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Napoli-Inter: finisce 1-1, ma va bene ai nerazzurri che evitano il sorpasso

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NAPOLI – Un pari tutto sommato giusto quello tra Napoli e Inter. Anche perchè la squadra di Spalletti avrebbe avuto tutta la possibilità di chiudere i conti nel primo tempo. Ed invece un po’ i pali, un  po’ l’imprecisione dei suoi attaccanti non hanno permesso il raddoppio dopo  l’1-0 siglato da Insigne al ‘7 del pt su rigore. Poco dopo (11′) la sventola di Zielinski scheggia il palo. Inter alle corde per mezzora prima di scuotersi. Ma il Napoli non ne approfitta e manca più volte  il raddoppio. Dzeko troppo tenero di testa. Ma si rifà dopo l’intervallo (47’) quando ritorna su una respinta e insacca con un tiro più fortuito che altro, sotto la traversa. Nella ripresa i ritmi non sono serrati come nel 1° tempo. Handanovic bravo sul tentativo di Elmas. Poi la partita si spegne. E le due squadre evitano di farsi del male. Termina 1-1, un pari che sta stretto al Napoli e che sicuramente in prospettiva scudetto va benissimo all’Inter. Anche se il Milan domani vincendo contro la Sampdoria potrebbe comunque andare in testa seppur con  una p artità in più dei nerazzurri che devono recuperare il match con il Bologna.

 

IL TABELLINO
NAPOLI-INTER 1-1
Napoli (4-2-3-1)
: Ospina; Di Lorenzo, Koulibaly, Rrahmani, Mario Rui; Lobotka, Fabian Ruiz (29′ st Anguissa); Politano (26′ Elmas), Zielinski (39′ st Juan Jesus), Insigne (39′ st Ounas); Osimhen (39′ st Mertens). A disp.: Meret,  Marfella, Malcuit, Demme, Ghoulam, Petagna, Zanoli. All.: Spalletti
Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Dimarco (45′ st D’Ambrosio); Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu (39′ st Vidal), Perisic; Dzeko, Lautaro Martinez (38′ st Sanchez). A disp.: Cordaz, Radu, Gagliardini, Kolarov, Ranocchia, Darmian, Carboni, Caicedo. All.: Farris (Inzaghi squalificato)
Arbitro: Doveri
Marcatori: 7′ rig. Insigne (N), 2′ st Dzeko (I)
Ammoniti: Insigne (N), Brozovic (I)
Espulsi:
Note:

Olio IGP Campania, ora manca solo l’ok dell’UE

NAPOLI – La Campania occupa stabilmente il quarto posto nella produzione di olio d’oliva, dopo Puglia, Calabria e Sicilia. Una risorsa importante che domina il paesaggio nel Cilento, nel Sannio, in Penisola, e in gran parte delle province di Salerno, Avellino e Caserta. Da solo l’olivo occupa il 12% della superfice agricola mentre sui 3.000 ettari ben 700 sono gli operatori coinvolti nel biologico. La provincia di Salerno (54% del totale della produzione) è quasi interamente coperta dalle due dop, Cilento e Colline Salernitane. Benevento, seconda provincia con il 18% non ne ha nessuna mentre Napoli (3%) ha la dop Penisola Sorrentina, Avellino (11%) Colline dell’Ufita e Caserta (12%) Terre Aurunche.

Senza entrare nel merito della forza comunicativa di alcune denominazioni, si è formato un comitato promotore per ottenere una igp (Indicazione Geografica Protetta) Campania in grado di coprire tutto il territorio regionale con l’obiettivo di qualificare il prodotto e venderlo meglio sul mercato in un contesto dove è ancora viva la pratica dello sfuso, un po’ come era nel vino negli anni ‘80. Ovunque la qualità sta migliorando e gli oli della Campania stanno ottenendo numerosi riconoscimenti ai concorsi più qualificati. Dopo il via libera del ministero nel marzo 2021 adesso il disciplinare è a Bruxelles in attesa del via libera.

Il comparto è fortemente frammentato e le 5 DOP esistenti prese singolarmente non riescono a coprire i quantitativi richiesti dal mercato internazionale. Occorre realizzare un riadattamento del comparto oleicolo alle logiche del mercato che spesso pretende semplicità comunicativa e una maggiore riconoscibilità del nome geografico che con le DOP non sempre si riesce ad ottenere.

L’IGP «Olio Campania» deve essere ottenuta dalle varietà di seguito indicate e loro sinonimi, da sole o congiuntamente: Asprinia, Caiazzana, Carpellese, Frantoio, Leccino, Leccio del Corno, Marinese, Minucciola, Nostrale, Ogliarola campana, Ortice, Ortolana, Pisciottana, Racioppella, Ravece, Rotondella, Salella, Sessana, Tonda. Possono altresì concorrere altre varietà fino ad un massimo del 15%.

L’interazione tra i genotipi varietali storicamente acclimatati, le caratteristiche pedoclimatiche e le tecniche di produzione adottate in tale zona fa sì che l’IGP «Olio Campania» si caratterizzi per parametri chimico-fisici ed organolettici specifici. In particolare, per quanto riguarda il profilo organolettico, l’IGP «Olio Campania» presenta un fruttato di oliva di intensità medio-alta. Tale fruttato risulta caratterizzato dalla presenza di sentori aromatici riconducibili principalmente a «mandorla», «pomodoro» e «carciofo» presenti, da soli o congiuntamente, con intensità variabile in funzione della composizione varietale, nonché delle variabili agronomiche e tecnologiche adottate. La componente aromatica è, inoltre, accompagnata da una percezione di «amaro» e «piccante» in linea con la concentrazione di polifenoli totali».

Adesso le organizzazioni dei produttori premono affinché già la prossima raccolta olearia possa utilizzare il marchio di tutela europeo. Sul piano della comunicazione, senza nulla togliere alla qualità delle dop, sarà sicuramente un grande passo in avanti come ha già dimostrato l’analoga igp del vino.

Castello di Cisterna: Blitz anti-droga dei Carabinieri. In manette un 31enne

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CASTELLO DI CISTERNA, Napoli –  Ennesimo blitz anti-droga a Castello di Cisterna per i Carabinieri della locale compagnia. A finire in manette per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio un 31enne pregiudicato del posto. I militari lo hanno controllato e perquisito. Nella sua abitazione rinvenuti e sequestrati 37 panetti di hashish e 26 dosi della stessa sostanza già pronte per la vendita al dettaglio. Trovati anche altri 2 involucri contenenti cocaina e crack. La droga sequestrata raggiunge quasi i 4 chili. Sotto sequestro anche i 270 euro in contante ritenuto provento del reato.
L’arrestato è stato tradotto al carcere di Poggioreale.

Deposito del falso scoperto nel centro storico di Napoli: due denunce/IL VIDEO

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NAPOLI – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha scoperto nel centro storico del capoluogo partenopeo un “deposito del falso” utilizzato da extra -comunitari per lo stoccaggio di prodotti contraffatti.

L’indagine è stata condotta dai Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego Napoli che, seguendo le tracce delle linee di distribuzione clandestine di scarpe e vestiario con marchi non originali, sono risaliti fino a un immobile in via dell’Annunziata nel rione Forcella, a due passi dalla nota via dei Tribunali che da Porta Capuana conduce al Duomo di San Gennaro, dove hanno bloccato due persone intente a movimentare merce contraffatta.

I successivi approfondimenti hanno poi consentito ai finanzieri di scoprire il magazzino clandestino e di sequestrare circa 2.250 tra scarpe e giubbini contraffatti, di noti brand come Nike, Adidas, Alexander Mcqueen, Timberland, Dior, Moncler.

Denunciati un 31enne ivoriano e un 30enne di origini marocchine per contraffazione e ricettazione.

Il comunicato stampa è stato diramato a seguito di apposito “nulla osta” dell’Autorità Giudiziaria.

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Acerra: Lotta al Caporalato. Denunciato imprenditore agricolo che aveva 6 lavoratori in nero

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ACERRA, Napoli – Servizio a largo raggio per i Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna insieme ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Napoli volto al contrasto di una delle più grandi piaghe sociali come il “Caporalato”.
Durante le operazioni ad Acerra i Carabinieri hanno denunciato a piede libero per sfruttamento di lavoro irregolare ed impiego di cittadini di paesi terzi senza permesso di soggiorno un 50enne imprenditore agricolo del posto.
All’interno dell’azienda che si stava occupando della semina dell’insalata i Carabinieri hanno trovato 6 lavoratori “in nero” e di questi 3 sono irregolari sul territorio nazionale mentre per altri 2 è scattata la segnalazione all’Inps visto che risultavano percettori del reddito di cittadinanza.

Prende il reddito di cittadinanza, ma viene sorpresa a rubare. Arrestata

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MUGNANO, Napoli – I carabinieri della tenenza di Melito hanno arrestato per furto aggravato Vitamaria Pesce, 43enne del quartiere Porto di Napoli già nota alle forze dell’ordine. Poco prima la donna aveva portato via da un negozio sportivo di un centro commerciale di Mugnano merce per oltre 400 euro.
Il titolare ha visto tutto e ha allertato il 112.
Pesce, risultata percettrice del reddito di cittadinanza, è finita in manette ed è stata ristretta in camera di sicurezza in attesa di giudizio.

Nel Napoletano 12enne a scuola con un coltello da cucina. Denuncia dei Carabinieri

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NOLA, Napoli – Non ha ancora 13 anni ma porta a scuola un coltello da cucina di 20 centimetri. E’ ancora poco chiaro cosa volesse farci e quando la sua insegnante lo nota in classe avverte immediatamente i Carabinieri. Quando i militari arrivano in classe l’arma era stata già presa in consegna dalla docente. Per il piccolo una denuncia per porto abusivo di armi e l’affidamento ai genitori.

Roccabascerana: una ringhiera di protezione a Tuoro da cinque mesi attende di essere riparata

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ROCCABASCERANA, Avellino – Era l’alba del 5 ottobre 2021 quando una sonnecchiosa abitante di Tuoro, dimenticata frazione del comune di Roccabascerana (AV), transitando nei pressi della curva a gomito che da Tuoro porta a Cassano, si accorse che la ringhiera protettiva che sostituisce il monumentale sedile del Serino (sparito nel nulla), era stata sfondata. La solerte cittadina, resasi conto del pericolo che costituiva quella protezione divelta, con non comune senso civico – almeno da queste parti è cosi – informò telefonicamente il Comando di Polizia locale. Grazie alla solerzia ed alla caparbietà del Comandante Capitano Antonio Maffei, in pochi giorni si risalì all’autore del danneggiamento, un pulman di linea dell’Air, il cui conducente, nell’affrontare la curva era andato dritto, sfondando la ringhiera di protezione. Solo per puro caso il pulman rimase sulla carreggiata, sarebbe precipitato nella scarpata sottostante, staremmo qui a parlare di ben altre conseguenze. Bene, il solerte conducente, senza informare le autorità locali circa il pericolo che si era creato con lo sfondamento della ringhiera, si era impunemente allontanato. Sono trascorsi quasi cinque mesi dall’evento e la ringhiera di protezione è ancora pericolosamente sfondata. Abbiamo svolto qualche ricerca in merito e sentito il Comandante Maffei, questi ci ha riferito di avere immediatamente relazionato al Sindaco, il quale a sua volta ha chiesto ai competenti uffici di contattare l’Air per il ristoro del danno. A sua volta l’Air risulta aver denunciato il sinistro alla compagnia di assicurazioni Generali spa. Quest’ultima ha riferito di aver richiesto più volte al Comune di Roccabascerana elementi al fine di poter liquidare il danno e da ultimo il 10 gennaio u.s. – Alla data di redazione di questo articolo,  6 febbraio 2022, nulla risulta pervenuto alla Generali. Nel frattempo, dopo cinque mesi, nonostante l’identificazione dell’autore del danno, la ringhiera è ancora pericolosamente sfondata, senza alcuna segnalazione di pericolo. Mi limito ad osservare ancora una volta  che cosi come per altre situazioni, se il danneggiamento fosse avvenuto in altra località ci sarebbe stata ben altra celerità nella risoluzione del problema.

Droga: maxi blitz dei carabinieri, 10 arresti nel Napoletano/IL VIDEO

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BOSCOREALE, Napoli – I Carabinieri della Stazione di Boscoreale hanno dato esecuzione a una misura cautelare personale e reale, emessa dal GIP su richiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, nei confronti di 10 persone, indagate a vario titolo per i reati di detenzione e spaccio di stupefacenti, commessi all’interno del quartiere popolare “Piano Napoli” di Boscoreale.

 

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Covid: ordinanza della regione Campania, mascherine all’aperto fino al 28

NAPOLI – Il governatore Vincenzo De Luca lo aveva anticipato e così in Campania l’uso delle mascherine all’aperto “resta obbligatorio, sul territorio regionale, in ogni luogo non isolato – ad esempio nei centri urbani, nelle piazze, sui lungomari nelle ore e situazioni di affollamento – nonché nelle file, code, mercati o fiere ed altri eventi, anche all’aperto, e nei contesti di trasporto pubblico all’aperto quali traghetti, battelli, navi”. Lo stabilisce l’ordinanza firmata oggi da De Luca, valida – in deroga alle norme nazionali – fino al 28 febbraio.