(PRIMACAMPANIA) CAMPANIA – La Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (IZS) ha illustrato al 14° World Buffalo Congress di Sorrento la sua strategia per ridurre l’uso non necessario di antibiotici negli allevamenti bufalini attraverso la prevenzione e il miglioramento del benessere animale, tutelando così la sicurezza alimentare e la salute pubblica.
L’evento, che ha riunito circa 500 ricercatori, veterinari ed esperti provenienti da 40 Paesi, ha rappresentato un’occasione per presentare i progetti dei due Istituti coinvolti, l’IZSLER (Lombardia ed Emilia-Romagna) e l’IZSM (Mezzogiorno), focalizzati sul contrasto all’antimicrobico-resistenza, una delle principali minacce per la salute globale.
“La salute degli animali, delle persone e dell’ambiente sono strettamente connesse: è il principio alla base dell’approccio One Health, che deve guidare anche le strategie di contrasto all’antimicrobico-resistenza”, ha dichiarato Giorgio Varisco, direttore generale dell’IZSLER. Ha inoltre sottolineato come ridurre l’impiego non necessario degli antibiotici rappresenti “un investimento in qualità, sostenibilità e competitività delle nostre filiere produttive”.
Giuseppe Iovane, direttore generale dell’IZSM, ha evidenziato l’importanza della ricerca e della sorveglianza sanitaria per il patrimonio economico e sociale della filiera bufalina in Campania, ponendo l’accento sul rafforzamento degli strumenti diagnostici per interventi terapeutici più mirati.
Tra gli strumenti presentati al congresso figurano ClassyFarm, un sistema integrato nel Sistema Informativo Veterinario nazionale sviluppato dall’IZSLER per classificare gli allevamenti in base al rischio, considerando consumo di antimicrobici, biosicurezza, benessere animale e condizioni sanitarie e produttive. Questo approccio contribuisce anche alla sostenibilità ambientale e alla redditività aziendale.
La collaborazione della Rete IZS si estende oltre i confini nazionali con l’avvio di progetti pilota in Sudamerica per l’utilizzo di ClassyFarm nell’ambito di RÉNOFARM, iniziativa globale della FAO contro l’antimicrobico-resistenza.
In ambito diagnostico, l’IZSM ha illustrato i risultati di un progetto nazionale che ha definito Percorsi Diagnostici Appropriati per la specie bufalina, migliorando la tempestività delle diagnosi e l’efficacia delle terapie.
Infine, l’IZSAM ha presentato dati di una sperimentazione su un vaccino contro la brucellosi bufalina, malattia infettiva trasmissibile all’uomo, confermando il ruolo della Rete IZS nella prevenzione e controllo delle patologie della filiera.
In sintesi, la Rete IZS promuove un approccio integrato One Health che unisce prevenzione, sorveglianza, diagnosi e ricerca per tutelare la filiera bufalina e la salute pubblica. (PRIMACAMPANIA)


