EINDHOVEN (PAESI BASSI), 21 OTTOBRE 2025 – Una goleada che difficilmente gli azzurri dimenticheranno ma a cui bisognerà dare una risposta nel più breve tempo possibile. Finisce 6 a 2 la partita tra PSV e Napoli che perde in malo modo contro gli uomini di Bosz.
Il primo tempo inizia bene per i partenopei, ma dopo un po’ la partita cambia radicalmente. Il Napoli è graziato già al 18° minuto quando Man crossa da destra, cerca e trova Saibari che tocca la palla e la mette in rete battendo Milinkovic-Savic. Ma il guardalinee non ha dubbi, è fuorigioco. E’ subito chiaro che gli uomini di Conte devono stare attenti alle ripartenze degli olandesi che riescono a creare occasioni interessanti capaci di mettere in difficoltà gli azzurri.
Il Psv gioca la partita con determinazione, dopo il pareggio con il Leverkusen la squadra di Bosz vuole conquistare i tre punti al Philips Stadion ma a guastare i piani agli olandesi ci pensa Leonardo Spinazzola che scatta sulla fascia sinistra, crossa nell’area di rigore trovando la testa di Scott McTominay che segna e porta in vantaggio il Napoli al 31°.
Non fanno in tempo a gioire i napoletani che la partita si ribalta in meno di dieci minuti. Al 35° il PSV attacca, entra nella metà campo avversaria con un buon possesso palla poi dalla sinistra Perisic crossa per cercare Till ma Buongiorno lo anticipa e con un avvitamento scomposto colpisce la palla di testa verso la propria porta mandando in confusione Milinkovic-Savic che non può nulla per bloccare il pallone che entra in rete.
I partenopei non si perdono d’animo, tre minuti dopo l’autogol gli olandesi erano nella loro metà campo per cercare di arginare l’attacco degli azzurri quando improvvisamente la palla viene intercettata, arriva a Saibari che corre da solo verso il portiere del Napoli, tira, non sbaglia e segna portando in vantaggio il PSV.
Nel secondo tempo non cambia la situazione con il PSV che trova praterie nella difesa partenopea e a nove minuti dalla ripresa gli olandesi attaccano ancora, entrano nell’area di rigore avversaria, la palla arriva a Mauro Junior che la passa a Man che la devia in porta e segna il terzo goal salendo sul podio dei migliori in campo insieme a Saibari e Til.
Manca ancora mezz’ora da giocare, il Napoli potrebbe provare a pareggiare ma innegabilmente il match è in salita e con il passare del tempo il recupero diventa sempre più un’utopia soprattutto quando al 75° Lucca viene espulso per aver criticato troppo l’arbitro lasciando la squadra di Conte in dieci uomini con due goal sotto.
Il PSV mantiene il possesso palla e continua ad attaccare quando la palla arriva a Man, ex Parma, che tira una sassata da fuori area e batte il portiere del Napoli. E’ 4 a 1 per il Psv.
La reazione non tarda ad arrivare, gli azzurri sono spenti ma provano a reagire e l’occasione arriva sul calcio d’angolo con Scott McTominay che salta, trova la palla e fa la doppietta. Purtroppo non basta. Trenta secondi dopo la squadra di Bosz approfitta di un errore di Anguissa a metà campo, la palla arriva a Driouech che salta Di Lorenzo e passa a Pepi che davanti alla porta non può sbagliare portando a 5 i goal degli olandesi.
Non è finita, purtroppo per gli azzurri. All’89° minuto Driouech e Pepi si danno il cambio e questa volta è il numero 11 del PSV a segnare ed a mettere la parola fine al match. Partita da dimenticare per gli uomini di Conte, con i tifosi che ora si aspettano una reazione per affrontare al meglio i match che restano da giocare nei prossimi 15 giorni.
Nel post-partita, Antonio Conte non nasconde la delusione: “Napoli e i napoletani non devono essere presi in giro. Qualcuno butta fumo negli occhi, ma serve dire la verità. Bisogna ritrovare lo spirito dell’anno scorso, quello che ci ha permesso di fare qualcosa di straordinario. Quest’anno è diverso, abbiamo inserito nove giocatori nuovi e serve tempo. Dobbiamo fare un bagno di umiltà e lavorare tutti. So che sarà un’annata complessa, ma questa sconfitta deve darci un’accelerata”.
Una sconfitta pesante, dunque, per il Napoli, che ora è chiamato a reagire subito per non compromettere il cammino europeo e ritrovare quella solidità e identità di gioco che, al momento, sembrano smarrite.
