POMIGLIANO D’ARCO, Napoli – Commissione d’accesso al Comune di Pomigliano d’Arco per la verifica degli atti amministrativi. Lo ha reso noto la stessa amministrazione comunale, in una nota nella quale si sottolinea che la Commissione, inviata dal Prefetto di Napoli, si è insediata questa mattina. “Poiché siamo tranquilli e certi dell’operato integerrimo di questa amministrazione comunale – ha commentato il sindaco di Pomigliano, Raffaele Russo – attendiamo i riscontri della stessa Commissione d’accesso con la massima serenità”. L’opposizione in Consiglio Comunale resta comunque cauta nelle dichiarazioni: “Aspettiamo gli esiti del lavoro della Commissione d’accesso con il nostro consueto senso istituzionale e ci mettiamo a disposizione della stessa per quanto di nostra conoscenza e competenza. Intanto esprimiamo la nostra solidarietà alla comunità cittadina, che merita ben altre ribalte mediatiche”. Lo ha dichiarato Marco Iasevoli, consigliere comunale di minoranza della civica ‘Per’ a Pomigliano d’Arco. “In attesa di conoscere le motivazioni che hanno portato all’invio di una Commissione d’acceso – ha aggiunto – dobbiamo ammettere che la notizia non ci sorprende più di tanto. E ci sembra opportuno ricordare le circostanze in cui, in modo pubblico e nelle sedi istituzionali, abbiamo evidenziato quanto potevano essere dannose per la città sia talune dichiarazioni politiche sul rapporto tra territorio e malavita, sia diverse scelte amministrative”. In una nota il Prefetto di Napoli fa sapere che “su delega del Ministro dell’Interno, ha nominato la Commissione di indagine presso il Comune di Pomigliano d’Arco, per verificare la sussistenza di tentativi di infiltrazione e/o di collegamenti della criminalità organizzata nel contesto dell’amministrazione del suddetto Comune. L’accesso avrà durata di tre mesi, prorogabili una sola volta per ulteriori tre mesi”. Già in passato, in precedenti amministrazioni comunali, non guidate dall’attuale maggioranza, era stata inviata la Commissione d’accesso dalla Prefettura. In nessun caso erano poi seguiti ulteriori atti.
A Napoletani nel Mondo Festival con Erminio Sinni, Francesca Marini, Ida Rendano e Rosario Miraggio
NAPOLI – Erminio Sinni, Ida Rendano e Francesca Marini porteranno il proprio saluto agli artisti di “Napoletani nel Mondo Festival”, la kermesse canora che si terrà venerdì 13 e sabato 14 dicembre al complesso turistico “Al Chiar di Luna” di Monte di Procida. La prima serata sarà inaugurata con la partecipazione del cantante Rosario Miraggio.
Presentato da Beppe Convertini e Magda Mancuso, con la direzione artistica di Diego Paura, “Napoletani nel Mondo Festival” sarà occasione di confronto per venti talenti, tutti interpreti di canzoni in lingua partenopea classiche e contemporanee.
«La città di Napoli è una fucina straordinaria di talenti» afferma Beppe Convertini, che alla ‘città del sole’ ha dedicato svariati capitoli dei suoi nuovi libri e programmi tv. «Sono onorato di partecipare a questo evento, una gara entusiasmante, che segnalerà i vincitori a livello internazionale». Gli fa eco Magda Mancuso. «Ho appreso con grande gioia la notizia di dover presentare “Napoletani nel Mondo Festival” io che da sempre sono un’appassionata della tradizione culturale e musicale partenopea. Questo festival è completo proprio perché, attraverso le voci di bravi artisti, ripercorreremo la nostra storia con brani classici e anche moderni con inediti di qualità sia da un punto di vista musicale che di contenuti».
Il Festival andrà in onda sulla piattaforma HBBTV “Napoletani nel Mondo” (napoletaninelmondo.com) e sui canali digitali terrestri nazionali 68, 209 e 268.
I vincitori della finale, che si svolgerà nel mese di marzo 2025, saranno inoltre protagonisti di due date europee, promosse dalla società editrice Napoletana Comunicazioni srl e da Alma Eventi.
I dieci cantanti in gara per la prima serata di semifinale di “Napoletani nel Mondo Festival” di venerdì 13 dicembre: Giancarlo Cervelli; Teresa Moccia; Antonio Petrosillo; Emma De Michele; Nisha (Federica Pepicelli); Thayla Orefice; The Roux Crue (Sarah Moccia accompagnata alla chitarra da Gregorio Montanino); Mariantonia Castaldo; La Femelle (Enrica La Femina); Milena Setola.
I dieci cantanti in gara nella seconda serata di semifinale di “Napoletani nel Mondo Festival” di sabato 14 dicembre: Antonietta Sorrentino; Didier (Daniele Di Rosa); Imma Vitale; Anna Maggi (Anna Gammello); Carlo Cuomo; Silvia Falanga; Carmine De Domenico; Pina Truppa (Giuseppina Truppa); Angel Cuore Matto (Angelo Manna); Serena Di Palma.
Sorpreso dalla Polizia locale con mezzo quintale botti in auto
NAPOLI – Con l’avvicinarsi delle festività natalizie la Polizia Locale di Napoli ha intensificato i controlli per la repressione dei reati connessi alla fabbricazione e detenzione di materiale esplodente. Gli agenti dell’Unità Operativa I.A.E.S hanno rinvenuto un notevole quantitativo di artifici pirotecnici all’interno di un autoveicolo fermato, in via Marco Aurelio, per un controllo di polizia stradale.
Il materiale esplodente, 3000 pezzi e numerose batterie pirotecniche, era privo di marchio CE e conteneva più di 50 kg di esplosivo. Il conducente fermato non ha esibito né fattura d’acquisto né un titolo che lo autorizzasse al trasporto pertanto, gli agenti, hanno proceduto a perquisire l’abitazione di residenza della persona dove nel vano scale, chiuso da un cancello in ferro, è stato rinvenuto altro materiale esplodente detenuto abusivamente, tra l’altro, senza alcuna norma di sicurezza. Tutto il materiale esplodente è stato sottoposto a sequestro probatorio mentre il conducente fermato è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
Nel Napoletano 200 grammi di hashish negli slip, 33enne arrestato dai Carabinieri
GIUGLIANO – I carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Marco Reale, 33enne del posto già noto alle forze dell’ordine.
Reale era in strada, in auto con una donna. Durante il controllo dei militari si è mostrato particolarmente agitato. Il motivo da ricercarsi nei due panetti di hashish da 100 grammi ciascuno, nascosti negli slip.
Addosso anche 445 euro in contante ritenuto provento illecito.
Nella sua abitazione anche 72 grammi di cocaina, 8 pezzi di hashish, 40 grammi di marijuana, 1 bilancino elettronico e 720 euro.
Il 33enne è stato portato in carcere, in attesa di giudizio.
Ischia: katana sotto al materasso, droga negli slip. 19enne arrestato dai Carabinieri
ISCHIA – Porto commerciale. Aliscafo appena attraccato. Normali controlli dei Carabinieri ai passeggeri che scendono.
Andrea Sirabella, 19enne di Casamicciola Terme già noto alle Forze dell’Ordine, appena mette piede a terra nota i militari ed accelera il passo cercando di sparire il prima possibile.
Il suo fare, però, gli rende il tentativo vano perché i Carabinieri della Stazione di Ischia se ne accorgono e lo fermano. Lo identificano, poi decidono di perquisirlo. Ed in effetti scoprono che negli slip nascondeva 2 panetti di hashish del peso totale di 2 etti.
La perquisizione è proseguita a casa dove i Carabinieri hanno scoperto, sotto al materasso, una pistola a salve ed una katana.
Il 19enne è stato tratto in arresto per detenzione di droga a fini di spaccio e detenzione illegale di armi e sarà tradotto in carcere.
La vittoria dei lavoratori Trasnova: all’azienda proroga da Stellantis di 12 mesi, ritirati i licenziamenti
POMIGLIANO D’ARCO – Davanti ai cancelli dello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, abbracci e lacrime hanno accompagnato l’annuncio dell’accordo raggiunto al tavolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). I lavoratori Trasnova, sostenuti dai colleghi di Stellantis, hanno accolto la notizia della proroga del contratto di fornitura per un anno con caroselli di auto e momenti di festa nel piazzale antistante la fabbrica. Una messa di ringraziamento per il rinnovo di un anno della commessa a Trasnova da parte di Stellantis, è stata celebrata in serata da don Aniello Tortora, parroco della chiesa Maria Santissima del Rosario di Pomigliano d’Arco e vicario episcopale della diocesi di Nola per la carità e la giustizia. Don Aniello, che nei giorni scorsi si era recato ad incontrare i lavoratori in presidio davanti allo stabilimento Stellantis insieme a tutti i parroci della città, ha appreso del rinnovo poco prima della celebrazione della messa. “Mi hanno avvertito i lavoratori da Roma – ha spiegato il parroco – mi hanno detto ‘abbiamo vinto’. Ho gioito. E durante la celebrazione abbiamo ringraziato il Signore per questa bella notizia, finalmente questi lavoratori trascorreranno un Natale sereno e tranquillo con le loro famiglie. Tutta la comunità parrocchiale ha gioito”. Don Aniello, però, invita tutti a continuare a tenere alta l’attenzione affinchè il “lavoro restituito sia duraturo e dignitoso. Questo è solo un primo passo – ha proseguito – vorrei anche ricordare agli azionisti che gli utili ed i dividendi non devono metterseli in tasca, ma utilizzarli per dare lavoro, perchè i lavoratori devono partecipare agli utili, questo è il bene comune del lavoro”. Domenica scorsa, nel corso delle celebrazioni per la festa dell’Immacolata, i parroci ed i sacerdoti avevano letto un messaggio nelle chiese, invitando le istituzioni a fare la propria parte, ed i cittadini a dare la propria solidarietà ai lavoratori.
Secondo quanto emerso, Stellantis si è impegnata a prorogare il contratto di fornitura con Trasnova per altri 12 mesi, consentendo il ritiro dei licenziamenti. La proroga riguarda anche aziende subappaltatrici come Logitech, Teknoservice e Csa, tutelando in totale circa 300 lavoratori. Nel corso dell’anno, Trasnova sarà chiamata a diversificare le sue attività e a utilizzare strumenti di legge per garantire la stabilità occupazionale. “Grazie alla collaborazione di tutte le parti e al metodo Mimit, abbiamo tutelato la produzione e la forza lavoro”, ha commentato il ministro Urso.
Stellantis ha sottolineato che la soluzione proposta deriva dal proprio “senso di responsabilità” e mira a offrire un periodo di transizione per Trasnova, affinché trovi una soluzione definitiva per i propri dipendenti. “Questa intesa – ha dichiarato l’azienda – consentirà a Trasnova di intervenire per stabilizzare i lavoratori, diversificare la clientela e affrontare le criticità con strumenti adeguati. Tuttavia, ribadiamo che l’accordo di oggi rappresenta una soluzione specifica per Trasnova e che le problematiche della filiera automotive saranno affrontate al tavolo istituzionale presso il Mimit”.
Il risultato è stato accolto con soddisfazione dai sindacati, che hanno riconosciuto il ruolo cruciale delle proteste organizzate dai lavoratori negli ultimi giorni. “L’esito positivo della vertenza Trasnova è il frutto di una dura lotta che ha paralizzato le attività dello stabilimento Giambattista Vico. Ora occorre rilanciare il settore dell’automotive per garantire i livelli occupazionali di Stellantis e dell’intero indotto”, hanno dichiarato Mauro Cristiani e Mario Di Costanzo, rappresentanti della Fiom Napoli. Anche Nicola Ricci, segretario generale della Cgil Napoli e Campania, ha sottolineato l’importanza del prossimo anno per costruire una risposta sistemica alla crisi del settore: “Non ci lasciamo prendere da facili ottimismi. Bisogna programmare il futuro dell’automotive nel nostro Paese e nella nostra regione”.
Per Biagio Trapani, segretario generale della Fim di Napoli, “È valso il senso di responsabilità. La vertenza Trasnova rappresenta quanto si è consumato in questi anni nel settore automotive italiano, un settore che merita decisamente più attenzione da parte di chi governa e di chi fa industria. Auspichiamo sia un primo segnale di vicinanza verso chi veramente sta pagando la mancanza di lungimiranza e di visione industriale, le lavoratrici e i lavoratori. Monitoreremo affinché non ci siano falle o mancanze in questi 12 mesi di ‘tregua’, ma siamo convinti che sia necessario un cambio di marcia da parte di tutti. Quest’oggi lo può rappresentare, ma ognuno deve necessariamente fare la propria parte”. Crescenzo Auriemma, numero uno della Uilm Campania, sottolinea che oggi è stato fatto un “importante passo avanti per tutti i lavoratori che, nel periodo natalizio, hanno visto ritirare il provvedimento di licenziamento, grazie all’impegno dei lavoratori stessi, del sindacato e di tutte le forze politiche, a partire dal Comune di Pomigliano, fino alla Regione e al Governo, che hanno compreso le ragioni poste dal sindacato. Si apre ora una fase nuova in cui sarà indispensabile, a partire dall’incontro al Mimit tra sindacato, Governo e Stellantis, capire come l’azienda intenda affrontare la crisi del settore automotive in Italia”.
Anche Valeria Ciarambino, vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e componente del Gruppo Misto, ha espresso soddisfazione: “Non si può che esultare per l’intesa trovata al Mimit con Stellantis e sindacati. È una vittoria frutto della lotta tenace dei lavoratori, un merito anzitutto loro, a cui dobbiamo ispirarci noi politici nella difesa dei nostri siti produttivi. Ora, però, è necessario impegnarsi, ognuno per la sua parte, e far sì che questa proroga di 12 mesi diventi definitiva, garantendo stabilità e lavoro. L’automotive a Pomigliano e in altri siti campani rappresenta un’eccellenza industriale del Sud e del Paese, da difendere con le unghie e coi denti. Come va difesa sempre, senza se e senza ma, la dignità dei lavoratori e delle loro famiglie”.
Le istituzioni locali hanno espresso soddisfazione per l’intesa, ma hanno evidenziato la necessità di vigilare affinché il risultato temporaneo diventi definitivo. Il sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo, ha dichiarato: “Siamo lieti per la risoluzione temporanea della vertenza dei lavoratori di Trasnova. Fin dall’inizio avevamo accolto le preoccupazioni dei sindacati, sollecitando Stellantis a rinnovare il contratto per scongiurare i licenziamenti. Al tavolo convocato dal presidente De Luca, continueremo a lavorare per trasformare questa soluzione temporanea in una definitiva”. In mattinata, la conferenza dei capigruppo del Consiglio Comunale di Pomigliano d’Arco, convocata dal presidente Maurizio Caiazzo, aveva ribadito l’inaccettabilità dei licenziamenti e sottolineato il rischio che la crisi di Trasnova sia solo il primo segnale di un problema più ampio che potrebbe colpire tutto l’indotto automotive. “Occorre una visione strategica per evitare la desertificazione industriale del territorio”, ha concluso Caiazzo.
Anche dalla politica nazionale sono giunti commenti sull’accordo. I deputati del Partito Democratico Marco Sarracino e Arturo Scotto hanno evidenziato la necessità di impegni concreti da parte di Stellantis e del governo per il rilancio dell’automotive, auspicando un ripristino del fondo di 4,6 miliardi per il settore e un piano europeo a sostegno della transizione. Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha definito il risultato una vittoria dei lavoratori, ribadendo l’importanza di investire in politiche che tutelino l’industria italiana ed europea durante la transizione energetica.
Ora l’appuntamento con il tavolo del 17 dicembre rappresenta il prossimo passo per affrontare le sfide strutturali del settore e garantire una transizione industriale sostenibile e inclusiva.
Pomigliano: “Emozioni di Luce”, il video-servizio del tg nazionale i-Talicom
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Stellantis-Trasnova: attesa per l’incontro al Ministero. I lavoratori in presidio a Roma
POMIGLIANO D’ARCO, Napoli – Una mattinata di spasmodica attesa per i lavoratori di Trasnova e delle aziende collegate, impegnati nella logistica per gli stabilimenti Stellantis, compreso il Giambattista Vico di Pomigliano d’Arco. Oggi è il giorno del tavolo convocato dal Ministro Urso al Mimit, con l’obiettivo di affrontare la difficile vertenza che, nei giorni scorsi, ha portato al licenziamento di ben 400 lavoratori, di cui 90 solo a Pomigliano d’Arco.
Stellantis, in questi giorni, ha dichiarato la volontà di trovare una soluzione e di offrire un supporto a Trasnova, l’azienda a cui ha comunicato che non rinnoverà il contratto di fornitura in scadenza il 31 dicembre. Tuttavia, “supporto” e “soluzione” sono parole che possono avere un grande significato, ma che rischiano di rimanere vuote se non si traducono in azioni concrete. I lavoratori chiedono di tornare al lavoro e rigettano ogni ipotesi che preveda il ricorso ad ammortizzatori sociali.
Il sindacato, dal canto suo, propone a Stellantis, che ha deciso di internalizzare il servizio di movimentazione e logistica con personale interno non specializzato in queste attività, di assumere direttamente gli operai di Trasnova. Nelle prossime ore si capirà se esiste uno spiraglio per una soluzione concreta.
La vertenza Trasnova rappresenta, inoltre, un preludio alla questione, ancora più critica, della situazione di Stellantis in Italia. Per questa ragione, il Governo ha convocato un ulteriore tavolo con l’azienda e i sindacati, previsto per martedì 17 dicembre.
Nel frattempo, a Pomigliano d’Arco, il presidente del Consiglio Comunale, Maurizio Caiazzo, ha convocato per le 12 una riunione dei capigruppo al fine di decidere eventuali iniziative, tra cui la possibilità di un consiglio comunale monotematico non solo sulla vertenza Trasnova, ma anche sulla situazione generale di Stellantis.
Dieci giorni fa, il sindaco di Pomigliano, Raffaele Russo, prima che esplodesse la protesta dei lavoratori di Trasnova, aveva espresso, in una nota congiunta con l’assessore al Lavoro Marianna Manna, solidarietà ai lavoratori, chiedendo a Stellantis di rivedere la propria posizione sul rinnovo del contratto. Inoltre, si era attivato con la Regione Campania per individuare iniziative efficaci volte alla risoluzione della vertenza.
Lunedì 2 dicembre, giorno in cui sono iniziate le proteste davanti ai cancelli del Giambattista Vico, il sindaco Russo ha contattato immediatamente il governatore De Luca per richiedere un intervento. Questo ha portato alla convocazione del tavolo di ieri con l’assessore Marchiello e al vertice che si terrà domani alle 14 e 30 a Santa Lucia, al quale parteciperà anche lo stesso sindaco Russo.
Auto rubate, poi smontate e rivendute a pezzi: tre arresti nel Napoletano
SAN GIUSEPPE VESUVIANO – Auto rubate e smontate a pezzi: tre arresti nel Napoletano. È accaduto a San Giuseppe Vesuviano, dove i carabinieri hanno sorpreso in flagrante e arrestato tre persone, sorprese mentre erano intente a mantellare in un terreno di via Muscettoli una Smart di colore nero, della quale erano rimasti ormai ancora pochi pezzi. A consentire di risalire al proprietario dell’auto la targa, ancora presente su ciò che restava del veicolo. Sempre la targa ha permesso ai militari dell’Arma di individuare anche un altro veicolo smembrato presente nelle vicinanze. Le due vetture sono risultate entrambe rubate (con relativa segnalazione di furto alle forze dell’ordine) rispettivamente a Salerno e a San Sebastiano al Vesuvio. I tre soggetti sorpresi in flagrante, tutti già noti alle forze dell’ordine, non hanno fatto in tempo a fuggire: sono stati bloccati e arrestati ancora con gli attrezzi tra le mani. Sono stati posti agli arresti domiciliari: dovranno rispondere di riciclaggio e ricettazione.
Controlli delle Fiamme Gialle a Portici, denunce e sequestri
PORTICI, Napoli – Seicento persone e 400 veicoli controllati, con 50 verbali per violazioni del codice della strada, denunce e segnalazioni al prefetto in materia di sostanze stupefacenti, contrabbando e sicurezza prodotti. E’ il bilancio di una serie di controlli economici effettuati dalla Guardia di Finanza nel comune di Portici, in provincia di Napoli. I servizi dei militari della Compagnia di Portici e del Gruppo Pronto Impiego di Napoli, che si sono avvalsi anche di unità cinofile, hanno interessato le arterie cittadine più importanti e le zone della movida porticese (corso Umberto I, corso Garibaldi, piazza San Ciro, via Università, piazza Gravina, viale Leonardo da Vinci, piazza San Pasquale, via Marittima e l’ingresso autostradale), per contrastare la vendita illegale di sigarette e il consumo di sostanze stupefacenti, salvaguardare la sicurezza dei prodotti e vigilare sull’osservanza al codice della strada. Sei le persone denunciate per contrabbando di sigarette mentre sono state cinque quelle segnalate al Prefetto di Napoli per uso di sostanze stupefacenti; sequestrati oltre 100 mila articoli non sicuri e comminate oltre 50 verbali di violazioni al codice della strada. Sequestrate due auto e una moto: in un caso il conducente è risultato non aver mai conseguito la patente di guida e ha fornito generalità false per eludere il controllo.


