Quindici (AV): ecco il laboratorio contro il rischio frane

QUINDICI (AVELLINO), 16 MAGGIO 2026 – Nascerà a Quindici un laboratorio dedicato alla prevenzione ambientale e al rischio idrogeologico grazie all’intesa istituzionale siglata tra l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale e il Comune irpino.

La Commissione straordinaria che guida l’amministrazione comunale, dopo lo scioglimento del consiglio nel 2024, ha consegnato ai funzionari dell’Autorità un immobile confiscato alla criminalità organizzata che ospiterà il nuovo centro operativo.

L’accordo avrà una durata di cinque anni e punta a rafforzare le attività di monitoraggio, prevenzione e studio del territorio in un’area segnata da una delle più gravi tragedie idrogeologiche italiane.

Un presidio nel territorio segnato dalle frane del 1998

“L’intesa rappresenta un importante strumento di connessione e valorizzazione dei diversi livelli istituzionali”, ha dichiarato il viceprefetto vicario Lubrano, presidente della Commissione straordinaria del Comune di Quindici.

Secondo Lubrano, il laboratorio sarà “un ponte tra territorio e istituzioni per individuare soluzioni efficaci ai problemi della comunità”.

Il riferimento è alla tragedia del 5 maggio 1998, quando il cedimento del monte Pizzo d’Alvano provocò oltre 140 frane che investirono i territori di Quindici, Sarno, Bracigliano, Siano e San Felice a Cancello.

Le colate di fango e detriti causarono la morte di 160 persone, undici delle quali nel comune di Quindici.

L’iniziativa punta ora a trasformare un bene confiscato in uno spazio dedicato alla sicurezza ambientale, alla ricerca e alla prevenzione del rischio idrogeologico.

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