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Conte: «Volere è potere». Il Napoli a 11 partite dalla fine del campionato è una vera candidata al titolo

NAPOLI – Il pareggio contro l’Inter firmato da Philip Billing, dopo aver dominato il match per almeno 70 minuti ed aver costretto i nerazzurri nella loro area per tutto il secondo tempo,  tiene accese più che mai le speranze del Napoli e rilancia la squadra di Antonio Conte come una vera e propria pretendente al titolo. A undici giornate dalla fine del campionato, gli azzurri hanno dimostrato di poter competere con chiunque, dominando per lunghi tratti la corazzata nerazzurra e mettendo in campo una prestazione di alto livello. Ora, il Napoli non è più una semplice outsider: la lotta per lo scudetto lo vede protagonista.

Napoli da scudetto: il messaggio di Conte

Le parole di Antonio Conte nel post-partita non lasciano spazio a dubbi: il Napoli ha raggiunto una consapevolezza tale da poter giocarsela fino all’ultima giornata. “Abbiamo fatto un’ottima partita, meritavamo sicuramente di più, ma questa partita ci deve dare forza. Se siamo intelligenti, capiamo che adesso inizia un po’ a dipendere da noi”, ha dichiarato l’allenatore a DAZN. La squadra ha mostrato carattere, recuperando uno svantaggio contro una delle formazioni più attrezzate della Serie A e non facendosi scoraggiare dalla mancanza di risultati pieni nelle ultime giornate.

Conte ha poi aggiunto una considerazione significativa: “Se ci avessero detto a inizio campionato che a questo punto saremmo stati a -1 dalla vetta, avremmo internato quella persona”. E invece, il Napoli è pienamente in corsa, pronto a sfidare Inter, Atalanta e Juventus in una corsa scudetto che si preannuncia combattutissima.

Un gruppo unito e un Napoli resiliente

Uno degli aspetti più rilevanti della prova contro l’Inter è stata la reazione della squadra. Il Napoli non si è lasciato abbattere dallo svantaggio e ha continuato a spingere, trovando il pareggio grazie a Billing, alla sua prima rete in maglia azzurra. L’impatto del danese, gettato nella mischia nel finale, è il segnale di un gruppo compatto e capace di rimanere solido nonostante le difficoltà.

L’assenza di giocatori chiave come Kvaratskhelia, l’infortunio di Neres e i problemi fisici di Mazzocchi, Anguissa e Oliveira non hanno scalfito la determinazione della squadra. Eppure, c’è un dato che non può essere ignorato: l’ultima vittoria del Napoli risale al 25 gennaio, contro la Juventus. La squadra di Conte ha collezionato cinque pareggi consecutivi, un ruolino di marcia che, pur confermando solidità, necessita di una sterzata per non perdere terreno.

Lukaku, il leader atteso e il calendario favorevole

Un elemento chiave per il Napoli sarà Romelu Lukaku. Contro l’Inter il belga ha offerto una delle migliori prestazioni da quando veste la maglia azzurra, pur senza trovare la via del gol. Conte lo sa bene: “Se è dominante lui, lo diventiamo anche noi”. Ecco perché il Napoli ha bisogno del miglior Lukaku per trasformare le buone prestazioni in vittorie.

La prossima sfida contro la Fiorentina sarà un test cruciale per gli azzurri, seguito dalla trasferta contro il Venezia prima della sosta. Un momento favorevole che il Napoli deve sfruttare per riprendere il cammino vincente. Inoltre, lo scontro diretto tra Atalanta e Inter potrebbe rimescolare le carte in classifica, offrendo agli uomini di Conte un’occasione d’oro per prendersi la vetta.

Napoli, ora dipende da te

A undici giornate dalla fine, il Napoli ha tutto per giocarsi lo scudetto fino in fondo. La squadra ha trovato solidità difensiva, ha la grinta e la mentalità di Conte e ha dimostrato di poter competere contro le big del campionato. Serve però la spinta decisiva, il cambio di marcia che possa portare a trasformare le ottime prestazioni in punti fondamentali. La corsa è ancora lunga, ma il Napoli c’è: e ora, davvero, lo scudetto dipende da loro.

Campi Flegrei: Co2 oltre soglia in una scuola di Pozzuoli, prefetto di Napoli convoca Ccs

NAPOLI – Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ieri sera ha immediatamente convocato una riunione del Centro di Coordinamento Soccorsi presso la Sala operativa di protezione civile della Prefettura, in relazione alla notizia della chiusura temporanea, in via precauzionale, di una scuola di Pozzuoli in cui i Vigili del fuoco, incaricati della ricognizione, hanno rilevato un valore di anidride carbonica leggermente superiore alla soglia, nei locali della palestra. Alla riunione hanno partecipato i Sindaci di Bacoli e Pozzuoli, il Direttore dell’Osservatorio Vesuviano (INGV), il Vicario del Comando dei vigili del fuoco di Napoli, i rappresentanti del Comune di Napoli, della Protezione Civile della Regione Campania, delle Forze di polizia, della Asl Napoli 1 Centro e della ASl Napoli 2 Nord, il Direttore del 118 Cot.
La situazione è attentamente monitorata da tutte le componenti tecniche presenti al tavolo.
I Sindaci hanno già emesso le ordinanze contingibili e urgenti per l’adozione di misure di prevenzione e assistenza alla popolazione per il rischio bradisismico, legate agli accumuli anomali di CO2 in locali seminterrati e poco areati, indicando anche le misure di autoprotezione.
Nel corso dell’incontro si è convenuto sulla necessità di completare tempestivamente e, con priorità, le verifiche sulle strutture scolastiche nella zona maggiormente interessata dal fenomeno. Alle verifiche parteciperanno, oltre ai Vigili del fuoco, anche tecnici dell’Osservatorio vesuviano.

Agguato a Napoli: un morto ed un ferito a Fuorigrotta

NAPOLI – Un agguato mortale si è verificato questa mattina, poco prima delle sette, nel quartiere Fuorigrotta di Napoli, nei pressi di un noto bar della zona. La sparatoria ha causato la morte di Pasquale D’Anna, 34 anni, con precedenti penali, mentre un’altra persona, Massimo Aragiusto, 40 anni, è rimasta ferita ed è attualmente ricoverata all’ospedale San Paolo, dove l’amico è deceduto poco dopo l’arrivo.

I carabinieri stanno conducendo le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento. L’agguato è avvenuto in una zona particolarmente frequentata dai giovani, specialmente la domenica mattina, quando molti si ritrovano nei locali per la colazione prima di rientrare a casa. La vittima, considerata vicina agli ambienti della camorra del quartiere Pianura, è stata colpita mentre si trovava all’interno di un’auto parcheggiata in doppia fila di fronte a una pizzeria.

Secondo le prime ricostruzioni, l’assassino ha agito da solo, arrivando in sella a uno scooter. Dopo essersi avvicinato al veicolo, ha esploso diversi colpi di arma da fuoco, uccidendo D’Anna e ferendo Aragiusto. I proiettili hanno mandato in frantumi il finestrino dell’auto, i cui frammenti di vetro sono stati ritrovati a terra. A seguito dell’attacco, il veicolo ha terminato la corsa contro due scooter parcheggiati nelle vicinanze.

Aragiusto, sebbene ferito, non è in pericolo di vita. Attualmente è ricoverato all’ospedale San Paolo, dove ha ricevuto le cure necessarie. Nel frattempo, la Polizia di Stato sta analizzando la scena del crimine con il supporto della Scientifica, raccogliendo ogni elemento utile alle indagini. Gli investigatori stanno esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza dei numerosi esercizi commerciali della zona per individuare il percorso seguito dall’assassino.

Un testimone ha riferito di aver udito quattro o cinque colpi d’arma da fuoco e di aver visto un individuo fuggire rapidamente a bordo di uno scooter. Il quartiere, situato a poche centinaia di metri dallo stadio “Maradona”, è costantemente monitorato da impianti di videosorveglianza, il che potrebbe rivelarsi determinante per identificare l’autore dell’agguato.

Il Napoli riacciuffa l’Inter all’87, ma ha dominato 70 minuti

NAPOLI – Il Napoli strappa un pari all’Inter a pochi minuti dal ’90 e pareggia una partita che ha dominato almeno per 70 minuti. Un pari che sta stretto alla squadra di Conte che può recriminare alcuni episodi sfortunati, ma anche i tanti infortuni patiti nelle ultime settimane Tutto ancora apertissimo sulla strada verso il titolo. L’equilibrio del 1° tempo salta sulla fantastica punizione a giro con cui Dimarco porta avanti i nerazzurri. Risposta azzurra con Lukaku al 34′ (esterno rete) e al 45′,con Bastoni che devia il tiro a botta sicura del belga. Ancora pericoloso Dimarco. Ripresa. Un’Inter guardinga ma lucida concede poco ma deve piegarsi all’87: Lobotka serve Billing che sotto porta fa 1-1 (87′). Al ’92 il Napoli va vicinissimo al goal vittoria ma ci mette una pezza il bravissimo portiere nerazzurro Martinez.

A Città della Scienza iniziato il Carnevale Scientifico con tanti piccoli astronauti

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NAPOLI – A Città della Scienza sono arrivati in visita tanti piccoli astronauti per compiere un avvincente viaggio tra le stelle e i pianeti.

Sono i bimbi della scuola dell’infanzia “Fedro” 5° Circolo Comunale di Napoli, giunti già perfettamente equipaggiati per visitare Città della Scienza e assistere allo spettacolo di astronomia del Planetario.
Un’emozione unica vederli vestiti da astronauti in occasione dell’avvicinarsi del Carnevale, desiderosi di esplorare l’universo e imparare tante cose interessanti senza trascurare il divertimento, fondamentale alla loro giovane età.
Voglia di apprendimento con entusiasmo e curiosità per vivere una esperienza ludico-didattica come insegna la mission di Città della Scienza, che accompagna ogni giorno da tanti anni la formazione culturale delle nuove generazioni.
Il tutto anticipa la “GRANDE FESTA DI CARNEVALE – SCIENZIATI CON SUPERPOTERI!” di domenica 2 marzo: evento in cui scienza e supereroi si incontreranno per una giornata speciale con esperimenti interattivi, spettacoli e laboratori creativi all’insegna del carnevale scientifico.

 

Al Gambrinus la presentazione del nuovo libro di Giuseppe Giorgio dedicato all’artista Buommino

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NAPOLI – Al Gran Caffè Gambrinus conferenza stampa di presentazione del libro di Giuseppe Giorgio, “Luigi Buommino – Lo Scultore del Bello”, edito da Homo Scrivens. Un’opera intensa e poetica che racconta la vita e l’arte di Luigi Buommino, maestro scultore capace di trasformare il legno di tiglio in opere d’arte senza tempo. Giuseppe Giorgio, autore del libro, giornalista, sociologo e critico teatrale, ha compiuto un lavoro di ricerca minuzioso e appassionato, intrecciando abilmente la biografia dell’artista con la storia di una Napoli in continua trasformazione, dal dopoguerra ai giorni nostri. Attraverso uno stile narrativo avvolgente e ricco di sfumature poetiche, Giorgio ha saputo rievocare l’atmosfera di un’epoca, restituendo al lettore il profumo di una città sospesa tra tradizione e modernità, tra arte e canzone, tra sogno e realtà. “Luigi Buommino – Lo Scultore del Bello” non è solo una biografia, ma un affresco vibrante di Napoli e della sua anima immortale. Un racconto che celebra l’uomo, l’artista e la sua capacità di dare forma alla memoria collettiva di un popolo, attraverso sculture intrise di emozioni e bellezza. Luigi Buommino, maestro della scultura lignea, diventa il filo conduttore di un viaggio nell’anima di Napoli, dalla polvere del dopoguerra al fermento culturale dei giorni nostri. Tra arte e tradizione, tra Totò e San Gennaro, la sua storia si intreccia con quella di una città che rinasce ogni giorno, sulle note della sua canzone eterna e tra le mani di chi, come lui, modella il legno e la memoria. Un percorso che, attraverso ogni scultura, ci invita a fermarci e a riflettere, a riconoscere la bellezza anche nelle pieghe più nascoste della realtà. All’incontro sono intervenuti Luigi Buommino, protagonista del libro e scultore di rara sensibilità artistica; Giuseppe Giorgio, giornalista, autore dell’opera e indagatore dell’animo umano e dei suoi legami con la città; Aldo Putignano, editore di Homo Scrivens, promotore di cultura e innovazione letteraria; Ettore Massarese, già docente di discipline dello spettacolo, autore e regista; Aldo Di Mauro, scrittore e profondo conoscitore delle vicende partenopee; Marco Perillo, giornalista, scrittore e moderatore dell’evento, abile nel guidare il pubblico alla scoperta delle emozioni racchiuse nelle pagine del libro. A impreziosire la presentazione è stata la partecipazione dell’attore Benedetto Casillo, che ha interpretato alcuni brani del libro, dando voce alle parole dell’autore con intensità e maestria. La sua performance ha aggiunto un ulteriore tocco di magia a un evento già carico di suggestioni, confermando ancora una volta l’importanza della cultura come ponte tra passato e futuro, tra memoria e creazione artistica. Un successo che alla presenza, tra gli altri, di personaggi come Fabio Donato, Gianni Lamagna, Mario Maglione, Fulvio Pastore, Franco Iavarone, Nello D’Auria, Giovanna Massarese, Sergio Siano, Antonio Fiore, Fra Antonio Vellutino, Fra Luigi Ortaglio, Ciro Giorgio e Sasà Imperatore, suggella il valore di un’opera destinata a lasciare un segno nel panorama letterario e artistico partenopeo, celebrando la bellezza eterna della scultura e della parola.

I tre moschettieri della cucina flegrea al Cala Moresca per una cena speciale a sei mani

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NAPOLI – Si conclude con una speciale cena a sei mani la rassegna “Anima flegrea” ideata dagli imprenditori Roberto Laringe e Alfredo Gisonno. Domani alle 20:30 al Cala Moresca di Bacoli protagonisti “i tre moschettieri della cucina flegrea”: Antonio Prota chef di Enigma, Raffaele Barbato chef dei grandi eventi del Cala Moresca e Angelo Carannante chef stellato del Caracol. Il menù delle stelle è a base di pesce: entrée pane, burro e alici, polenta e centrava di tonno. Antipasto carciofo al fumo, branzino e caviale di aringa. Primo lasagnetta di mare, secondo ricciola alla cacciatora, dessert lingotto agli agrumi e quenelle all’arancia. Il percorso è accompagnato dallo speciale wine-pairing del restaurant manager e sommelier del Caracol Ciro Sannino, con vini pregiate e un focus speciale sui vini flegrei. A curare le cene dall’anima flegrea anche il direttore Vincenzo Carotenuto. “Siamo davvero soddisfatti di questo progetto, che mette in risalto il talento dei nostri chef – commenta Laringe – l’obiettivo è stato raggiunto, quello di creare una stretta sinergia tra cibo, territorio flegreo e comunità, filosofia di tutta l’ospitalità Cala Moresca, Caracol”.

Carbonè Meat House, a Palma Campania l’esperienza di tre generazioni di maestri macellai

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PALMA CAMPANIA (SA) – A Palma Campania c’è la braceria sostenibile “Carbonè Meat House” dei fratelli Mario e Pietro Carbone. Nel menù ci sono “tartare carbonè” di manzetta piemontese, con salsa di nocciole, capperi fiore, pepe nero e senape di Digione; il “carpaccio carbonè” con salsa al caciocavallo podolico, pomodorini semi-dry, insalata riccia. Costate delle varie razze di bovini: manzetta beneventana, riserva carbonè galiziana frollata minimo quaranta giorni, angus, carni pregiate come il kobe giapponese, con un focus particolare sul taglio e sul condimento. I contorni sono di stagione, non mancano i primi della tradizione come genovese e ragù, e i dolci: babà, croccante con mandorle e nocciole caramellate, lingotto al caramello salato, cheesecake con frutti rossi, semifreddo a tre cioccolati. La carta dei vini conta circa 450 etichette; costruita intorno ai rossi, vanta interessanti incursioni di referenze naturali e champagne.
“La filosofia che guida la selezione delle nostre carni – spiega Mario – prevede solo ed esclusivamente animali allevati in maniera naturale, rispettosa del loro benessere e dell’ambiente. Ciò significa che proponiamo innanzitutto carne di qualità, proveniente da allevamenti virtuosi, oltre a metodi di cottura che ne esaltano i sapori. Un modo per educare i clienti a scegliere correttamente anche per il consumo casalingo”. Per gli imprenditori la provenienza e la qualità delle materie prime è una questione della massima importanza. Le carni sono saporite e genuine, appena messe sulla brace sprigionano un loro naturale, inebriante profumo. E c’è l’imbarazzo della scelta tra tagli pregiati e frollature audaci, che compongono il menu. Il banco della carne è ricco e in bella vista, Pietro, profondo conoscitore della materia, è sempre pronto a dispensare consigli e storie sui prodotti, i tempi di cottura e gli abbinamenti. Dalla vetrina non solo è possibile scegliere il tipo di carne, ma anche i salumi e i formaggi, accompagnati da mieli e confetture vesuviane, che andranno a comporre il tagliere.
“Semplicità e attenzione, sono le nostre parole d’ordine – commenta Pietro – e questo si ritrova nel modo di grigliare: un po’ di sale e il gioco è fatto, e massima cura del cliente, che viene coccolato dall’arrivo nel nostro locale al commiato”.
Alla brace c’è Mario e al banco Pietro, in sala Raffaella D’Ambrosio e Alfredo Falciano, diretti da Gina Memmolo, pronti a servire i 35 coperti nelle sale interne e 50 nel dehor. In cucina gli chef Luigi Guarna e Michele Langella.

Stellantis Pomigliano: premio produzione troppo basso, gli operai incrociano le braccia, stop alle attività

POMIGLIANO D’ARCO –  La produzione nello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco (Napoli) è ferma a causa di uno sciopero indetto dai lavoratori in protesta contro l’importo del premio di produzione, ritenuto insufficiente. L’astensione dal lavoro segue una prima mobilitazione avvenuta già nel tardo pomeriggio di ieri. Gli operai lamentano che il premio stabilito dall’azienda non riflette i sacrifici compiuti fino a oggi. “Abbiamo dato tutto a questa azienda – affermano – e ci ripagano con circa 600 euro lordi, una cifra che consideriamo del tutto inadeguata”. La protesta evidenzia il malcontento diffuso tra i dipendenti, che chiedono un riconoscimento economico più equo per il loro impegno.

Leonardo: visita dei sauditi ieri a Pomigliano e Nola. Potenziali partner della Divisione Aerostrutture

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NAPOLI . Ha preso il via ieri una visita in Campania di una delegazione saudita presso gli stabilimenti di Pomigliano d’Arco e Nola della Divisione Aerostrutture di Leonardo. Oggi l’itinerario prosegue con le tappe pugliesi di Foggia e Grottaglie. L’incontro mira a esplorare opportunità di partnership per rilanciare un comparto che negli ultimi anni ha registrato significative perdite economiche. “Per Aerostrutture stiamo parlando con i sauditi – ha confermato il presidente di Leonardo, Stefano Pontecorvo – ma anche con altri soggetti per individuare un partner strategico”. L’azienda punta a definire un accordo entro marzo, con la possibilità che investitori sauditi possano contribuire a rilanciare il business delle Aerostrutture. L’interesse saudita si inserisce in un più ampio quadro di collaborazione tra Italia e Arabia Saudita nei settori dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza. A gennaio, una delegazione di grandi aziende italiane, tra cui Leonardo, aveva accompagnato i rappresentanti del Governo italiano in Arabia Saudita per discutere nuove opportunità industriali. Anche il condirettore generale di Leonardo, Lorenzo Mariani, ha sottolineato la volontà di collaborare con Riyad su programmi esistenti, come Eurofighter e NH90, per consentire ai sauditi di acquisire un know-how industriale e valutare un possibile ingresso nel progetto del caccia di sesta generazione (programma GCAP) accanto a Italia, Regno Unito e Giappone. La Divisione Aerostrutture ha riportato un margine operativo lordo negativo per 168 milioni nel 2024 (-161 nel 2023) su 746 milioni di ricavi (636 milioni l’anno precedente). Le difficoltà sono state aggravate dall’incertezza legata alle strategie di Boeing, principale committente. “Nonostante le difficoltà esogene alla divisione che continuano ad impattare la crescita del programma B787 – riporta la nota diffusa la scorsa settimana da Leonardo sui conti – nel 2024 è stata registrata una maggiore domanda degli Original Equipment Manufacturers (i costruttori di aerei, ndr) che ha determinato il progressivo incremento della produzione e delle consegne, anche grazie al graduale superamento delle difficoltà riscontrate a tutti i livelli della supply chain”. Il rafforzamento della cooperazione con investitori sauditi non solo potrebbe sostenere la ripresa della divisione Aerostrutture, ma anche consolidare il posizionamento dell’Italia nel settore aerospaziale internazionale. La visita della delegazione saudita rappresenta dunque un passo significativo verso il possibile ingresso di investitori stranieri nel comparto, confermando l’importanza di Leonardo come punto di riferimento nell’industria aeronautica globale.