Unci AgroAlimentare chiede svolta nelle politiche Ue per tutelare la pesca italiana

(PRIMACAMPANIA) MAZARA DEL VALLO – Unci AgroAlimentare ha sottolineato l’importanza di un cambio di rotta nelle politiche europee sulla pesca, evidenziando le difficoltà e i sacrifici affrontati dal comparto italiano. Gennaro Scognamiglio, presidente nazionale dell’associazione, ha evidenziato come sia fondamentale tutelare le attività e l’occupazione nel settore, in un’ottica di sostenibilità che includa anche gli aspetti socio-economici dei territori interessati.

Le considerazioni sono state espresse durante la kermesse “Tesori dal blu” a Mazara del Vallo, evento che ha riunito operatori e istituzioni per confrontarsi sulla situazione del Mediterraneo e sulle prospettive del comparto. “Il mare è una risorsa naturale preziosa che va tutelata e allo stesso tempo la pesca rappresenta un’attività primaria, fatta di saperi antichi e tradizionali, ma orientata al futuro con innovazione tecnologica e ricerca scientifica”, ha detto Scognamiglio.

Tuttavia, ha aggiunto, la filiera della pesca si trova oggi in una condizione di estrema difficoltà, con la vivibilità e la sopravvivenza del settore ridotte ai minimi termini, e il ricambio generazionale ancora lontano. Il presidente ha condiviso l’analisi del sottosegretario Patrizio La Pietra, secondo cui negli ultimi trent’anni l’Europa ha perso il 28% della flotta da pesca, con l’Italia che ha subito oltre il 40% di questa riduzione. Nonostante gli sforzi per rendere l’attività più sostenibile, le condizioni generali del mare sono peggiorate a causa anche dei cambiamenti climatici.

Scognamiglio ha inoltre evidenziato che l’inquinamento e gli impatti negativi sul patrimonio marino derivano da molteplici cause, molte delle quali non attribuibili alla pesca, e che una regolamentazione efficace dovrebbe essere più ampia e condivisa. La direttrice generale Pesca e Acquacoltura del Masaf, Graziella Romito, ha sottolineato la necessità di mettere al centro dell’attenzione il pescatore.

“È tempo di far rispettare le regole a tutti nel Mediterraneo e di riconoscere l’impegno e i sacrifici della categoria”, ha concluso Scognamiglio, definendo la pesca un segmento importante dell’agroalimentare europeo e un fiore all’occhiello del made in Italy. (PRIMACAMPANIA)

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