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Tifosi Napoli aggrediti a Verona durante i festeggiamenti per lo scudetto: 21 denunciati

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VERONA 12 SETTEMBRE 2025 – La Polizia di Stato di Verona ha denunciato 21 tifosi dell’Hellas Verona ritenuti responsabili dell’aggressione avvenuta lo scorso 23 maggio ai danni di un gruppo di sostenitori del Napoli.

L’episodio si era verificato nella zona ZAI di Verona, nei pressi di un ristorante dove i tifosi partenopei si erano riuniti per festeggiare la vittoria dello scudetto. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i supporter veronesi avrebbero aggredito i presenti, causando momenti di tensione e disordini.

L’operazione è stata condotta dalla DIGOS di Verona, che ha identificato i presunti responsabili grazie all’analisi delle telecamere e ad altre attività investigative. I dettagli dell’indagine saranno resi noti nella conferenza stampa in programma oggi alle 11.00 presso la Questura di Verona.

Anziano legato e rapinato in casa: due arresti per il colpo da 25mila euro a Fuorigrotta

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NAPOLI 12 SETTEMBRE 2025 – I Carabinieri del Nucleo Operativo di Napoli Bagnoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di due persone, ritenute responsabili di rapina e sequestro di persona ai danni di un anziano professionista nel quartiere Fuorigrotta.

L’episodio risale al 19 marzo scorso, quando due uomini, travestiti da corrieri postali, erano riusciti a farsi aprire la porta di casa con la scusa di consegnare un pacco. Una volta all’interno, avevano permesso ad altri due complici di entrare, immobilizzato l’anziano con fascette di plastica e svuotato la cassaforte, portando via 25mila euro in contanti.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza attraverso l’analisi di telecamere di sorveglianza, testimonianze e attività tecniche. Sono ancora in corso accertamenti per identificare gli altri membri della banda.

Il provvedimento è stato emesso in fase di indagini preliminari: gli arrestati sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva.

Giugliano, evade dai domiciliari fuggendo dalla finestra: catturato in albergo

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GIUGLIANO IN CAMPANIA (NAPOLI) 12 SETTEMBRE 2025 – È finita la fuga di Antonio Palma, 38 anni, nato a Villaricca l’8 novembre 1987, evaso lo scorso 5 settembre dalla sua abitazione mentre era sottoposto a detenzione domiciliare.

Palma, che stava scontando una pena fino al 2026, avrebbe dovuto essere trasferito in carcere per scontare sette anni di reclusione per rapina aggravata, dopo una nuova misura disposta dalla Procura di Napoli Nord a seguito di ripetute violazioni. Quando i carabinieri si erano presentati alla sua porta, l’uomo era scappato calandosi dalla finestra del bagno.

Dopo giorni di ricerche e attività investigative, i militari della sezione operativa della compagnia di Giugliano lo hanno localizzato e arrestato all’alba di oggi in una stanza di un albergo di via Ripuaria. È stato trasferito in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria e dovrà rispondere anche del reato di evasione.

Napoli, rottura della pax mafiosa a San Giovanni a Teduccio: due arresti per “stesa” di Pasqua

NAPOLI 12 SETTEMBRE 2025 – Nuovo capitolo nella faida di San Giovanni a Teduccio. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per due persone gravemente indiziate di aver partecipato alla “stesa” del 19 aprile 2025 in via Nuova Villa, all’incrocio con via Villa San Giovanni.

L’azione, realizzata con colpi di arma da fuoco in pieno giorno e in presenza di passanti, è stata qualificata come intimidazione pubblica con modalità mafiose. Le indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno permesso di ricostruire il contesto di contrapposizione tra i clan Rinaldi-Reale e D’Amico, detto “Gennarella”, e di documentare la rottura della pax mafiosa che aveva portato a un temporaneo equilibrio nel quartiere.

Gli inquirenti hanno acquisito gravi indizi di colpevolezza grazie ad attività di intercettazione e osservazione sul territorio. La misura cautelare rappresenta un passaggio preliminare delle indagini e i due fermati sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva.

Blitz antimafia nel Salernitano: 88 misure cautelari e sequestri di beni

SALERNO, 11 SETTEMBRE 2025 – Operazione ad alto impatto nel Salernitano e in altre quattro regioni. Dalle prime ore dell’alba Polizia e Carabinieri hanno eseguito 88 misure cautelari nei confronti di persone accusate di associazione mafiosa, traffico di droga, tentato omicidio, estorsione, riciclaggio e porto abusivo di armi.

L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno e dalla Procura dei Minorenni, ha visto impegnati oltre 500 operatori, elicotteri e unità cinofile.

La Guardia di Finanza di Salerno ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo urgente di beni nella disponibilità degli indagati, ritenuti sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati. Maggiori dettagli saranno diffusi nella conferenza stampa di questa mattina in Procura.

Pompei, negli scavi della Villa dei Misteri riemerge la “panchina d’attesa” dei clientes

POMPEI (NAPOLI), 10 SETTEMBRE 2025 – Un nuovo ritrovamento a Pompei restituisce un tassello di vita quotidiana romana. Gli scavi nella parte finora inesplorata della Villa dei Misteri hanno portato alla luce una panchina in cocciopesto collocata davanti al monumentale ingresso, lungo la cosiddetta Via Superior. Secondo gli archeologi, qui attendevano i clientes in visita al padrone di casa nell’ambito della salutatio, oltre a viandanti e braccianti.

Il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel, ha spiegato che sui muri restano tracce di scritte lasciate da chi, in attesa, trascorreva ore senza sapere se sarebbe stato ricevuto. “È l’altra faccia dei meravigliosi ambienti affrescati: un privilegio sociale allora riservato a pochi, oggi accessibile a tutti nelle domeniche gratuite”, ha commentato.

Il rinvenimento è parte delle indagini condotte sul fronte nord-occidentale della villa, dopo la demolizione di strutture abusive sovrastanti, grazie a un accordo tra Procura e Parco Archeologico. “La collaborazione ha consentito di liberare e valorizzare l’area”, ha dichiarato il procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso.

Le ricerche hanno riportato in luce ambienti in terzo stile pompeiano con pitture a fondo nero e giallo, una cisterna collegata a un sistema idrico e la sequenza stratigrafica dell’eruzione del 79 d.C. Il prosieguo dello scavo punta a completare l’indagine sul quartiere servile ancora sepolto.

Salvini: “La diga di Campolattaro modello per il Paese”

BENEVENTO, 10 SETTEMBRE 2025 – “La tipologia di lavoro e collaborazione tra amministratori locali, Provincia, Regione e Ministero per la realizzazione della diga di Campolattaro deve diventare un modello per il Paese”. Così il vicepremier Matteo Salvini, presente nel Sannio insieme al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, all’avvio dei lavori per la maxi condotta che convoglierà l’acqua della diga nella nuova rete di distribuzione. Salvini ha sottolineato l’importanza delle grandi infrastrutture, affermando: “Solo in Italia c’è gente che non vuole una diga, un ponte, una galleria, una ferrovia”.

De Laurentiis: “Nessuna candidatura in Campania, con Meloni ho parlato di cinema e calcio”

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ROMA, 10 SETTEMBRE 2025 – Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha smentito le voci su una sua possibile candidatura alla presidenza della Regione Campania per il centrodestra. “Leggo che sarei interessato a una candidatura per la Regione Campania. Smentisco nel modo più assoluto”, ha scritto sul proprio profilo X.

Il patron azzurro ha chiarito che l’incontro avuto con la premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi non aveva finalità politiche: “Abbiamo parlato delle due ‘C’ che hanno sempre caratterizzato la mia vita professionale e imprenditoriale: cinema e calcio”.

Lukaku prosegue la riabilitazione, Canonico: “Tempi in linea, monitoraggio costante”

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NAPOLI, 10 SET – “Ho sentito ieri sera Lukaku che procede bene il suo iter riabilitativo secondo quelli che erano i tempi prefissati. Romelu ha avuto una lesione molto importante al retto femorale con l’interessamento anche di uno dei due tendini inserzionali. Si potevano scegliere due strade: quella conservativa e quella chirurgica. Il ragazzo ha deciso di perseguire la prima, considerando anche che le tempistiche sono simili”. Lo ha detto il capo dello staff sanitario del Napoli, Raffaele Canonico, a Radio CRC.

    Il medico ha spiegato che Lukaku “è in Belgio, io ho un’interazione continua con i terapisti e con il collega che lo sta seguendo lì. Nel giro di un paio di settimane anche uno dei nostri terapisti salirà in Belgio per valutare dal vivo quello che sta facendo, fermo restando che a noi arrivano report quotidiani sulla sua evoluzione. Più si sale di livello come atleta, più l’attenzione ai particolare diventa fondamentale. Noi abbiamo delle Ferrari, perché siamo ad un livello altissimo: l’alimentazione, lo stile di vita, la gestione del ritmo sonno-veglia sono cose fondamentali nell’atleta”.

    Canonico ha parlato anche di Neres che “ha avuto un affaticamento il giorno della rifinitura, prima della partita con il Cagliari. Avendo due settimane senza partite non abbiamo voluto rischiarlo. Era una problematica minore che si andava a risolvere da lì a pochi giorni: queste settimane sono servite proprio a permettergli di recuperare. Buongiorno? Si allena in gruppo da Castel di Sangro, è entrato anche con il Cagliari ed è completamente recuperato”.

    Infortunio in nazionale invece per Rrahmani, tornato a Napoli in anticipo: “ha avuto un trauma minore – ha detto il medico – una lesione di basso grado del bicipite femorale. Già ha iniziato l’iter riabilitativo. Gli infortuni muscolari possono avere una prognosi che va dalle 2 alle 10-12 settimane e dipende da vari fattori: questo è un trauma minore, quindi credo che salterà un paio di partite. Contro il Pisa potrebbe essere a disposizione, considerando che c’è anche una settimana tipo poi dopo il Pisa per arrivare al Milan. Dopo la guarigione clinica va completata la guarigione sportiva e l’inserimento in gruppo che vanno incastrati con il calendario”.

Camion incastrato sotto un ponte a Pomigliano, mezzo quasi del tutto distrutto

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POMIGLIANO D’ARCO, Napoli 8 SETTEMBRE – Nel primo pomeriggio di oggi un mezzo pesante è rimasto incastrato sotto il cavalcavia ferroviario di viale Alfa, nella discesa che conduce alla zona industriale di viale Impero, a Pomigliano d’Arco. L’autocarro, probabilmente in violazione delle limitazioni di altezza, ha impattato con violenza contro la struttura del ponte, danneggiando gravemente la parte superiore del veicolo.

L’incidente non ha provocato feriti, ma ha causato disagi alla viabilità locale. Il traffico è stato rallentato per consentire le operazioni di messa in sicurezza e la rimozione del mezzo.

Secondo quanto emerso, il conducente potrebbe non aver notato la segnaletica che indica il limite massimo di altezza per l’accesso sotto il ponte. Non si tratta di un episodio isolato: altri veicoli sono rimasti bloccati nello stesso punto in passato, segnalando una criticità persistente.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per i rilievi del caso.