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Capua: il ritmo del jazz incontra la melodia della canzone classica napoletana

CAPUA – La rassegna “Concerti di Primavera”, iniziata con l’esclusivo concerto del pianista sudcoreano Jae Hong Park prosegue a ritmo di jazz con lo spettacolo “Da Napoli a New Orleans” in programma sabato 18 marzo 2023 (ore 19.30) al Museo Campano di Capua.

Alcuni dei grandi successi jazz firmati, tra gli altri, da Duke Ellington, Astor Piazzolla e Richard Rodgers saranno messi a confronto con pezzi intramontabili della canzone classica napoletana come “Io te vurrìa vasa’” (di Eduardo Di Capua e Vincenzo Russo) ed “Era de Maggio” (di Salvatore Di Giacomo e Pasquale Costa).

A cimentarsi in questo interessante parallelismo musicale sarà il duo “Zamuner&Zamuner”, composto dalla voce di Emilia Zamuner e da Paolo Zamuner al pianoforte. Il concerto, inserito nel ciclo “Jazz Recital”, è il secondo appuntamento della rassegna “Concerti di Primavera”.

Emilia Zamuner ha studiato canto jazz presso il Conservatorio di Napoli laureandosi cum laude in canto e composizione jazz. Si è esibita in prestigiosi festival, tra cui Umbria Jazz, Lucca jazz donna. Ha collaborato, tra gli altri, con Karima, Pietro Condorelli, Marco de Tilla, Andrea Rea, Sandro Deidda, Aldo Vigorito, Giuseppe La Pusata, Massimo del Pezzo, Mariano Rigillo, Sebastiano Somma. Attualmente è docente di canto jazz al Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno ed ideatrice e direttore artistico della rassegna Pignatelli in Jazz e collabora con il sassofonista Daniele Sepe in numerosi progetti. Nel 2017 vince  una borsa di studio per partecipare all’International Congress of voice teachers a Stoccolma, ed è stata finalista al Ella Fitzgerald Competition di Washington ottenendo il secondo premio.

Paolo Zamuner, dopo gli studi con la pianista e jazzista americana Carmel Rossini ha seguito, presso il Conservatorio di Napoli, i corsi di pianoforte jazz con Mario Nappi e di improvvisazione con Pietro Condorelli, conseguendo cum laude la laurea triennale. Successivamente si specializza presso il Conservatorio di Salerno laureandosi in pianoforte jazz  con il massimo dei voti e la lode. Si esibisce in duo con Emilia Zamuner, in trio con i musicisti Aldo Capasso e Marco Gagliano, con i quali sta sviluppando nuove sonorità ed idee da applicare al jazz, inserendo brani non propriamente appartenenti alla tradizione jazzistica, con contaminazioni provenienti anche dal repertorio classico. Ha partecipato a diversi festival e a produzioni teatrali con Silvia Siravo e Mariano Rigillo.

La rassegna è sostenuta dal MiC – Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Campania e si avvale della collaborazione della Direzione Regionale Musei e del Museo Campano di Capua della Provincia di Caserta.

Pomigliano alle elezioni: Sgambati (Uil), «tra la nuova amministrazione comunale e le grandi industrie si deve creare una grande simbiosi»

POMIGLIANO D’ARCO – A 60 giorni dalla tornata elettorale che dovrà rieleggere il nuovo Consiglio Comunale di Pomigliano d’Arco, dopo lo scioglimento conseguente alle dimissioni di 13 consiglieri, cinque dei quali di maggioranza, più due assessori, sono numerosi i temi fondamentali su cui costruire un programma elettorale concreto e che fondi le sue radici sullo stato attuale. Partono dunque da oggi una serie di interviste di “Prima Campania” a persone eccellenti del mondo del lavoro, della chiesa, dell’economia, delle professioni e della cultura per iniziare a ragionare in modo un po’ più “alto” sulle sfide che la città più industrializzata del Mezzogiorno deve affrontare nei prossimi anni.  Prima intervista dedicata proprio al mondo delle industrie e del lavoro con Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania che esordisce: «per l’ennesima volta Pomigliano è come si suol dire sopra le macerie».

Secondo Lei, vista da lontano questa crisi politica che ha portato alla caduta dell’amministrazione Del Mastro, a cosa è dovuta?

«Non lo posso sapere di preciso perché non vivendo a Pomigliano, non ho uno spaccato così diretto sulla situazione locale. Però da quanto ho letto e sentito credo che da una parte ci sia stata insoddisfazione, dall’altra i soliti giochi politici di qualcuno»

Qual è stato in questi decenni secondo Lei il rapporto tra le amministrazioni comunali e le grandi industrie presenti sul territorio?

«Il rapporto nel mondo del lavoro con le amministrazioni di Pomigliano è stato sempre alquanto complesso. Per alcuni amministratori è risultato anche un fastidio la presenza di queste grandi fabbriche sul territorio, anche perché i dipendenti pomiglianesi di queste aziende oggi sono una piccolissima parte. È davvero modesta la presenza di residenti pomiglianesi in quelle unità produttive».

L’amministrazione comunale di Pomigliano come si dovrebbe interfacciare con queste significative attività produttive?

«Dovrebbe mantenere un rapporto cordiale e di collaborazione, anche perché sono sicuramente di grande efficacia le ricadute poi sull’indotto, e non parlo di quello produttivo, ma quello che afferisce ai servizi, a partire dalla ristorazione e a pioggia su tutti gli altri. Non ci deve essere subalternità da parte degli amministratori locali ma devono avere per queste realtà la massima attenzione perché per alterne vicende, le performance positive di queste industrie servono anche a confermare il buon nome di una realtà territoriale. Pomigliano non è conosciuta per i suoi parchi pubblici nel mondo, ma sicuramente è nota per la presenza ieri di Fiat oggi Stellantis, di Avio e Leonardo. In questi ultimi 40 anni che è stato ridimensionato negli organici, rimane pur sempre uno dei nuclei industriali più importanti del Mezzogiorno. Ecco perché ci vorrebbe la massima collaborazione tra l’ente locale e industrie, naturalmente per ciò che compete ad ognuno».

Esiste dunque un riflesso economico sulla città?

«Si ma attenzione, i comportamenti virtuosi nei luoghi produttivi deve trovare la stessa efficienza nel Comune in cui risiedono, ci deve essere quasi una simbiosi. E questo in parte forse è mancato negli anni passati. Invece oggi bisogna rammentare che nella logica delle dimensioni della Città Metropolitana, Pomigliano è un centro importante, forse il più importante. Ma ha bisogno di fare un salto qualitativo: bisogna essere più efficienti, non pensando solo al consenso immediato ma avere una visione strategica per un periodo medio-lung»o.

Pomigliano con l’amministrazione Del Mastro è entrata a far parte della Città del Motore ed uno dei progetti messo in campo dalla Giunta uscente è il Museo e dell’Industria e del Motore di Pomigliano. Ora c’è il progetto, ma per il momento visto ciò che è accaduto a febbraio si è interrotto il percorso per arrivare a recepire i finanziamenti necessari per realizzarlo

«E’ un progetto molto importante e sarebbe un’altra occasione di attrattività per questa città che ha svariate motivi per essere realizzato. Per avere la capacità di costruire esperienze museali che possano essere attrattive per i giovani, per valorizzare il patrimonio storico di Pomigliano, ma anche la possibilità di essere volano di una grande attrattività scientifica».

Paolo Belli al Teatro Troisi da giovedì 16 marzo con “Pur di far commedia”

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NAPOLI – Paolo Belli (nella foto) torna in teatro con “Pur di far Commedia”. L’appuntamento è al Teatro Troisi di via Leopardi a Napoli diretto da Pino Oliva, da giovedì 16 a sabato 18 marzo alle 21.00 e domenica 19 marzo alle 18.00.

Dopo un 2022 che lo ha visto pubblicare il disco ‘La musica che ci gira intorno’, un tour all’insegna del sold-out ovunque, affiancare Milly Carlucci a ‘Ballando con le stelle’ e grande protagonista della maratona ‘Telethon’, Paolo Belli porta nei teatri di tutta Italia lo spettacolo ‘Pur di far Commedia’ con una tournée che tocca fra le altre città, oltre Napoli, anche Palermo e Roma.

Lo show ha debuttato nel 2022 ottenendo grande successo e applausi a scena aperta ed è l’evoluzione naturale di ‘Pur di fare Musica’, la commedia musicale che ha riscosso il riconoscimento della critica e del pubblico nelle stagioni precedenti.

In ‘Pur di far Commedia’ (scritto dallo stesso Belli con Alberto Di Risio) storie e aneddoti esilaranti accompagnano il pubblico alla scoperta di personaggi a volte surreali, ma che si dedicano senza limiti a realizzare il sogno di vivere seguendo la propria passione. Paolo racconta le mille peripezie ed i colpi di scena vissuti in tanti anni di carriera, fra divertenti provini a musicisti strambi ma geniali, momenti di riflessione ed i suoi grandi successi rivisitati in una nuova veste. Prosa, canzoni e risate sono gli ingredienti di “Pur di Far Commedia” dove Paolo, accompagnato da sette musicisti, lascia più spazio al parlato, ai racconti e all’interazione con il suo pubblico, si lascia trasportare dai ricordi riuscendo a coinvolgere i presenti, emozionando ed emozionandosi, ripensando al percorso finora fatto.

Sul palco con Paolo Belli ci sono Juan Carlos Albelo Zamora, Gabriele Costantini, Mauro Parma, Enzo Proietti, Gaetano Puzzutiello, Peppe Stefanelli e Paolo Varoli.

Official Partner del tour 2023 di “Pur di far Commedia” è San Crispino.

Geltrude di Fortunato Calvino torna al Nuovo Teatro Sancarluccio

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NAPOLI – Circa trent’anni dopo, “Geltrude” di Fortunato Calvino (nella foto), ritorna al Nuovo Teatro Sancarluccio, dove, dopo “Benevento Città Spettacolo”, debuttò nel 1994. In scena nello spazio di San Pasquale a Chiaia da venerdì 17 a domenica 19 marzo, con gli attori Francesco Barra, Elena Fattorusso e Francesca Morgante il lavoro basato sull’auto isolamento della protagonista, è firmato per la regia da Stefano Ariota. Per il pubblico, scaturito dalla prolifica penna di un commediografo come Calvino, una storia senza fine, una tragedia che, come un filo, dapprima si dipana sviscerando i segmenti di una evidente solitudine che spinge la protagonista a rifiutare il mondo a cui sembra appartenere, e poi si riannoda su sé stesso in un intrigo di segreti appena accennati e che permettono la nascita di immagini e ricordi. Gli stessi che appaiono come figure reali e non come proiezioni dell’inconscio, fino a ricondurre la storia stessa al punto di partenza e pronta a ricominciare come un replay infinito. Ipocrisia, crudeltà, dolore e paura, questi i sentimenti che animano la pièce dove il passato è vissuto come l’unico mondo in cui vale la pena rifugiarsi e la finzione viene in soccorso alla vita vestendola di sogni. Collocabile in quel genere definibile del “teatro nel teatro” ad assumere grande rilevanza nel lavoro è il gioco tra realtà e finzione vissuto come espediente per dare senso alla vita. “Geltrude- ha scritto il regista Ariota nelle sue note – vive sola rifiutando un mondo dopo un amore finito, il cui fantasma viene a vivificare un quotidiano altrimenti inaccettabile che l’ha profondamente mutata lasciando in lei un sordo rancore. La messinscena evidenzia registicamente la finzione e poi la realtà che l’autore ha dettagliatamente manifestato. Ho cercato di dare valore, oltre al testo, alla grande personalità dei personaggi dipingendo il contesto scenico con la presenza del colore “tufo” per rafforzare la napoletanità che vivono contestualmente i tre personaggi”.

Un 16enne con il coltello, un altro alla guida di un’auto. Due minori denunciati dai Carabinieri

SANT’ANTIMO – Non si fermano i controlli dei Carabinieri nella provincia a nord di Napoli. In campo i militari della compagnia di Giugliano in Campania, lo scenario è Sant’Antimo. Presidiate le strade ritenute più sensibili, particolare attenzione in Via Solimena, recente teatro di un agguato.

Arrestato per furto un 22enne di origini casertane. E’ stato sorpreso all’interno di uno shop h24 mentre scassinava alcuni distributori automatici. E’ ora in attesa di giudizio

Due i giovanissimi denunciati, entrambi 16enni. Il primo portava in tasca un coltello a serramanico. Dovrà rispondere di porto di armi.

Guida senza patente il reato contestato all’altro minore. E’ stato sorpreso alla guida di una Lancia Y presa a noleggio. Non era la prima volta, già in passato era stato sanzionato per la stessa violazione.

Durante il servizio sono state identificate 56 persone, passati al setaccio 34 veicoli. La metà di questi scoperti da assicurazione.

I controlli continueranno anche nei prossimi giorni.

Sanità, Confapi: Tar accoglie ricorso e annulla «tetto di struttura» della Giunta Regionale

NAPOLI – Il Tar Campania – Napoli, accogliendo le tesi giuridiche esposte da un laboratorio di Patologia Clinica, iscritto alla Federbiologi ed alla Confapi Sanità, ha accolto il ricorso ed ha così annullato il «tetto di struttura» attribuito in applicazione delle Delibere di Giunta Regionale n. 599/2021 e n.215/2022.

La vicenda assume particolare rilievo perché le scriventi Associazioni hanno contestato, attraverso ricorsi promossi innanzi al Tar Campania Napoli, l’attribuzione ai Laboratori di analisi accreditati da parte della Regione Campania di tetti di spesa per ciascuna struttura senza tenere conto del fabbisogno reale della popolazione regionale.

La Regione Campania ha modificato l’originaria fonte di finanziamento costituita da un unico budget annuale al servizio di tutti i laboratori – cd. Tetto di branca -. La modifica tuttavia ha limitato il servizio in danno all’utenza, riducendo in maniera sensibile sia il numero delle prestazioni da erogare e sia il budget economico originariamente previsto per l’intera branca di Patologia Clinica.

L’assegnazione dei tetti di struttura ha avuto come conseguenza la riduzione del budget mensile attribuito ai singoli laboratori e il conseguente esaurimento del budget, non alla fine bensì nei primi dieci giorni del mese di riferimento.

Il Tar Campania Napoli, accogliendo il ricorso patrocinato da Federbiologi e Confapi Sanità, ha annullato il budget attribuito alla struttura ricorrente ed ha imposto alla Regione di rideterminarlo in virtù delle specifiche motivazioni e necessità che il Centro avrà cura di rappresentare con una dettagliata e puntuale relazione.

La Regione dovrà eseguire la sentenza e, di conseguenza, dovrà esaminare la relazione presentata dal Centro vittorioso e rideterminare il tetto di struttura.

Le scriventi associazioni si compiacciono per la sensibilità manifestata dalla I Sez. del Tar Campania Napoli e coopereranno con la Regione Campania per una più attenta ed efficace determinazione dei tetti di struttura a tutela del diritto alla salute.

Regione, Anci e Associazione Meridiani chiamano a raccolta gli studenti della Scuole e delle Università della Campania

NAPOLI – #siisaggioguidasicuro ha fatto tappa presso l’Aula Magna della Scuola di Medicina e Chirurgia AOU Federico II di Napoli. Hanno partecipato Maria Triassi, Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; Mario Delfino, Consigliere dell’Ordine dei Medici di Napoli; Antonio De Iesu, Assessore alla Sicurezza del Comune di Napoli, Maria Rella Riccardi dell’Associazione Meridiani, Roberto Fasanelli, Professore di Psicologia Sociale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Segretario del Comitato Tecnico Scientifico “Sii Saggio, Guida Sicuro” e Alfonso Montella, Professore di Sicurezza Stradale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Presidente Cts “Sii Saggio, Guida Sicuro”, che ha dichiarato “l’evento è stato organizzato dalla professoressa Gabriella Fabbrocini,Direttore della Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venereologia della Federico II, cui è stato dedicato un minuto di silenzio. La professoressa Fabbrocini ha organizzato l’evento con il sorriso e l’entusiasmo che l’hanno sempre contraddistinta nonostante la malattia dando a tutti noi una lezione di dignità e amore per la vita, ossia i valori fondanti del progetto Sii Saggio Guida Sicuro”.

La 43ma tappa è stata ospitata dal Dipartimento di Economia dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” di Capua alla presenza di Maria Antonia Ciocia, Professore Ordinario di Diritto privato e Direttore del Dipartimento di Economia dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli; Vincenzo Corcione, Assessore alla viabilità del Comune di Capua, Antonella Scarano dell’Associazione Meridiani; Alfonso Montella, Professore di Sicurezza Stradale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Presidente Cts “Sii Saggio, Guida Sicuro”, Nicola Montesano, Responsabile della Struttura Territoriale Anas Campania e il tenente colonnello Paolo Minutoli, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Capua .

Nel corso degli incontri gli studenti sono coinvolti emotivamente con la testimonianza diretta di chi ha vissuto la tragica perdita di persone care in incidenti stradali come, Graziella Viviano, la madre della 26enne Elena Aubry che nel maggio del 2018 perse la vita sulla Ostiense finendo con la moto in una buca, Leopoldo Iovino, padre di Eugenio deceduto a solo 19 anni a seguito dell’impatto con la sua moto contro un palo di pubblica illuminazione a Gragnano, Maria Luisa Simonelli, ideatrice del Premio “Giovanni Simonelli” dedicato al fratello Giovanni, avvocato trentottenne di Nola che ha perso la vita per un incidente avvenuto sull’A30 nel 2016, Massimiliano Massimi, che ha visto il figlio Massimo a solo 17 anni ammazzato da un automobilista in stato di ebbrezza (recidivo) il 23 ottobre 2014 e Gianni De Prisco che ha subito postumi invalidanti permanenti a causa di un ubriaco che alla guida dell’auto investì nel novembre del 2016 lui e il padre Giuseppe, causando la morte di quest’ultimo. Di impatto e grande sensibilità, lo spot realizzato dai testimonial della manifestazione Gigi e Ross, che viene proiettato nel corso degli incontri formativi.

L’obiettivo del progetto è quello di educare i giovani a comportamenti responsabili e corretti per una guida sicura, coinvolgendo le amministrazioni comunali secondo una priorità basata sull’incidentalità registrata sulle tratte stradali di competenza. Gli incontri, difatti, rendono gli studenti parte attiva del progetto stimolando la loro creatività attraverso il concorso d’idee “Inventa una soluzione per la sicurezza stradale!”. I ragazzi possono presentare foto, video, disegni, canzoni, testi con commenti e altre idee originali per partecipare al progetto. I giovani sono seguiti nei lavori da formatori e da personale esperto sul tema della sicurezza stradale. Alla prima fase relativa agli incontri e alla formazione segue, secondo il metodo che accompagna sin dalla prima edizione del progetto, una manifestazione conclusiva e di premiazione degli elaborati.

L’appuntamento di quest’anno è programmato il 17 maggio 2023 presso la Mostra d’Oltremare di Napoli con la realizzazione di un “Villaggio sulla Sicurezza Stradale” da parte degli enti istituzionali che collaborano al progetto e del CONI – Comitato Regionale Campania ed un galà sulla sicurezza stradale con tutti i testimonial, personaggi del mondo televisivo, dello sport e dello spettacolo che affiancano da anni il progetto. La direzione artistica dell’evento conclusivo è a cura di Gino Aveta, autore televisivo Rai; la premiazione degli elaborati sarà condotta dal duo Gigi e Ross.

Basket: UnaHotels Reggio Emilia-Gevi Napoli Basket 80-62

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REGGIO EMILIA – Sconfitta  per la Gevi Napoli Basket che cade sul campo  della UnaHotels Reggio Emilia per 80-62 , nella gara valevole per la ventunesima giornata del campionato di Serie A

Coach Pancotto schiera in quintetto Michineau, Young, Stewart, Wimbush e Williams, Sakota risponde con Cinciarini, Olisevicius, Anim, Hopkins e Diouf.

Il primo canestro della partita è di Diouf, pareggia Michineau in entrata. Botta e risposta tra Diouf e Williams, la tripla di Anim vale il 9-5 Unahotels a metà quarto, Michineau e Wimbush firmano la parità.  Prova ad allungare Reggio con Diouf e le triple di Senglin, Strautins segna il 21-11, la tripla di Michineau interrompe il break. Si va al primo intervallo sul 21-14 UnaHotels.

Segna Zerini in apertura di Secondo quarto, nuova tripla per Senglin, risponde Young per il 24-20 dopo 3 minuti.  Si fa sentire Reuvers sotto canestro, Lee segna 4 punti per il +10 Reggio, il canestro di Reuvers vale il 35-21.  Non si ferma il break della reggiana che segna con Anim, 2 su 2 per Wimbush dalla lunetta,  Cinciarini appoggia il lay-up del 39-23. Il quarto si chiude sul 41-23 Reggio con il canestro di Reuvers.

Prova a reagire la Gevi in apertura terzo quarto con Stewart ma Anim segna cinque punti in fila per il +20, timeout Pancotto. Esce bene la Gevi dal timeout con Zerini e Williams, che segna il gioco da 3 del -11 a metà quarto, dopo l’antisportivo subito da Lee, sospensione Reggio Emilia.  Torna a segnare Reggio con Reuvers, Olisevicius segna il 56-40, Stewart non sbaglia dalla lunetta, Reuvers segna da sotto, Lee è preciso dalla lunetta. Si va all’ultimo intervallo sul 62—45 con il canestro sulla sirena di Wimbush.

Scambio di triple tra Howard e Senglin, segnano Lee ed Howard, Olisevicius segna il 69-50 a 6:30 dalla fine. I minuti finali fissano il punteggio sul 80-62.

La Gevi tornerà in campo domenica prossima 19 marzo alle ore 19,00 al PalaBarbuto contro l’Happy Casa Brindisi.

Unahotels Reggio Emilia-Gevi Napoli Basket  80-62(21-14;41-23;62-45)

Napoli : Zerini 5, Howard 5, Young 4, Michineau 8,  Dellosto, Matera ne, Uglietti , Williams 22 ,Stewart  11, Wimbush 7, Zanotti ,Sinagra ne . All.Pancotto.

Bologna : Anim 11, Reuvers 14, Hopkins ,5 Cipolla ne, Strautins 8, Stefanini ne, Vitali , Cinciarini 9, Olisevicius 4, Lee 9,Senglin 14, Diouf 6. All.Sakota
 
Dichiarazione Pancotto

“Complimenti a Reggio. Ha giocato la partita che avremmo dovuto giocare noi, con la giusta intensità, l’approccio che serviva per una gara di questa importanza. Noi non siamo stati pronti.Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità, io in primis, ma tutti devono essere consapevoli che cosi non si può andare avanti. Avevamo preparato la partita con grande professionalità, in campo non siamo riusciti a fare niente. Abbiamo pagato un primo tempo con brutte scelte in attacco e tanti errori in difesa. RIsalire dal -20 è sempre complicato”.

La Valle Caudina dimenticata da tutti, anche dalla Chiesa

AVELLINO – A ottobre 2022, a Benevento, durante l’inaugurazione della nuova stazione Appia, Umberto De Gregorio, Presidente dell’Ente Autonomo Volturno, società nella quale è stata inglobata la ferrovia Benevento Napoli via Valle Caudina, dichiarò che la ferrovia in questione sarebbe ripartita entro il mese di ottobre 2023, speriamo, ma di fatto è ferma da anni con grave disagio per i pendolari costretti a fruire di servizi su gomma men che decorosi e costosi. Nel frattempo, però, molte di quelle arterie stradali percorse dagli automezzi sono in condizioni pietose, manto stradale fatiscente, segnaletica assente e le aree di fermata spesso sono sprovviste di pensiline e di illuminazione. Molti cittadini per ovviare a tali carenze sono costretti a muoversi con mezzi propri, ma qui, altri dolori…l’epico asse attrezzato mitologicamente soprannominato scorrimento veloce, capolavoro dello spreco e dell’incompetenza, è ancora una volta chiuso per frana. Dalla sua inaugurazione, sono piu’ i giorni nei quali è stato chiuso che quelli nei quali è stato in esercizio. Va bene, con pazienza il cittadino utilizzerà le strade provinciali……odissea in terra…sp1 Benevento Ciardelli chiusa per frana da decenni….., sp 2 da Roccabascerana per Ciardelli chiusa per frana…..deviazione per la locale via Cuponi, non in grado di assorbire il traffico veicolare pesante….Non parliamo della viabilità locale, sta facendo la fortuna dei meccanici locali ai quali il lunedi mattina tocca sostituire pneumatici squartati, ammortizzatori e meccanica di assetto anteriore. Bene, anzi male, in tutto questo disordine la politica locale è assente, forse protesta flebilmente, temendo ritorsioni, essendo i responsabili di tale scempio della stessa compagine. Se poi a questo aggiungiamo l’inesistenza di efficienti servizi di sanità pubblica e la chiusura di molti luoghi di culto per asserita mancanza di sacerdoti, allora è chiaro che questi paesi sono destinati a scomparire, per noi non ci sarà futuro, abbandonati da Dio e dai nostri rappresentanti, verso i quali il popolo non insorgerà mai, ma accetterà supinamente questo degrado, accontentata dai lacchè che propinano loro tessere gialle e sussidi vari. Molti hanno rinunciato alla dignità…che peccato, pensare che dovremmo essere i discendenti di quei Sanniti che alle forche caudine umiliarono i fieri romani.

Champions: Napoli-Eintracht nuovo stop ai tifosi tedeschi

NAPOLI – Nuovo stop ai tifosi tedeschi dell’Eintracht per il match di Champions League di mercoledi prossimo a Napoli. Dopo il primo stop arrivato dal Viminale, il ricorso della società tedesca al TAR della Campania ed alla sospensiva di quest’ultimo che aveva così rimesso in gioco la trasferta dei tifosi da Francoforte, il nuovo è definitivo blocco arriva dal Prefetto di Napoli. “Si informa – recita la nota della Prefettura- che il Prefetto di Napoli, Claudio Palomba, a seguito anche dell’esame della questione nella riunione di oggi del C.P.O.S.P, ha adottato in data odierna un nuovo provvedimento, contenente la prescrizione del divieto di vendita dei tagliandi limitato ai residenti nella città di Francoforte, per l’incontro di calcio Napoli-Eintracht Francoforte in programma mercoledì 15 marzo 2023 presso lo Stadio D.A. Maradona di Napoli. La misura è stata adottata, vista anche la determinazione del Comitato per l’Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive presso il Ministero dell’Interno del 6 marzo 2023, per prevenire rischi per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica connessi alla presenza a Napoli di tifosi della predetta squadra. Ciò in considerazione dei rilevanti e gravi scontri avvenuti in occasione dell’incontro di andata della sfida di Champions tra Eintracht Francoforte-Napoli del 21 febbraio 2023 e non circoscritti allo stadio di Francoforte bensì verificatisi in ambito cittadino.Il provvedimento ha natura cautelare a tutela anche dell’incolumità dei cittadini e dei tifosi stessi”.