ROMA, 6 MAGGIO 2026 – In Italia 5,8 milioni di cittadini hanno rinunciato alle cure sanitarie, mentre circa un terzo delle risorse previste dal PNRR Salute è stato finora utilizzato. È il quadro emerso durante il convegno promosso da Legacoop al Ministero della Salute sulla riorganizzazione della medicina territoriale e il ruolo della cooperazione nel Servizio sanitario nazionale.
Al centro del dibattito le criticità che interessano il sistema sanitario: carenza di personale, con oltre 60mila infermieri mancanti e migliaia di medici non disponibili, aumento della domanda legata all’invecchiamento della popolazione e un carico burocratico che assorbe fino al 60% del tempo di lavoro dei medici.
“La tenuta del Servizio sanitario nazionale si gioca oggi sul territorio”, ha dichiarato il presidente di Legacoop Simone Gamberini. “Non basta costruire strutture: dobbiamo renderle operative, integrate e capaci di prendere in carico le persone in modo continuativo”.
Il progetto di sanità territoriale di Legacoop
Secondo Legacoop, il rafforzamento della sanità territoriale rappresenta la priorità per garantire equità di accesso, prossimità ai cittadini e sostenibilità del sistema sanitario.
Al centro della proposta il “Progetto Salute”, modello che punta a creare una filiera integrata della cura mettendo in rete sanità, welfare e mutualità. L’obiettivo è superare la frammentazione dei servizi attraverso una presa in carico continuativa delle persone, con particolare attenzione a cronicità, fragilità e disabilità.
Il progetto prevede il potenziamento dell’assistenza domiciliare, lo sviluppo della telemedicina e del telemonitoraggio, oltre all’integrazione tra servizi sanitari e sociali. Prevista anche la costruzione di reti territoriali basate su modelli cooperativi e il rafforzamento delle attività di prevenzione ed educazione sanitaria.
“Non si tratta di sostituire il pubblico, ma di rafforzarlo – ha sottolineato Gamberini –. La cooperazione può essere una leva concreta per costruire una sanità più vicina ai cittadini, più efficiente e più equa”.
All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, Giorgio Vittadini, Maurizio Pozzi, Filippo Anelli, Nino Cartabellotta, Massimo Fabi, Silvestro Scotti e Andrea Costa.


