Edilizia pubblica residenziale: la Campania ha trasmesso i progetti finanziati dal Pnrr
Consac, arriva il Fondo contro le “perdite occulte” di acqua
VALLO DELLA LUCANIA, Salerno – Un Fondo ad hoc permetterà agli Utenti di Consac, che vorranno aderire pagando una quota minima annuale (10 euro), di evitare ingenti esborsi derivanti dalle cosiddette “perdite occulte” di risorsa idrica. Si tratta di una delle novità più rilevanti contenute nel “Regolamento del Servizio Idrico Integrato”, entrato in vigore il 3 gennaio 2022; testo che definisce gli aspetti fondamentali del contratto di fornitura, fissando i doveri del Gestore e le disposizioni tecniche sui servizi erogati. Il Regolamento (www.consac.it) recepisce altresì tutte le disposizioni regolatorie emanate da Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, negli ultimi anni.
Tra gli aspetti più rilevanti, si conferma l’importanza dell’autolettura: il Gestore organizza almeno due campagne lettura annue indipendentemente dal numero minimo imposto. Tuttavia, nei casi di misuratore non accessibile o parzialmente accessibile, l’invio dell’autolettura, nei modi previsti, è fondamentale. Per ridurre al minimo o azzerare i consumi in acconto, l’Utente può ricorrere all’autolettura nelle finestre temporali indicate esplicitamente dal Gestore sul sito aziendale.
“Fondo Perdite Occulte”. Lo strumento è stato attivato per la copertura dei costi conseguenti ad un maggiore prelievo di risorsa dovuto a dispersioni difficilmente rilevabili lungo la rete privata a valle del misuratore. Il Gestore si obbliga a non addebitare all’Utente finale aderente al fondo, alle condizioni, con le modalità e nei termini previsti, i maggiori oneri derivanti dalle suddette perdite accidentali. La quota annuale di adesione al Fondo è di € 10,00 (+ Iva) per ciascun contratto attivo con tipologia d’uso “domestico residente” e “domestico non residente”; di € 15,00 (+ Iva) per ciascun contratto attivo con tipologia d’uso diversa dal domestico. La quota stessa è fatturata nella prima bolletta utile emessa dopo la manifestazione di assenso al Fondo. È fatta salva la possibilità di recedere in ogni momento.
Car sharing: al via il servizio di noleggio delle auto 100% elettriche in molti comuni del Vesuviano
STRIANO, Napoli – Al via a Striano il car sharing cento per cento elettrico promosso dall’UCSA, l’Ufficio Comune per la Sostenibilità Ambientale che coordina e pianifica molteplici attività negli ambiti energia, cambiamenti climatici e sostenibilità ambientale, formato dai comuni di Striano, Palma Campania, San Giuseppe Vesuviano e San Gennaro Vesuviano. Servizio proposto ed esteso poi anche ad altri enti locali limitrofi come a Poggiomarino, Terzigno, Ottaviano. A breve saranno attivate le altre postazioni di noleggio nei comuni UCSA di San Giuseppe Vesuviano e a seguire di Palma Campania e San Gennaro Vesuviano.
I comuni che hanno attivato il servizio, ognuno attraverso una propria procedura con manifestazione di interesse pubblica, hanno messo a disposizione dei parcheggi dedicati alle auto, dove i cittadini potranno prelevare e riconsegnare le vetture elettriche in qualsiasi ora e giorno della settimana.
Per il noleggio basta registrarsi gratuitamente attraverso il sito o l’app mobile “Share by Mobilize” e prelevare il mezzo nei posteggi dedicati. A Striano sono già funzionanti nel parcheggio di Via Beniamino Marciano, in Via Risorgimento nell’area parcheggio adiacente al Monumento ai Caduti ed in Via Roberto Serafino, nel parcheggio del “Villaggio del Bambino”.
Grazie all’app, il cliente potrà verificare la disponibilità, il livello di carica e prenotare la Renault ZOE E-Tech Electric in una delle tre postazioni presenti a Striano, in base alle proprie comodità ed esigenze. Le auto saranno costantemente monitorate per garantire un corretto livello di carica della batteria e di pulizia.
Il Vicesindaco di Striano, con delega all’Ambiente, Antonio Cordella ha creduto fortemente in questo progetto. “Grazie al lavoro svolto dai comuni dell’UCSA per incentivare l’utilizzo di vetture a zero emissioni – dichiara Cordella – l’Amministrazione di Striano ha deciso di investire nel progetto per offrire il servizio del car sharing elettrico e di affiancare così il cittadino in questo percorso che vede modificata la sua esigenza, traslando dall’acquisto di un’auto di proprietà ad una possibilità di usufruire di una vettura solo per un tempo limitato al giorno, abbattendo però in questo modo gran parte dei costi. Si ottengono così benefici sia economici, con l’eliminazione delle spese di manutenzione, bollo, assicurazione e di gestione dell’auto e sia di numerosi vantaggi pratici, spendibili anche in altre città, come il parcheggio gratuito nelle strisce blu, l’accesso alle zone a traffico limitato e la possibilità di circolare nelle corsie preferenziali e nei giorni di eventuale blocco del traffico”.
Gli fa eco il Sindaco Antonio Del Giudice: “è disponibile e già funzionante questo utile servizio di e-car sharing: innovativo, ecosostenibile e di facile utilizzo a beneficio dei Cittadini Strianesi e dell’Area Vesuviana”. Grazie alla sinergica collaborazione tra gli Enti nell’Ufficio Comune si concretizza la sintesi della nostra filosofia verso la Striano del futuro. Si punta all’innovazione, all’eco sostenibilità, ma soprattutto allo sviluppo di una sharing mobility ad hoc per il cittadino, che negli ultimi anni è molto più sensibile a questo aspetto, ricercando sempre di più un mondo green e a portata di mano. Oltre all’installazione delle colonnine di ricarica, ora anche il car sharing, abbiamo inoltre dotato la nostra Polizia Locale di un’auto elettrica. Ci attiviamo in U.C.S.A. per divenire una città legata sempre di più ai temi della mobilità sostenibile: è chiaro che questa prima fase consente di proseguire lungo questa direzione” conclude il Sindaco Del Giudice.
Napoli: Gdf scopre frode da 110 milioni con il Superbonus
NAPOLI – Per delega del Procuratore della Repubblica distrettuale di Napoli si comunica (nel rispetto dei diritti dell’indagato, da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) quanto segue.
Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo d’urgenza richiesto nella fase delle indagini preliminari dalla Procura della Repubblica di Napoli, riguardante circa 110 milioni di euro di crediti d’imposta relativi al c.d. “Superbonus 110%”, nei confronti di un Consorzio operante nel settore, nonché perquisizioni e sequestri nei confronti di altri soggetti che sarebbero, a vario titolo, coinvolti nell’attività delittuosa.
IL VIDEO DELL’OPERAZIONE
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In totale sono state eseguite attività di perquisizione e sequestro presso le residenze di 21 persone fisiche, le sedi di 3 enti/società nonché sequestri preventivi di crediti presso 16 soggetti (istituti finanziari, società e persone fisiche).
L’attività trae origine da un’analisi di rischio sviluppata dall’Agenzia delle Entrate – Divisione Contribuenti – Settore Contrasto Illeciti sulla spettanza del bonus in materia edilizia previsto dal Decreto “Rilancio” (D.L. 34/2020); si tratta come è noto di un beneficio fiscale riconosciuto nella misura del 110% dell’ammontare delle spese sostenute per la realizzazione di interventi di ristrutturazione edilizia, finalizzati a mettere in sicurezza gli immobili dal rischio sismico nonché migliorarne il rendimento energetico.
Il beneficio riconosciuto dalla legge consiste nella detrazione fiscale, ovvero nella possibilità di utilizzare, ai sensi dell’art. 121 del Decreto “Rilancio”, un credito d’imposta pari al 110%, cedibile a terzi e quindi monetizzabile.
Sulla base delle risultanze dell’analisi dell’Agenzia delle Entrate, gli accertamenti delegati dall’Autorità Giudiziaria di Napoli al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria alla stessa sede avrebbero fatto emergere un sistema fraudolento così articolato:
– il Consorzio, attraverso una rete di procacciatori, si sarebbe proposto nei confronti di privati cittadini interessati a effettuare i lavori rientranti nell’applicazione del superbonus, facendo stipulare loro dei contratti per “appalto lavori con cessione del credito d’imposta” e chiedendo la consegna della documentazione necessaria, salvo interrompere subito dopo i rapporti ovvero eseguire solo attività di carattere burocratico;
– ricevuti i contratti, il Consorzio avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti nei confronti dei privati committenti in cui si faceva riferimento a uno stato di avanzamento lavori per una percentuale non inferiore al 30% (percentuale minima richiesta per vantare la cessione del credito d’imposta);
– solo a seguito di richiesta di informazioni da parte di alcuni Reparti del Corpo, i soggetti privati riscontravano nel loro cassetto fiscale la presenza delle suddette fatture, che sarebbero state emesse a fronte di lavori mai eseguiti, cui erano correlate successive cessioni di crediti a favore del Consorzio, precedute dalla comunicazione dei commercialisti che avrebbero apposto il visto di conformità;
– le prescritte asseverazioni tecniche sui lavori svolti dal Consorzio, che sarebbero state rilasciate da professionisti abilitati, presentavano rilevanti anomalie, evidenziate dalla competente Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA);
– il Consorzio, operando nei termini suddetti, avrebbe beneficiato di oltre 109 milioni di euro di crediti d’imposta, accumulati a partire dal mese di dicembre 2020, poi ceduti a intermediari finanziari, ottenendone la monetizzazione, per un importo di oltre 83 milioni di euro.
Al fine di contrastare ed arginare l’attività delittuosa sopra descritta, la Procura della Repubblica di Napoli sezione di criminalità economica ha richiesto ed ottenuto la misura cautelare d’urgenza, eseguita con i correlati decreti di perquisizione e sequestro così da interrompere la circolazione dei crediti, individuare i responsabili e consentire agli ignari cittadini coinvolti di adottare iniziative legali a propria tutela.
Le attività di polizia giudiziaria, eseguite nei confronti del Consorzio e dei relativi membri del consiglio di amministrazione, dei cessionari finali dei crediti, degli intermediari nonché dei professionisti che avrebbero rilasciato le asseverazioni o il visto di conformità, hanno interessato le regioni Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte e Veneto e sono state svolte anche con il contributo dei Reparti della Guardia di Finanza dislocati nelle rispettive sedi.
L’operazione condotta testimonia la costante attenzione dell’Autorità Giudiziaria, della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate sulla corretta destinazione delle risorse pubbliche messe a disposizione della collettività per mitigare gli effetti negativi della pandemia in corso e favorire la ripresa dell’economia e l’ammodernamento del Paese.
Il presente comunicato stampa è stato rilasciato a seguito di specifica delega/nulla osta della competente Autorità Giudiziaria.
Litiga con fidanzato e lui va da lei con la pistola carica, 38enne arrestato a Nola
NOLA, Napoli – A Nola i Carabinieri della locale Compagnia hanno arrestato per detenzione illegale di armi comuni da sparo e munizioni un 38enne del posto già noto alle forze dell’ordine.
Il 112 ha ricevuto la richiesta d’aiuto da parte di una donna. Aveva litigato al telefono con il suo ex compagno. L’uomo le aveva giurato che gliel’avrebbe fatta pagare e che sarebbe andato da lei.
Tempestivo e forse provvidenziale l’intervento della gazzella dell’Arma. Quando i Carabinieri sono intervenuti a via monti hanno trovato i 2 che litigavano e gli animi erano agitati. Il 38enne è stato immediatamente perquisito. Nella sua utilitaria una pistola marca beretta calibro 22. L’arma – con 8 cartucce nel caricatore – era sul sedile lato passeggero a portata di mano.
L’uomo è stato arrestato ed ora è in attesa di giudizio. La Beretta è stata sequestrata, sarà sottoposta ad accertamenti per verificarne la provenienza ed il suo eventuale utilizzo in fatti di sangue o altro reati.
Post d’odio contro David Sassoli: denunciato 40enne della provincia di Napoli che gestisce gruppo social no-vax
NAPOLI – Aveva pubblicato messaggi di odio sui social dopo la scomparsa del presidente dell’Europarlamento David Sassoli. Post sempre seguiti dall’hashtag #nessunacorrelazione, ispirato a teorie no vax secondo le quali il parlamentare europeo sarebbe morto a causa del vaccino. Tra i vari messaggi divenuti virali e particolarmente violenti c’era quello pubblicato dall’account “Ugo Fuoco”. «Ogni tanto una buonissima notizia – ha postato – Se ne va mr. ”Il green pass non è discriminatorio” Sassoli. Adesso venitevi a prendere gli altri, grazie». La polizia postale ha avviato le indagini ed è riuscita a risalire all’autore di questi post. Si tratta di un quarantenne della provincia di Napoli, già denunciato per inosservanza delle misure sanitarie in materia di Covid. L’indagato è risultato anche amministratore di un canale Telegram con più di 30 milaiscritti, sul quale – per gli inquirenti – sarebbero stati pubblicati numerosi messaggi di incitamento alla violazione delle disposizioni anti-Covid. Sulla scorta degli accertamenti informatici, l’uomo è stato denunciato e la polizia postale ha eseguito una perquisizione informatica, nel corso della quale sono state rinvenute tracce informatiche legate alla pubblicazione del messaggio d’odio nei confronti del defunto presidente del Parlamento Europeo.
Varcaturo: panetti di hashish “piantati” in un vaso in giardino. 57enne arrestato
GIUGLIANO, Napoli – I carabinieri della stazione di Varcaturo hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Alfonso Bove, 57enne di Qualiano con precedenti di polizia. Durante una perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di 2 panetti di hashish da 100 grammi cadauno e materiale per il confezionamento delle dosi. In casa anche un coltello ancora intriso di sostanza stupefacente. I panetti erano interrati in un vaso, nel giardino della sua abitazione.
Bove è finito in manette ed è ora ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.
Torre Annunziata: carabinieri e contrasto ai simboli della prepotenza. Catene, sedie e pali abusivi rimossi dalla strada
TORRE ANNUNZIATA, Napoli – Catene, pali metallici e sedie per affermare un diritto prepotente, abusivo. Una sedia per parcheggiare liberamente, una catena per delimitare il perimetro arbitrariamente acquisito dal marciapiede. Per stendere il bucato, per custodirci le biciclette dei bambini o solo per avere più spazio davanti casa. I carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, insieme ad agenti della polizia locale oplontina, hanno scovato molti di questi puntelli e li hanno rimossi, con la morte di Maurizio Cerrato ancora impressa nella memoria. 5 le sanzioni applicate ad altrettante persone. Anche per il “titolare” di un alimentari che, in Largo Genzano, aveva trasformato un prefabbricato in legno nel suo negozio abusivo..
Il rione Provolera è stato presidiato da decine di pattuglie, da militari del Reggimento Campania, del NIL e del NAS.
Un 62enne, titolare di un panificio è stato denunciato per le numerose carenze igienico sanitarie riscontrate nell’attività. Dovrà rispondere anche dell’istallazione di un sistema di videosorveglianza grazie al quale monitorava i propri dipendenti.
Per un coiffeur è scattata invece la chiusura. A sfoltire i capelli dei clienti presenti, due lavoratori “in nero”, privi di contratto. Al proprietario del salone oltre 9mila euro di multe.
Centinaia le persone identificate, 34 i veicoli ispezionati e 31 quelli sanzionati per violazioni al codice della strada. Un 19enne è stato denunciato perché sorpreso alla guida di una moto da corsa senza che avesse mai conseguito la patente. I controlli non si fermeranno e continueranno anche nei prossimi giorni.
Leonardo: intesa raggiunta tra azienda e sindacati sulla cigo ed il rilancio delle Aerostrutture nei siti del Sud
NAPOLI – Accordo ragiunto tra i sindacati e Leonardo sulla trattativa della cassa integrazione ordinaria annunciata dall’azienda nel mese di novembre e che prevedeva circa 13 settimane di fermo a zero ore per 3400 dipendenti della divisione Aerostrutture degli stabilimenti di Pomigliano, Nola, Foggia e Grottaglie. Il confronto si è concluso positivamente con la firma ieri dell’accordo quadro per la gestione della riduzione congiunturale dei carichi di lavoro della Divisione Aerostrutture. «L’intesa siglata in maniera unitaria con le organizzazioni sindacali – commenta il direttore generale di Leonardo, Lucio Valerio Cioffi – rappresenta un passaggio fondamentale per il superamento di una fase congiunturale legata al protrarsi degli effetti della pandemia che ha causato il più forte calo del traffico passeggeri nella storia dell’aviazione civile». «Andiamo avanti, anche proseguendo il confronto con i sindacati – aggiunge Cioffi – con il piano finalizzato alla trasformazione e rilancio del nostro business Aerostrutture su cui, tra il 2019 e il 2023, avremo investito oltre 300 milioni di euro». I nuovi numeri sulla cigo sono decisamente ridotti rispetto ai primi annunci. «Nell’arco di 52 settimane – sottolinea Antonio Liotti, direttore delle Risorse Umane di Leonardo – che scattano dal giorno dell’accordo, cioè il 17 gennaio, sui quattro stabilimenti di Aerostrutture saranno interessate dalla cigo al massimo 2 mila persone. Saranno espletate da gestire in funzione dei carichi di lavoro in media, a Pomigliano 20 giornate di cassa integrazione ordinaria, 26 giornate a Nola, 42 a Foggia e 165 a Grottaglie». Soddisfatti i sindacati nazionale e territoriali. «Per gli stabilimenti del territorio partenopeo – commenta Biagio Trapani, segretario generale Fim Napoli – Pomigliano e Nola, l’impatto dell’ammortizzatore sociale è in termini di giornate di fermo residuale e differenziato per reparti. Nel complesso, in un panorama di crisi economica del Covid è un ottimo accordo che guarda nell’immediato a lenire i danni economici indotti dall’ammortizzatore sociale e nel medio termine a garantire, con gli investimenti in corso, un futuro di prospettiva non solo di mantenimento dei livelli occupazionali ma di possibili sviluppi già dal 2023». «E’ un ottimo accordo – commenta Crescenzo Auriemma, segretario generale Uilm Campania – che va a tutelare i siti produttivi di Pomigliano e Nola e che soprattutto prevede un loro forte rilancio con investimenti che riteniamo adeguati e che costituiscono l’asso portante di un vero piano industriale che dovrà risollevare le sorti delle Aerostrutture». Infine, Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil, e Claudio Gonzato, coordinatore nazionale Aerospazio per la Fiom-Cgil fanno notare che «nonostante il perdurare della fase pandemica si è definito un buon accordo dopo un lungo percorso che ha visto i lavoratori di Leonardo protagonisti con iniziative di lotta, per ribadire la centralità delle attività produttive per il settore civile del trasporto aereo, e la salvaguardia della filiera produttiva per tutto il Mezzogiorno». Plaude all’accordo anche il sindaco di Pomigliano d’Arco, Gianluca Del Mastro. «Guardo con soddisfazione all’intesa raggiunta tra Leonardo e i sindacati – spiega il sindaco – con l’accordo quadro siglato oggi per la gestione della riduzione congiunturale dei carichi di lavoro della Divisione Aerostrutture e, in particolare, per il sito di Pomigliano d’Arco». «All’annuncio della cassa integrazione, diverse settimane fa – prosegue Del Mastro – avevo chiesto e ottenuto un’interlocuzione diretta con l’azienda al fine di scongiurare per tanti nostri lavoratori la compromissione della loro posizione lavorativa, seppur causata dalla crisi conseguente alla pandemia. Ma al contempo, leggo con soddisfazione che gli investimenti e il rilancio del sito industriale di Pomigliano sono punti ben chiari dell’accordo sottoscritto con i sindacati». Il sindaco, inoltre, ringrazia Leonardo «per aver risposto con sollecitudine al mio appello, per la disponibilità a intavolare una discussione chiara e fattiva sull’argomento e per aver voluto ricercare un accordo condiviso con le parti sociali, non agendo unilateralmente». «Mi compiaccio – conclude – per l’ottimo lavoro svolto dai sindacati e per il risultato raggiunto».
Venerdi 21 gennaio Moni Ovadia torna in scena a Napoli con una “Lectura Dantis”
NAPOLI – Moni Ovadia, grande intellettuale contemporaneo che ha sempre avuto come filo conduttore dei suoi spettacoli, e della sua vastissima produzione discografica e libraria, la tradizione composita e sfaccettata.
Il “vagabondaggio culturale e reale” proprio del popolo ebraico, e della figura dell’esiliato in genere, si confronta con il canto XXVI dell’inferno Dantesco in cui emerge la figura di Ulisse. Un Ulisse che nella “Divina Commedia” chiama i compagni “fratelli” e li incita ad interrogarsi sul senso della vita e a non privarsi nell’ultima parte dell’esistenza della possibilità di continuare a conoscere.
La lectura Dantis – lettura ad alta voce, o declamazione pubblica, delle opere di Dante Alighieri – è una grande lezione di consapevolezza e un richiamo a quei valori che distinguono gli esseri umani dalle bestie.
L’evento è organizzato dalla Fullheads srls nell’ambito degli eventi culturali di gennaio 2022 promossi dal Comune di Napoli con il contributo della Città Metropolitana di Napoli – Questa iniziativa è contro il “sistema” della camorra”.


