Napoli, Abbac annuncia ricorso al TAR contro la variante urbanistica che limita i B&B

NAPOLI – Abbac, la Rete Nazionale Extralberghiera, ha espresso forte contrarietà alla variante al Piano regolatore approvata dal Consiglio comunale di Napoli che impone una soglia minima del 70% della superficie destinata alla residenza ordinaria per edificio nel centro storico e limita i cambi d’uso verso forme di ricettività extralberghiera.

Il presidente di Abbac, Agostino Ingenito, ha criticato la delibera definendola “ideologica” e dettata da esigenze politiche piuttosto che da un’analisi rigorosa dei fenomeni abitativi e turistici. Abbac aveva già sollevato perplessità durante incontri con esponenti del Consiglio comunale, chiedendo che tali osservazioni venissero considerate prima dell’approvazione.

L’associazione contesta l’applicazione di una soglia uniforme senza una valutazione dettagliata, edificio per edificio e quartiere per quartiere, del patrimonio immobiliare e del livello di sovraffollamento turistico reale. Secondo Ingenito, “non si può descrivere l’intero centro storico come area di overtourism generalizzato e farne ricadere il costo sulle famiglie e sui piccoli operatori”.

La variante inoltre distingue le attività ricettive in base ai requisiti residenziali dell’immobile e alla forma di gestione, creando difficoltà applicative per proprietari e uffici comunali. La verifica della soglia sarà definita da un futuro provvedimento della Giunta, lasciando incertezza agli operatori.

Ingenito ha ribadito che la crisi abitativa necessita di interventi mirati sulla disponibilità e sull’accessibilità degli alloggi, incentivi alle locazioni residenziali e dati affidabili, e che limitare la piccola ricettività senza misurare gli effetti concreti non risolve i problemi.

In vista di ciò, Abbac ha annunciato la preparazione di un ricorso al TAR contro la variante urbanistica. L’associazione chiede inoltre al Comune di Napoli la pubblicazione dei dati su cui si fonda la soglia imposta e la rendicontazione delle osservazioni ricevute.

Il provvedimento, prosegue Abbac, penalizza le famiglie napoletane che hanno ristrutturato immobili per ospitare turisti, nonché i giovani che hanno avviato attività ricettive supportate da finanziamenti agevolati. Nel contempo, dati Istat rilevano spopolamento del centro storico causato da cali demografici e uscita di famiglie per carenza di servizi e infrastrutture. L’associazione ha inoltre sottolineato la necessità di combattere abusivismo e speculazioni, problemi che ritiene più urgenti da affrontare rispetto alle misure adottate.

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