un nuovo rapporto tra spazio e tempo, offrendo visibilità a quelle bellezze nascoste, a quei borghi dell’entroterra campano, in cui il passato sembra ritornare presente.
Il fluire lento dona l’opportunità di riscoprire l’essenza dell’essere umano che – come profetizzato da Calvino – è l’elemento precipuo a diventare sempre più invisibile.
In questo gioco di frammenti e di rimandi, nella dialettica tra il visibile e l’invisibile, si inserisce la programmazione del progetto culturale, prodotto dal Simposio delle Muse Ets, che verrà ufficializzato e presentato nel corso dei lavori della 25esima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico in programma a Paestum (Sa).
“La ricerca sul viaggio mi ha sempre appassionato. Tra gli sviluppi della mia arte, che spesso ha toccato diversi ambiti disciplinari e tematici, la costruzione di un sistema di promozione turistica di piccole realtà del Sannio, come ad esempio San Giorgio La Molara e Guardia Sanframondi, costituisce una occasione preziosa per far conoscere e consolidare la memoria e il futuro delle risorse del territorio”, spiega l’artista Giuseppe Leone.
Turismo a Napoli: Armato incontra delegazione diplomatica Corea del Sud
NAPOLI – È stato un incontro molto cordiale e all’insegna della reciproca amicizia quello che si è svolto stamattina nella sala Giunta tra l’assessora al Turismo Teresa Armato e una delegazione diplomatica della Corea del Sud, accompagnata dal console onorario Dario Scalella. Gli alti funzionari si sono mostrati particolarmente interessati all’attuale assetto della città, alle attività politiche messe in campo dall’Amministrazione comunale per lo sviluppo, sociale ed economico del territorio; ai flussi turistici e al ruolo di Napoli nel contesto regionale e del Sud Italia. Non poteva mancare il riferimento al legame tra Napoli e la Corea del Sud per il contributo del calciatore Kim nella squadra che ha regalato il terzo scudetto alla nostra città, ulteriore elemento di vicinanza tra i due popoli.
A Nola un convegno per discutere del futuro dei Centri Commerciali
NOLA – “Il futuro dei centri commerciali”, sottotitolo “Dalla nascita alla rinascita”. Questo il titolo dell’incontro-dibattito, organizzato da Gaetano Graziano vicepresidente dall’associazione dei direttori dei centri commerciali (ADCC), presso l’Hotel Holiday del Vulcano Buono di Nola mercoledì 27 settembre alle ore 9.30
Ad illustrare il futuro dei centri commerciali per la prima volta al Sud Roberto Zoia, presidente del Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali, e Stefano Pessina, numero uno dell’Adcc, e altri esponenti del settore.
Cava de’ Tirreni simbolo di storia e cultura grazie agli Sbandieratori Città della Cava
CAVA DE’ TIRRENI – Successo straordinario per la manifestazione “La Cava, civitas fidelissima 1460” che si è tenuta lo scorso week-end nella cittadina metelliana. Elevato il numero di presenze registrate nei tre giorni dedicati alla Pergamene Bianca con persone giunte da tutta la regione. Sold-out, infatti, sabato sera per la rappresentazione teatrale “Assedio a La Cava” curata da Andrea Carraro che ha rievocato appunto uno dei momenti storici più importanti nella storia della dominazione aragonese e che ebbe appunto come protagonista il popolo cavese.
Imponente e suggestiva tutta la manifestazione che ha inserito all’interno della kermesse funzioni religiose, cortei, teatro e musica tutto per far rivivere il fascino medievale della antica e civilissima cittadina cavese. A chiudere la manifestazione, domenica 3 settembre, i bravissimi allievi del Conservatorio di Salerno “Giuseppe Martucci”, componenti del “Samnium Clarinet choir” che si sono esibiti nel chiostro dello storico convento francescano. Diretti dal maestro Gaetano Falzarano, i musicisti hanno interpretato componimenti di Puccini, Verdi e brani del celebre compositore e clarinettista Walter Farina.
Ma il successo dell’intera manifestazione, che per tre giorni ha riportato Cava ai suoi antichi splendori, si deve esclusivamente all’impegno morale, fattivo ed economico dell’Associazione Sbandieratori Città de La Cava, guidata dal presidente Felice, che ha ideato, progettato e realizzato l’intero evento con il solo scopo di preservare e tramandare la storia di Cava de’ Tirreni
Un plauso che all’indomani della manifestazione arriva sia dai cittadini di Cava de’ Tirreni che da tanti operatori del settore, che hanno condiviso lo sfogo del presidente Abate amareggiato – e non potrebbe essere altrimenti – per il disinteresse che le istituzioni, a tutti i livelli, hanno dimostrato nei confronti di un evento così imponente.
La storia della Pergamena Bianca, è una storia di resistenza e di coraggio, lo stesso che ogni giorno risulta necessario per poter continuare a credere in un progetto culturale capace di coinvolgere un’intera comunità. Lo stesso che dal 1969 dimostrano ancora gli alfieri della Città de la Cava.


