(PRIMACAMPANIA) NAPOLI – Il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, ha lanciato un allarme sul crescente numero di richieste di misure cautelari pendenti all’ufficio Gip del Tribunale di Napoli, che a novembre 2026 si attestano a quasi 1.500, con una previsione di ulteriori incrementi fino a 2.000 a dicembre.
Durante una conferenza stampa sull’operazione contro tre clan attivi nel quartiere Pianura, Gratteri ha evidenziato la carenza di organico che riguarda l’ufficio Gip, attualmente privo di dieci magistrati. “Ho chiesto di spostare giudici dal collegio del Tribunale all’ufficio Gip e di proseguire le udienze anche nel pomeriggio per compensare questa carenza, ma ad oggi non ho notizie di cambiamenti e non c’è nessun gip in più”, ha detto il procuratore.
Gratteri ha inoltre sottolineato come, da settembre ad oggi, le richieste di custodia cautelare siano aumentate di 200 unità. “L’ufficio Gip lavora tantissimo, i giudici sono bravissimi, ma non possono reggere questo ritmo. La Procura sta producendo più di prima e la polizia giudiziaria è sempre più performante”, ha aggiunto.
Il procuratore ha infine avvertito che se non verranno adottate misure adeguate per affrontare questa situazione, il numero delle richieste continuerà a crescere. “Stiamo dicendo queste cose con lealtà. Prima di parlarne pubblicamente ho parlato privatamente con chi di competenza”, ha concluso Gratteri. (PRIMACAMPANIA)


