NAPOLI, 17 LUG – Una lite scoppiata per una fila non rispettata all’interno di un locale notturno di Chiaia ha portato all’aggressione violenta di un giovane, colpito con il calcio di una pistola e poi preso a calci e pugni. All’esterno del locale, in mezzo alla folla, sono stati esplosi anche colpi d’arma da fuoco a scopo intimidatorio. I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Napoli Bagnoli hanno eseguito tre nuove misure cautelari a carico di indagati ritenuti coinvolti nella vicenda.
Il provvedimento, emesso dalla 10ª Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, ha disposto il carcere per uno degli indagati – già detenuto per altra causa – e gli arresti domiciliari per gli altri due, tutti di età compresa tra i 20 e i 31 anni. Le accuse sono di concorso in lesioni personali aggravate.
L’intervento del Riesame arriva dopo l’impugnazione presentata dalla DDA contro una precedente ordinanza del GIP del Tribunale di Napoli, datata 2 aprile 2025, che aveva rigettato l’applicazione della misura cautelare per tre indagati, ritenendo fondata solo per altri tre persone, già colpite da custodia cautelare in carcere per reati aggravati da metodo mafioso.
I fatti risalgono alla notte del 1° febbraio scorso. Secondo quanto ricostruito e confermato anche in camera di consiglio, tutti e sei gli indagati avrebbero preso parte attivamente all’aggressione all’interno del locale, nata per motivi futili legati all’ingresso del bagno. Uno dei presenti, dopo il pestaggio, avrebbe esploso diversi colpi di pistola in strada, incurante della presenza di numerosi giovani.
Le indagini, supportate da riprese delle telecamere di videosorveglianza e dalle testimonianze raccolte, hanno consentito l’identificazione degli autori e l’emissione delle nuove misure restrittive. Resta ferma la presunzione di innocenza per tutti gli indagati fino a sentenza definitiva.
IL VIDEO DELLE TELECAMERE IN STRADA
