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I Vesuviani, quando il menù delle pizze è “orizzontale”

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NAPOLI – Due menu “orizzontali” per celebrare il piatto simbolo di Napoli. Varie declinazioni per rispettare la tradizione ma strizzando l’occhio alla necessaria innovazione. I fratelli Federico e Francesco De Maria, pizzaioli da zero generazioni, come amano definirsi, hanno presentato a “I Vesuviani” di Castello di Cisterna le nuove proposte questo scorcio d’inverno. L’Orizzontale di Margherita e l’Orizzontale di Salsiccia e friarielli. Tanti gusti che i giovani leoni dell’impasto hanno provato ad incrociare, senza porsi limiti, con risultati apprezzabili.
Il percorso di Federico inizia tra il 2014 e il 2015. Mentre faceva tutt’altro nella vita, inizia a studiare la pizza napoletana da autodidatta; non a scopo lavorativo ma per semplice passione, forse la stessa che aveva suo padre che quando non era a lavoro si dilettava in maniera superba a preparare dolci della tradizione napoletana.
Nel 2016 inizia a lavorare in una gastronomia di provincia avendo così il primo approccio con piatti della tradizione, rosticceria e fritti. Approfitta della disponibilità del panificio che rifornisce la gastronomia per chiedere di poter avvicinarsi al mondo della panificazione. Inizia a lavorarci gratis di notte e da lì inizia il suo vero incontro con la farina. Poi viene a conoscenza dell’esistenza di Gabriele Bonci e inizia a studiare, questa volta, però, a scopo lavorativo. Si iscrive ad un corso di Bonci a Roma per imparare dal migliore. Un po’ alla volta diventano anche amici e di sera dopo il corso Bonci lo porta a visitare le sue attività. A Federico si apre un mondo. Si appassiona alla panificazione a lunga maturazione e dopo un po’ inizia a produrre i bun per hamburger a lievitazione naturale di 24 ore che ancora oggi prepara per Gigione.
Bonci, poi, gli consiglia di frequentare, come lui stesso aveva già fatto, l’API (Associazione Pizzerie Italiane) di Angelo Iezzi, uno dei più grandi maestri della panificazione romana di qualità, con cui ha modo di approfondire la conoscenza dell’arte bianca.
Altri suoi “maestri” sono stati Massimo Bosco, Ezio Marinato, Giuliano Pediconi, Davide Longoni, Simone Padoan, Piergiorgio Giorilli, Cristian Zaghini, Luca Pezzetta e Pino Arletto.
Federico e suo fratello Francesco seguono i corsi di sommelier con l’AIS Comuni Vesuviani e nel 2017 fittano i locali. Nel luglio 2018 nasce la pizzeria I Vesuviani.

Arrestato nella “Cisternina” pusher 37enne

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CASTELLO DI CISTERNA, Napoli – Antonio Pinto ha 37 anni e vive a Somma Vesuviana. I carabinieri però lo trovano nella “Cisternina” tra i palazzoni di cemento di edilizia popolare, nel comune di Castello di Cisterna. Durante una perquisizione, i militari della sezione operativa locale rinvengono 51 palline di cocaina, 10 dosi di crack e 183 euro in contante ritenuto provento illecito.
Pinto che nascondeva la droga nelle tasche è finito in manette per detenzione di droga a fini di spaccio ed è stato poi sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio.

Sequestrato arsenale a pochi passi da una scuola elementare a Napoli

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NAPOLI – Nove mesi fa il maxi sequestro di armi a Bagnoli e oggi la storia di ripete. Nello stesso quartiere ma questa volta in Via Diomede Carafa, tra i contatori in un’area condominiale di un palazzo a due passi da una scuola elementare e dal mercatino comunale.
I Carabinieri del nucleo operativo di Bagnoli hanno rinvenuto un mitragliatore UZI, un moschetto automatico Beretta calibro 9, un fucile a canne sovrapposte, una pistola a salve senza tappo rosso e modificata per sparare sul serio. E ovviamente proiettili, abbastanza da seminare decine di morti: 109 quelli di vario calibro e 37 quelli da 9mm. Avvolto in un panno anche un giubbotto antiproiettile.
Non manca la droga e qui le quantità fanno pensare ad uno stock da piazzare in dosi sul mercato, di certo non per l’uso personale. Mezzo chilo di marijuana e 350 grammi di hashish.
E’ stato tutto sequestrato e le armi saranno sottoposte ad accertamenti balistici e dattiloscopici per verificare se siano state utilizzate per intimidire, ferire o ammazzare.

In quattro in auto senza mascherina ed uno di loro positivo al Covid: denunciato 24 enne

ISCHIA, Napoli – I Carabinieri della Compagnia di Ischia mantengono alta l’attenzione alle misure di contrasto per il fenomeno epidemico.
I Carabinieri dell’aliquota radiomobile ischitana stanno effettuando un posto di controllo in Piazza degli Eroi quando notano arrivare un’auto con all’interno 4 ragazzi. Li fermano e chiedono i documenti. Alla guida un 24enne che da accertamenti è risultato in quarantena a seguito del provvedimento emesso dall’Asl per la positività al covid-19 avvenuta lo scorso 31 gennaio. Il ragazzo è stato denunciato a piede libero. I 3 passeggeri, coetanei del denunciato, erano consapevoli della positività al covid dell’amico. Per loro una sanzione di 400 euro a testa per non aver indossato la mascherina e una segnalazione all’autorità sanitaria perché “contatti stretti” di una persona affetta da covid-19.

Castello di Cisterna: 11 persone in manette tra Marigliano e Somma per traffico di stupefacenti

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CASTELLO DI CISTERNA – Nel corso della notte, in Nola (Na), San Vitaliano (Na), Somma Vesuviana (Na), Marigliano (Na) e Roma, i militari della Compagnia Carabinieri di Castello di Cisterna (Na) hanno dato esecuzione ad unprovvedimento cautelare, emesso dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti, complessivamente, di 11 indagati (di cui 2 già in detenuti, 2 agli arresti domiciliari ed i restanti in stato di libertà) raggiunti da gravi indizi di colpevolezza, a vario titolo, di “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti”, nonché della commissione di reati in materia di sostanze esplodentie danneggiamento, con ambito di operatività in San Vitaliano, Marigliano e centri limitrofi.

Il provvedimento cautelare in questione (8 custodie cautelari in carcere, 2 AADD ed 1 obbligo di presentazione alla PG) costituisce l’epilogo di una articolata attività d’indagine avviata nell’anno 2019 – coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli – condotta dalla Compagnia Carabinieri di Castello di Cisterna e dai CC Stazione di Marigliano che, oltre a documentare le dinamiche criminali in atto nel territorio di San Vitaliano e Marigliano per il controllo e la gestione delle “piazze di spaccio” da parte di componenti della famiglia Filippini, in particolare due fratelli e un nipote, ha permesso di:

– accertare la destinazione di una parte del territorio urbano, in particolare il rione Pontecitra di Marigliano, a centrale operativa dell’attività di traffico di droga in grado di soddisfare quotidianamente numerose richieste di stupefacente da parte degli acquirenti che si recavano, durante tutto l’arco della giornata, dalla mattina alla sera presso gli isolati 5 e 9 del rione per ricevere lo stupefacente;

– la sussistenza di una rete articolata di pushers e di vedette che, sotto la costante supervisione dei responsabili della piazza di spaccio, garantivano, secondo turni di lavoro ben organizzati, l’attività di vendita al dettaglio;
– acclarare la disponibilità di armi da parte di alcuni dei componenti del gruppo criminale, sequestrando 3 pistole con matricola abrasa, relativo munizionamento ed 1 taser;
– ricostruire la causale della collocazione di un ordigno esplosivo in danno di un esercizio commerciale di Marigliano nel fine di evitare la dissociazione dall’organizzazione di uno dei sodali, gestore dell’attività.

Contrasto all’inquinamento ambientale nel Napoletano: maxi blitz dei carabinieri

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CASORIA, Napoli – Operazione alto impatto dei Carabinieri della Compagnia di Casoria e dei Carabinieri Forestali volta al contrasto dell’inquinamento ambientale nei comuni di Casoria, Casavatore, Caivano, Afragola Cardito e Arzano.

A Casoria, denunciato l’amministratore di un’azienda operante nel settore della verniciatura e riparazione di mezzi pesanti. I militari hanno constatato lo stoccaggio abusivo di rifiuti pericolosi sequestrando un area di 30 metri quadrati piena di immondizia di vario genere. La ditta, inoltre, non aveva alcun titolo abilitativo per le emissioni in atmosfera. Sequestrato un capannone di circa 2.500 metri quadrati con all’interno delle aree adibite a carrozzeria ed un forno per la verniciatura installato senza autorizzazione. Per l’amministratore dell’azienda anche sanzioni per migliaia di euro.

A Casavatore i Carabinieri hanno controllato una ditta del luogo che si occupa della produzione industriale di articoli casalinghi in acciaio. Sanzionato l’amministratore unico della società per “mancato adempimento delle prescrizioni autorizzative alle emissioni in atmosfera”.

A Caivano nei pressi del campo rom di via cinquevie, i militari dell’Arma hanno sequestrato una discarica abusiva di rifiuti costituiti da elettrodomestici, pneumatici e rifiuti solidi urbani su un’area di 500 metri quadrati.

Ad Afragola e in Contrada Ferrarese sono state segnalate agli enti competenti per la bonifica 3 aree lunghe 150 metri circa piene di rifiuti solidi urbani.

A Cardito – nel rione Iacp – i Carabinieri hanno segnalato all’ente locale un’area comunale lungo viale kennedy nella quale erano stati abbandonati materiali edili, parti elettriche ed elettrodomestici.

Ad Arzano, infine, nei pressi del campo rom della circumvallazione esterna, i carabinieri hanno segnalato per la bonifica un’area di 100 metri quadrati con all’interno pneumatici, materiale di risulta e parti elettriche di elettrodomestici.

Pomigliano: il sindaco «la tutela dell’ambiente nella nostra città è la priorità»

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POMIGLIANO D’ARCO, Napoli – «L’ambiente nella nostra Città è per questa Amministrazione una priorità ineludibile dell’azione di governo. Riteniamo necessario, infatti, mettere in campo tutte le iniziative e i provvedimenti per la salvaguardia dell’ambiente. Abbiamo già iniziato, sin dai primi mesi di insediamento, ad avviare tutta una serie di azioni volte a tutelare l’ambiente nel nostro territorio». Lo afferma Gianluca Del Mastro, sindaco di Pomigliano d’Arco a proposito del nuovo report di Legambiente “Mal’aria di città realizzato nell’ambito della campagna Clean Cities ed in particolare sui dati presentati questa mattina da Legambiente con un flashmob organizzato dal circolo locale in città. «Ma siamo consapevoli – prosegue Del Mastro –  che sono ancora tantissime le cose da fare e siamo costantemente attenti per migliorare la situazione, a partire dalla mobilità urbana sostenibile e dalla pianificazione urbanistica sostenibile, basata sull’efficientamento e sul risparmio energetico». «E non è un caso – sottolinea ancora il sindaco di Pomigliano d’Arco – che questa mattina si sia tenuta nel Municipio di Pomigliano, su nostra convocazione, una riunione del Patto dei Sindaci per l’Ambiente. Perché siamo consapevoli che per migliorare la situazione sia necessaria un’azione sinergica e coordinata di più Comuni vicini tra loro. È una dura battaglia, che solo insieme possiamo vincere».

Rapina uno scooter a Giugliano. Rintracciato e arrestato a Ponticelli

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NAPOLI – Ieri sera gli agenti del Commissariato Ponticelli, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Napolitano hanno notato, proveniente dall’opposto senso di marcia, uno scooter con a bordo un giovane che stava spingendo un secondo motociclo con un’altra persona a bordo.
I poliziotti, insospettiti, hanno raggiunto i due che, alla vista della volante, hanno abbandonato lo scooter che stavano trasportando e si sono dati alla fuga a bordo dell’altro mezzo  in direzione di via Fausto Coppi.
Ne è nato un inseguimento  durante il quale il conducente ha effettuato manovre pericolose per la circolazione stradale fino a quando, giunti in via Cupa Vicinale Pepe, i due hanno abbandonato il veicolo per proseguire la fuga a piedi all’interno di uno stabile; in quei frangenti il conducente, grazie al supporto di una pattuglia del Commissariato San Giovanni-Barra, è stato raggiunto e, non senza difficoltà, bloccato, mentre il passeggero è riuscito a far perdere le proprie tracce.
Inoltre, gli operatori hanno accertato che lo scooter su cui i due viaggiavano era stato rapinato lunedì in via Gramsci, mentre il motociclo abbandonato era stato sottratto poco prima a  un motociclista a Giugliano.
A.M., 22enne napoletano già sottoposto agli arresti domiciliari per reati contro la persona e il patrimonio, è stato arrestato per rapina, resistenza a Pubblico Ufficiale ed evasione.
Infine, sempre in via Cupa Vicinale Pepe, gli operatori hanno controllato un terzo scooter abbandonato in strada, anche questo risultato rapinato, e, nel vano sotto sella, hanno rinvenuto una pistola a salve Bruni.
I tre motocicli sono stati restituiti ai legittimi proprietari.

Prova ad occupare casa di un’anziana nel Napoletano ma i carabinieri lo fermano. 54enne denunciato

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CERCOLA, Napoli – Ha approfittato dell’assenza della proprietaria di casa per tentare di occuparle casa. Fuori per un funerale, una 79enne di Cercola ha lasciato il suo appartamento di Via Matilde Serao e quando ha fatto rientro ha trovato davanti la porta i Carabinieri. Erano quelli della locale tenenza e avevano bloccato un 54enne di Ponticelli. Aveva con se attrezzi utili per forzare la serratura e se i militari non fossero stati allertati dai vicini avrebbe probabilmente occupato l’abitazione.

E’ stato denunciato e dovrà rispondere di possesso ingiustificato di arnesi funzionali allo scasso.

Omicidio di Grumo Nevano: confessa Elpidio D’Ambra, «delle voci mi dicevano di farlo»

GRUMO NEVANO, Napoli – E’ accusato di omicidio volontario di Rosa Alfieri, 23 anni, strangolata all’interno dell’abitazione dell’uomo in via Risorgimento, a Grumo Nevano, Elpidio D’Ambra, arrestato ieri dopo una giornata di caccia all’uomo.  I Carabinieri del Comando Compagnia di Giugliano in Campania, congiuntamente agli Agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Napoli-Bagnoli, hanno posto in esecuzione un decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord in Aversa, a carico di Elpidio D’Ambra, nei cui confronti sussistono gravi indizi di colpevolezza per l’omicidio della giovane 23enne Rosa Alfieri, strangolata all’interno dell’abitazione dell’uomo colpito dal provvedimento restrittivo di fermo, sita in Via Risorgimento in Grumo Nevano (NA).
Il fatto era avvenuto nel pomeriggio del 1 ° febbraio ed il soggetto indiziato si era dato immediatamente alla fuga.
Nel tardi pomeriggio di ieri, l’uomo si trovava presso l’ospedale San Paolo a Bagnoli per farsi visitare, verosimilmente per le sue precarie condizioni dopo aver trascorso, probabilmente, le ultime ventiquattro ore in strada.
Due agenti della Polizia di Stato di Bagnoli mentre si trovavano all’interno dell’ospedale, per altro servizio, hanno notato l’uomo e lo hanno immediatamente riconosciuto grazie alle foto segnaletiche diffuse dai Carabinieri a tutte le Forze dell’Ordine, bloccandolo. L’indagato trovasi attualmente associato presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale.
All’esecuzione del fermo, emesso per il delitto di omicidio volontario, seguirà la fase della convalida. L’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Sono tuttora in corso approfondimenti per accertare la causale del fatto delittuoso e tutte le circostanze relative alla fuga dell’indagato. L’uomo ha confessato il delitto negando però le violenze sulla donna nell’interrogatorio reso davanti agli investigatori della Ps, al sostituto procuratore Patrizia Dongiacomo e al suo legale, l’avvocato Dario Maisto. “Ho sentito delle voci che mi dicevano di agire e l’ho fatto”, avrebbe detto agli inquirenti che lo hanno interrogato.