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Federico II e Deloitte: al via le selezioni per la quinta edizione di Operazione Talenti.

NAPOLI – È online il bando per selezionare 15 studenti per la quinta edizione di Operazione Talenti, il progetto nato dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Napoli Federico II e Deloitte che permette di conseguire una laurea triennale presso l’ateneo napoletano e al tempo stesso di avviare una carriera lavorativa in Deloitte.

Attualmente sono già coinvolti nel progetto 50 studenti, di cui 28 ragazzi e 22 ragazze, mentre nel 2024 sono stati 3 gli studenti che si sono laureati e risultano attualmente assunti in Deloitte presso la sede di Napoli. Nelle precedenti edizioni Operazione Talenti ha raccolto oltre 400 candidature da tutta Italia, ottenendo un ottimo riscontro verso questa iniziativa che prevede un costante accompagnamento dei partecipanti tramite sostegno economico e tutoraggio, anche per supportare ragazze e ragazzi che in circostanze diverse non avrebbero potuto continuare i loro studi.

“Operazione Talenti è un grande successo” – sottolinea Matteo Lorito, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II –. Un progetto che unisce formazione e placement e che offre supporto a talentuosi studenti che, probabilmente, non riuscirebbero a esprimere al massimo le loro potenzialità. Puntare su brillanti giovani menti, aiutarle ad acquisire le competenze necessarie per trasformare le loro ambizioni in realtà è la nostra missione. Questo è un progetto che continuiamo a portare avanti con entusiasmo guardando con enorme soddisfazione ai risultati ottenuti fino a ora”.


“Con Operazione Talenti anticipiamo il futuro, verso una sempre maggiore integrazione tra il mondo accademico e quello del lavoro” – dichiara Alessandro Mercuri, Technology & Transformation Leader di Deloitte Central Mediterranean. – “In un’epoca caratterizzata da continue e rapide trasformazioni, solo attraverso percorsi formativi di alto profilo possiamo far sì che i giovani talenti siano protagonisti del cambiamento, mettendo al centro quelle nuove competenze che ormai sono imprescindibili sia in ambito universitario sia in ambito lavorativo. Inoltre, con Operazione Talenti Deloitte conferma il proprio impegno nel Mezzogiorno affinché le nuove generazioni diventino il motore della crescita non solo grazie al sostegno all’occupazione, ma anche grazie a quelle competenze tecnologiche e digitali diventate ormai indispensabili per fronteggiare le sfide dei prossimi anni”.

La sede di Napoli, che conta oltre 600 professionisti, si conferma il principale hub del network Deloitte dedicato ai percorsi formativi, con progetti rivolti alla formazione in ambito tecnologico dei giovani talenti come Operazione Talenti, Lumina Academy e la Digita Academy. Da anni sul territorio campano è stata avviata una collaborazione sinergica con il mondo accademico e i centri di eccellenza a livello locale per rispondere in maniera capillare alle esigenze del mercato del lavoro e offrire ai giovani opportunità di valore per il loro futuro.

In Irpinia aggredisce la compagna durante il Carnevale: 30enne in manette

MONTEMARANO, Avellino – I Carabinieri della Compagnia di Montella sono intervenuti durante il carnevale montemaranese, per sedare una lite tra un uomo e una donna.
L’allarme è scattato in seguito a una segnalazione al 112, mentre i militari dell’Arma erano già impegnati nei servizi di ordine pubblico per la manifestazione, che ogni anno richiama migliaia di persone anche dai comuni limitrofi.
L’uomo, in evidente stato di alterazione, è stato sorpreso mentre aggrediva la compagna in strada, incurante della presenza della loro figlia. All’arrivo dei Carabinieri, ha reagito con minacce e spintoni verso gli operanti.
L’azione coordinata dei militari della Stazione di Montemarano, con il supporto dei colleghi di Castelfranci e dell’Aliquota Radiomobile, ha consentito di bloccare e arrestare il trentenne in flagranza di reato.  Nel successivo rito direttissimo, disposto dalla Procura della Repubblica di Avellino, l’arrestato è stato condannato e sottoposto all’obbligo di firma presso la Stazione Carabinieri del comune di residenza.
L’episodio riporta l’attenzione sulla problematica della violenza domestica, fenomeno purtroppo ancora diffuso. I Carabinieri rinnovano l’invito a denunciare ogni forma di abuso, ricordando che il numero di emergenza 112 è sempre attivo per garantire la sicurezza di chi si trova in pericolo.

Storie avventurose per ragazzi coraggiosi al Teatro dei Piccoli di Napoli

NAPOLI – “Il brutto anatroccolo” e “Peter Pan”, capolavori della letteratura universale per l’infanzia, ispirano gli spettacoli in scena nel prossimo fine settimana al Teatro dei Piccoli di Napoli. Racconti di formazione che, nonostante gli anni,  propongono contenuti e temi di grande attualità capaci di appassionare tuttora un vastissimo pubblico, di giovanissimi (e non solo).

La programmazione inizia con una proposta del Crest di Taranto che sabato 8 marzo (alle ore 11, preceduto venerdì 7 , alle ore 9.30, da una recita per le scuole) mette in scena “Come il brutto anatroccolo”, scritto e diretto da Sandra Novellino e Delia De Marco ed interpretato da Delia De Marco, Cinzia Greco, Giuseppe Marzio ed Andrea Santoro.

La celebre fiaba di Hans Christian Andersen affronta un tema delicato quale è quello della diversità, prefigurando, già nel lontano 1843 (anno in cui essa viene pubblicata) quanto difficile e doloroso possa essere il percorso da fare per giungere all’accettazione di sé. “Nella nostra storia – si legge in una nota di regia – il piccolo accetta il suo destino di “brutto”, senza nascondersi, ed affronta consapevole il suo viaggio. Alla fine si scoprirà cigno e, per la prima volta, non avrà paura ma pudore. Proprio come un bambino quando si scopre ragazzo”. Scene e luci di Michelangelo Campanale, costumi di Maria Pascale e musiche originali di Mirko Lodedo.

Il programma continua domenica 9 marzo (ore 11 per le famiglie, replica lunedì 10, ore 10 per le scuole) con “Peter Pan” nella versione del capolavoro di Barrie scritta e diretta da Tonio De Nitto per Factory Compagnia Transadriatica – Fondazione Sipario Toscana. ”Peter Pan è la storia di un’assenza – sottolinea l’autore e regista – di un vuoto che spesso rimane incolmabile, quello di un bambino che non c’è più. Il desiderio di crescere, di abbandonare la nostra “isola che non c’è” è una finestra che chiudiamo diventando grandi e che, invece, dovremmo tenere aperta, in contatto con la nostra realtà e il nostro essere adulti. Proprio come Wendy che abbandona l’isola senza recidere quel legame con la propria infanzia”.

Con Francesca De Pasquale, Luca Pastore, Benedetta Pati, Fabio Tinella; coreografie Barbara Toma, musiche di Paolo Coletta, scene di Iole Cilento e Porziana Catalano, costumi di Lapi Lou, luci di Marco Oliani, videomapping di Emanuela Candido, Andrea Carpentieri, Andrea Di Tondo – Insynchlab.

I due spettacoli sono proposti nell’ambito della programmazione del Teatro dei Piccoli, organizzata da I Teatrini, Progetto Sonora e Le Nuvole/Casa del Contemporaneo, d’intesa con il Comune di Napoli e la direzione della Mostra d’Oltremare.

Biglietti unico: euro 9 (festivi) euro 8 (scolastiche). Ingresso al Teatro da Viale Usodimare (pedonale) o da Via Terracina (consigliato nei festivi, Quick Parking convenzionato).

Donna clan Gionta finisce in carcere, in primo grado era stata assolta

TORRE ANNUNZIATA – I militari del Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale della custodia in carcere emessa dalla Corte d’Appello di Napoli su richiesta della locale Procura Generale nei confronti di una 44enne di Torre Annunziata, ritenuta affiliata al clan camorristico  “Gionta”, operante a Torre Annunziata e territori limitrofi.
In particolare, la predetta, dopo essere stata assolta in primo grado, è stata  condannata in data 3.2 u.s. dalla Corte d’Appello di Napoli, la quale, accogliendo la richiesta della Procura Generale, ha pronunciato sentenza di condanna alla pena alla pena di 8 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso (416 bis c.p.): dal 2020 avrebbe partecipato – unitamente ai vertici della citata organizzazione criminale – alla definizione delle strategie operative relative alle azioni ritorsive nei confronti dei clan rivali quale il IV Sistema, nonché alla gestione del traffico di stupefacenti..

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è una persona condannata in secondo grado e, quindi, presunto innocente fino a sentenza definitiva.

“PARTHENOPE SYRENI”: sabato 8 marzo 2025 il vernissage di inaugurazione della mostra di DOMENICO SEPE

NAPOLI – “Le Sirene, sedendo in un bel prato, / Mandano un canto dalle argute labbra, / Che alletta il passeggier”: è il XII libro dell’Odissea a rivelare, nella superba traduzione di Ippolito Pindemonte, il mito generativo di Partenope, futura Neapolis e attuale Napoli.

Il mito generativo del capoluogo campano è al centro di un’ampia mostra personale del Maestro Domenico Sepe: DAL 9 MARZO AL 19 SETTEMBRE 2025, gli spazi del Grand Hotel Parker’sdi Napoli ospiteranno, infatti, la mostra “PARTHENOPE SYRENI”.

Venticinque sculture realizzate in diversi materiali – tra argilla, bronzo e alluminio – novedelle quali di grande formato. Scultore, artista figurativo e straordinario creatore di mondi visivi, Sepe ha regalato la sua firma ad alcune delle più affascinanti opere legate al mito di Partenope (Parthenope), sirena dall’incantevole volto verginale, probabilmente figlia della Musa Melpomene e del Fiume Acheloo.

Il vernissage di apertura della mostra si terrà SABATO 8 MARZO 2025 (ALLE ORE 18.00), in occasione della Giornata Internazionale della Donna, nella monumentale Sala degli Specchi del Grand Hotel Parker’s, albergo di Napoli che, negli ultimi anni, ha ospitato alcune opere site specific firmate da Sepe.

Al vernissage di inaugurazione prenderanno parte – accanto al Maestro Sepe – Giovanni Torre Avallone, ambasciatore della proprietà del Parker’s, e il giornalista e scrittore Michelangelo Iossa.

“Napoli è donna perché è nata da una donna, la Sirena Partenope. Creatura dalle sembianze d’uccello o di pesce: il Mito si divide e ho deciso di raffigurare alcune delle mie sirene con entrambi gli elementi. Creature alate ma anche capaci di vivere sui fondali marini. Le origini della città e del suo nome sono legate al Mito, alla poesia, alla leggenda, alla musica: come ricorda l’opera di Omero, Partenope era una delle sirene che ammaliavano i naviganti con l’obiettivo di trascinarli verso gli scogli e condurli a morte certa” commenta Sepe. Nella sua Odissea, Omero racconta le gesta del leggendario Ulisse: profondamente intelligente e astuto, l’eroe di Itaca attraversò il Mar Mediterraneo avvicinandosi alle coste campane. Ulisse desiderava fortemente ascoltare il canto delle sirene ma non voleva esserne vittima: decise, dunque, di farsi legare all’albero della sua imbarcazione e impose a coloro che remavano di coprirsi le orecchie con tappi di cera. La sua navigazione proseguì, quindi, serenamente.

Distrutta da questo ‘fallimento’, la sirena Partenope decise di lasciarsi morire e il suo corpo fu spinto dalle onde sino all’Isolotto di Megaride, dove oggi sorge il Castel dell’Ovo di Napoli. Gli abitanti della piccola isola le dedicarono un sepolcro e decisero di dare il suo nome al villaggio che nacque tra Megaride e Pizzofalcone. Il villaggio di Parthenope divenne poi Palepolis quando venne poi fondata Neapolis. E il mito di Parthenope Syreni illumina Napoli in una mostra da non perdere.

Allestiscono un circolo ricreativo per i condomini, Polizia locale e Carabinieri sequestrano il manufatto abusivo

NAPOLI – La Polizia locale ha sequestrato un manufatto abusivo in legno realizzato su un suolo di proprietà dell’Agenzia Campana per l’Edilizia Residenziale. Intervenuto insieme ai carabinieri della stazione di Scampia, il personale dell’unità operativa Tutela edilizia ha scoperto una struttura di 25 metri quadri suddivisa in due ambienti e arredata con suppellettili e impianto tivù. Gli agenti hanno appurato che il manufatto era utilizzato come circolo ricreativo dagli abitanti del condominio e che anche l’allaccio alla rete elettrica era abusivo. Sono in corso indagini per identificare l’autore del reato.

Durante un’altra operazione, gli agenti dell’unità operativa San Lorenzo hanno effettuato controlli amministrativi presso alcune attività di vendita all’ingrosso di prodotti non alimentari in via Carlo di Tocco e in via Brin. Cinque attività commerciali sono state sanzionate con multe per complessivi 12mila euro. Sono stati sequestrati circa tremila articoli. Si tratta soprattutto di giochi privi del marchio CE che ne assicura l’idoneità e la sicurezza e di altri prodotti posti in vendita senza l’allegata avvertenza in lingua italiana. Un’altra attività è stata sanzionata perché vendeva profumi nonostante non avesse effettuato la comunicazione per la vendita di alcolici.

Avvocato morto dopo operazione, medico assolto nel Napoletano

NOLA – Il Tribunale di Nola ha assolto con formula piena il dottor Aniello Guida dall’accusa di falso in atto pubblico aggravato. Il medico era finito sotto processo in seguito alla morte di un avvocato, avvenuta nel 2017 dopo un intervento chirurgico.

La famiglia della vittima aveva sporto denuncia per omicidio colposo e falso in atto pubblico, contestando al dottore di aver firmato le dimissioni del paziente dopo il suo decesso. Tuttavia, l’accusa di omicidio colposo era stata archiviata, e Guida, difeso dagli avvocati Vincenzo Maria Caprioli e Agostino Maiello, era stato rinviato a giudizio solo per il reato di falso.

Lo scorso 28 febbraio, durante l’udienza preliminare, il giudice per le indagini preliminari ha assolto il medico con la formula “il fatto non sussiste”, ritenendo che la sua condotta non avesse alcuna rilevanza penale. Nelle motivazioni della sentenza, il giudice ha sottolineato che il decesso del paziente era un fatto già noto a tutti i soggetti coinvolti, dai sanitari ai familiari, e che non vi era alcun vantaggio per i medici nel compiere un atto falso.

Soddisfazione per la decisione è stata espressa dall’avvocato Caprioli, che ha commentato: “Si tratta di una sentenza giusta, che conferma un’interpretazione giuridica volta a contrastare l’abuso dello strumento penale nei confronti degli operatori sanitari”.

Pomigliano d’Arco accelera sulla mobilità sostenibile: al via i lavori per il collegamento tra fabbriche e stazione Alta Velocità

POMIGLIANO D’ARCO – Un nuovo capitolo si apre per la mobilità sostenibile nell’area metropolitana di Napoli. Giovedì 6 marzo alle ore 11:00, presso via Principe di Piemonte, lato ingresso Parco delle Acque, verrà ufficialmente dato il via ai lavori del 1° lotto per il progetto “Sistema Integrato di Mobilità Sostenibile: in BUS dalle fabbriche alle stazioni dell’Alta Velocità”. Si tratta di una nuova strada, una circonvallazione che da Pomigliano porterà fino alla stazione AV di Afragola ed attraversando Casalnuovo. In questo modo si alleggerirà molto il traffico nel centro urbano. Questo intervento, fortemente voluto dal Comune di Pomigliano d’Arco, rappresenta un passo decisivo nella modernizzazione della viabilità locale e nell’abbattimento del traffico urbano.
Il progetto, finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli con un investimento di oltre 10 milioni di euro provenienti dai fondi del PNRR, prevede la realizzazione di una nuova strada che seguirà il tracciato del viadotto della linea ferroviaria dell’EAV. Partendo dalla nuova stazione della Circumvesuviana, attraverserà il parcheggio dello stabilimento Leonardo per poi raggiungere il Comune di Casalnuovo, evitando così le principali arterie cittadine e decongestionando il traffico su Via Roma.
Un aspetto chiave dell’infrastruttura sarà la connessione diretta con il Comune di Afragola tramite via Pratola Ponte, garantendo un collegamento strategico tra Pomigliano d’Arco e la stazione TAV di Afragola. Questa nuova arteria, concepita secondo i principi della sostenibilità ambientale, sarà alberata e realizzata con materiali innovativi a basso impatto ecologico, oltre a essere dotata di un servizio di trasporto pubblico gestito dall’EAV con mezzi elettrici.
“Questo progetto rappresenta una svolta per la mobilità urbana della nostra area. Con la realizzazione di questa infrastruttura vogliamo garantire un sistema di collegamenti più efficiente e sostenibile, capace di migliorare la qualità della vita dei cittadini e dei lavoratori. L’obiettivo è creare un’alternativa concreta alla viabilità attuale, riducendo l’impatto ambientale del traffico su Pomigliano e le città limitrofe”, ha dichiarato il sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo.
L’intervento rientra nel Piano Urbano Integrato 4 della Zona Omogenea “Interna Vesuviana-Nolana”, un progetto più ampio di rigenerazione urbana che include anche la riqualificazione di parcheggi e impianti sportivi esistenti. Questo passo avanti per la mobilità sostenibile non solo migliorerà la qualità dell’aria e la sicurezza stradale, ma contribuirà anche alla valorizzazione del territorio e alla crescita economica locale.
L’inizio dei lavori rappresenta dunque un momento cruciale per Pomigliano d’Arco che grazie a questa infrastruttura vedranno migliorare la qualità della vita dei cittadini e dei lavoratori delle numerose aziende presenti sul territorio. Un modello di sviluppo urbano che guarda al futuro, coniugando innovazione, efficienza e rispetto per l’ambiente.

Manageritalia Campania premia il merito: 65 borse di studio per i giovani talenti della regione

NAPOLI – Un appuntamento dedicato alla formazione e al plauso dei giovani che si sono distinti per il loro impegno negli studi. Manageritalia Campania si è fatta promotrice dell’evento di consegna di 65 borse di studio, per un totale di 20.150 euro, erogati dal Fondo Mario Negri, destinati ai figli dei più meritevoli dirigenti della Campania. Simbolica la location, Città della Scienza, da sempre polo di diffusione della cultura tra i più giovani.

«In questo appuntamento ormai annuale, ManagerItalia, tramite il suo fondo di previdenza, mette al centro la competenza, per raggiungere la quale ci vuole un grande impegno», commenta Ciro Turiello, presidente ManagerItalia Campania. «I grandi numeri di quest’anno ci rendono veramente felici: li abbiamo quasi raddoppiati da quando è iniziato il nostro percorso all’interno dell’associazione. I ragazzi sono sempre più meritevoli, e a loro va il nostro plauso, ma significa anche che abbiamo moltiplicato le nostre forze sul territorio. Questi giovani saranno i protagonisti che lavoreranno allo sviluppo del tessuto economico e sociale della nostra regione».

Presenti all’evento Armida Filippelli, Assessora alla Formazione Professionale della Regione Campania, e Chiara Marciani, Assessora alle Politiche Giovanili e del Lavoro del Comune di Napoli. «L’obiettivo di tutti è mettere insieme le migliori forze e potenzialità per lo sviluppo della nostra Regione. Credere nei giovani e investire nel capitale umano. Lieta di queste occasioni, e che ci siano dei giovani che investono in se stessi, e nelle loro competenze”, dice Filippelli. «Un grande ringraziamento a Manageritalia, che riesce a motivare i giovani nei loro percorsi di studio, e a valorizzare le eccellenze. L’associazione, non solo rispetto a questi ragazzi, ma in generale, ha grande attenzione per capire quelle che saranno le professioni importanti per il mercato del lavoro. Per cui queste borse di studio possono essere un ulteriore elemento per verificare i percorsi di studi, e specializzarsi ancora di più», commenta Marciani.

La preparazione dei dirigenti si conferma, così, priorità assoluta dell’associazione, garantita attraverso il CFMT – Centro di Formazione del Terziario. Andrea Guadalupi, delegato CFMT, dichiara: «La formazione continua è un tema per noi centrale: non solo formarsi, ma continuare ad avere la voglia di imparare”. Il supporto di ManagerItalia ai propri associati va avanti da circa 30 anni, “ma è da qualche anno che abbiamo voluto dedicare una giornata a questi ragazzi. ManagerItalia istituzionalmente si occupa dei manager di oggi, di quelli di ieri e, ovviamente, vogliamo occuparci di quelli di domani», conclude Guadalupi.

La mattinata è stata aperta dai saluti istituzionali della vicepresidente di Città della Scienza, Pina Tommaselli: «Il Fondo Mario Negri affida queste borse di studio ai ragazzi meritevoli. Città della Scienza vuol promuovere proprio questo: la qualità dei nostri giovani e la loro formazione, per divulgare la struttura formativa in modo ludico e interattivo, come da sempre facciamo. I 200mila giovani che ogni anno frequentano i nostri musei e il Planetario sono la prova di tutto questo». A seguire, il racconto di una storia di successo, quella di Concetta Pigna, responsabile ricerca e sviluppo della Cooperativa Vinicola ‘La Guardiense’.

La consegna delle 65 borse di studio è stata preceduta da “Oops, l’errore è giusto”, spazio ludico di intrattenimento e gioco formativo condotto dall’attrice e docente di improvvisazione teatrale Deborah Fedrigucci, che ha visto la partecipazione dei giovani premiati e delle loro famiglie.

La tecnologia diventa inclusiva, il video di Abatemarco che racconta l’accessibilità

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NAPOLI – In un’epoca in cui l’innovazione digitale si impone come motore di cambiamento sociale, il video “Senza limiti, oltre le barriere” di Gaetano Abatemarco si distingue come un manifesto di sensibilizzazione e progresso. Il content creator campano, noto per la sua straordinaria capacità di rendere accessibili anche le funzioni più avanzate dei dispositivi Apple, firma un’opera che non si limita a illustrare strumenti tecnologici, ma invita a una riflessione profonda sull’inclusività.
Attraverso un linguaggio chiaro ed efficace, il video propone un viaggio nelle soluzioni digitali dedicate a chi vive con disabilità motorie, visive e uditive. Dalle funzionalità di Controllo Vocale, che consentono di interagire con i dispositivi senza l’ausilio delle mani, alle avanzate opzioni di VoiceOver, essenziali per chi non può affidarsi alla vista, fino ai sottotitoli automatici che restituiscono un’esperienza immersiva a chi ha difficoltà uditive: ogni strumento viene mostrato con esempi concreti e testimonianze dirette.
“Tutto è partito quando ho notato una coppia di sordi affrontare le sfide quotidiane” – racconta Gaetano Abatemarco. “Mi sono chiesto come potessi dare loro voce. Il risultato è un breve reportage che non solo presenta queste funzioni, ma solleva interrogativi sulle barriere che la tecnologia può e deve abbattere”.
L’iniziativa di Abatemarco si inserisce in un dibattito più ampio sull’accessibilità digitale, evidenziando quanto l’innovazione possa essere un’arma potente contro l’esclusione sociale. Un invito, quindi, a concepire la tecnologia non solo come strumento di avanzamento, ma anche come veicolo di equità e inclusione per tutti.