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Teatro: domani 25 luglio quarto appuntamento imperdibile per “I Nostri Miti Festival” a Pomigliano

POMIGLIANO D’ARCO – Domani. Giovedì 25 luglio alle ore 21.00, al Giardino Dei Miti di Pomigliano d’Arco, il Festival Teatrale “I Nostri Miti” prosegue con il suo quarto appuntamento, presentando uno spettacolo che promette di scuotere il pubblico dalle fondamenta dei suoi pregiudizi più radicati.

Sotto la direzione artistica di Angela Rosa D’Auria, il Teatro dell’Osso porta in scena “Le Donne Sono Mostri”, un’opera di Marina Salvetti che ha l’ambizione di decostruire miti e stereotipi attraverso un’analisi profonda e ironica delle figure femminili mostruose.

Le attrici Roberta Astuti, Sara Giglio, Valeria Impagliazzo e Roberta Lista incarnano quattro archetipi – La Strega, la Vampira, la Sirena e l’Arpia – che Salvetti rivisita con una lente moderna e provocatoria. Lo spettacolo si snoda attraverso i monologhi di un’insegnante di burlesque, un’avvocata, una badante e una giovane di paese trasferitasi in città. Queste storie offrono uno spaccato variegato delle esperienze femminili, esplorando come le donne che sfidano i ruoli imposti dal patriarcato vengano spesso etichettate come “mostri”.

Con una narrazione che mescola ironia e profondità, “Le Donne Sono Mostri” invita il pubblico a riflettere su come, nonostante i progressi sociali, le donne libere e indipendenti continuino a incutere timore. La Strega risveglia poteri nascosti e misteriosi, la Sirena rappresenta una sessualità ancora oggi temuta, la Vampira sfrutta gli uomini anziani, e l’Arpia conquista il potere sul lavoro. Ogni personaggio diventa uno specchio delle paure e dei pregiudizi ancora radicati nella nostra società.

Questo evento, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, si preannuncia come un momento imperdibile per gli appassionati di teatro contemporaneo e per chiunque voglia interrogarsi sulle dinamiche di genere nella società moderna.

Pomigliano d’Arco: il Tar boccia l’istanza di sospensione degli ambientalisti, via libera al biogassificatore

POMIGLIANO D’ARCO – Il Tar Campania ha respinto l’istanza cautelare di sospensione dei lavori dell’impianto biogassificatore in costruzione a Pomigliano d’Arco (Napoli), richiesta nel 2022 dal comitato “Laudato Si di Pomigliano d’Arco” presieduta da don Giuseppe Gambardella. Ne dà notizia il Comune di Pomigliano d’Arco. «Il Tar – spiega il Sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo – ha respinto con giusta causa l’istanza cautelare che chiedeva la sospensione cautelare dei lavori dell’impianto di biocompostaggio, anche perché questo impianto non solo non rappresenta un pericolo per la salute dei cittadini, ma addirittura  con la sua entrata in funzione porterà una ulteriore notevole riduzione dei costi del servizio di raccolta rifiuti per la collettività. Pertanto, con grande soddisfazione, si continua a procedere verso il completamento dei lavori». Il comitato aveva chiesto la sospensione cautelare dei lavori e l’annullamento di tutte le autorizzazioni connesse alla sua realizzazione. Il collegio della quinta sezione del Tar ha però sollevato dubbi sulla “legittimazione attiva del comitato ricorrente ad impugnare il provvedimento di AIA (autorizzazione integrata ambientale)”, ed ha respinto l’istanza rilevando che “non sussiste il paventato periculum”, visto che i lavori “incontestatamente cominciati da oltre un anno, sono ancora in corso e, dunque, l’impianto non risulta essere in procinto di attivazione”.

Accoltella coetaneo per gelosia nella Galleria Umberto: 17enne arrestato

NAPOLI – Nella mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Napoli Centro hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in Istituto Penale Minorile emessa dal Tribunale per i Minorenni di Napoli su richiesta della competente Procura della Repubblica nei confronti di un 17enne gravemente indiziato del reato di tentato omicidio aggravato.
Le articolate indagini condotte dai Carabinieri e coordinate dalla Procura per i minorenni, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’arrestato ritenuto responsabile della efferata aggressione armata avvenuta lo scorso 25 novembre all’interno della galleria Umberto I a Napoli ai danni di un suo coetaneo.
Il motivo che avrebbe portato l’odierno indagato a colpire più volte con un’arma da punta e taglio la vittima, dopo l’accerchiamento ed un inseguimento al quale avevano partecipato anche altri coetanei che si accompagnavano all’indagato, sarebbe riconducibile a motivi di gelosia, addotto come futile pretesto scatenante l’efferata aggressione. La “colpa” della vittima sarebbe stata, infatti, l’aver scambiato fugacemente poche parole con una coetanea, incontrata per caso nella Galleria, ed oggetto di interesse dell’arrestato.
Quest’ultimo, al termine delle formalità di rito, verrà collocato presso l’IPM di Airola (BN) a disposizione dell’A.G.
Il provvedimento oggi eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione; i destinatari della stessa sono persone sottoposte ad indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Pomigliano: tolleranza zero contro i parcheggiatori abusivi e lavoro nero

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POMIGLIANO D’ARCO – Parcheggiatori abusivi a Pomigliano? È tolleranza zero in città. Nel fine settimana appena trascorso, la Polizia Locale di Pomigliano d’Arco, diretta dal tenente colonnello Emiliano Nacar, ha intensificato i controlli contro il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, che puntualmente spuntano nei luoghi più frequentati durante le serate di movida.

I parcheggiatori abusivi approfittano dell’affluenza nei fine settimana per occupare le aree di sosta nei punti nevralgici della città, chiedendo denaro agli automobilisti in cambio di un posto auto. Tuttavia, le pattuglie dislocate in queste zone strategiche sono riuscite a scoraggiare molti di questi individui dal mettersi in azione, prevenendo così numerosi episodi di estorsione.

In un caso particolare, gli agenti della Polizia Locale hanno sorpreso un uomo intento a svolgere l’attività di parcheggiatore abusivo. L’individuo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati, è stato denunciato a piede libero. Durante il controllo, gli sono state sequestrate le somme di denaro ottenute illegalmente attraverso la sua attività illecita.

Dal Comune fanno sapere: “Continueremo a monitorare attentamente la situazione e a intervenire con determinazione per contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi. È fondamentale che i cittadini possano godere delle serate di movida in sicurezza, senza essere vittime di estorsioni”.

L’operazione rientra in un più ampio piano di controllo del territorio legato alla movida, volto a garantire la sicurezza e il rispetto della legalità. L’amministrazione comunale, insieme alle forze dell’ordine, intende mantenere alta la guardia contro fenomeni di illegalità che possono minare la tranquillità dei cittadini e dei visitatori.
Nel corso dei controlli nella centralissima Piazza Giovanni Leone sono stati sottoposti a fermo amministrativo due motocicli per guida senza casco protettivo. Altri due sono stati sequestrati sia per guida senza la prescritta copertura assicurativa, sia per la mancanza della patente di guida, mai conseguita. Sono stati inoltre effettuati controlli nei locali di somministrazione, con l’elevazione di sanzioni per lavoro nero. Il totale delle sanzioni elevate ammonta a 5.000 euro e relativa segnalazione all’Ispettorato del lavoro.

16enne ferito durante una tentata rapina in via Bellini a Napoli

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NAPOLI – Un ragazzo di 16 anni è rimasto ferito durante una tentata rapina. Secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri, l’incidente è avvenuto la scorsa notte a Napoli. I Carabinieri della Compagnia Napoli Stella sono intervenuti all’ospedale Pellegrini, dove il giovane si era recato autonomamente poco prima, riportando una ferita da arma da fuoco.

Da una prima sommaria ricostruzione, ancora da verificare, sembra che il ragazzo stesse passeggiando in via Ettore Bellini, nel quartiere San Lorenzo, quando è stato avvicinato da due sconosciuti a bordo di uno scooter. I due, nel tentativo di rapinarlo, hanno esploso un colpo d’arma da fuoco, colpendo il 16enne al piede destro, per poi fuggire.

Il giovane è attualmente ricoverato nel reparto di ortopedia. I Carabinieri della Compagnia Napoli Stella stanno conducendo le indagini per ricostruire l’evento e hanno già effettuato un primo sopralluogo in via Bellini, purtroppo senza esito positivo. Le indagini proseguono per fare luce sulla dinamica dell’accaduto.

Morto il regista di Pomigliano, Salvatore Piscicelli: lutto nel cinema italiano

ROMA – Il mondo del cinema partenopeo è in lutto per la scomparsa del regista Salvatore Piscicelli, originario di Pomigliano d’Arco. Piscicelli, un uomo riservato e personale, si è spento questa mattina a Roma, città adottiva che non ha mai sentito come sua, all’età di 76 anni. Conosciuto per essere un osservatore attento del lavoro altrui e un audace sperimentatore del linguaggio cinematografico, Piscicelli aveva iniziato la sua carriera come critico cinematografico. Sebbene ritenesse esagerato il titolo di “maestro”, questo era il riconoscimento datogli dai suoi “fratelli d’arte” Mario Martone e Paolo Sorrentino.

Nato a Pomigliano d’Arco il 4 gennaio 1948, Piscicelli crebbe nella Napoli dei primi anni ‘70, un periodo di grande fermento culturale caratterizzato dal rinnovamento musicale, l’eredità teatrale della scuola De Filippo e l’emergere di talenti nell’underground cittadino. In questo contesto, debuttò dietro la macchina da presa nel 1976 con il documentario “La canzone di Zeza” e divenne presto un punto di riferimento con il suo primo lungometraggio “Immacolata e Concetta” (1979). Questo film, interpretato da Ida Di Benedetto, raccontava la storia d’amore tra due donne in una Pomigliano d’Arco tra tradizione rurale e trasformazione industriale, vincendo il secondo premio al Festival di Locarno.

Il successo continuò con “Le occasioni di Rosa” (1981), ambientato a Secondigliano dopo il terremoto dell’Irpinia, che valse a Marina Suma il David di Donatello per la sua interpretazione. Nonostante il periodo di stasi della “nuova onda” del cinema italiano negli anni ‘80, Piscicelli rimase fedele ai suoi temi più cari: la figura femminile, le contraddizioni dell’amore e della coppia. Tra i suoi lavori più noti, “Regina” (1987), un omaggio a Rainer Fassbinder, e “Baby Gang” (1992), un profetico “instant movie” dal taglio pasoliniano.

Il suo impegno proseguì con “Quartetto” (2001), ispirato ai dettami del “Dogma” di Lars von Trier, e la produzione di “Rose e pistole” (1999) diretto dalla compagna Carla Apuzzo. Nel 2003, Piscicelli realizzò “Alla fine della notte” con Ennio Fantastichini, seguito dal documentario “La comune di Bagnaia” (2005). Il suo ultimo lavoro, “Vita segreta di Maria Capasso” (2019) con Luisa Ranieri, tratto dal suo romanzo, rappresenta il suo film-testamento.

La città di Pomigliano ha annunciato che nelle prossime ore lancerà un evento con l’Assessorato alla Cultura in memoria del concittadino Salvatore Piscicelli.

Pomigliano d’Arco: Giubbotto antiproiettile, pistola e droga in un box in via Cantone, 4 gli arrestati

POMIGLIANO – Blitz da parte dei Carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Castello di Cisterna a Pomigliano d’Arco dove sono finite in manette ben 4 persone, tutti giovani e del posto già noti alle forze dell’ordine.
I Carabinieri sono intervenuti in un box a via Ercole Cantone e lì hanno sorpreso i 4 con le mani nel sacco. Rinvenuti e sequestrati 35 dosi di hashish per un peso complessivo di 70 grammi, un bilancino di precisione, un coltello a serramanico e del denaro. I 4 non avevano vie di fuga e non hanno opposto resistenza. Nel garage trovati anche 2 pistole calibro 9×21 pronte all’uso, 1 giubbotto antiproiettile, altre 32 cartucce dello stesso calibro della pistola rinvenuta e un paio di guanti.

Gli arrestati sono stati trasferiti in carcere (e poi messi ai domiciliari dopo la convalida) mentre le armi saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare il loro eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri delitti.
Indagini in corso ora da parte dei carabinieri per comprendere il ruolo dei 4 arrestati e capire se gli indagati – devono rispondere di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi – si siano resi protagonisti di furti e rapine nella zona.

All’atto dell’udienza di convalida il gip del tribunale di Nola Fortuna Basile ha convalidato i fermi e posto tutti gli indagati agli arresti domiciliari, accogliendo la richiesta di scarcerazione degli avvocati GIUSEPPE GRAGNANIELLO e dagli Avvocati DANILO VOLPE, ROBERTO IAFANO e FABIO GENTILE.

Gli arrestati:

HARAKAT REDA, NATO A NAPOLI IL 27.02.2004, RESIDENTE IN POMIGLIANO D’ARCO

DI MAURO ALESSIO, NATO A SAN GIORGIO A CREMANO (NA) IL 22.11.2004, RESIDENTE IN POMIGLIANO D’ARCO

ERRICO DANIELE, NATO A NAPOLI IL 30.12.2005, RESIDENTE IN POMIGLIANO D’ARCO

CERRACCHIO RENATO, NATO A NAPOLI IL 02.09.2001, RESIDENTE IN POMIGLIANO D’ARCO

 

Pomigliano: paura in via Passariello, camion causa crollo di pietre e calcinacci dal ponte autostradale

POMIGLIANO D’ARCO – Nel primo pomeriggio fa si è verificato un secondo crollo di pietre e calcinacci dai ponti dell’autostrada di via Passariello a Pomigliano d’Arco. A causare il cedimento il passaggio di un camion che abbia urtato la parte più bassa del ponte provocando il cedimento. Camion che ha proseguito la corsa come nulla fosse accaduto ed ora sarà ricercato dalle immagini delle videocamere di sorveglianza della zona. Sul posto sono immediatamente intervenuti operai e personale dell’ufficio tecnico, che stanno provvedendo a spicconare parti di cemento lesionate per prevenire ulteriori crolli. Sul posto la Polizia Locale ed i Carabinieri.

Le autorità comPHOTO 2024 07 19 16 09 36petenti, in particolare i Vigili del Fuoco e il Genio Civile, sono chiamate a eseguire verifiche accurate e tempestive per valutare l’entità dei danni e prevenire ulteriori rischi per la pubblica incolumità. La priorità è garantire che l’autostrada sia sicura per tutti gli utenti, evitando il ripetersi di tragici eventi.PHOTO 2024 07 19 16 09 26

“L’incidente – spiega su Facebook un abitante della zona – richiama alla memoria altri episodi simili, sottolineando l’importanza di una manutenzione costante e di interventi preventivi sulle infrastrutture critiche. Le autorità locali ora però devono agire con urgenza per mettere in sicurezza l’area e rassicurare la comunità sulla solidità dei ponti di via Passariello”.

Le scrittrici Chiara Galgani e Valeria Santoro a Sorrento Incontra

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NAPOLI – Nuovo appuntamento per “Sorrento Incontra”, la rassegna promossa dal Comune di Sorrento e realizzata dalla “In Scena” che nella stupenda cornice del Chiostro di San Francesco sabato 20 luglio, alle ore 19, ospiterà la presentazione del libro “Leadership femminile. Esiste davvero?” di Chiara Galgani e Valeria Santoro, pubblicato da Franco Angeli. Un incontro che grazie alla presenza di Tea Maione, pronta a dialogare con le due autrici, seguendo i contenuti della pubblicazione, rappresenterà un viaggio lungo tutta la penisola che, con un approccio deduttivo, indaga sulle storie esemplari di 10 donne imprenditrici e manager, protagoniste della storia industriale del Paese. Con la prefazione di Lella Golfo, il libro si propone di approfondire il rapporto tra mondo femminile e managerialità. Un racconto attraverso generazioni diverse che meglio di molti manuali riesce a tratteggiare il copione della managerialità di successo e la sua trasformazione nel corso degli anni. Ne emerge un quadro chiaro. Il leader è, prima che uomo o donna, una persona con le sue peculiarità. Competenza, impegno, sacrificio e determinazione sono requisiti imprescindibili che oltrepassano i confini del gender, a cui è necessario ispirarsi per qualsiasi affermazione professionale. Ma se è vero che la leadership non ha genere, è altrettanto innegabile che le donne, accanto a “requisiti universali”, possono contare su valori più tipici del mondo femminile: empatia, ascolto, capacità di creare team coesi. Prerogative esercitate in modo autorevole e non autoritario, in grado di includere le diversità e valorizzare le differenze con una naturale attenzione ai temi della sostenibilità. Mettendo in campo una leadership efficace e di assoluta modernità, già proiettata nel futuro.

Associazione antiracket Pomigliano: l’amministrazione comunale replica all’opposizione, «Verità alterata. Nessuno vuole togliere la sede»

POMIGLIANO D’ARCO – «Come al solito, i consiglieri di opposizione a Pomigliano non perdono occasione per alterare la verità dei fatti, e lo hanno dimostrato anche in questa vicenda. Peccato che le bugie abbiano le gambe corte». Così recita una nota del Comune di Pomigliano d’Arco in merito alla questione della sede dell’Associazione Antiracket “Domenico Noviello”, in risposta a un post sui social dei tre consiglieri comunali di opposizione Fiacco, Mercogliano e Iasevoli, nel quale esprimevano solidarietà all’associazione per «l’incomprensibile scelta dell’amministrazione di togliere all’associazione l’utilizzo di un bene confiscato utilizzato come sede dal 2009». «Chiediamo al sindaco – hanno aggiunto i tre consiglieri comunali di minoranza – di tornare indietro rispetto a questa scelta, che dà un nuovo segnale sbagliato nella lotta alla camorra e alla criminalità organizzata presente sul territorio andando a colpire un presidio di legalità che da anni offre supporto a chi ha avuto il coraggio di denunciare soprusi e pratiche di estorsione».

Dal Comune di Pomigliano però si ribadisce il concetto: «È una grossa bugia. Nessuno ha mai tolto o vuole togliere la sede all’associazione antiracket Noviello e il suo presidente Salvatore Cantone ne è a perfetta conoscenza». I termini reali della questione li spiega l’Assessore al Patrimonio del Comune di Pomigliano d’Arco, Elvira Romano: «Abbiamo inviato al presidente dell’associazione antiracket, Salvatore Cantone, una PEC a inizio mese nella quale gli facevamo presente che il contratto di comodato gratuito dell’appartamento di via Locatelli era scaduto e che non avremmo potuto più rinnovarlo per quella sede, perché ne avevamo necessità per usi umanitari e per alloggiare famiglie indigenti e con bambini. Abbiamo fatto presente che attualmente l’intenzione è quella di destinare il suddetto bene alla soddisfazione di primarie esigenze di carattere sociale che individuano quali beneficiari dello stesso alcune famiglie che versano in condizioni di indigenza».

«Dopo la comunicazione ufficiale – continua Elvira Romano – mi sono sentita telefonicamente con Cantone, che non era a Pomigliano in quel momento, per assicurargli che gli avremmo comunque assegnato un’altra sede, prospettandogli più di una soluzione alternativa. L’ultima volta avevamo concordato che, al suo rientro a Pomigliano, ci saremmo seduti a discuterne. Abbiamo ipotizzato parlandone anche nelle ultime giunte programmatiche, tre soluzioni di altrettante sedi da affidare all’Associazione Antiracket Noviello. Tra queste, l’ultima, che secondo noi sarebbe la più congrua, si trova all’interno degli uffici del Giudice di Pace a Pomigliano in via Miccoli (ex Pretura). Si tratta di una sede anche presidiata dalle forze dell’ordine. Ad oggi, sto ancora attendendo il rientroa Pomigliano del presidente dell’associazione antiracket per definire il tutto, in modo da poter fare l’assegnazione della nuova sede al più presto».