VALLE CAUDINA, 15 LUGLIO 2025 – Ancora ritardi e incertezza per la riattivazione della linea ferroviaria Benevento-Napoli via Valle Caudina. L’ultima dichiarazione del presidente di EAV, Umberto De Gregorio, ha fissato la possibile riapertura dell’infrastruttura al 2027, alimentando le critiche di cittadini e comitati locali, ormai esasperati da uno stop che si protrae dal 2020.
La tratta, lunga circa 40 chilometri, collegava Benevento al capoluogo campano attraversando le valli Caudina e di Suessola, consentendo un tempo di percorrenza di circa un’ora. Da anni però i convogli sono fermi alla stazione Appia, mentre le infrastrutture mostrano segni di degrado e le promesse di una ripresa celere dei lavori – inclusi presunti cantieri notturni – non hanno trovato riscontro concreto.
La chiusura della linea ha avuto pesanti ricadute sul traffico locale: aumento della congestione sulla SS Appia e sull’ex statale della Valle Caudina, inquinamento e disagi quotidiani per studenti, pendolari e lavoratori, costretti a lunghi spostamenti su strada in condizioni spesso critiche.
Sotto accusa anche la gestione delle risorse pubbliche e delle scelte aziendali di EAV: assunzioni, promozioni e nuovi incarichi mentre il servizio ferroviario resta inattivo e il trasporto su gomma viene affidato a ditte esterne. I comitati civici chiedono che le Procure di Benevento, Avellino, Caserta e Napoli, così come la Corte dei Conti, verifichino eventuali profili di responsabilità.
“Se una squadra non funziona, si cambia l’allenatore. Ma qui si preferisce lasciare tutto com’è, con i cittadini a pagare il prezzo di una gestione poco trasparente”, si legge in una nota diffusa da alcuni attivisti locali.
