NAPOLI, 19 MARZO 2026 – Approfondire i temi del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo sulla riforma dell’ordinamento giudiziario. Con questo obiettivo Manageritalia Campania ha promosso a Napoli, nella sede di via Medina, un confronto tra magistrati sulle ragioni del sì e del no.
Il confronto tra magistrati
Al dibattito, moderato dal giornalista Leandro Del Gaudio, hanno preso parte i magistrati Vanni Corona e Catello Maresca.
Al centro della discussione, i punti principali della riforma: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, il doppio Consiglio Superiore della Magistratura con membri sorteggiati e l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare.
Corona ha espresso una posizione contraria alla riforma, evidenziando i possibili rischi di squilibrio tra i poteri dello Stato e un indebolimento del ruolo di controllo della magistratura.
Di segno opposto l’intervento di Maresca, che ha sostenuto la necessità di intervenire sul sistema per contrastare fenomeni come il correntismo, ritenendo il sorteggio uno strumento utile a rafforzare la responsabilità dei magistrati.
Il contributo delle istituzioni
Presente all’incontro anche Pier Paolo Baretta, assessore al Bilancio del Comune di Napoli, che ha sottolineato l’importanza del confronto pubblico su temi istituzionali, esprimendo perplessità in particolare sul meccanismo del sorteggio e sulla separazione del Csm.
Il ruolo degli organismi intermedi
Ad aprire l’incontro i saluti del presidente di Manageritalia Campania, Ciro Turiello, che ha ribadito il ruolo dell’associazione nel promuovere informazione e consapevolezza su temi rilevanti per la vita democratica del Paese.
L’iniziativa si inserisce nel dibattito nazionale in vista del referendum, offrendo ai cittadini e agli associati un’occasione di approfondimento sui contenuti della riforma.


