NAPOLI – La Corte d’Appello di Napoli, seconda sezione, ha emesso quattro condanne nel processo di secondo grado relativo alla gestione dei suoli nell’area ex industriale di Bagnoli Futura, in seguito alle assoluzioni precedenti. I giudici hanno inflitto pene tra un anno e otto mesi e due anni e sei mesi di reclusione.
Condannati sono l’ex direttore generale Mario Hubler, a un anno e otto mesi, e l’ex direttore tecnico Gianfranco Caligiuri, a due anni e sei mesi di carcere. L’architetto Giuseppe Pulli ha ricevuto una condanna a un anno e otto mesi, mentre Alfonso De Nardo, ex responsabile dell’Arpac, è stato condannato a due anni di detenzione.
Per Hubler, Pulli e De Nardo è stata concessa la sospensione condizionale della pena, mentre a Caligiuri è stata revocata la pena accessoria di interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. Non si è proceduto nei confronti del notaio Sabatino Santangelo, ex vice sindaco di Napoli, deceduto lo scorso gennaio in seguito a un suicidio.
Il processo di appello è stato celebrato nuovamente in seguito al rinvio della Corte di Cassazione del 14 maggio 2025, che aveva disposto la riforma della sentenza del tribunale di Napoli del febbraio 2018 che aveva condannato sei persone per reati legati alla gestione e mancata bonifica dei terreni tramite la società Bagnoli Futura, fallita nel 2014.
L’avvocato Alfonso Furgiuele, legale di Caligiuri, ha già annunciato il ricorso in Cassazione. Il procedimento giudiziario coinvolge la gestione dell’ex area industriale di Napoli Ovest ed è iniziato nel 2007.
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