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Castello di Cisterna: alla guida di un’auto rubata con 54 dosi di crack. Carabinieri arrestano donna 34enne

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CASTELLO DI CISTERNA – I Carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Castello di Cisterna hanno arrestato Filomena Minopoli* per detenzione di sostanze stupefacenti. Durante un controllo nel rione popolare 219, 1 militari hanno fermato la donna mentre era alla guida di un’auto. Dopo gli accertamenti, i Carabinieri hanno appurato che l’auto era stata rubata pochi giorni prima ad un 46enne di San Gennaro Vesuviano. Ad aggravare le circostanze, il rinvenimento all’interno dell’auto di 54 dosi di crack durante la perquisizione fatta dai militari. L’auto è stata restituita al legittimo proprietario mentre la 34enne è stata sottoposta ai domiciliari in attesa di giudizio.
Sempre i Carabinieri della sezione operativa hanno invece trovato in un casolare abbandonato nei pressi del complesso popolare Cisternina di via Leopardi 239 dosi di crack di colore blu del peso di 69 grammi e 100 dosi di crack di colore giallo del peso complessivo di 36 grammi.
La droga è stata sequestrata.

Itinerario per “gioco”: NarteA arriva all’Ospedale delle Bambole

NAPOLI – Sabato 28 gennaio ore 10.00, NarteA presenta il suo nuovo Itinerario per “gioco”, visita teatralizzata che accompagna grandi e piccini in un suggestivo viaggio nel mondo del giocattolo antico, negli spazi del Complesso monastico dei Santi Severino e Sossio, sede dell’Archivio di Stato di Napoli, dove è stata allestita La fiera dei balocchi. Mostra del giocattolo antico. L’itinerario prosegue nei locali di Palazzo Marigliano, qui un misterioso artigiano, interpretato da Mario Di Fonzo (testi di Febo Quercia), condurrà i giovani visitatori alla scoperta dell’Ospedale delle Bambole. La partenza dell’itinerario è prevista da piazzetta Grande Archivio. Per partecipare, è necessaria la prenotazione, telefonando al 3397020849 oppure al 3333152415. Costo del biglietto intero: 12 euro; ridotto: 8 euro per bambini dai 4 ai 14 anni; gratuito per bambini fino a 3 anni.

La bottega nacque alla fine del 1800, quando Luigi Grassi, scenografo dei teatri di corte e dei teatrini dei pupi, che lavorava in via S. Biagio dei librai, riparò una bambola portata lì da una madre del quartiere. Ben presto la voce si sparse, tante madri cominciarono a recarsi in bottega e il laboratorio si riempì di ricordi da riparare. C’erano gambe, occhi e braccia che penzolavano dappertutto. Fu una persona del popolo che passando di lì esclamò: “Me pare proprio ‘o spitale de’ bambule”: la bottega di Luigi Grassi aveva finalmente un’insegna, anche quella antica, artigianale, unica. Dal 1800 ad oggi, quattro generazioni si sono tramandate, oltre ai segreti del mestiere, l’amore, la passione e il desiderio di restituire il sorriso a chi in fila, davanti alla porta di questa singolare bottega, attende, come in un ambulatorio, il proprio turno. Nel laboratorio, bambole, orsetti e tanti giocattoli d’infanzia, stropicciati e feriti dal tempo, riprendono luce: pezzo per pezzo, cucitura dopo cucitura, vengono restituiti ai proprietari, che in un attimo diventano di nuovo bambini.

Pinocchio, Barbara Millicent Robert, detta Barbie, il tenero orsetto Theddy Bears, sono solo alcuni dei circa mille esemplari collocati negli spazi del complesso monastico dei Santi Severino e Sossio, sede dell’Archivio di Stato di Napoli. Tra la mostra qui collocata e l’Ospedale delle Bambole, i piccoli visitatori ascolteranno storie raccontate da un giocattolaio sospeso tra passato e presente, che riannoderà i fili della memoria per riportare anche chi ha smarrito la voce dell’infanzia nell’incantato mondo del gioco. Inoltre una originale dottoressa racconterà la precisa e delicata attività svolta per il “ricovero” dei preziosi balocchi.

Clan Orlando. Carabinieri eseguono un’ordinanza di custodia cautelare in carcere

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MARANO – Per delega del Procuratore della Repubblica di Napoli, si comunica che in data odierna, nell’ambito di attività d’indagine coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i Carabinieri della Compagnia di Marano di Napoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, nei confronti di due esponenti di spicco del Clan “ORLANDO”.
I soggetti, ritenuti gravemente indiziati di estorsione aggravata dal metodo mafioso, unitamente ad altri in via di identificazione, si adoperavano per affermare, mediante la forza intimidatrice, il controllo del territorio e delle attività illecite del Clan “ORLANDO” sul territorio maranese.
Dalle risultanze investigative, emergeva che i due indagati, a partire dal 2017, conducevano una persistente attività estorsiva nei confronti di un imprenditore edile nel Comune di Marano di Napoli.
Le attività investigative condotte successivamente, consentivano di addivenire all’individuazione di Lorenzo Nuvoletta, nipote dell’omonimo capoclan, e del boss Antonio Orlando, arrestato nell’ambito di un altro procedimento e tutt’ora detenuto, in regime di 41bis, presso il Carcere di Terni.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

Pretende alcolici da moglie, Carabinieri trovano droga e proiettili

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POLLENA TROCCHIA – Era ubriaco e mi ha minacciato! E’ così che una 39enne di Cercola ha riassunto ai carabinieri della locale tenenza le ultime ore di ieri. Rientrato a casa ubriaco, avrebbe preteso che la donna acquistasse ancora altri alcolici.
Impaurita, la 39enne si sarebbe rifugiata con i figli in caserma, chiedendo aiuto ai militari.
Questi hanno raggiunto la loro abitazione e scoperto che in un casolare attiguo fossero nascosti 220 grammi di marijuana, tre piante di cannabis di circa un metro, un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento delle dosi. La chiave d’accesso era nelle disponibilità dell’uomo, un 42enne di Pollena Trocchia già noto alle forze dell’ordine.
Sequestrati anche sei proiettili calibro 7,65, detenuti illegalmente.
Finito in manette per detenzione di droga a fini di spaccio, il 42enne è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio.

AvvocatInsieme sabato mattina a Palazzo Migliaresi “nel segno della trasparenza”

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NAPOLI – Prosegue senza sosta il tour della squadra di “AvvocatiInsieme-Trasparenza e Impegno”, che sabato 21 gennaio alle ore 11.30 sarà a Palazzo Migliaresi a Pozzuoli, pronta a presentare la propria lista in corsa per le elezioni legate all’imminente rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli. Un incontro nello storico edificio del Rione Terra che, dopo l’interessante dibattito al Nuovo Teatro Sancarluccio, vedrà la formazione creata dagli avvocati Ilaria Imparato, Sabrina Sifo ed Eugenio Pappa Monteforte illustrare un programma «utile soprattutto – come hanno detto gli stessi organizzatori- per definire “Insieme” il futuro dell’Avvocatura napoletana». «La squadra “AvvocatInsieme” hanno detto i tre avvocati Imparato, Sifo e Pappa Monteforte – si muoverà sempre nella direzione di chi avverte la necessità di un radicale rinnovamento. È nostra ferma intenzione dare vita ad una riforma con uno sguardo al passato, ma non a quello recente, i cui protagonisti non si sono ispirati ai principi cardine di una Istituzione: trasparenza e partecipazione. Intendiamo ripartire, convinti che sia giunto il momento per invertire la rotta». Con queste premesse, dopo la vicenda riguardante il debito di 1milione e 900mila euro ed i successivi esposti depositati dai consiglieri dimissionari, Imparato, Sifo e Pappa Monteforte ( oggi nuovamente in lista per le elezioni) l’incontro di sabato servirà a chiarire ulteriori punti su delle votazioni che si annunciano senza esclusione di colpi. Ricandidandosi, gli stessi tre avvocati artefici delle denunce dirette soprattutto a recuperare credibilità, con la lista “AvvocatInsieme” (completata dagli avvocati Francesca Basso, Ferdinando Ceraso, Francesca D’Alessandro, Gennaro Danesi, Ilaria Giglio, Raffaele Miele, Gennaro Nunziato, Valeria Pessetti, Sara Perrotta, Daniele Ramondino, Umberto Truglio ed Augusto Vigo Majello) intendono presentare una squadra tutta orientata verso il cambiamento e quell’impegno sinonimo di lealtà e chiarezza.

Pomigliano D’Arco. Controlli dei Carabinieri in corso. Sequestrate armi e droga

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POMIGLIANO D’ARCO – E’ in corso a Pomigliano D’Arco un servizio a largo raggio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna insieme a quelli del nucleo cinofili del Comando provinciale di Napoli e del Reggimento Campania. Nella lente dei controlli, effettuato grazie anche al prezioso contributo del nucleo Carabinieri artificieri, il complesso di edilizia popolare 219.
Diverse le perquisizioni domiciliari e nelle aree comuni che hanno permesso di rinvenire e sequestrare diverse armi e droga. I Carabinieri, in alcune aree comuni del complesso, hanno già trovato 2 pistole semiautomatiche calibro 9 cariche e pronte all’uso, 1 pistola a tamburo 357 magnum carica, 1 fucile da caccia, 2 pistole scacciacani prive del tappo rosso e 20 cartucce calibro 12.
Non solo armi ma anche droga, sequestrato 1 panetto di hashish da 150 grammi e diversi manoscritti verosimilmente riconducibili all’attività di spaccio e sui quali verranno svolte le dovute indagini.
Un controllo capillare che ha permesso al momento di controllare 36 auto ed identificare 50 persone. Il servizio di controllo prosegue.
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Maltempo: Pomigliano, falsa ordinanza per la chiusura delle scuole, domani attività regolare

POMIGLIANO D’ARCO – Dopo due giorni di sospensione dell’attività didattica per il maltempo a Pomigliano domani le scuole riprenderanno le lezioni regolarmente. La conferma arriva dal Comune a scanso di equivoci visto che  ultime ore circola sui social una falsa ordinanza del Comune che sospenderebbe la didattica anche per domani. Niente di più falso ed ora il documento che ha fatto il giro di migliaia di persone e che è stato falsificato presumibilmente da qualchet buon tempo e sarà acquisito dalle forze dell’ordine, visto che ci sono gli estremi per perseguire penalmente gli autori per ora ignoti. Dunque nessuna ordinanza è stata firmata oggi dal sindaco per il maltempo e domani le scuole saranno aperte. Peraltro anche se la Protezione Civile della Campania ha prorogato l’alleata arancione fino alle 9 di domani, fino a venerdì è prevista solo allerta gialla.

Napoli: 46enne rapinata e pestata per 30euro, arrestata coppia

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NAPOLI – Sono le otto di sera e una signora, 46enne, sta passeggiando tranquillamente per viale Kennedy, siamo a poco più di 1 chilometro dallo stadio dove tra un po’ inizierà la partita di calcio. C’è tanta gente e una coppia si avvicina alla donna. I due prima minacciano la donna chiedendole dei soldi ma poi, al suo rifiuto, la scaraventano a terra e la prendono a calci. Tutto questo per rubarle 30 euro. La donna si rialza e cerca aiuto. Fortunatamente in quel momento, una pattuglia del nucleo operativo – aliquota PMZ- della Compagnia Carabinieri di Bagnoli percorre proprio viale Kennedy. La donna attira la loro attenzione e gli racconta la rapina ed il pestaggio subìto. I Carabinieri allertano il 118 e si mettono alla ricerca dei due malviventi. Hanno la descrizione fornita dalla donna e dopo pochi minuti i due vengono rintracciati. Sono ancora vicini al luogo della rapina quando i Carabinieri li arrestano. Si tratta del 40enne Nunzio Grasso* del posto già noto alle forze dell’ordine e della compagna 37enne incensurata.  L’uomo si trova nel carcere di Poggioreale mentre la donna nel carcere di Pozzuoli, entrambi in attesa di giudizio.

Acerra: arrestati padre e figlio per tentato omicidio, estorsione ed armi. Venivano omaggiati dalla processione della “Madonna dell’Arco”

ACERRA – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna (NA) hanno dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia di Napoli a carico Andretta Salvatore e Andrea, padre e figlio, rispettivamente di 60 e 37 anni, entrambi residenti ad Acerra, raggiunti, a vario titolo, da gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di tentato omicidio, estorsione continuata e detenzione illegale di armi, tutti aggravati dalle finalità e modalità mafiose.
Nello specifico, l’attività investigativa condotta dai carabinieri attraverso un diffuso impiego di intercettazioni telefoniche ed ambientali nonché di metodi tradizionali quali telecamere attive h24 e servizi di osservazione e riscontro, ha permesso di documentare la piena operatività del sodalizio criminale operante ad Acerra del quale Salvatore Andretta è esponente di vertice.
In particolare, gli Andretta sono considerati i mandanti o comunque gli istigatori (l’esecutore materiale, Picardi Giuseppe, era stato arrestato in data 1.2.2022) del tentato omicidio di D’Agostino Emanuele, avvenuto ad Acerra in data 21.11.2021, a causa di un contrasto dovuto al controllo del territorio legato allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Nella circostanza, gli Andretta, insieme ai fratelli Avventurato, Bruno e Giancarlo, avevano dato luogo ad una “stesa” effettuata per le vie di Acerra, a bordo di un motociclo, armati di pistola e fucile mitragliatore, nelle ore immediatamente precedenti al predetto evento delittuoso.
Salvatore Andretta è, inoltre, ritenuto responsabile, quale mandante, di tre diverse richieste estorsive ai danni di imprese edili operanti nel comune di Acerra ai cui titolari era stata formulata una richiesta di denaro.
L’egemonia ed il riconoscimento criminale della famiglia Andretta era tale che la casa di residenza costituiva “omaggio” obbligatorio da parte della processione della “Madonna dell’Arco”, così come documentato nel corso delle indagini.
Il provvedimento eseguito è una misura disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari di essa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Pomigliano: esplode nella notte ordigno rudimentale nel quartiere “219”. Danneggiate le finestre di un immobile

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POMIGLIANO D’ARCO, Napoli – Un ordigno rudimentale è esploso la scorsa notte verso le 2 e 30 nel plesso della 219/81 di Pomigliano d’Arco. I Carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna e i carabinieri del nucleo artificieri del comando provinciale di Napoli sono intervenuti in via Jan Palach dove è avvenuta la deflagrazione. La bomba rudimentale e dall’elevato potenziale ha danneggiato alcune finestre fino al terzo piano di un immobile dello stess plesso popolare. Indagano i Carabinieri della locale compagnia.