SORRENTO – Il Questore di Napoli, su proposta del Commissariato di Sorrento, ha disposto la sospensione per 15 giorni delle attività di intrattenimenti danzanti e spettacoli di arte varia nonché di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande nei confronti di un locale di piazza Tasso a Sorrento.
In particolare, nella notte del 27 luglio scorso, un uomo, mentre si trovava all’interno del locale, aveva difeso alcune sue amiche da un giovane che le aveva infastidite ma era stato aggredito da quest’ultimo; qualche giorno prima, invece, gli agenti del Commissariato di Sorrento erano intervenuti in piazza Tasso per una rissa tra alcuni ragazzi originata da un diverbio iniziato sulle scale del locale e poi degenerato all’esterno e, in quell’occasione, un giovane era stato colpito con calci e pugni al volto.
Inoltre, il 1° giugno scorso, gli operatori erano intervenuti presso l’ospedale di Sorrento dove era giunta una ragazza che, poco prima, mentre si trovava in compagnia di altre persone all’interno della discoteca, era stata colpita accidentalmente da una bottiglia lanciata da un uomo ed indirizzata ad un altro ragazzo.
Ancora, nella notte del 15 maggio scorso, una pattuglia dei Carabinieri della stazione di Sorrento era intervenuta nella piazza antistante la discoteca per una rissa, scaturita da una discussione tra alcuni ragazzi all’ingresso del locale, a seguito della quale tre persone erano state denunciate per rissa aggravata.
Infine, lo scorso 1° marzo una persona aveva segnalato che, mentre si trovava sulla pista da ballo della discoteca, aveva subito il furto del cellulare.
Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.
Chiusa dal Questore discoteca di Sorrento per 15 giorni
Stellantis Pomigliano: rinnovo Rsa, Trapani (Fim) «Orgogliosi del risultato ottenuto»
POMIGLIANO D’ARCO – “La Fim Cisl riesce a confermare la sua consistenza grazie al supporto di tante lavoratrici e lavoratori, frutto del lavoro di una squadra coesa che da sempre è lontana dalla tentazione di innaturali alleanze. La Fim Cisl porta a casa 12 Rsa su 39 eleggibili con il 27% dei consensi totali. Solo 37 voti sono mancati per vincere contro innaturali alleanze già palesate da dichiarazioni pre-elezioni. Come Fim Cisl di Napoli siamo tutti molto orgogliosi della impegnativa campagna elettorale e del motivato impegno sindacale che tutti i candidati e gli attivisti della Fim di Napoli hanno messo in campo nel rinnovo della Rsa a Pomigliano”. Così una nota della Fim Cisl di Napoli. “Il risultato raggiunto – prosegue il comunicato – è importante e rappresentativo. Rinnovare la Rsa dopo molti anni e in un contesto tutto nuovo era più rischioso per chi come la Fim veniva da ottimi risultati”. “Dalla tornata elettorale – commenta Biagio Trapani, segretario generale Fim Napoli – la Fim Cisl ne esce con la consapevolezza di aver mantenuto la propria forte capacità per poter dare la migliore e più importante voce ai lavoratori di Pomigliano. Abbiamo di fronte un impegnativo rinnovo del CCSL e l’obiettivo di assicurare a Pomigliano un buon futuro occupazionale e industriale. Un Grazie va non solo a chi ha profuso il suo impegno e soprattutto a chi ci ha accordato la sua fiducia”. “Affronteremo le prossime sfide – conclude Trapani – con lo spirito di chi cerca di tutelare solo e sempre gli interessi di chi rappresenta, i lavoratori. Un grazie di cuore da tutta la Fim Cisl di Napoli per l’enorme supporto, la vicinanza e il calore che ci avete fatto sentire in questi giorni”.
Città dei motori: bandito a Pomigliano d’Arco il concorso idee per il Museo dell’Industria e del Motore
POMIGLIANO D’ARCO – E’ stato pubblicato oggi il bando del Comune di Pomigliano d’Arco per il concorso di idee finalizzato ad acquisire proposte ideative per l’allestimento, la valorizzazione e la gestione del Museo dell’Industria e del Motore, ubicato nell’edificio ex Arveco, sito nelle immediate vicinanze dell’area ASI di Pomigliano e nel cuore della “città industriale” insediata negli anni ’40 del Novecento, in posizione intermedia tra l’area industriale e l’area destinata alle “palazzine”, gli edifici residenziali realizzati per accogliere gli operai della fabbrica.
La finalità del concorso è quella di ottenere un progetto-guida per realizzare una struttura museale che possa accogliere le collezioni e che miri all’allestimento di percorsi divulgativi volti a valorizzare la tradizione e la produzione di motori, veicoli e relativi componenti per il trasporto aereo, su gomma e su ferro.
Fondamentale è la scelta di standard museali tali da attribuire all’istituzione vitalità culturale e valore aggregativo. «Il concorso di idee per la realizzazione del Museo dell’industria e del motore di Pomigliano d’Arco – spiega il sindaco di Pomigliano d’Arco, Gianluca Del Mastro – costituisce un passaggio significativo di un progetto che non è più solo un sogno ma un’azione concreta da realizzare per la valorizzazione della nostra tradizione culturale»
Il “Museo dell’Industria e del Motore”, acronimo M.I.M, è stato istituito con Delibera di Giunta Comunale n.12 del 05.07.2021 con l’intento di dare vita a una “struttura museale per valorizzare l’identità culturale, la storia e l’economia locale considerando che la città di Pomigliano d’Arco, da sempre città agricola e contadina, fin dagli anni ’40 del secolo scorso, ha espresso una spiccata vocazione industriale, diventando in pochi anni uno dei poli più importanti della Campania e dell’intero Meridione”.
Il Comune di Pomigliano d’Arco ha conseguito un importante riconoscimento di levatura nazionale e internazionale, in quanto inserita nel circuito “Città dei Motori”, istituzione nata nel 2008 e promossa dall’ANCI, che comprende 35 Comuni Italiani appartenenti a 14 Regioni
Tramite il Museo dell’Industria e del Motore il Comune di Pomigliano intende raccogliere ed espandere a favore della collettività il patrimonio di testimonianze, oggetti e beni costituenti tali identità, collaborando con gli istituti e gli altri enti operanti nello stesso settore, provvedendo alla loro conservazione e promuovendone il pubblico godimento attraverso esposizioni e mostre permanenti, mostre temporanee, attività educative, laboratori esperienziali e altre attività culturali dedicate alle diverse tipologie di utenza.
Il MIM dovrà mostrare un approccio informale, partecipato, ludico, interattivo con le scienze, l’ingegneria e le sue evoluzioni tecnologiche nello specifico settore dell’ industria meccanica”, rivolgendo sempre uno sguardo verso le nuove frontiere, attraverso attività formative e laboratori e promuovendo la nascita di nuove professionalità da formare soprattutto sul territorio.
Il MIM presenterà al pubblico la produzione del sistema produttivo pomiglianese, dai tempi del suo insediamento, attraverso l’esposizione di motori e di altri componenti automobilistici e aeromobili. Inoltre, mostrerà la crescita culturale e sociale della città attraverso l’esposizione di reperti, la raccolta di testimonianze, e con l’esposizione di cartigli, grafici di studio e piani racconterà l’evoluzione urbanistica della “città industriale” di Pomigliano d’Arco.
Il Museo, tutelando le tipicità locali e di prodotto, si propone di valorizzare, attraverso politiche di sviluppo e difesa dell’autenticità e della qualità in tutte le dimensioni, il ruolo della ricerca tecnologica e delle nuove sperimentazioni nel settore, in primo luogo quelle finalizzate al rispetto dell’ambiente, favorendo azioni di marketing e divulgazione per contribuire alla loro valorizzazione anche fuori delle aree interessate. La nuova struttura museale interpreterà i temi della transizione ecologica ed in particolare energetica, della Transizione Digitale e in particolare I4.0: mutamenti che sarà necessario affrontare nel prossimo futuro.
L’esigenza del Comune di Pomigliano d’Arco è quella di dotarsi di uno spazio dinamico, fluido, capace di offrire percorsi espositivi educativi, esperienze ludico/ricreative, adatto ad ogni tipologia di eventi, la cui composizione degli spazi interni sia in continuità con gli spazi esterni e collegata al tessuto urbano.
L’obiettivo dell’ente è di ottenere un intervento di elevata qualità, con un allestimento che rispetti contenuti scientifici e produttivi e culturali, tecnicamente valido e funzionale, nel rispetto del migliore rapporto costi-benefici.
Il bando prevede la consegna degli elaborati entro il 7 dicembre prossimo, ed una mostra dei progetti che si svolgerà il 15 dello stesso mese, durante la quale saranno anche proclamati i vincitori: i primi sei si aggiudicheranno dai 18mila ai 5mila euro.
Questo è il link per visionare il bando integralmente: https://www.concorsiarchibo.eu/industria-motore-pomigliano/home
Cercola: controlli dei Carabinieri. un arresto, una denuncia e decine di sanzioni
Un coltello nella sella e droga nelle tasche. 21enne arrestato dai Carabinieri
Rapinano tassista dopo corsa Arenaccia – Scampia. Due giovanissimi arrestati dai Carabinieri
NAPOLI – Da Via Arenaccia a Scampia col tassametro che corre. Sono le 2.45 circa ma i due giovani clienti non hanno denaro e non possono pagare.
Forio: i carabinieri arrestano pusher
Condannati 2 funzionari pubblici del Comune di Forio per un danno erariale di circa 320 mila euro
NAPOLI – La Sezione Giurisdizionale Regionale per la Campania ha emesso nei giorni scorsi una sentenza di condanna nei confronti di 2 dirigenti, uno dei quali oggi in quiescenza, del Comune di Forio d’Ischia (NA) per un danno erariale di circa 320mila euro.
Il pronunciamento è stato il frutto di una complessa attività d’indagine svolta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Napoli, e delegata dalla Procura Regionale per la Campania della Corte dei conti, attraverso la quale si è ricostruito e quantificato il danno erariale derivante dall’illegittima installazione di sistemi per il rilevamento degli ingressi in zone a traffico limitato nel Comune di Forio d’Ischia (NA), avviata senza le previste autorizzazioni ministeriali.
Gli accertamenti, condotti dai militari della Compagnia di Ischia, hanno riguardato le condotte attive ed omissive perpetrate nel tempo dai due pubblici dipendenti che si sono succeduti nella carica, in qualità di responsabili unici del procedimento, i quali hanno installato nuove telecamere per l’istituzione di zone a traffico limitato senza un’adeguata istruttoria, e poi revocato, in autotutela, i verbali di infrazione illegittimamente elevati, in alcuni casi procedendo alla indebita restituzione di somme già versate dai trasgressori e già introitate dall’ente comunale.
In particolare, tale comportamento, negligente ed in violazione dei doveri d’ufficio, ha comportato per il Comune di Forio inutili esborsi derivanti dall’emissione dei relativi verbali, circa 21.000, di infrazione e dall’annullamento generalizzato successivo, anche di quelli oblati, con le relative spese di postalizzazione e di giustizia, poste a carico dell’ente.
L’attività di servizio testimonia il costante impegno esercitato dalla Guardia di Finanza di Napoli nel contrasto e nella salvaguardia degli equilibri di bilancio, al fine di garantire la legalità, l’equità e l’efficienza nella gestione delle risorse pubbliche.
Napoli-Ajax: emessi 5 Daspo e 3 provvedimenti di divieto di accesso ai pubblici esercizi
NAPOLI – Il Questore di Napoli ha adottato tre provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (DASPO), per periodi dai 5 ai 10 anni, nei confronti di tre tifosi napoletani, un 23enne e due 37enni, con precedenti di polizia, denunciati per lesioni personali aggravate in quanto presunti responsabili di un’aggressione nei pressi di un bar di via dei Tribunali nei confronti di un tifoso olandese.
In particolare, la notte dello scorso 11 ottobre, prima dell’incontro di calcio Napoli-Ajax, disputatosi presso lo stadio Diego Armando Maradona, la vittima, inseguita da un gruppo di tifosi partenopei, aveva tentato di rifugiarsi nel bar ma era stata raggiunta e trascinata fuori da alcuni di essi che l’avevano poi colpita con calci, pugni e con un’arma da taglio.
Ancora, nei confronti dei tre, per il medesimo episodio, sono stati adottati altrettanti provvedimenti di Divieto di accesso ai pubblici esercizi o locali di pubblico trattenimento, ex art. 13bis del D.L. 14/2017, come modificato dal D.L. 130/2020 che prevedono il divieto per due anni di accedere ai pubblici esercizi e ai locali di pubblico trattenimento nelle strade in cui si sono svolti i fatti nonché di stazionare nelle loro immediate vicinanze.
Infine, altri due daspo, della durata di un anno, sono stati emessi nei confronti di due tifosi napoletani, entrambi 25enni, che, in occasione dell’incontro di calcio Napoli-Torino, erano stati denunciati uno per violenza nei confronti di uno steward e l’altro per scavalcamento.
In particolare uno dei due, dopo aver superato i tornelli di ingresso all’impianto sportivo, poco prima dell’inizio della partita, aveva colpito con uno schiaffo uno steward, mentre l’altro, a pochi minuti dall’inizio del secondo tempo, aveva scavalcato più volte una grata di ferro passando dal gate 11 al 12 e dal settore superiore a quello inferiore della Curva B.
Tutti i provvedimenti sono istruiti e predisposti dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura.
Gdf Roan Napoli: operazione “Blind Bath”, recupero di somme non versate all’erario pari a € 2.434.713,97
NAPOLI – I finanzieri della Stazione Navale di Napoli, nell’ambito di un’articolata attività di servizio nei settori della tutela del demanio marittimo e della corretta corresponsione dei tributi locali, hanno individuato nr. 26 soggetti economici, gestori di stabilimenti balneari, che dal 2017 al 2021 non hanno provveduto al versamento dei previsti tributi locali, recuperando un mancato introito nelle casse degli Enti Locali pari a € 2.434.713,97.
L’attività investigativa, iniziata a maggio, è stata condotta nei comuni di Napoli, Bacoli (NA), Monte di Procida (NA), Pozzuoli (NA), Massa Lubrense (NA) e Sessa Aurunca (CE). I militari operanti hanno verificato la validità delle concessioni demaniali, accertando il regolare possesso delle autorizzazioni doganali e la regolarità dei titoli urbanistici necessari per il montaggio e lo smontaggio delle strutture amovibili a carattere stagionale.
L’operazione, ispirata al principio di equità fiscale, è stata realizzata seguendo le più rilevanti e moderne interpretazioni giurisprudenziali della normativa di settore ed è stata effettuata in stretto coordinamento con le locali Amministrazioni e gli Enti di riferimento.
A conclusione della complessa operazione di servizio sono stati segnalati agli Enti locali e all’ Agenzia delle Entrate territorialmente competente, per i dovuti seguiti di competenza, nr. 26 società, al fine di recuperare le somme dovute e mai versate inerenti ai tributi locali, che dal 2017 al 2021, sono risultate essere pari a € 2.434.713,97.
Inoltre, è stato segnalato alle Amministrazioni competenti, il mancato accatastamento di tutte le strutture ricettive e balneari insistenti in prossimità del demanio marittimo e fluviale, occupanti una superficie complessiva di circa 26.946,62 mq, con il relativo onere per l’accatastamento per sanzioni fissate in importi minimi da 268,00 euro a 1.032,00 euro e massimi da € 2.066,00 fino a € 8.624,00.
Il comparto navale del Corpo ha dimostrato ancora una volta, le proprie potenzialità nell’espletamento sulla fascia costiera, in via esclusiva, delle funzioni di polizia economica e finanziaria affidate dal legislatore. Nel caso di specie l’ingente cifra recuperata costituisce un importante introito non versato nelle casse degli Enti Locali, a tutela del regime concorrenziale con gli operatori economici del settore che ottemperano, regolarmente, agli obblighi fiscali.


