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Iossa (PSI): “Detassiamo gli utili per le imprese del Sud”

NAPOLI – “La Campania registra una crescita nel numero di nuove imprese, ma soffre di una scarsa qualificazione della forza lavoro, mentre la Lombardia, a parità di imprese, ha accresciuto il valore aggiunto dei propri prodotti. In molte regioni del Sud, il valore aggiunto si è addirittura ridotto. Ciò dimostra che non è il semplice numero di imprese a incidere sul PIL, ma la qualità dello sviluppo e delle competenze”. Lo ha detto Felice Iossa, della direzione nazionale del PSI e responsabile del Mezzogiorno, aprendo i lavori della due giorni di convegno nazionale organizzata a Napoli dal Psi sul tema “Avanti, Sud. Mezzogiorno, Lavoro, Riformismo”, a cui prendono parte il segretario nazionale del Psi Enzo Maraio, Bobo Craxi della segreteria Psi e Giulio Di Donato della direzione nazionale del partito del garofano.
“Le difficoltà del Mezzogiorno – ha aggiunto Iossa – derivano anche da scelte politiche errate. L’abolizione della Cassa per il Mezzogiorno, ritenuta un tempo strumento di sviluppo, ha provocato il disimpegno dello Stato e l’interruzione di politiche che avevano iniziato a produrre risultati positivi”. “Occorre ripensare il ruolo dello Stato- conclude Iossa – nello sviluppo del Mezzogiorno. Pur non potendo tornare al modello del passato, lo Stato può influenzare le scelte imprenditoriali attraverso leve fiscali e incentivi agli investimenti nelle aree svantaggiate. Una proposta chiave sarebbe la detassazione degli utili per le imprese che investono nel Sud, in linea con i vincoli europei. Questa misura potrebbe contribuire a creare un nuovo modello di sviluppo territoriale”.

Maxi sequestro di botti illegali nel Napoletano

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NAPOLI – Oltre 9mila botti illegali sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Frattamaggiore nel garage di un palazzo di Afragola, in provincia di Napoli, trasformato da un 24enne in un laboratorio clandestino di fuochi d’artificio altamente pericolosi. I botti, per un peso di oltre 120 chilogrammi, sono stati tutti classificati come micidiali dai carabinieri del Nucleo Artificieri intervenuti: qualora fossero esplosi, infatti, avrebbero potuto mettere in pericolo la stabilità dell’edificio e la salute di chi ci abita. La loro vendita avrebbe fruttato circa 50mila euro. Il giovane è stato arrestato, con l’accusa di fabbricazione, detenzione e commercio di materiale esplodente, e accompagnato dai finanzieri nel carcere napoletano di Poggioreale.

Irregolarità nei B&B: una struttura su cinque fuori norma, Roma in cima alla lista

ROMA – Una struttura ricettiva su cinque è risultata irregolare nei controlli condotti dai Carabinieri del NAS su scala nazionale. L’operazione, che ha passato al setaccio oltre 1000 bed & breakfast e affittacamere, ha rivelato carenze diffuse, con Roma a fare da protagonista negativa: nella Capitale, su 30 strutture controllate, ben 7 sono risultate non conformi, innalzando la media nazionale.

L’attenzione alla città eterna non è casuale: i controlli si inseriscono in un piano di verifiche mirate in vista del Giubileo, evento che porterà milioni di visitatori e accenderà i riflettori sulla qualità dell’ospitalità.

Le irregolarità riscontrate riguardano principalmente difformità nei titoli autorizzativi, aumenti non dichiarati della capacità ricettiva, carenze igienico-sanitarie e violazioni delle norme di sicurezza. Sono state ben 10 le strutture sequestrate o sospese, per un valore complessivo di circa 3,5 milioni di euro.

Tra i casi più gravi, spicca quello di un bed & breakfast completamente abusivo scoperto in provincia di Pescara. La struttura, ricavata da un garage di una casa privata, operava senza alcuna autorizzazione, mettendo a rischio la sicurezza degli ospiti.

L’operazione evidenzia ancora una volta l’importanza di garantire standard elevati e rispetto delle regole, soprattutto in un settore cruciale come quello dell’accoglienza, dove la sicurezza e la qualità dell’esperienza dei visitatori sono al centro dell’attenzione.

Nel complesso, sono state segnalate 174 persone all’autorità amministrativa e 23 quella giudiziaria, accertate 289 violazioni amministrative e 31 penali; irrogate sanzioni pecuniarie per oltre 155mila euro. Sequestrati anche circa 60 kg di alimenti in cattivo stato di conservazione e privi di rintracciabilità. Un b&b è stato sospeso in provincia di Asti perchè privo di autorizzazione; stessa sorte per un altro in provincia di Frosinone, per mancanza di alcuni requisiti, a partire dall’assenza della cucina. Nel centro storico di Palermo disposto il sequestro amministrativo di quello che era solo in apparenza un b&b: nella realtà era un vero e proprio albergo, con 22 stanze e circa cento posti letto da organizzare in base alle esigenze degli ospiti. “Quello della proliferazione incontrollata dei b&b è un fenomeno che non conosce arresto,specialmente negli ultimi anni e nelle principali località turistiche, tra cui Roma dove, a breve, sarà inaugurato l’Anno Giubilare- fanno notare i Nas- E sono sempre più gli appartamenti che vengono frazionati per ricavarne strutture ricettive”

“Napoli tre punti e a capo”: la Nuova Orchestra Italiana e Gino Rivieccio al Teatro Troisi

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NAPOLI – Continua la stagione del Teatro Troisi dove dal 12 al 15 e dal 20 al 22 dicembre 2024, arriva la Nuova Orchestra Italiana (NOI) con lo spettacolo “Napoli tre punti e a capo”. Con la partecipazione dell’attore Gino Rivieccio, il concerto, dopo il successo della passata stagione, torna nello spazio di via Leopardi diretto e gestito da Pino Oliva, proponendo buona parte del nucleo originario dell’Orchestra Italiana che, con il suo fondatore Renzo Arbore, ha conquistato il mondo intero. La formazione in scena al Troisi è quella storica, nata agli inizi degli anni Novanta. Per il pubblico, l’appassionato canto di Gianni Conte, voce leader del gruppo, la seducente voce di Barbara Buonaiuto, i virtuosismi vocali e ritmici di Giovanni Imparato, la direzione orchestrale, il pianoforte e la voce di Massimo Volpe, le chitarre e le voci di Giordano Esposito, Michele Montefusco, Marco Manusso, Nicola Cantatore, le percussioni e la voce di Peppe Sannino, la batteria e la voce di Roberto Ciscognetti, il basso e la voce di Massimo Cecchetti,i festosi mandolini e le voci di Raffaele La Ragione, Salvatore Esposito e Salvatore della Vecchia. Quattordici musicisti capaci di coinvolgere la platea con uno show di oltre due ore, con le incursioni in scena dell’istrionico Gino Rivieccio. Tra i brani in scaletta “Torna a Surriento”, “Era de Maggio”, “‘O paese d”o sole”, “Luna rossa”, “Comme facette mammeta”, “‘O Sarracino”, insieme con composizioni più recenti. Un repertorio che coniuga il nuovo e l’antico suono di Napoli con un finale dedicato a Renzo Arbore e ai suoi successi “Vengo dopo il tg”, “Cacao meravigliao”, “Si la vita è tutta un quiz”. La Nuova Orchestra Italiana porta sul palco la consueta energia che ha sempre coinvolto il pubblico, con la volontà di portare avanti l’eredità di Arbore.

I nuovi mostri di Peppe Lanzetta al Nuovo Teatro Sancarluccio

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NAPOLI – Continua la programmazione artistica del Nuovo Teatro Sancarluccio dove, da venerdì 13 a domenica 15 dicembre 2024, sarà di scena Peppe Lanzetta con il suo spettacolo “I nuovi mostri”. Per il pubblico del blasonato spazio di via San Pasquale a Chiaia diretto da Giuliana Tabacchini, il popolare drammaturgo, attore e scrittore reduce dal personale successo di interprete nel film di Paolo Sorrentino “Parthenope”, presentato a Cannes, propone, tra monologhi e reading, un viaggio fantapolitico surreale e comico nella trasformazione della nostra società da Caserta alla Casa Bianca, dall’Iran a Foggia.
Con queste premesse e con il suo apprezzato stile dissacratorio e irriverente il poeta del Bronx ritorna. E ciò, portando in scena tutta la voglia di rompere l’appiattimento nel quale viviamo. Perché con la fantasia si accorciano le distanze ed il mondo può diventare un grande condominio. Dopo aver esordito alla fine degli anni Settanta come cabarettista, Peppe Lanzetta si conferma un profondo osservatore delle problematiche giovanili e sociali. Spesso nei suoi lavori ad emergere è stato il confronto tra Secondigliano e New York insieme alla voglia di combattere l’emarginazione.

Castel Volturno, tentato omicidio a colpi di coltello: fermati quattro minorenni

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CASTEL VOLTURNO, Caserta – Quattro minorenni sono stati fermati dalla Polizia di Stato di Caserta con l’accusa di aver aggredito con violenza un gruppo di coetanei di origini extracomunitarie, culminando nel tentato omicidio di un giovane egiziano, accoltellato almeno 12 volte. Le ferite riportate dalla vittima, tra cui gravi lesioni a un polmone e al cuore, avevano messo in pericolo la sua vita e richiesto un intervento chirurgico d’urgenza presso l’ospedale di Castel Volturno.

L’episodio risale allo scorso ottobre e si era verificato nel centro cittadino di Castel Volturno, nella località “Villaggio Coppola”. Secondo le ricostruzioni, l’aggressione non avrebbe avuto alcun motivo apparente, configurandosi come un atto di brutale violenza.

Le indagini, condotte dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castel Volturno, hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza, alle testimonianze raccolte e ai riconoscimenti fotografici. Tre dei quattro fermi erano stati eseguiti nei giorni scorsi, mentre l’ultimo è scattato nelle ultime ore su disposizione della Procura per i Minorenni, a seguito di ulteriori approfondimenti investigativi.

Il giovane fermato di recente è stato trasferito al Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei di Napoli, dove resterà in attesa della convalida della misura cautelare.

Gli investigatori stanno proseguendo le verifiche per identificare tutti i giovani coinvolti nell’aggressione, che ha destato grande preoccupazione nella comunità locale. L’episodio, per la sua gravità, ha acceso i riflettori su un contesto di tensioni sociali e devianza minorile che richiede interventi urgenti per garantire la sicurezza pubblica e prevenire simili atti di violenza.

Stellantis Pomigliano: oggi riprende la produzione delle auto. Ieri il tavolo sindacati-Regione

POMIGLIANO D’ARCO – A 24 ore dall’accordo siglato martedì al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), le società Trasnova, Logitech e Teknoservice hanno formalizzato la revoca delle procedure di licenziamento per un totale di 249 lavoratori. L’intesa prevede una proroga di un anno per i contratti tra Trasnova e Stellantis, inizialmente in scadenza il 31 dicembre 2024. La decisione ha posto fine così a otto giorni di proteste dei lavoratori davanti ai cancelli dello stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano d’Arco. Il presidio è stato rimosso. Intanto la ripresa produttiva in fabbrica è fissata già per oggi: nello stabilimento si tornerà a lavorare su Panda e Alfa Romeo Tonale, con i lavoratori richiamati in fabbrica per entrambi i turni. Contestualmente, Stellantis ha revocato la cassa integrazione prevista per oggi e domani, puntando a recuperare i giorni di produzione persi. Parallelamente, ieri si è tenuto a Palazzo Santa Lucia un tavolo regionale convocato dal governatore Vincenzo De Luca, che ha visto la partecipazione dei sindacati confederali e di categoria. Tra i principali temi discussi, il futuro della transizione energetica e industriale di Stellantis e dell’intero settore automotive campano. E soprattutto si è discusso di ciò che accadrà al Mimit il 17 dicembre al vertice convocato dal Ministro Urso con tutte le parti in campo, anche con il gruppo automobilistico italo-francese. Il presidente De Luca infatti ha raccontato della telefonata intercorsa il giorno prima proprio con Adolfo Urso sulla vicenda Stellantis.  “Abbiamo ribadito – sottolineano Giovanni Sgambati e Crescenzo Auriemma, segretari generali di Uil e Uilm Campania – l’importanza di confermare gli impegni presi dal ministro Urso, ma riteniamo che il tavolo debba essere spostato a Palazzo Chigi per dare maggiore centralità alla questione.” E per Nicola Ricci, segretario generale della Cgil Napoli e Campania sono necessarie “risposte immediate” sul piano produttivo per gli stabilimenti di Pomigliano e Pratola Serra. “La soluzione trovata per Trasnova evita, per ora, i licenziamenti, ma serve una riflessione più ampia sull’intero settore, che in Campania coinvolge circa 20 mila addetti tra diretti e indiretti.”, dice ancora Ricci che ha anche sollecitato il Governo ad assumere un ruolo attivo nella vertenza, richiedendo provvedimenti d’urgenza e un intervento deciso della presidente Meloni. Per i sindacati è comunque indispensabile e prioritario un piano strategico che garantisca investimenti mirati e politiche di sostegno per il settore automotive in Campania. “È indispensabile – affermano in una nota congiunta, il Segretario Generale della Fim Campania, Giuseppe De Francesco, ed i segretari generali della Fim di Napoli, Biagio Trapani, e di quella Irpinia-Sannio, Luigi Galano – salvaguardare i livelli occupazionali e promuovere lo sviluppo industriale del territorio, aggiungendo che la transizione verso la mobilità sostenibile deve essere al centro delle politiche industriali regionali”. E c’è per il sindacato anche una questione di formazione da affrontare: “E’ urgente – spiega Doriana Buonavita, segretaria generale della Cisl Campania definire percorsi formativi per adattare le competenze dei lavoratori alla produzione di veicoli elettrici. Un anno passa in fretta. Servono politiche attive e concrete per garantire un futuro a questi lavoratori”. “Dobbiamo pretendere politiche industriali concrete – aggiunge Bonavita – che tutelino i lavoratori e favoriscano il rilancio del settore, puntando a raggiungere l’obiettivo del green deal.” Al tavol oltre l’Assessore al Lavoro e Attività Produttive della Regione, Antonio Marchiello anche Valeria Ciarambino, vicepresidente del Consiglio regionale. “Oggi più che mai è indispensabile fare squadra – dichiara Ciarambino – al di là dei colori politici, per difendere le eccellenze produttive dell’automotive campano. Promuoverò un incontro tra sindacati e consiglieri regionali per garantire che la politica si attivi a tutti i livelli nella difesa del comparto e dei lavoratori.”  Sempre ieri il Ministro Adolfo Urso nel corso dell’incontro con l’Anfia ha anticipato le sue intenzioni in vista del tavolo del 17 dicembre: “Chiederemo a Stellantis – spiega Urso – che nessun stabilimento in Italia sia chiuso e che non ci siano licenziamenti. Proporremo inoltre un nuovo patto con le imprese della componentistica per affrontare le sfide della transizione industriale.”

Bimbo non respira, il padre è disperato. Due marescialli lo salvano dopo una corsa in ospedale

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ERCOLANO – La strada è ancora chiazzata dalla pioggia del mattino. Tra i sanpietrini, il grigio dei palazzi riflessi nelle pozze d’acqua. Qualche auto passa troppo in fretta e cancella quello specchio. I passanti spostano velocemente lo sguardo per calcolare la traiettoria che separa i loro pantaloni da quella scarica di fango. Sono le 14.30 in corso Resina. Il clima è fresco, col sole prossimo a riprendere la curva di discesa e il termometro che oscilla tra i 9 e i 10 gradi.
Il cancello della tenenza dei Carabinieri di Ercolano si apre lentamente. Il maresciallo donna ha appena acceso motore e fari della sua auto. Il turno è finito e si prospetta finalmente un giorno di riposo. Attende la sfilata del cancello tamburellando sul volante. Dallo specchietto interno un’occhiata all’uniforme da portare in lavanderia.
Qualche foglia si è poggiata sui tergicristalli, meglio rimuoverla.

Esce dall’abitacolo ed è in quel momento che sente urlare. La voce arriva da una pizzeria sul marciapiede opposto.
Conosce quell’uomo e conosce il suo piccolo di due anni.
Il primo ha il volto straziato dal dolore, il bimbo ha il viso viola. Sta soffocando.
Ha gli occhi socchiusi, le braccia penzoloni.
Il maresciallo, l’auto ancora accesa e una foglia ingiallita appiccicata sulle mani, corre verso di loro.

Una scena terribile, una Pietà scolpita su carne e ossa.
Il papà chiede aiuto. Altri parenti affollano la strada. I curiosi aumentano e c’è chi allunga il collo dalle auto per capire cosa stia accadendo.
Non è ancora chiaro. E’ tutto così veloce.
Il maresciallo prende il bambino in braccio.
Qualcuno le dice che non respira.
Inizia a praticargli la manovra di Heimlich, pensando che avesse qualcosa ad ostruirgli la gola.
Nulla. Nessun segnale.  Chiede agli altri presenti di chiamare il 118 e intanto continua.
Passano minuti interminabili, dell’ambulanza nessuna traccia.

Torna correndo in caserma, chiede aiuto ad un altro maresciallo che aveva appena montato.
Anche lui tenta la manovra di soccorso ma quello che il bimbo rigetta è solo bolo e muco.
Qualcuno parla di febbre, di un antipiretico appena assunto. L’adrenalina accelera il pensiero e intanto la sirena dell’ambulanza non si sente.
Così i due sottufficiali decidono di saltare nell’auto del maresciallo. Alle foglie penseranno dopo.
Gli pneumatici stridono e parte una corsa forsennata, con padre e figlio sui sedili posteriori.
“Aiutatemi vi prego”, ripete.

Il cambio non vedrà marce più alte della terza e i circa 5 chilometri fino all’ospedale Maresca di Torre del Greco saranno coperti in poco più di 3 minuti. Senza sirena, senza lampeggianti. Col maresciallo lato passeggero ad urlare dal finestrino per spianare la strada alla collega col piede pigiato sull’acceleratore e le braccia tese.
Il navigatore ricalcola il percorso come un nastro, confuso per quella previsione sballata che ipotizzava un viaggio di oltre 10 minuti.

Il pronto soccorso è in vista.
Il piccolo è ancora incosciente ma finirà immediatamente nelle braccia dei medici.
Pare si tratti di una reazione allergica così lo spostano al Santobono, in ambulanza.
Saranno ore di angoscia ma trascorreranno in fretta. Il bimbo si è salvato. I soccorsi sono stati tempestivi e sta bene. Di quel pomeriggio resteranno solo la gioia di rivedere il sollievo di una famiglia e quella frase che vale più di una medaglia: “Siete degli angeli”.

Avanti, SUD: il riformismo al centro delle strategie per il rilancio del Mezzogiorno. Se ne parla a Napoli il 14 e 15 dicembre

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NAPOLI – Sarà la relazione introduttiva di Felice Iossa, Responsabile Mezzogiorno del Psi, seguita dall’intervento di Ercole Incalza, esperto in pianificazione delle infrastrutture e dei trasporti, ad aprire sabato 14 e domenica 15 dicembre, a Napoli, la Conferenza Nazionale “Avanti, SUD. Mezzogiorno, riformismo, lavoro”, promossa dal Partito Socialista Italiano. L’evento rappresenta un’importante occasione di confronto sul ruolo del riformismo come chiave per affrontare le sfide del Mezzogiorno, con il lavoro e lo sviluppo sostenibile al centro del dibattito.

“Il Mezzogiorno vive oggi – sottolinea Iossa – una condizione di sfida storica, in cui è fondamentale rilanciare il ruolo delle infrastrutture e della pianificazione strategica per ridare centralità al Sud nel contesto nazionale ed europeo. Serve una visione unitaria che, partendo da investimenti mirati e da una riforma delle istituzioni, sia capace di affrontare le disparità territoriali e creare nuove opportunità per le comunità locali, valorizzando le eccellenze già presenti.”

La mattinata del 14 dicembre proseguirà con il dibattito “Il Sud fra autonomia e nuove sfide”, moderato da Roberto Napoletano, Direttore de Il Mattino. Interverranno Costanzo Jannotti Pecci, Presidente dell’Unione Industriali Napoli, Paolo Scudieri, Presidente di Adler Group, Domenico Lanzo, Presidente NetCom Group, Amedeo Manzo, Presidente BCC Napoli, Andrea Esposito, Amministratore Unico Laer SPA, Francesca Pascale, Associazione ‘I Colori della Libertà’, e Giulio Di Donato, Direzione Psi.

La sessione mattutina si concluderà con l’intervento dell’onorevole Piero De Luca, Deputato e Capogruppo Pd in commissione Bicamerale per le questioni regionali, e con le conclusioni affidate a Gerardo Labellarte, della Segreteria Nazionale Psi, e a Luigi Incarnato, Presidente del Consiglio Nazionale Psi.

Nel pomeriggio, dalle 15 alle 19, l’attenzione si sposterà su quattro panel tematici coordinati da Livio Valvano, Direttore di Avanti! Online. L’introduzione sarà affidata a Michele Tarantino, Segretario Psi Campania.

I Panel del 14 dicembre includeranno i seguenti partecipanti:

1.Riformare le istituzioni, disegnare il Mezzogiorno

Interverranno: Domenico Tanzarella, Segretario Psi Puglia; Roberto De Masi, Direzione Psi; Silvano Rometti, Segreteria Nazionale Psi; Marcello Miniscalco, Segretario Psi Molise; Daria De Luca, Segreteria Nazionale Psi; Giorgio D’Ambrosio, Segretario Psi Abruzzo; Pasquale Sorrentino, Consigliere Provinciale Salerno; Gian Franco Schietroma, Segretario Psi Lazio; Felice Laudadio, Direzione Psi; Alfredo Venturini, Segreteria Psi. Concluderà: Vincenzo Iacovissi, Vice Segretario Nazionale Psi.

2.Politiche attive e scelte coraggiose per il lavoro

Interverranno: Gianfranco Lecca, Segretario Psi Sardegna; Antonio Bochicchio, Consigliere Regionale Psi Basilicata; Andrea Silvestrini, Direzione Psi; Carla Lardone, Psi Napoli; Pasquale Sannino, Consigliere Comunale Napoli; Marco Riccio, Assessore Ariano Irpino; Silvano Del Duca, Direzione Psi; Antonella Marciano, Direzione Psi; Sabino Carpentieri, Direzione Psi Campania; Mario Serpillo, Presidente Nazionale Uci; Antonio Demitry, Direzione Psi. Concluderà: Marco Strada, Tesoriere Psi.

3.La scuola pubblica, i giovani e la garanzia del futuro

Interverranno: Luca Fantò, Responsabile Scuola Psi; Felice Romano, Psi Napoli; Arnaldo Sciarelli, Psi Napoli; Mimmo Maio, Assessore Campobasso; Luciana Ruggiero, Psi Napoli; Pietro De Simone, Direzione Psi Campania; Tommaso De Capua, Assessore Camposano; Paolo Castronovi, Consigliere Comunale Taranto; Giuseppe Golino, Direzione Psi; Vincenzo Coretti, Direzione Psi Campania; Antonio Giaquinto, Psi Napoli. Concluderà: Nino Oddo, Segretario Psi Sicilia e Vice Segretario Nazionale Psi.

4.La sanità pubblica, la Costituzione. La mission socialista

Interverranno: Salvatore Sannino, Direzione Psi; Vincenzo Cerciello, Direzione Psi Campania; Antonella Garofalo, Direzione Psi Campania; Raimondo Ibba, Segreteria Nazionale Psi; Gabriele Barisano, Assessore Vasto; Luigi Di Dato, Segretario Provinciale Napoli; Fernando De Simone, Psi Napoli; Rosella Tavaglione, Segreteria Nazionale Psi; Alberto Tedesco, Direzione Psi; Giorgio Del Ciondolo, Segreteria Psi. Concluderà: Lorenzo Cinquepalmi, Portavoce Psi.

Le conclusioni della giornata saranno affidate a Andrea Volpe, Consigliere Regionale Psi Campania, e Bobo Craxi, della Segreteria Psi.

Domenica 15 dicembre, la conferenza riprenderà alle ore 9:30 con la proiezione di un video contro la violenza di genere e la relazione di Luigi Iorio, Coordinatore della Segreteria Nazionale Psi. Seguirà il dibattito “Gli amministratori per il sud e il lavoro”, moderato da Giada Fazzalari, Direttore di Avanti! della Domenica. Parteciperanno: Franz Caruso, Daniele Saia, Lello Russo, Carmine Losapio, Gianni Papasso, Corrado Cuccurullo, Enzo Servalli, Enrico Franza, Gianluca Palazzo, e Fabio Natta.

Tra gli interventi successivi: Claudio Signorile, Pia Locatelli, Marco Sarracino e Gaetano Manfredi. Le conclusioni saranno affidate a Enzo Maraio, Segretario Nazionale Psi.

L’evento sarà cruciale per delineare una strategia condivisa di rilancio del Mezzogiorno.

 

Pomigliano d’Arco: il Prefetto invia la Commissione di accesso in Comune

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POMIGLIANO D’ARCO, Napoli – Commissione d’accesso al Comune di Pomigliano d’Arco per la verifica degli atti amministrativi. Lo ha reso noto la stessa amministrazione comunale, in una nota nella quale si sottolinea che la Commissione, inviata dal Prefetto di Napoli, si è insediata questa mattina. “Poiché siamo tranquilli e certi dell’operato integerrimo di questa amministrazione comunale – ha commentato il sindaco di Pomigliano, Raffaele Russo – attendiamo i riscontri della stessa Commissione d’accesso con la massima serenità”. L’opposizione in Consiglio Comunale resta comunque cauta nelle dichiarazioni: “Aspettiamo gli esiti del lavoro della Commissione d’accesso con il nostro consueto senso istituzionale e ci mettiamo a disposizione della stessa per quanto di nostra conoscenza e competenza. Intanto esprimiamo la nostra solidarietà alla comunità cittadina, che merita ben altre ribalte mediatiche”. Lo ha dichiarato Marco Iasevoli, consigliere comunale di minoranza della civica ‘Per’ a Pomigliano d’Arco. “In attesa di conoscere le motivazioni che hanno portato all’invio di una Commissione d’acceso – ha aggiunto – dobbiamo ammettere che la notizia non ci sorprende più di tanto. E ci sembra opportuno ricordare le circostanze in cui, in modo pubblico e nelle sedi istituzionali, abbiamo evidenziato quanto potevano essere dannose per la città sia talune dichiarazioni politiche sul rapporto tra territorio e malavita, sia diverse scelte amministrative”. In una nota il Prefetto di Napoli fa sapere che “su delega del Ministro dell’Interno, ha nominato la Commissione di indagine presso il Comune di Pomigliano d’Arco, per verificare la sussistenza di tentativi di infiltrazione e/o di collegamenti della criminalità organizzata nel contesto dell’amministrazione del suddetto Comune. L’accesso avrà durata di tre mesi, prorogabili una sola volta per ulteriori tre mesi”. Già in passato, in precedenti amministrazioni comunali, non guidate dall’attuale maggioranza, era stata inviata la Commissione d’accesso dalla Prefettura. In nessun caso erano poi seguiti ulteriori atti.