NAPOLI, 17 OTTOBRE 2025 – Antonio Conte ha incontrato i giornalisti alla vigilia del match di campionato contro il Torino, in programma sabato alle ore 18. “Ciò che fa la differenza non sono le difficoltà da affrontare ma la mentalità con cui le si affronta. Nella conferenza stampa pre partita in vista del match contro il Torino di domani Antonio Conte è apparso chiaro e sicuro sul da farsi da qui ai prossimi 22 giorni in cui il Napoli dovrà affrontare ben sette partite e dimostrare di aver assimilato la “forma mentis contiana”.
L’allenatore degli azzurri non si è scandalizzato per gli infortuni, per il numero di partite da giocare, per il Torino che darà il massimo o per qualche giocatore che “appare” meno determinante rispetto all’anno scorso ed ha risposto, punto su punto, alle domande dei giornalisti.
«Qualsiasi squadra che affronta il Napoli affronta un gruppo che ha lo scudetto sulla maglia, le motivazioni saranno sempre al mille per mille e tutti coloro che giocano contro il Napoli hanno la voglia di fare qualcosa di straordinario – ha esordito mister Conte – Domani sarà una partita difficile, conosco l’ambiente e sono andato spesso a vedere le partite del Torino. Hanno una buonissima squadra, un ottimo allenatore».
In merito agli infortuni Conte ha detto che sono tornati i giocatori che hanno giocato in nazionale e che ora bisogna essere bravi a rimodulare gli allenamenti in vista dei match futuri: «Buongiorno è tornato nel gruppo, ha recuperato. Lo stesso Matteo, Amires procede la fase di recupero e sta andando bene e anche Lobotka ha iniziato la fase di recupero. Ora bisogna vedere che risposte diamo a giocare 7 partite in 22 giorni, ci sarà un dispendio di energie importante, ci sarà bisogno di fare rotazioni e quindi c’è bisogno di tutti. Siamo curiosi di vedere che tipo di risposta daremo dopo questo tour de force».
A chi chiede un suo pensiero sulla percentuale di infortuni che preoccupa il calcio italiano il mister risponde che sarebbe carino fare una statistica a livello europeo per vedere che tipo di proporzione.
«Il punto è che più giochi più rischi di avere infortuni. Giocando tanto hai meno possibilità di allenarti e il non allenamento induce, talvolta, ad avere infortuni muscolari. I ragazzi sono esseri umani ed essere sottoposti ad uno stress fisico del genere risulta difficile – afferma Conte – Per questo motivo serve fare rose belle profonde ed ampie, se giochi tanto è inevitabile che durante la stagione devi far fronte a delle problematiche. Se c’è un affaticamento e dopo tre giorni devi giocare si rischia il calciatore? È inevitabile che c’è una gestione totalmente diversa».
Poi si passa al modulo di gioco: «Il modulo alla fine è sempre un 433 che può essere tipico, con 2 esterni, o atipico con un centrocampista in piu. Sia con i quattro centrocampisti che con i 2 esterni di attacco, ci sono queste due certezze di gioco. Sono due situazioni di gioco già definite e chiare, andremo avanti con queste soluzioni anche perché la rosa è stata strutturata su queste basi».
Tra l’altro squadra che vince non si cambia, e pure quando si cambia come nel caso della sostituzione di Lobotka con Gilmour i risultati in campo non cambiano.
«L’anno scorso era capitato un problema a Lobo e Billy lo aveva sostituito in maniera egregia, un ragazzo di cui ho totalmente fiducia che quando è stato chiamato in causa ha sempre risposto presente – continua Antonio Conte – A livello di caratteristiche sposa alla perfezione le caratteristiche di Lobo, trovare un altro in questa rosa diventa difficile perché tutti hanno caratteristiche diverse. Dovremmo, nell’eventualità e mi auguro di no, dover adattare qualche calciatore a giocare in quella posizione».
Infine la difesa di Scott McTominay che rispetto all’anno scorso, agli occhi di qualche tifoso, può apparire meno determinante ma il mister spiega che «è semplice, Scott ha cambiato status. L’anno scorso è stato il miglior giocatore del campionato, arrivato dal Manchester doveva dimostrare e oggi ha cambiato status nel senso che è’ inevitabile che oggi McTominay venga visto in maniera diversa rispetto all’anno scorso. Oggi è un calciatore che viene vista in maniera diversa dall’avversario, anche con accorgimenti diversi».
Tutto pronto dunque per il match contro il Torino, domani alle 18 inizierà il tour de force con gli azzurri determinati a dimostrare che si può fare.
