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Pozzuoli: autobus si schianta e sfonda l’ingresso della casa comunale provocando un incendio

POZZUOLI – Un autobus privato ha improvvisamente sfondato  l’entrata del municipio di Pozzuoli, situato in Via Tito Livio a Toiano, per poi incendiarsi intorno alle 5 di questa mattina. Le autorità stanno indagando sull’incidente, esaminando i filmati delle telecamere di sicurezza sia del municipio che delle zone circostanti. Il veicolo, appartenente all’azienda Caccavale situata vicino al municipio, è stato sequestrato alle 10 del mattino.

Dalle prime indagini e dai video, sembra che un dipendente dell’azienda proprietaria dell’autobus abbia deliberatamente guidato il veicolo all’indietro verso l’entrata del municipio. Dopo essere stato fermato dai vigilantes, l’uomo ha reagito violentemente e ha dato fuoco al bus usando un liquido infiammabile trovato a bordo. L’individuo è stato identificato e attualmente è detenuto presso la stazione dei carabinieri di Pozzuoli.

Droga in auto e in hotel, 51enne di Somma Vesuviana arrestato dai Carabinieri

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VICO EQUENSE – Ha 51 anni, è incensurato residente a  Somma Vesuviana. E’ stato arrestato dai Carabinieri dell’aliquota radiomobile di Sorrento e della stazione di Massa Lubrense. Detenzione di droga a fini di spaccio il reato di cui dovrà rispondere davanti al giudice.
I militari lo hanno fermato durante un controllo alla circolazione stradale in località Seiano, poco distante dal centro di Vico Equense. In auto una dose di eroina e due di crack,. Addosso anche 1485 euro in contante ritenuto provento illecito.
In una camera d’albergo nei pressi di Punta Campanella, luogo dove alloggiava, i carabinieri hanno trovato altre 8 dosi di eroina e 2 di cocaina.
L’uomo è finito in manette ed è stato sottoposto ai domiciliari.

Napoli-Sassuolo 2-0. I campioni d’Italia vincono in scioltezza

NAPOLI – Il Napoli risponde al Milan e batte nella prima partita casalinga al Maradona un buon Sassuolo 2-0. Vittoria in scioltezza per i ragazzi di Garcia. I campioni d’Italia iniziano subito aggressivi, gli azzurri passano in vantaggio al 16’ grazie al rigore preciso di Osimhen, poi nella ripresa raddoppiano con capitan Di Lorenzo (64’) dopo l’errore dal dischetto di Raspadori. Sassuolo, in 10 dal 50’, che non riesce a impensierire i campani che al Maradona riprendono come avevano concluso la scorsa stagione, con un successo e con la festa dei tifosi. Ottimo l’arbitraggio di Giua.

IL TABELLINO

Napoli-Sassuolo 2-0
Napoli (4-3-3): Meret 6; Di Lorenzo 8, Rrahmani 6,5, Jesus 6,5 (45′ st Ostigard sv), Olivera 6; Anguissa 6,5, Lobotka 6,5 (39′ st Simeone sv), Zielinski 7 (38′ st Cajuste sv); Politano 6,5 (16′ st Kvaratskhelia 7,5), Raspadori 6, (38′ st Elmas sv), Osimhen 7.
A disp.: Contini, Gollini, Mario Rui, Natan, Zanoli, Russo, Lozano, Zerbin.
All.: Garcia 7
Sassuolo (4-3-3): Consigli 6; Toljan 5,5, Tressoldi 6, Erlic 6, Vina 5,5 (16′ st Pedersen 5,5); Boloca 5 (16′ st Racic 5,5), Lopez 4,5, Henrique 6; Bajrami 6 (31′ st Thorstvedt sv), Laurienté 6 (16′ st Ceide 5,5), Pinamonti 5 (24′ st Mulattieri 5,5).
A disp.: Pegolo, Cragno, Ferrari, Miranda, Viti, Volpato, Paz.
All.: Dionisi 5,5
Arbitro: Giua
Marcatori: 16′ rig. Osimhen, 19′ st Di Lorenzo
Ammoniti: Tressoldi (S)
Espulsi: 6′ st Lopez (S) per proteste

Camorra: catturato latitante in una villa immersa nel verde tra botole e saune

CASTEL VOLTURNO –  Carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna si ripetono e scovano l’ennesimo latitante.
Siamo a Castel Volturno e i fatti ricordano avvenimenti e vicende sanitarie “siciliane”.
Il latitante è il 47enne Luigi Carandente Tartaglia. L’uomo è ritenuto esponente di spicco del clan Orlando – Polverino – Nuvoletta, operante a Marano di Napoli e aree limitrofe e referente sul comune di Quarto.
I Carabinieri di Castello di Cisterna – coordinati dalla DDA Partenopea – sono sulle sue tracce da marzo del 2022, giorno in cui è stato emesso nei suoi confronti un mandato di cattura per una condanna complessiva di 14 anni e 3 mesi di reclusione per associazione mafiosa. Le ricerche avevano portato in una zona collinare tra Marano e Quarto. Una villa immersa nel verde con diverse botole che consentivano di nascondersi all’occorrenza ma anche la sauna per i momenti di relax. L’uomo però non era stato trovato e l’ultimo tentativo di catturarlo risale allo scorso 5 agosto quando, durante un inseguimento, Carandente Tartaglia fuggì dopo aver speronato e ferito un equipaggio dei Carabinieri del Nucleo Investigativo che a bordo di uno scooter dell’Arma lo aveva individuato e aveva tentato di fermarlo.
Le indagini per trovarlo, però, non sono mai cessate e i Carabinieri erano a conoscenza delle abitudini del latitante, anche delle sue necessità sanitarie.
L’uomo, infatti, aveva problemi cardiaci e i militari da tempo monitoravano gli archivi informatici del sistema sanitario nazionale. L’”alert” qualche giorno fa quando è emerso un intervento al cuore nell’ospedale Pineta Grande di Castelvolturno. I Carabinieri hanno fatto accesso nell’ospedale e sul lettino, dopo l’intervento, hanno trovato il latitante.
Il 47enne si era fatto ricoverare fornendo un nome e un documento falso. La sua situazione sanitaria è monitorata costantemente. L’arrestato, infatti, è piantonato in ospedale.

IL VIDEO DELLA CATTURA

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Camorra: cagnolino tradisce latitante. In manette Luigi Cacciapuoti. IL VIDEO DELL’ARRESTO

GIUGLIANO – Una caccia all’uomo durata mesi, conclusa poche ore fa in una sontuosa villa con piscina. Siamo a pochi passi dal litorale di Giugliano in Campania, nella frazione di Varcaturo.
E’ lì che i carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna hanno arrestato Luigi Cacciapuoti, 64enne a capo del clan che porta il suo cognome, operante nel comune di Villaricca.
Un fantasma dallo scorso febbraio, Cacciapuoti dovrà scontare 15 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso.
I militari lo hanno cercato a lungo, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia napoletana. Grazie a indagini tradizionali e tecniche, al monitoraggio dei social e dei movimenti finanziari sono riusciti a circoscrivere l’area dove il 64enne era verosimilmente nascosto.
Varcaturo: ma il luogo preciso rimaneva ancora poco chiaro.
Così hanno battuto ogni possibile pista, setacciando palmo a palmo tutta l’area.
Questo fino al giorno in cui un cagnolino e il fiuto degli investigatori hanno suggerito il suo nascondiglio.

Un cane bianco, unn barboncino fedele amico di una donna che incontrava Cacciapuoti.
Era affacciato ad una finestra semichiusa di una grossa villa.
Un animale come tanti altri che, però, ha suscitato negli investigatori il sospetto che quello chalet fosse proprio il rifugio del latitante.

Così hanno pianificato il blitz e analizzato ogni possibile via di fuga.
Studiando anche l’impianto fognario comunale che correva nel sottosuolo. Nulla è stato lasciato al caso.
Poi l’ingresso, in forze. Tutte le uscite sono state bloccate, circondata la villa.

Cacciapuoti se n’è accorto quando i carabinieri erano ormai ad un passo da lui, sdraiato a bordo piscina mentre sfogliava un quotidiano. Giornale aperto su una pagina di cronaca della camorra di Ponticelli.
Non ha opposto resistenza e le manette sono scattate ai suoi polsi.
La villa è stata sequestrata e così i documenti di identità che il 64enne portava con sé:  la sua foto ma i dati di un’altra persona.
L’uomo è ora è nel carcere di Secondigliano.
Arrestata anche la donna in sua compagnia per favoreggiamento e procurata inosservanza di pena, aggravato dalle modalità mafiose. E’ stata portata nel carcere di Pozzuoli.

IL VIDEO DEL BLITZ DEI CARABINIERI

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Calcio Napoli: incredibile sfuma Veiga all’ultimo miglio, lo spagnolo ha scelto il calcio arabo

NAPOLI – Il Napoli ha perso l’opportunità di assicurarsi il centrocampista Gabri Veiga, nonostante avesse raggiunto un accordo con il Celta Vigo. Il giocatore era previsto in Italia per le visite mediche, ma ha optato per l’Arabia Saudita, accettando un’offerta da 12,5 milioni di euro a stagione dall’Al Ahli. Il Celta Vigo riceverà 40 milioni di euro, una somma maggiore rispetto ai 36 milioni che il Napoli aveva concordato. Aurelio De Laurentiis ora potrebbe virare su Koopmeiners dell’Atalanta o Samardzic dell’Udinese.

Nonostante l’offerta del Napoli di 36 milioni al Celta e un salario di 2,2 milioni a stagione per Veiga, l’Al Ahli ha offerto una cifra cinque volte superiore fino al 2027, aumentando anche l’importo per il Celta Vigo. Il tecnico dell’Al Ahli, Matthias Jasslie, ha giocato un ruolo chiave nel persuadere Veiga, che in Arabia avrà come compagni di squadra Ibanez, Kessie, Mahrez, Firmino e Saint-Maximin.

Calcio: Napoli e Celta Vigo raggiungono un accordo per Veiga

NAPOLI – Il Napoli ha raggiunto un accordo con il Celta Vigo per l’acquisto di Gabri Veiga. Secondo “La Voz de Galicia”, ora tocca a Veiga decidere se firmare il contratto. Dopo aver partecipato alla celebrazione del centenario del club spagnolo, il giocatore ha avuto un colloquio con i dirigenti Luís Campos e Juan Carlos Calero. La stampa spagnola suggerisce che il passaggio di Veiga al Napoli è imminente. Il 21enne potrebbe firmare un contratto di cinque anni con uno stipendio annuo di circa 2 milioni, mentre il Napoli potrebbe sborsare circa 35 milioni per il trasferimento. Adesso quindi dipende tutto dallo stesso calciatore, corteggiato con insistenza da De Laurentiis. Ciò nonostante la permanenza di Zielinski, inizialmente diretto in Arabia Saudita. Per il polacco invece, arriverà il rinnovo nei prossimi mesi.

Colla per dentiere nel paniere dei furti in costiera. Terzo arresto in due mesi dei Carabinieri

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SORRENTO – Un fenomeno ancora senza spiegazione quello dei furti di colla per dentiere. Singolare la geografia criminale legata alle razzie di questi prodotti dagli scaffali dei supermercati.
Prendendo spunto dall’ampio bacino della provincia napoletana, i furti si concentrano quasi esclusivamente lungo la costiera sorrentina.
Quello di ieri pomeriggio è il terzo in 2 mesi, terzo anche come arresto. In manette, una 19enne di origini turche, senza fissa dimora.
I carabinieri della stazione di Sorrento l’hanno arrestata appena uscita da un supermercato in corso Italia. Nel suo zaino 35 tubetti di colla adesiva per dentiere, valore commerciale 265 euro.
La merce è stata restituita, la donna è stata ristretta in camera di sicurezza in attesa di giudizio.

Bastone come fucile, cric come mitra. Rapine creative nel napoletano. In manette 43enne

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VILLARICCA – Poco più di tre anni fa un 37enne di Frattamaggiore fu arrestato dai Carabinieri dopo aver rapinato un’automobilista. Brandì un cric come se fosse un mitra e lo puntò contro la vittima. Grande lo spavento per l’uomo preso di mira, misero il bottino, appena 20 euro.
Oggi, i carabinieri della sezione operativa di Marano hanno arrestato un 43enne di Mugnano per lo stesso reato.
Rapinatore e vittima diversi ma trucco per intimidire simile a quello visto nel 2020.
Biagio Avella, già noto alle forze dell’ordine, ha imbracciato un bastone di ferro e l’ha puntato contro alcuni giovani di Villaricca in strada. Lo teneva poggiato alla spalla, in una posizione tipica di chi imbraccia un’arma da fuoco. Fingeva fosse un fucile. L’espediente ha funzionato, complice la comprensibile agitazione delle vittime. 60 euro l’incasso del 43enne.
Le giovani prede di Avella hanno allertato il 112, fornendo una sua descrizione accurata.
I carabinieri lo hanno trovato poco lontano, rinvenuta anche l’arma che con molta fantasia poteva sembrare da fuoco.
Avella è ora in carcere, in attesa di giudizio.

17enne tenta la truffa a un’anziana ma la vittima non ci casca. Denunciato dai Carabinieri

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ISCHIA – La campagna di sensibilizzazione contro le truffe agli anziani funziona, sempre meno persone cadono in trappola e tutelano i propri risparmi. Lo dimostra la frenetica attività dei Carabinieri ischitani, sostenuta dalla collaborazione di tutti i cittadini.

Denunciato per tentata truffa un 17enne di Casalnuovo di Napoli, giovanissimo ma già noto alle forze dell’ordine.

Un’anziana del posto ha ricevuto la classica telefonata del finto nipote. Era in arrivo un pacco da pagare alla consegna, 4500 euro la somma da anticipare.

La donna ha partecipato alla chiacchierata con trasporto, dimostrandosi disponibile ad accontentare il nipote.

Una volta riagganciato ha composto il 112 e raccontato tutto ai carabinieri.

I militari hanno rintracciato il 17enne mentre tentava di entrare nell’abitazione dell’anziana.

Identificato e denunciato, il minore è stato riaffidato ai genitori.