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Consac, è online il nuovo portale istituzionale: accesso semplificato ai servizi digitali

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VALLO DELLA LUCANIA – È online il nuovo portale istituzionale di Consac Gestioni Idriche SpA. Il sito segue le Linee Guida di Design e Usabilità AGID e punta a semplificare l’accesso ai servizi pubblici digitali per tutti gli utenti.

“Il portale – spiega il presidente Gennaro Maione – è stato progettato per diventare un punto di riferimento affidabile e immediato. La struttura delle informazioni è stata ripensata per garantire facilità di consultazione: i contenuti sono organizzati in modo chiaro e fluido, permettendo di trovare rapidamente ciò che serve. Il design moderno non è solo un miglioramento estetico, ma un elemento chiave per rendere la navigazione più piacevole e intuitiva”.

Un’attenzione particolare continua il presidente di Consac, “è stata dedicata all’accessibilità. Il portale, sviluppato secondo gli standard WCAG 2.1, è facilmente fruibile anche dagli utenti con disabilità, assicurando che nessuno rimanga escluso dall’utilizzo dei servizi digitali”.

Giugliano: scambio politico-mafioso, arrestato anche l’ex sindaco Poziello

GIUGLIANO – Tra le 25 persone arrestate dai carabinieri del Ros nell’ambito dell’indagine sullo scambio elettorale politico-mafioso a Giugliano in Campania figura anche l’ex sindaco Antonio Poziello. Gli episodi contestati risalirebbero alle elezioni comunali del settembre 2020.

Poziello, eletto sindaco per la prima volta nel 2015, cinque anni dopo si era nuovamente candidato alla guida di una coalizione dopo essere stato sfiduciato, ma venne sconfitto dall’attuale primo cittadino, Nicola Pirozzi del Partito Democratico.

Nei mesi scorsi, Poziello era già finito sotto inchiesta per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani. In quell’occasione, la Procura di Napoli Nord aveva richiesto per lui gli arresti domiciliari, ma la richiesta è stata respinta dal giudice per le indagini preliminari.

Oltre all’ex sindaco, tra i destinatari delle misure cautelari emesse dal gip su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, figurano anche alcuni consiglieri comunali e membri di spicco del clan Mallardo, storica componente dell’“Alleanza di Secondigliano”.

Scambio elettorale politico-mafioso nel Napoletano: 25 arresti e sequestri

GIUGLIANO – L’amministrazione comunale di Giugliano in Campania, uno dei comuni più popolosi dell’hinterland a nord di Napoli, sarebbe stata influenzata dal clan Mallardo. Questo è quanto emerge da un’indagine condotta dai carabinieri del Ros sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che ha portato oggi all’arresto di 25 persone.

L’organizzazione criminale, parte integrante della cosiddetta Alleanza di Secondigliano, avrebbe avuto un ruolo attivo anche nella risoluzione di dispute tra privati. Nel complesso, i militari hanno eseguito 20 ordini di custodia cautelare in carcere e 5 ai domiciliari.

Secondo l’ipotesi accusatoria, il clan avrebbe pesantemente influenzato la campagna elettorale per le elezioni comunali di Giugliano in Campania nel settembre 2020. Tra i reati contestati, aggravati dal metodo mafioso, figurano associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, estorsione, tentata estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori e corruzione.

Oltre ai provvedimenti di arresto, il giudice per le indagini preliminari di Napoli, su richiesta della Procura, ha disposto anche il sequestro di beni per un valore di diversi milioni di euro. Tra i beni sequestrati figurano conti finanziari, terreni, edifici, aziende e società. I proventi delle attività illecite erano destinati, tra l’altro, alla “cassa comune” del clan Mallardo, utilizzata per sostenere gli affiliati, compresi quelli detenuti, e le loro famiglie.

IL VIDEO DELL’OPERAZIONE

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Conte sul match all’Olimpico: “I calciatori della Roma hanno visto una partita diversa”

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ROMA – “Mancini? Secondo me quando gioca non si rende conto di cosa succede. Ha detto che hanno avuto molte occasioni ma forse è entrato dopo in campo o ha visto un’altra partita. Ci sta pareggiare in casa della Roma e ci sta di vedere la soddisfazione nei giocatori della Roma di aver pareggiato contro di noi. Certamente potevamo fare meglio nell’ultima situazione perché contro l’Eintracht hanno fatto lo stesso gol e in settimana l’avevamo studiata. Venivano da 7 vittorie di fila all’Olimpico ed è difficile giocare. C’è l’amaro in bocca perché al 92′, senza neanche penare, però ci sta e fa parte della crescita. Andiamo avanti contenti di quanto stiamo facendo.

Roma-Napoli: 1-1. I partenopei raggiunti al ‘92 dai giallorossi

ROMA – Questa volta la “magia” ad Antonio Conte non è riuscita per un soffio. Il Napoli si fa raggiungere dalla Roma in pieno recupero ed agguanta un pareggio che sembrava insperato. Il Napoli manca l’allungo sull’Inter che ora aspetta tra qualche giorno il recupero Fiorentina-Inter per avere una classifica definitiva. Il match. Compatti i giallorossi, gli ospiti non trovano spazi e nemmeno rischiano.Lampo al 29′,quando Juan Jesus trova la corsa di Spinazzola: l’ex arriva davanti a Svilar e scodella il pallonetto vincente. Nel recupero, tamburellante azione della Roma, Meret si salva su Ndicka. Ora è il Napoli che può controllare. Due punizioni di Paredes: la prima larga di poco; la seconda sul palo esterno (75′) Assalto finale giallorosso:al 92′ cross di Saelemaekers, splendido sinistro al volo di Angelino che vale il pari. Il Napoli manca la vittoria che sarebbe stata meritata. Grida vendetta nel primo tempo il mancato raddoppio di McTominay che a tu per tu con Svilar era stato atterrato. Sembrava rigore da ultimo uomo, ma non per arbitro e var. Il peggiore della serata senz’altro l’arbitro Fabbri.

A Pomigliano Vigili e Guardia Costiera sequestrano 500 kg di pesce senza tracciabilità

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POMIGLIANO D’ARCO – Cinque quintali di pesce privo di tracciabilità ed una cinquantina di borse contraffatte, sono stati sequestrati in una fiera mercato settimanale a Pomigliano d’Arco, nel corso di un’operazione congiunta della Polizia Municipale e della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Napoli, con il supporto del distretto sanitario ASL di Cercola.

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Pomigliano d’Arco: 500 chili di pesce non tracciabile sequestrato in maxi operazione di Polizia locale e Guardia Costiera

Nel corso delle verifiche, le forze dell’ordine hanno sequestrato circa 500 chili di prodotti ittici e pescato privo di tracciabilità, e contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 12mila euro, relative a violazioni delle norme sanitarie, irregolarità nella filiera alimentare e lavoro in nero. L’operazione ha riguardato anche il contrasto alla contraffazione: sono state sequestrate 50 borse recanti marchi falsificati di note case di moda. Il venditore responsabile è stato denunciato per frode nell’esercizio del commercio. Infine, nell’ambito dei controlli sull’ordine pubblico, sono stati rimossi 20 veicoli in sosta vietata all’esterno dell’area mercatale.

Terra dei Fuochi, l’Italia condannata dalla Corte Europea: “Rischio di morte imminente, servono azioni immediate”

STRASBURGO – La Corte Europea dei Diritti Umani ha emesso una sentenza durissima contro l’Italia, accusando lo Stato di non aver fatto abbastanza per proteggere la salute dei cittadini che vivono nella Terra dei Fuochi, l’area compresa tra le province di Napoli e Caserta devastata da interramento di rifiuti tossici, discariche abusive e roghi illegali.

Accogliendo parte dei ricorsi presentati da residenti e associazioni locali, i giudici di Strasburgo hanno stabilito che l’Italia ha due anni di tempo per adottare misure concrete ed efficaci per contrastare l’emergenza ambientale e sanitaria. La Corte ha certificato un “rischio di morte sufficientemente grave, reale e accertabile”, definendolo persino “imminente”, e ha evidenziato l’assenza di una risposta sistematica e coordinata da parte delle autorità competenti.

Secondo i giudici europei, i progressi nella valutazione dell’impatto dell’inquinamento sono stati troppo lenti, mentre lo smaltimento illegale dei rifiuti non è stato contrastato con la dovuta fermezza. Inoltre, si sottolinea la mancanza di una strategia di comunicazione trasparente: “Non è stata fornita un’informazione completa e accessibile alla popolazione sui rischi reali per la salute e sulle azioni adottate per mitigarli”. Anzi, alcune informazioni fondamentali sono rimaste coperte dal segreto di Stato per anni, come le rivelazioni del pentito Carmine Schiavone, che già nel 1997 denunciava il disastro ambientale davanti alla Commissione Ecomafie con parole inquietanti: “Entro vent’anni rischiano tutti di morire”. La sua testimonianza è stata desecretata solo nel 2013, troppo tardi per prevenire le conseguenze più gravi.

Tra i primi a esultare per la sentenza c’è don Maurizio Patriciello, il parroco di Caivano da sempre in prima linea nella battaglia per la bonifica della Terra dei Fuochi: “Quante calunnie abbiamo dovuto subire, quante minacce, derisioni, offese. I negazionisti, ignavi, collusi e corrotti ci infangavano, ma siamo andati avanti. Vedevamo con i nostri occhi lo scempio delle nostre terre e delle nostre vite”.

Per i ricorrenti si tratta di una vittoria storica, ma venata di amarezza. Alessandro Cannavacciuolo, 36 anni, ricorda il coraggio di suo padre e di suo zio, Mario e Vincenzo, i primi pastori di Acerra che denunciarono il disastro ambientale mostrando gli agnelli deformi, nati nelle greggi che pascolavano su terreni contaminati e bevevano acqua avvelenata. “Hanno finalmente avuto giustizia, ma quelle vite non ce le restituirà nessuno”, commenta Alessandro, il cui zio è morto di tumore. I casi di cancro e leucemie continuano a essere tragicamente frequenti nei comuni più colpiti.

Nel 2021, la Procura di Napoli Nord e l’Istituto Superiore di Sanità hanno pubblicato un dossier che conferma la correlazione tra inquinamento e l’aumento di tumori, in particolare al seno e del sangue. Tuttavia, alle denunce e alle proteste non è mai seguita una reale svolta. “Ora basta annunci e proclami, bisogna intervenire subito con le bonifiche e con un concreto piano di rilancio di questo territorio”, incalza Alessandro.

Secondo la sentenza della Corte Europea, l’Italia ha due anni per attuare le misure necessarie a eliminare i rischi per la popolazione. Non è esclusa, in futuro, la possibilità di risarcimenti per le persone danneggiate, anche se tutto dipenderà dal comportamento delle autorità governative. “È una sentenza storica”, afferma l’oncologo Antonio Giordano, tra i primi a denunciare il disastro sanitario.

La comunità della Terra dei Fuochi ha finalmente ottenuto un riconoscimento internazionale del proprio dramma. Ora resta da vedere se l’Italia sarà in grado di trasformare questa condanna in azioni concrete o se, ancora una volta, la salute di migliaia di cittadini continuerà a essere ignorata.

Pomigliano d’Arco, inseguimento nella notte: la polizia arresta tre ladri d’auto

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POMIGLIANO D’ARCO – Un’operazione ad alta tensione si è consumata nella notte a Pomigliano d’Arco, dove la Polizia di Stato ha arrestato tre uomini con l’accusa di rapina impropria, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

Tutto è iniziato quando i Falchi della Squadra Mobile hanno notato movimenti sospetti in via Leonardo da Vinci. Un uomo era fermo a bordo di un’auto, mentre altri due stavano armeggiando su un secondo veicolo. Alla vista degli agenti, i tre hanno tentato la fuga accendendo i motori e dandosi alla precipitosa corsa. Nonostante l’intimazione dell’alt, hanno proseguito nella loro fuga, innescando un inseguimento per le strade della città.

Mentre il conducente del primo veicolo è riuscito a far perdere le proprie tracce, gli altri due hanno continuato la corsa a bordo dell’auto rubata, speronando più volte l’auto di servizio della polizia nel tentativo di seminarla. Raggiunta la statale 162bis, all’altezza dello svincolo di Pomigliano Sud, i fuggitivi hanno abbandonato il veicolo e hanno tentato l’ultima disperata fuga a piedi.

Gli agenti sono però riusciti a bloccare uno di loro dopo una violenta colluttazione. Il malvivente, un 34enne napoletano con precedenti, è stato immobilizzato e tratto in arresto. Dai controlli successivi, è emerso che l’auto rubata presentava una portiera forzata e, all’interno dell’abitacolo, è stata trovata una chiave clonata, strumento spesso utilizzato per i furti di veicoli.

Le ricerche degli altri due complici sono proseguite per tutta la notte. Alle prime luci dell’alba, la polizia è riuscita a rintracciarli e fermarli: si tratta di un 20enne e un 26enne, entrambi napoletani e con precedenti. I due sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria con le stesse accuse del primo arrestato.

Pomigliano d’Arco ricorda il Carabiniere Luigi Cosimo Miccoli nel 38° anniversario della sua scomparsa

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POMIGLIANO D’ARCO – Questa mattina, presso la Parrocchia San Felice in Pincis a Pomigliano d’Arco (Napoli), si è svolta la cerimonia commemorativa in occasione del 38° anniversario della morte del Carabiniere Luigi Cosimo Miccoli, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria. Alla celebrazione, organizzata dall’Arma dei carabinieri, hanno partecipato le autorità civili e militari, tra cui il sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo, accompagnato dagli assessori della sua giunta e dai consiglieri comunali. La città ha voluto rendere omaggio all’eroico carabiniere con la presenza del proprio gonfalone, simbolo di un’intera comunità che non dimentica chi ha sacrificato la propria vita per il bene collettivo. Il Carabiniere Luigi Cosimo Miccoli perse la vita il 29 gennaio 1987 mentre cercava di sventare una rapina al casello autostradale di Pomigliano d’Arco, dimostrando fino all’ultimo coraggio e senso del dovere. Il suo sacrificio rappresenta ancora oggi un esempio di dedizione e valore per le nuove generazioni. Il sindaco Raffaele Russo ricorda la figura di Miccoli con parole di profonda commozione: “Oggi Pomigliano d’Arco si stringe nel ricordo di un uomo che ha dato la sua vita per la sicurezza e la legalità. Luigi Cosimo Miccoli è un simbolo di coraggio e dedizione allo Stato, e il nostro dovere è mantenere viva la sua memoria. Il suo sacrificio deve essere un monito per tutti noi, affinché valori come la giustizia e il senso del dovere continuino a essere il faro della nostra comunità”.

Pomigliano: gli studenti dell’IC5 Falcone-Paciano volano al Festival di Sanremo. Si esibiranno al Palafiori

POMIGLIANO D’ARCO – L’IC5 Falcone-Paciano di Pomigliano d’Arco, con il prestigioso patrocinio del Comune, parteciperà a un evento straordinario: l’esibizione a Casa Sanremo Live Box, all’interno del Teatro Palafiori di Sanremo, il prossimo 15 febbraio, in occasione della finale del celebre Festival della Canzone Italiana. Grazie al patrocinio del Comune di Pomigliano d’Arco, che ha finanziato interamente il viaggio e il soggiorno, questa straordinaria esperienza sarà gratuita per tutti gli alunni selezionati, rendendo l’iniziativa ancora più significativa e inclusiva. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming e vedrà gli alunni della scuola protagonisti con quattro performance uniche, che includeranno due voci soliste e due cori composti da cinque studenti ciascuno. Per celebrare questa opportunità speciale, l’istituto ha organizzato un viaggio d’istruzione di tre giorni, con partenza il 13 febbraio, soggiorno nel comune di Diano Marina e rientro il 16 febbraio. Durante il viaggio, oltre a esibirsi a Casa Sanremo Live Box, gli studenti visiteranno i luoghi simbolo del comune di Sanremo e l’acquario di Genova. La preparazione all’evento è stata accurata e appassionata grazie alla fattiva collaborazione di Michele Corcione, il docente referente dei progetti dell’IC5 Falcone Paciano. L’istituto ha indetto un’audizione generale per selezionare gli alunni più meritevoli, un momento reso ancora più significativo dalla partecipazione di giurati d’eccezione, come l’autore e regista Massimo Piccolo, il direttore della scuola Pomigliano Danza Edmondo Tucci, il cantante rapper Icaro e il chitarrista dei Mexico 86 Ivan Ponticello “Lord”. Gli alunni selezionati hanno seguito lezioni di canto con il maestro Luigi Miele, preparando i brani che porteranno sul palco di Sanremo. Per soddisfare i requisiti dell’organizzazione di Casa Sanremo Live Box, le canzoni sono state registrate in una sala d’incisione e inviate in formato mp3. “Siamo fieri – ha sottolineato l’assessore alla pubblica istruzione, Giovanni Russo – di sostenere un’iniziativa che valorizza il talento dei nostri giovani e consente loro di vivere un’esperienza educativa e artistica così straordinaria. La musica è una forma d’arte che unisce e arricchisce, e il nostro impegno è volto a garantire che queste opportunità siano accessibili a tutti, senza barriere economiche.” La partecipazione a questo importante evento è stata fortemente voluta dalla dirigente scolastica, Valeria Vaccaro, che ha sottolineato l’importanza della musica come strumento di crescita e arricchimento per ogni studente. Il patrocinio del Comune di Pomigliano d’Arco rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni e scuole possa fare la differenza, offrendo ai ragazzi un’occasione irripetibile per brillare.