POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI), 4 MAGGIO 2026 – Pomigliano d’Arco ufficializza la propria candidatura a Capitale Italiana del Libro 2027 e si prepara a presentare alla città un progetto che punta sulla lettura come motore di crescita culturale, coesione sociale e sviluppo del territorio.
La presentazione pubblica si terrà martedì 5 maggio alle ore 18:00 nell’Aula consiliare, in un incontro aperto alla cittadinanza pensato come momento di confronto sul ruolo della cultura nella costruzione del futuro.
Ad aprire l’iniziativa saranno i saluti istituzionali del sindaco Raffaele Russo e dell’assessore alla Cultura Giovanni Russo. A seguire, gli interventi di Annarita Ricci, docente, scrittrice e storica dell’arte; Carmen Gallo, professoressa di Letteratura Inglese all’Università La Sapienza di Roma, scrittrice e poetessa; ed Eduardo Savarese, già magistrato, professore di Diritto Internazionale all’Università Federico II e scrittore. Le conclusioni saranno affidate allo scrittore Antonio Moresco, ambasciatore della candidatura.
A moderare l’incontro sarà il giornalista e portavoce dell’Amministrazione comunale Paolo Picone.
“Questa candidatura nasce da un lavoro collettivo e da una visione chiara: fare della lettura e della cultura strumenti concreti di crescita per la nostra comunità – dichiarano congiuntamente il sindaco Raffaele Russo e l’assessore Giovanni Russo –. Pomigliano d’Arco è una città viva, ricca di energie e di realtà culturali che ogni giorno contribuiscono a costruire un’identità forte e condivisa. Con questa sfida vogliamo valorizzare quanto già esiste e aprire nuove prospettive di sviluppo”.
La presentazione segna l’avvio di un percorso più ampio che vedrà, nelle prossime settimane, una serie di eventi e iniziative culturali diffuse sul territorio. Una scelta precisa dell’Amministrazione è quella di non prevedere, in questa prima occasione, interventi delle numerose realtà culturali locali: ciascuna sarà protagonista di appuntamenti dedicati a sostegno della candidatura.
Tra le esperienze già attive sul territorio, viene citata la Fondazione Officine della Cultura, che negli ultimi due anni si è distinta nella promozione del libro e ha contribuito in modo significativo alla riscoperta della figura del letterato e poeta Vittorio Imbriani, simbolo della tradizione culturale cittadina.
Un progetto che punta a rafforzare il ruolo di Pomigliano d’Arco nel panorama culturale nazionale, valorizzando il patrimonio di competenze, iniziative e partecipazione già presente sul territorio.


