NAPOLI – Bye bye Inter. Il Napoli saluta e ringrazia la Roma per aver battuto INzaghi e company e dato così inizio ieri pomeriggio a quello che Conte definisce un sogno. Quattro partite per raggiungere un traguardo che ad inizio stagione e dopo il deludente campionato dell’anno scorso nessuno avrebbe mai immaginato. Il Napoli a quattro partite dal termine è in testa a a+3 della serie A. Ed ora è fauotre del proprio destino. “Se ne ve, se ne va, la capolista dell’Italia se ne va”, il Maradona ieri sera ha ricordato a Lukaku, McTominay, Di Lorenzo, Politano e a tutta la squadra che sono riusciti nella prima parte dell’impresa. Ora tocca completare l’opera. E ieri sera è stato anche raggiunto l’obiettivo chiesto da Adl a Conte ad inizio stazione, “riportaci in Champions”. “E così sia” ha risposto l’allenatore salentino. Ma torniamo al match di ieri sera in un Maradona strapieno in cui il Napoli ha battuto 2-0 il Torino. Gli azzurri hanno impiegato appena 7 minuti per sbloccare il risultato grazie a McTominay, bravo a finalizzare una splendida azione orchestrata da Di Lorenzo e Anguissa. Lo stesso McTominay ha poi raddoppiato al 41′, inserendosi tra Casadei e Linetty e chiudendo di destro un’altra azione sulla corsia destra. Nella ripresa il Napoli ha sfiorato il terzo gol con Billing, che ha centrato la traversa al 61′ con un colpo di testa su assist di Spinazzola. Il Torino ha tentato di reagire ma senza mai impensierire seriamente Meret. Le sostituzioni per infortunio di Buongiorno e Lobotka hanno un po’ rallentato il ritmo degli azzurri, che hanno comunque gestito senza difficoltà il vantaggio fino al triplice fischio. La vittoria consente al Napoli di salire a +3 sull’Inter a quattro giornate dalla fine del campionato e di garantirsi matematicamente un posto nella prossima Champions League. Conte, alle prese con l’assenza di Raspadori febbricitante, ha schierato Spinazzola nel tridente offensivo insieme a Lukaku e Politano. Vanoli, invece, è stato costretto a cambiare all’ultimo l’undici iniziale per l’infortunio di Ricci, sostituito da Tameze. Dopo un buon inizio granata, il Napoli ha preso il controllo del match gestendo con ordine e precisione. Al ’95 fischio finale e Maradona in festa. Ed è solo l’inizio. (PRIMANOTIZIE)
