Atripalda (Av), rapina alla sala slot Ibisco Game: ordinanza di custodia cautelare per un 34enne già detenuto a Poggioreale

(PRIMACAMPANIA) ATRIPALDA (AVELLINO), 31 OTT – Una rapina aggravata all’interno di una sala slot, le indagini dei Carabinieri e un’ordinanza di custodia cautelare notificata a distanza di quasi un anno dal colpo. È quanto emerge dall’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino sulla rapina avvenuta il 10 novembre 2025 nella sala slot Ibisco Game di Atripalda.

Nella tarda serata di venerdì, i Carabinieri della Stazione di Atripalda hanno eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 34enne originario della provincia di Napoli, ritenuto gravemente indiziato di rapina aggravata.

L’uomo si trovava già detenuto nella Casa Circondariale di Napoli Poggioreale per un’altra vicenda giudiziaria. Il provvedimento è stato quindi notificato direttamente all’interno dell’istituto penitenziario.

La rapina alla sala slot Ibisco Game di Atripalda

L’episodio al centro dell’inchiesta risale al 10 novembre dello scorso anno, quando venne commessa una rapina all’interno della sala slot Ibisco Game.

Le indagini sono state condotte dai militari della Stazione di Atripalda, con il supporto del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, sotto il coordinamento della Procura.

Gli investigatori hanno sviluppato un’attività di ricostruzione basata su elementi testimoniali e accertamenti tecnici, con l’obiettivo di individuare il presunto responsabile del colpo.

Il comunicato della Procura non specifica l’ammontare del bottino né le modalità con cui la rapina sarebbe stata materialmente eseguita.

Telecamere e GPS, gli elementi raccolti dai Carabinieri

Un ruolo importante nell’indagine è stato svolto dall’incrocio di diverse fonti investigative.

I Carabinieri hanno raccolto la testimonianza della vittima, esaminato le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati e analizzato il tracciato GPS del veicolo utilizzato per la rapina.

La combinazione di questi elementi ha consentito agli investigatori di ricostruire un quadro indiziario ritenuto significativo ai fini della richiesta cautelare.

Gli accertamenti tecnici si sono affiancati alle tradizionali attività investigative, permettendo di approfondire le circostanze dell’episodio.

Il gip dispone il carcere: ravvisato il pericolo di reiterazione

Sulla base degli elementi presentati dalla Procura, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avellino ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Il gip ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e concrete esigenze cautelari, individuando in particolare il pericolo di reiterazione di condotte della stessa natura.

La misura è stata eseguita dai Carabinieri mediante notifica al trentaquattrenne, già ristretto nel carcere napoletano di Poggioreale per altra causa.

Rapina aggravata, indagini ancora nella fase preliminare

Il procedimento resta nella fase delle indagini preliminari.

L’ordinanza di custodia cautelare non costituisce una sentenza di condanna e può essere impugnata attraverso gli strumenti previsti dalla legge.

Il trentaquattrenne è pertanto da considerarsi presunto innocente fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità penale.

L’operazione rappresenta un risultato dell’attività investigativa condotta dai Carabinieri di Atripalda e del Nucleo Investigativo di Avellino, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, guidata dal procuratore facente funzioni Francesco Raffaele. (PRIMACAMPANIA)

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