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L’addio commosso della folla a Matilde Lorenzi

SAN LORENZO A GIAVENO – Una folla commossa si è riunita oggi davanti alla chiesa di San Lorenzo a Giaveno per dare l’ultimo saluto a Matilde Lorenzi, la giovane promessa dello sci italiano scomparsa tragicamente a soli 19 anni durante un allenamento sui ghiacciai della Val Senales, in Alto Adige.

All’interno della chiesa, già gremita, siedono familiari, amici e rappresentanti del mondo dello sport e delle istituzioni. In prima fila, la nonna materna di Matilde, affettuosamente chiamata “Matildina” da amici e parenti, la nonna Rosina, che tra le lacrime ha sussurrato: “Il Signore ci ha portato via una meraviglia”. Accanto a lei, il dolore muto dei genitori, dei fratelli e del fidanzato, che si stringono in un abbraccio vicino alla bara adornata da un cuscino di rose rosse e bianche, sulla quale è appoggiato il suo cappello da alpina, un segno della sua appartenenza alle truppe alpine dell’Esercito.

Tra i presenti, anche il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, la sottosegretaria alla Difesa, Isabella Rauti, e alti rappresentanti dell’Esercito, con cui Matilde era tesserata. Molti giovani, alcuni in tuta da sci delle rispettive società sportive, indossano al braccio una fascia con il nome di Matilde, simbolo di rispetto e amore per una compagna che ha lasciato un segno profondo.

Con parole strazianti, la sorella Lucrezia ha ricordato Matilde: “Ci lasci un vuoto immenso, devastante. Mi manca l’aria da lunedì. Sono sicura che sarai proprio tu a guidarmi nelle mie scelte. Buona discesa libera, Matildina”. Anche la mamma le ha rivolto un ultimo pensiero: “Diciannove anni fa sei arrivata in fretta e lunedì hai deciso di andare via altrettanto in fretta. Voglio ringraziarti perché papà e io abbiamo avuto la fortuna d’essere scelti da te.”

L’atmosfera è stata di profonda commozione, in un ultimo abbraccio collettivo a una giovane vita spezzata, ricordata da tutti con amore e riconoscenza.

Spagna devastata dall’alluvione: Valencia in ginocchio, almeno 95 morti e decine di dispersi

VALENCIA – La Spagna è sotto choc per la catastrofica alluvione che ha colpito la provincia di Valencia, provocando almeno 95 vittime, mentre il bilancio rimane provvisorio a causa dei numerosi dispersi ancora da rintracciare. Le squadre di soccorso, composte da oltre un migliaio di militari, vigili del fuoco, agenti e volontari, sono impegnate senza sosta nelle operazioni di ricerca.

Il Paese è di nuovo piegato dalla Dana, il violento fenomeno meteorologico che ha scatenato precipitazioni pari alla media di un anno in sole otto ore. Le piogge torrenziali continuano a colpire la regione, mentre le province di Tarragona e Castellòn, tra Catalogna e Valenciana, sono in stato di allerta.

Appalti verde pubblico Caserta e San Nicola la Strada: sotto accusa dirigenti comunali e imprenditori

CASERTA – I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno eseguito nove provvedimenti cautelari, emessi su richiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di membri della pubblica amministrazione e imprenditori attivi nei Comuni di Caserta e San Nicola la Strada. L’indagine riguarda presunti illeciti negli appalti per la manutenzione del verde pubblico, in cui imprenditori e dipendenti comunali avrebbero costituito un cartello per aggiudicare gli affidamenti a specifiche ditte.

Tra i reati contestati figurano corruzione e turbativa d’asta. Tra gli indagati spiccano il dirigente comunale di Caserta, Franco Biondi, arrestato già a giugno, e suo fratello Giulio, ex dirigente di vertice a San Nicola la Strada. Complessivamente, sono ventitré le persone sotto inchiesta, per le quali la Procura diretta da Pierpaolo Bruni aveva richiesto misure cautelari tra carcere e domiciliari. Tuttavia, il Gip ha ritenuto necessarie le misure restrittive solo per 14 indagati, disponendo gli interrogatori preventivi il 17 e 18 ottobre in base alla nuova legge Nordio.

I dettagli dell’operazione verranno illustrati alle ore 10 dal procuratore capo Pierpaolo Bruni, dal procuratore aggiunto Carmine Renzulli e dal comandante provinciale dei Carabinieri Manuel Scarso, presso gli uffici della Procura.

Meteo estivo e ponte di Ognissanti spingono il turismo: attese 4,5 milioni di presenze

ROMA – Un meteo insolitamente mite per fine ottobre, che somiglia più a un’estate tardiva, sta favorendo un boom di prenotazioni per il ponte di Ognissanti. Secondo le stime del Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, dal 31 ottobre al 3 novembre il 74% delle camere disponibili risulta già prenotato, con circa 4,5 milioni di presenze attese nelle strutture italiane. Il tasso di occupazione è superiore di sei punti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, nonostante un calendario meno favorevole.

Il trend positivo del turismo è confermato da un aumento del +2,5% dei pernottamenti nei primi dieci mesi dell’anno, trainato dalla domanda internazionale, con presenze straniere in crescita tra il 9% e il 10%. Da gennaio a ottobre, i turisti arrivati in Italia dovrebbero toccare i 121,3 milioni (+0,5%), con pernottamenti a quota 423,1 milioni (+2,5%).

Le città d’arte e i centri storici continuano ad attrarre la maggior parte dei turisti, registrando un’occupazione media delle camere dell’85%. Le località rurali, collinari e montane si confermano molto gettonate, con un flusso di viaggiatori stranieri e italiani che sostiene la domanda. Più contenute, invece, le prenotazioni nelle zone marittime (62%) e lacustri (68%), mentre le aree termali mostrano un discreto risultato con il 77% di saturazione.

La distribuzione geografica rivela un forte interesse per il Centro Italia, con un tasso di saturazione dell’80%, in particolare nelle strutture dell’Umbria e della Toscana. Il Nord Est segue con il 79%, grazie al buon andamento del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, mentre il Nord Ovest si attesta al 75%, con un aumento delle prenotazioni in Piemonte. Sud e Isole restano al di sotto della media nazionale, con il 62%, ma la Campania emerge come eccezione positiva.

Nuoro: auto si ribalta e finisce in una scarpata, morti quattro ragazzi

NUORO – Nella notte di mercoledì, una tragedia ha colpito la comunità di Fonni, in provincia di Nuoro: quattro ragazzi, di età compresa tra i 17 e i 20 anni, sono morti in un incidente stradale sulla strada provinciale alle porte del paese. I giovani viaggiavano a bordo di una Fiat Punto quando, in prossimità di una curva, l’auto ha perso il controllo, uscendo di strada e ribaltandosi più volte fino a precipitare in una scarpata.

L’impatto è stato talmente violento che i quattro occupanti sono stati sbalzati fuori dal veicolo, riportando ferite fatali. Le cause dell’incidente restano ancora da accertare e sono oggetto di indagine da parte dei carabinieri di Nuoro. L’incidente è avvenuto poco prima di mezzanotte, lasciando una notte di dolore e lavoro intenso per i soccorritori.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Nuoro, che insieme ai sanitari del 118 e ai volontari hanno cercato di fare il possibile, purtroppo senza esito positivo. Le autorità lavorano ora per ricostruire la dinamica dello schianto e comprendere le circostanze che hanno portato a questa terribile tragedia.

Cnn: Iran colpirà prima del voto in Usa

NEW YORK – Secondo fonti anonime di alto livello citate dalla CNN, l’Iran starebbe pianificando una risposta “definitiva e dolorosa” agli attacchi israeliani, che potrebbe avvenire prima delle elezioni presidenziali statunitensi del 5 novembre. La Repubblica islamica, secondo le dichiarazioni riportate, intende reagire all’azione militare lanciata da Israele lo scorso sabato contro obiettivi iraniani. “La risposta della Repubblica islamica all’aggressione del regime sionista sarà definitiva e dolorosa”, ha dichiarato la fonte alla CNN, delineando così l’intenzione di Teheran di attuare una rappresaglia nei prossimi giorni.

62 giorni a Capodanno e già i primi sequestri di botti. Carabinieri arrestano 34enne

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MUGNANO – Due mesi al Capodanno e già il secondo sequestro di botti illegali in poche ore.
I carabinieri della stazione di Qualiano hanno arrestato un 34enne incensurato per detenzione illecita di materiale esplodente.
L’uomo è stato bloccato all’interno del parcheggio di un centro commerciale, nel comune di Mugnano. Nel suo veicolo 48 ordigni  pirotecnici non convenzionali. Nella sua abitazione, luogo dove è stata estesa la perquisizione, i militari hanno rinvenuto altri 182 ordigni dello stesso tipo.
Il materiale è stato sequestrato e affidato agli artificieri del Comando Provinciale di Napoli .
Il 34enne è stato ristretto in camera di sicurezza, in attesa di giudizio.

Maxi sequestro a Napoli di prodotti per Halloween contraffatti

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NAPOLI – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nel corso di una serie di interventi ispettivi operati tra il capoluogo e l’area metropolitana, ha sottoposto a sequestro oltre 478.000 prodotti tra “contraffatti” e/o “non sicuri”, riferibili alla festa di Halloween.

30 i responsabili individuati – di cui 4 denunciati all’Autorità Giudiziaria a vario titolo, per commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione e 26 segnalati alla Camera di Commercio per violazioni di natura amministrativa – titolari di omonime ditte individuali esercenti l’attività di commercio al dettaglio di giocattoli, bigiotteria e articoli per la casa.

In particolare, i militari del Gruppo di Frattamaggiore hanno sottoposto a sequestro in Casoria e Caivano, in distinti interventi, oltre 350.000 articoli – tra palloncini, maschere e vestiti iconici – non sicuri e dannosi per la salute dei consumatori, soprattutto dei più piccoli, nonché privi della necessaria nota informativa in lingua italiana recante le indicazioni sulla qualità e sulle caratteristiche merceologiche del prodotto. Segnalati amministrativamente 5 soggetti, di cui due di nazionalità cinese, gestori delle attività commerciali controllate.

In città – tra la zona industriale di Napoli e il quartiere Vomero – a Portici e sull’isola di Ischia, i finanzieri del I Gruppo Napoli hanno sequestrato oltre 73.000 articoli tra matite, gomme, portachiavi e maschere con relativi accessori legati alla ricorrenza, in quanto contraffatti e privi del marchio CE e di idonea etichetta in lingua italiana riportante informazioni di base per il consumatore. Denunciati 4 responsabili mentre altri 6 sono stati segnalati amministrativamente.

Nell’area oplontina, nei comuni di Pompei, Gragnano e Sorrento, i controlli dei finanzieri del Gruppo di Torre Annunziata, hanno permesso di ritirare dal commercio oltre 25.000 pezzi – tra maschere, decorazioni e gadget a tema – e di segnalare amministrativamente altri 6 soggetti.

L’azione di contrasto delle fiamme gialle, estesa in tutta la Provincia partenopea, dal Nolano (comuni di Nola, Ottaviano e Pomigliano d’Arco) ai comuni dell’Area flegrea (Villaricca, Pozzuoli, Giugliano in Campania e Monte di Procida), ha permesso di sequestrare ulteriori 30.000 prodotti non sicuri e di segnalare amministrativamente 9 responsabili.

Nel Napoletano famiglia tenta di incendiare casa per intascare l’assicurazione, presa

MUGNANO – “Fra poco quella casa prenderà fuoco!”.
Quella voce al telefono aggiunge poche parole, il carabiniere dall’altra parte della cornetta è già in piedi. Su un blocco per gli appunti ha riportato l’indirizzo e l’altra frase pronunciata in fretta: “…per i soldi dell’assicurazione”.
Il militare di servizio alla stazione di Mugnano di Napoli ha le idee chiare. Qualcuno avrebbe incendiato un appartamento solo per intascare il denaro della copertura assicurativa.
La telefonata s’interrompe, il chiamante rimane anonimo.

Una pattuglia parte immediatamente. Nel frattempo i carabinieri provano a rintracciare i proprietari e chiedono loro di raggiungere immediatamente casa.
La richiesta arriva con difficoltà, l’atteggiamento di entrambi è inspiegabilmente aggressivo.
Davanti alla porta d’ingresso arrivano tutti contemporaneamente e il padrone di casa si presenta a suon di insulti.
Poi un gesto che incuriosisce i militari.
L’uomo si avvicina al quadro elettrico – quello del contatore – e stacca l’alimentazione.

I carabinieri comprendono che la segnalazione telefonica non era uno scherzo di cattivo gusto e decidono di far evacuare la palazzina dove vivono anche altre famiglie con bambini.
Al piano terra avevano intravisto un enorme serbatoio di metano e le fiamme avrebbero potuto generare un’esplosione.

Durante l’evacuazione, la proprietaria di casa si scaglia contro i militari, colpendone uno con un pugno in pieno viso.
Approfittando della ressa, il figlio della coppia scala il primo piano e scavalca la ringhiera al secondo, lì dove affaccia il loro appartamento.
Poi forza una finestra, recupera alcuni oggetti e li lancia nel cortile vicino.
Ai carabinieri non sfugge quel movimento, così recuperano quello che era stato buttato via e bloccano il giovane.
A quel punto, la donna si arrende e confessa tutto. Avrebbe dato alle fiamme la sua casa pur di intascare il premio assicurativo pattuito in sede di stipula.

Incredibile lo stratagemma ideato per innescare le fiamme. Ad una ciabatta era stato collegato un timer crepuscolare. A questo era allacciato un sistema di innesco artigianale e, a pochi centimetri, alcuni contenitori di polistirolo altamente infiammabili.

Il timer era impostato per scattare alle 14:15. In quel preciso istante, una scarica elettrica avrebbe fatto partire le fiamme. L’incendio sarebbe poi divampato da una stanza all’altra.
I carabinieri si rendono conto di essere arrivati appena 15 minuti prima…

Padre, madre e figlio sono stati denunciati per concorso in tentato danneggiamento a seguito di incendio, resistenza, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale. La donna risponderà anche di lesioni personali.

Targhe estere a Napoli e provincia: controlli e sanzioni dei Carabinieri

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NAPOLI – Sono sempre di più le targhe straniere che vediamo circolare lungo le nostre strade. Alcune appartengono effettivamente a titolari stranieri, magari in Italia per turismo.
La maggior parte, invece, è legata a veicoli e automobilisti italiani che tentano di sfuggire alle normative “casalinghe” per risparmiare su tasse ed eventuali sanzioni.

In termini pratici parliamo di un’idea di impunità, consolidata nella mente di chi vede la targa estera come uno scudo dalle multe o come agevole esenzione dal pagamento dei tributi automobilistici.
E’ quello che emerge da una campagna di controlli dei Carabinieri di Napoli, svolti su impulso del Comando Interregionale “Ogaden”.
Negli ultimi 15 giorni, i militari del Comando Provinciale partenopeo hanno eseguito decine di posti di controllo fissi o dinamici, con il precipuo obbiettivo di “catturare” veicoli con targa estera.
I dati sono allarmanti se interpretati statisticamente (il dato è spalmato su soli 15 giorni, ndr). Confortanti se stimiamo la percentuale di sanzioni, irregolarità e sequestri compiuti per arginare un fenomeno in crescita.

418 i veicoli controllati. 118 le sanzioni al codice della strada, 17 i fermi amministrativi notificati, 19 le auto e i motocicli sottoposti a sequestro. 15 le persone denunciate.
In sostanza, il 28% delle targhe estere è irregolare, più di un quarto del totale.

Ma andando a fondo, cosa spingerebbe un’automobilista ad applicare una targa straniera al proprio veicolo e quali sono i rischi legati alla loro circolazione indiscriminata?

Le targhe estere, in Italia, come anticipavamo, possono essere sfruttate per evitare obblighi fiscali o svicolare dalle norme del Codice della Strada. Ecco alcuni esempi:

•      Evasione del bollo auto e dell’assicurazione: Chi circola con targhe straniere può evitare il pagamento delle tasse automobilistiche italiane, come il bollo auto, e persino risparmiare sull’assicurazione obbligatoria, che in alcuni paesi può avere costi più bassi rispetto all’Italia.
•      Elusione di sanzioni amministrative: Alcuni automobilisti ritengono erroneamente che  usare targhe estere possa evitare sanzioni del Codice della Strada.
•      Elusione delle normative ambientali: Alcune zone a traffico limitato (ZTL) e aree ambientali (come le Zone a Basse Emissioni) sono soggette a restrizioni per veicoli più inquinanti. Con una targa estera, gli automobilisti possono pensare di poter aggirare i controlli e accedere a queste aree senza rispettare i requisiti ambientali.
•      False targhe estere: In alcuni casi, si utilizzano targhe estere contraffatte, magari con numerazioni simili a veicoli legittimi, per occultare veicoli rubati o eludere controlli sulle revisioni obbligatorie o sui requisiti di sicurezza del veicolo.

Questi comportamenti sono illeciti e, se accertati, comportano sanzioni. I dati appena sciorinati ne sono la dimostrazione.

Dal punto di vista assicurativo, inoltre, l’uso illecito di targhe estere può avere ripercussioni rilevanti sotto il punto di vista della sicurezza. Ecco i principali aspetti:

•      Assicurazioni meno costose all’estero: Molti automobilisti cercano di evitare i costi più alti delle assicurazioni italiane scegliendo polizze di paesi con premi più economici. Tuttavia, questa pratica può risultare inadeguata, poiché le coperture straniere spesso non sono sufficienti a rispettare i requisiti di responsabilità civile in Italia. In caso di incidente, i danni potrebbero non essere coperti integralmente, lasciando l’automobilista a rispondere personalmente.
•      Mancata copertura assicurativa: Alcuni automobilisti sfruttano le targhe estere per circolare senza una vera copertura assicurativa, pensando di poter eludere i controlli. In caso di incidente, ciò comporta gravi rischi per le vittime, che potrebbero non essere risarcite o dover aspettare l’iter burocratico per ottenere un risarcimento dal Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada.
•      Utilizzo di assicurazioni temporanee: Un’altra pratica comune è stipulare polizze temporanee in paesi stranieri, per poi farle scadere e continuare a circolare in Italia senza assicurazione valida. Questa è una violazione del Codice della Strada e comporta sanzioni, fermi amministrativi e sequestri.
•      Assicurazioni false: In alcuni casi, vengono utilizzati documenti assicurativi falsi o contraffatti, con il rischio di totale assenza di copertura. È un comportamento che mette a rischio non solo l’automobilista, ma anche tutti gli altri utenti della strada, soprattutto in caso di incidente grave.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli continueranno a svolgere controlli specifici, mirati a verificare la validità e l’autenticità delle coperture assicurative per i veicoli con targa estera. Le sanzioni in caso di assicurazione assente o irregolare possono includere multe significative, il sequestro del veicolo e persino il deferimento all’autorità giudiziaria.