NAPOLI, 15 novembre 2025 – La 106ª Assemblea nazionale di Manageritalia si è svolta a Napoli, negli spazi dell’Hotel Royal Continental, ponendo al centro del confronto la necessità di ricostruire fiducia nel Paese e rilanciare la funzione dei corpi intermedi nel sistema economico italiano.
Ad aprire i lavori è stato il presidente di Manageritalia, Marco Ballarè, che ha richiamato il ruolo simbolico del capoluogo campano: «Napoli ha 2.500 anni e oggi ci fa un regalo di rinnovamento. Anche l’America’s Cup dimostra la capacità di questa città di indicare una direzione nuova».
La discussione è partita dai dati dell’indagine Ipsos condotta in oltre 30 Paesi, secondo cui l’Italia registra uno dei sentiment più negativi a livello globale: il 74% ritiene che il Paese proceda nella direzione sbagliata, mentre il 71% ha una visione sfavorevole dell’economia. Elevata anche la percezione di povertà (74%) e diseguaglianze (75%).
Per Ballarè occorre lavorare su «una politica industriale fondata su produttività, competitività, digitalizzazione, transizione green e formazione», valorizzando un’Italia «che innova e che include».
Il presidente Ipsos Doxa, Nando Pagnoncelli, ha evidenziato il ruolo dei manager nei processi di cambiamento degli ultimi due decenni, rilevando come «il 41,2% degli italiani chieda ai corpi intermedi di contribuire alla crescita sociale ed economica del Paese». Secondo Pagnoncelli, il Sud rappresenta «una potenzialità inespressa da riattivare con il contributo delle grandi imprese e del management».
Sulla funzione strategica del Mezzogiorno è intervenuto anche il sindaco di Napoli e presidente ANCI, Gaetano Manfredi, che ha richiamato la necessità di «un management evoluto capace di unire efficienza, inclusione e cura delle persone», in un contesto urbano complesso.
Per Ciro Turiello, presidente di Manageritalia Campania, Napoli è oggi «al centro dello sviluppo italiano degli ultimi anni», grazie alla crescita dei settori digitali, logistici, commerciali e turistici: «Dalla sanità alle periferie, la città sta esprimendo un contributo determinante, anche grazie alla risposta positiva dei cittadini».
L’assemblea si è chiusa con un appello condiviso: ricostruire fiducia, raccontare un’Italia che funziona e investire sulla managerialità come leva di coesione e crescita.
