(PRIMACAMPANIA) OTTAVIANO (NAPOLI) – Tre imprese operanti nel territorio di Ottaviano sono state sottoposte a misure di prevenzione collaborativa antimafia disposte dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, nell’ambito delle attività di contrasto al rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico locale.
I provvedimenti, adottati nei giorni scorsi ai sensi dell’articolo 94-bis del Codice Antimafia, riguardano aziende attive in tre differenti settori: commercio all’ingrosso di pneumatici, vendita e locazione di beni immobili e coltivazione di fiori.
A differenza delle interdittive antimafia, che possono determinare pesanti limitazioni all’attività imprenditoriale, le misure di prevenzione collaborativa consentono alle società interessate di proseguire l’attività sotto osservazione, attraverso un percorso finalizzato a eliminare i fattori di rischio individuati dalla Prefettura.
Ottaviano, tre settori economici interessati dai provvedimenti
Le misure riguardano imprese che svolgono la propria attività nel comune vesuviano, operando in comparti differenti dell’economia locale.
La prima è attiva nel commercio all’ingrosso di pneumatici, la seconda nella vendita e locazione di beni immobili, mentre la terza si occupa della coltivazione di fiori.
I provvedimenti sono stati adottati dopo gli approfondimenti condotti nell’ambito delle attività di prevenzione antimafia.
Secondo le valutazioni prefettizie, le situazioni esaminate presentano elementi di possibile infiltrazione mafiosa di intensità inferiore rispetto a quelli che giustificano l’adozione di un’interdittiva.
Il comunicato non riporta le denominazioni delle aziende né specifica i singoli elementi che hanno portato all’applicazione delle misure.
Prevenzione collaborativa, cosa prevede il Codice Antimafia
La prevenzione collaborativa è uno strumento introdotto nell’ordinamento per affrontare situazioni nelle quali emergono tentativi di infiltrazione mafiosa riconducibili a forme di agevolazione occasionale.
L’articolo 94-bis del Codice Antimafia consente al prefetto di adottare specifiche misure di controllo e accompagnamento nei confronti delle imprese che presentano criticità considerate recuperabili.
L’obiettivo è evitare che situazioni di rischio ancora circoscritte possano trasformarsi in forme più gravi di condizionamento criminale.
La misura si distingue quindi dall’interdittiva antimafia per la sua finalità preventiva e correttiva: anziché escludere l’impresa da determinati rapporti economici, punta a favorirne il recupero attraverso obblighi e verifiche.
Un anno di controlli per il recupero delle imprese
Per le tre aziende di Ottaviano è previsto un percorso di prevenzione collaborativa della durata di un anno, durante il quale le attività resteranno sottoposte all’attenzione dell’autorità prefettizia.
Le imprese potranno continuare a operare, ma dovranno rispettare le misure disposte nell’ambito del procedimento.
La finalità è verificare che vengano superate le condizioni che hanno determinato il rischio di agevolazione occasionale della criminalità organizzata.
Al termine del periodo di osservazione, la Prefettura potrà valutare gli esiti del percorso e l’effettivo superamento delle criticità riscontrate.
Contrasto alle infiltrazioni mafiose senza bloccare le attività economiche
I tre provvedimenti rappresentano un esempio dell’utilizzo degli strumenti amministrativi di prevenzione antimafia con finalità di recupero delle attività imprenditoriali.
La prevenzione collaborativa consente infatti di intervenire in presenza di situazioni considerate sanabili, mantenendo operative le aziende e salvaguardando, ove possibile, la continuità economica e occupazionale.
Il presupposto è che gli elementi di possibile condizionamento criminale siano limitati e possano essere affrontati attraverso un percorso di controllo.
Le tre imprese di Ottaviano continueranno dunque a svolgere le proprie attività, ma resteranno sotto osservazione per un anno, con l’obiettivo di superare i fattori di rischio individuati dalla Prefettura.
L’iniziativa si inserisce nella strategia di prevenzione antimafia attuata sul territorio provinciale per tutelare la legalità economica e impedire che la criminalità organizzata possa condizionare le attività produttive e commerciali. (PRIMACAMPANIA)


