A Pomigliano d’Arco cresce la preoccupazione per furti, rapine e atti vandalici che da settimane sta colpendo la città. Commercianti, imprenditori e cittadini hanno deciso di rompere il silenzio e di scrivere due distinte lettere indirizzate al Prefetto di Napoli, al Sindaco e alle Forze dell’Ordine per chiedere interventi urgenti a tutela della sicurezza pubblica.
Le due missive, nate in contesti diversi ma animate dallo stesso spirito civico, denunciano un clima di crescente insicurezza, aggravato nelle ore serali e notturne. In entrambe si fa riferimento a furti d’auto, effrazioni ai danni di attività commerciali e abitazioni, episodi di vandalismo e alla presenza sempre più frequente di baby-gang.
Nella prima lettera, un gruppo di commercianti e imprenditori sottolinea come “fino a qualche anno fa il commercio rappresentava una fonte di ricchezza non solo economica ma anche sociale”, ma oggi il settore è penalizzato da una città percepita come meno sicura. “Furti e rapine scoraggiano la clientela, soprattutto quella proveniente dalle aree limitrofe, e mettono a rischio il lavoro di chi opera onestamente ogni giorno”, scrivono i firmatari.
La seconda lettera, firmata da un gruppo di cittadini, ribadisce le stesse preoccupazioni e riporta episodi specifici: un tentativo di rapina a due anziani coniugi nel parcheggio dell’ex Vesuviana il 2 ottobre, un’aggressione ai danni del titolare di un distributore di carburante il 9 ottobre, due furti d’auto avvenuti nello stesso giorno in diversi supermercati e due vetture danneggiate in via Mazzini l’11 ottobre. “Nei fine settimana, si legge, i furti e gli episodi di violenza giovanile aumentano in modo allarmante”.
In entrambe le lettere si chiede una presenza più costante e capillare delle Forze dell’Ordine, soprattutto nelle ore serali e notturne. I cittadini propongono anche l’attuazione di un piano straordinario e duraturo, e non escludono la possibilità di ricorrere all’operazione “Strade Sicure”, con il supporto dell’Esercito Italiano.
Alla lettera inviata dai cittadini ha fatto seguito una nota della Prefettura, datata 20 ottobre 2025, nella quale si comunica che la segnalazione è stata presa in esame e che l’argomento è già stato affrontato nel Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, avviando le procedure necessarie per la definizione delle azioni conseguenti.


