Papa Leone ad Acerra: “Basta veleni nella Terra dei Fuochi”

(PRIMACAMPANIA) ACERRA (NAPOLI), 23 MAGGIO 2026 – Una visita pastorale dal forte valore simbolico nel cuore della Terra dei Fuochi. Papa Leone XIV è arrivato questa mattina ad Acerra, una delle aree più segnate dall’emergenza ambientale e dalle conseguenze dello smaltimento illecito dei rifiuti.

Il Pontefice è atterrato intorno alle 8:40 ed è stato accolto dalle istituzioni locali e da centinaia di bambini e ragazzi che hanno intonato “Laudato Si”, salutandolo con applausi e selfie.

La prima tappa della visita è stata la cattedrale di Acerra, dove Papa Leone XIV ha incontrato i familiari delle vittime dell’inquinamento ambientale.

“Sono venuto a raccogliere le lacrime delle famiglie”

“Sono venuto anzitutto a raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care, uccise dall’inquinamento ambientale procurato da persone e organizzazioni senza scrupoli”, ha dichiarato il Pontefice.

Papa Leone XIV ha parlato di responsabilità rimaste troppo a lungo impunite e ha ringraziato chi “ha risposto al male col bene”, citando in particolare il ruolo della Chiesa e delle associazioni ambientaliste che per prime hanno denunciato il disastro ambientale.

Nel successivo incontro in piazza Calipari, il Papa ha lanciato un appello per rafforzare la collaborazione tra istituzioni, cittadini e realtà sociali: “Occorre consolidare e allargare il patto che già sta portando i suoi primi frutti sul piano educativo e sociale”.

L’appello contro il modello consumistico

Nel suo discorso, Leone XIV ha invitato a costruire “un’economia meno individualistica e un sistema meno consumistico”.

“Quanti rifiuti, quanto spreco, quanti veleni sono venuti da un modello di crescita che ci ha lasciato più malati e più poveri”, ha affermato il Pontefice, richiamando la necessità di tutelare ambiente, territorio e bene comune.

Un passaggio del discorso è stato dedicato anche ai migranti e all’integrazione sociale, invitando le comunità ad “accogliere e integrare chi viene a vivere con noi”.

Il sindaco: “Questa è terra di riscatto”

Ad accogliere il Papa anche il sindaco di Acerra Tito d’Errico, che ha parlato a nome dei primi cittadini dei 90 comuni della Terra dei Fuochi.

“Questo non è un territorio di rassegnazione, ma di resistenza civile e riscatto morale”, ha dichiarato il primo cittadino, ricordando le ferite provocate dall’inquinamento, dai roghi tossici e dalle attività criminali.

Alla visita hanno preso parte anche il sottosegretario Alfredo Mantovano, il prefetto di Napoli Michele di Bari, il presidente della Regione Campania Roberto Fico e il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi, insieme a migliaia di fedeli e rappresentanti dei comitati civici per la difesa dell’ambiente. (PRIMACAMPANIA)

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