POMIGLIANO D’ARCO, 6 AGOSTO 2025 – Il Ministero dell’Interno ha decretato il non luogo a procedere per lo scioglimento del Comune di Pomigliano d’Arco, ritenendo insussistenti i presupposti previsti dall’articolo 143 del Testo unico degli enti locali. La decisione, firmata dal ministro il 19 giugno e pubblicata oggi, esclude la presenza di elementi tali da giustificare l’interruzione anticipata della consiliatura per infiltrazioni camorristiche. La Commissione d’accesso aveva svolto un lavoro di ispezione e verifica nei mesi scorsi, su impulso della Prefettura di Napoli. Dopo l’analisi di atti amministrativi, documentazioni e audizioni, la relazione finale non ha rilevato collegamenti diretti o indiretti dell’amministrazione comunale con ambienti criminali. Gli accertamenti hanno evidenziato “ripetute irregolarità amministrative e disfunzioni gestionali che denotano una generale scarsa osservanza dei precetti di buon andamento e correttezza dell’azione amministrativa, circostanze queste – si legge nel documento a firma del ministro Matteo Piantedosi – che potrebbero eventualmente favorire forme di condizionamento”. Criticità che hanno portato il ministro a decretare alcune linee guida che saranno promosse dal sindaco Raffaele Russo le cui risultanze saranno poi relazionate al Prefetto di Napoli. Ma che dal Comune fanno notare “sono già una prassi dell’amministrazione comunale”, da diverso tempo. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo, che ha così commentato la notizia: “Oggi – spiega Russo – è stato finalmente restituito l’onore e la dignità che la Città di Pomigliano d’Arco, la sua Amministrazione Comunale e l’intero Consiglio Comunale meritano. Il decreto del Ministero dell’Interno che sancisce il non scioglimento per infiltrazioni camorristiche certifica, nero su bianco, ciò che abbiamo sempre sostenuto con fermezza, a testa alta e senza esitazioni: in questo Comune non è mai esistita alcuna forma di collusione con la criminalità organizzata. La camorra non ha mai avuto cittadinanza in questo Palazzo. E mai l’avrà”. “Nonostante il fango gettato da alcune forze di opposizione che hanno tentato di infangare il buon nome della nostra città – aggiunge il sindaco di Pomigliano d’Arco – la verità è emersa con chiarezza grazie al lavoro della Commissione d’accesso, al Prefetto di Napoli e al Ministro dell’Interno. Oggi Pomigliano riceve un sigillo di legalità”. “Questo decreto – conclude il primo citatdino di Pomigliano d’Arco – rappresenta non solo una vittoria dell’istituzione comunale, ma un atto di giustizia nei confronti di un’intera comunità che ha sempre dimostrato integrità e trasparenza. Le falsità, le voci e le illazioni vengono finalmente messe a tacere. Andiamo avanti, con ancora maggiore determinazione, al servizio dei cittadini e come sempre nel pieno rispetto della legalità.
Iossa (Ps): “Il sindaco un galantuomo”
“Quello che tutti i cittadini di Pomigliano d’Arco sapevano da sempre, ovvero che l’amministrazione comunale non ha mai avuto, né direttamente né indirettamente, alcun rapporto con ambienti criminali, viene oggi definitivamente certificato dal Ministero dell’Interno, che ha archiviato l’ipotesi di scioglimento del Consiglio comunale e il suo eventuale commissariamento”. Lo ha detto Felice Iossa, esponente della direzione nazionale Psi e responsabile Mezzogiorno del partito, commentando il decreto del Ministero dell’Interno nel quale si sottolinea che non sarà adottato alcun provvedimento di scioglimento nei confronti del Consiglio comunale di Pomigliano d’Arco, a seguito degli accertamenti effettuati dalla commissione d’accesso, dai quali non emergerebbe un giudizio provato di sussistenza di collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata.
“Accogliamo con soddisfazione questo esito – aggiunge Iossa – auspicando che da ora in avanti il dibattito pubblico e il confronto politico possano liberarsi dal peso delle polemiche strumentali e delle derive faziose, per concentrarsi finalmente sulle reali esigenze della comunità e sul futuro della città. Conosco il sindaco da sempre: è una persona onesta, un presidio di legalità e valori civici, che non ha mai avuto nulla a che fare con la camorra”.
LA VIDEO DICHIARAZIONE DEL SINDACO RUSSO
