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Pomigliano: Premio “Luigi De Falco” a maturanda liceo del Cantone, 2° e 3° premio a studenti dell’Imbriani

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POMIGLIANO D’ARCO – Si è svolta a Pomigliano d’Arco, presso la sala di palazzo Orologio, la cerimonia di premiazione dei vincitori delle borse di studio offerte dal comune ed intitolate alla memoria del bibliofilo locale Luigi De Falco. Vincitrice del primo premio, una studentessa del liceo Cantone, che ieri mattina aveva sostenuto l’esame di maturità, ed in serata ha ritirato dalle mani del sindaco Raffaele Russo, un assegno di 2200, somma che servirà a sostenere parte degli impegni economici per i prossimi studi universitari. defalco1La giovane pomiglianese si è distinta su 48 studenti ammessi delle scuole superiori del territorio ammessi alla prova finale dell’edizione di quest’anno. Il Comune ha stanziato in totale 10mila euro per le borse di studio assegnate a 20 ragazzi. defalco4Il secondo ed il terzo premio, rispettivamente di 1.600 e 1.100 euro, sono andati a Pierpio Roccolano e Davide D’Onofrio. Altri 17 premi di 300 euro sono andati ad altrettanti studenti, classificatisi quarti ex aequo. L’intera fase selettiva è stata curata dalla Fondazione comunale Officina delle Culture, presieduta da Francesco Cristiani e con il contributo specialistico della professoressa Margherita Romano. Alla cerimonia erano presenti, oltre al sindaco Raffaele Russo, gli assessori alle fondazioni, Elvira Romano, ed alla cultura, Giovanni Russo, defalco3Fernanda De Falco, nipote del bibliofilo Luigi cui il premio è intitolato, e la presidente della commissione giudicante, la professoressa Anna Poerio Riverso, una delle ultime discendenti della famiglia Imbriani – Poerio. Luigi De Falco è stato un amante dei libri e di Pomigliano: in vita ha collezionato nozioni, aneddoti, scritti e scatti d’epoca riguardanti la sua città, approfondendo in maniera mirata la propria conoscenza. defalco7Raccolta che è ben rappresentata dalla personale biblioteca, donata alla cittadinanza dopo la prematura scomparsa. Istituito nel 1999, il concorso rappresenta la continuità del lavoro e delle volontà di Luigi De Falco.

Fashion Show Spring Summer 2025, a Villa Scipione sfilano i due brand italiani Silence Limited e Bohemian Vì

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NAPOLI – Stile, eleganza e femminilità tornano a dialogare insieme alla sfilata di presentazione della collezione Spring Summer 2025 dei brand Silence Limited e Bohemian Vì. Un appuntamento molto atteso a Napoli con l’intrattenimento e la socialità ma soprattutto con la moda, intesa come ricerca stilistica e armonia del proprio essere. Domenica 30 giugno 2023 dalle ore 19.30 Villa Scipione accoglierà gli ospiti consegnando loro le chiavi di accesso a due collezioni esclusive e fornendo i diktat di moda dell’estate che verrà. Giunta alla terza edizione, la sfilata dei due brand ideati da Ciro Carlino e Vittoria Coccorese promette di incantare e catturare l’attenzione sulla cifra stilistica della figura femminile della donna 2025 dando prova del grande lavoro che due imprenditori così giovani offrono presentando ufficialmente una collezione ampia e completa nel segno del Made in Italy.

Le collezioni

Silence Limited
Sfila una donna moderna, indipendente e consapevole di sé, amante della moda che non è mai banale e scontata ma ricercata e stilosa. In un oceano di proposte sa riconoscere la qualità e punta a distinguersi nel segno della ricercatezza, fin nei dettagli. Uno dei punti di forza del brand è il rapporto qualità prezzo che presenta una collezione di capi di moda tout court, dal mattino alla sera. Tailleur, completi e capi total look da indossare in ufficio così come in altre occasioni. Vietato lasciarsi etichettare in un ruolo o relegare i look ad una determinata occasione ma via libera all’espressione della propria femminilità e sicurezza scegliendo abiti che ci fanno sentire a proprio agio. La collezione MALAFEMMENA è ispirata alla città di Napoli e manda in passerella tessuti accorpati alternati a modelli più morbidi fino ad alcune proposte in denim. Non mancano abiti da sera per eventi mondani o romantici.

Bohemian Vì
Bohemian Vì porta in passerella una moda caratterizzata da indipendenza e libertà. La collezione Spring Summer ‘25 UNTOUCHABLE è frutto d’idee creative che trascendono cliché e stereotipi legati alla moda per esprimere con decisione il proprio essere donna, sofisticata ma semplice, per cui conta l’essere e non l’apparire. Amazzone, libera, sensibile, per nulla costruita: è il profilo della donna Bohemian Vì che indossa abiti lunghi, morbidi e sinuosi così come capi in crochet con lavorazioni e trafori, esempio di sapienza artigianale.
Questo il fil rouge che percorre le linee presentate che rimandano alla figura di una donna eterea in armonia con la natura. La terra è ovunque, dalla palette dei colori fino alla qualità dei tessuti organici.

L’azienda SLN oggi è una realtà importante nel settore manifatturiero italiano che ha avuto inizio nel 2019 dall’impegno e dalla tenacia di due giovani imprenditori: Vittoria Coccorese, direttrice creativa e Ciro Carlino impegnato nel settore produttivo e organizzativo. L’obiettivo è proporre linee innovative, in cui una donna moderna, intraprendente e dinamica si può identificare.
Qualità, artigianalità e attenzione al dettaglio permettono di garantire prodotti made in Italy costruiti e rifiniti a mano. La produzione e distribuzione interna danno forza ad un progetto diventato sempre più concreto, trovando rapidamente riscontro ed apprezzamento, in tutta l’Italia. E all’estero oggi è riconosciuto ufficialmente in Grecia, Cipro, Portogallo, Spagna gettando ponti con altre importanti aree geografiche per una sempre più incisiva affermazione sul mercato internazionale.

Pomigliano d’Estate è già un successo: grande inizio ieri con lo spettacolo di “Pomigliano Danza”

POMIGLIANO D’ARCO, Napoli – Ieri sera, nella cornice di Piazza Giovanni Leone a Pomigliano d’Arco, migliaia di persone hanno assistito al “Suite Danza D’Estate”, il primo spettacolo di danza del cartellone di “Pomigliano D’Estate” organizzato dal Comune. L’evento ha visto protagonisti gli allievi dell’Associazione Pomigliano Danza, che hanno portato le proprie attività fuori dai teatri facendo conoscere alla città un vero “fiore all’occhiello” delle attività promosse dal Comune da decenni.

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Un momento dello spettacolo di “Suite Danza D’Estate”

“Pomigliano Danza” è infatti l’unica scuola di danza pubblica del sud Italia, e ieri sera ha messo in scena le coreografie del direttore artistico Edmondo Tucci, già primo ballerino del Teatro di San Carlo di Napoli, e dei docenti Silvia Autorino, Giusy Iasevoli e Norma Rossi. La regia dello spettacolo è stata curata dal coordinatore del corpo docenti Gaetano Leone.

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La consegna dei diplomi alle allieve di “Pomigliano Danza”

A margine della manifestazione gli esponenti della Giunta municipale, guidata dal sindaco Raffaele Russo, hanno consegnato i diplomi alle sei allieve che si sono diplomate quest’anno. Presenti alla cerimonia il vicesindaco e assessore alle politiche sociali Domenico Leone, l’assessore alle Fondazioni Elvira Romano e l’assessore alla Cultura Giovanni Russo. Il programma di “Pomigliano D’Estate” continuerà con altri numerosi eventi di arte e cultura che si svolgeranno nelle strade e nelle piazze della città. Questa sera evento culturale non del cartellone ma molto “sentito” in città: alle 19, si terrà il Premio “Luigi De Falco” organizzato dalla Fondazione Officina delle Culture del Comune di Pomigliano d’Arco, presso il palazzo dell’Orologio dove, alle 18,45, si svolgerà la cerimonia di premiazione di 20 studenti che riceveranno borse di studio, riconoscimento per gli alunni i cui elaborati sono passati al vaglio di una giuria di esperti in ambito letterario.

Napoli: due giovani feriti a colpi di pistola, uno è in gravi condizioni

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NAPOLI – Due giovani di 22 e 25 anni sono stati feriti da colpi d’arma da fuoco la scorsa notte a Napoli. I ragazzi si trovavano nei pressi di un negozio in via Santa Chiara quando un uomo, a piedi, ha aperto il fuoco, colpendoli alle gambe e al basso ventre. Nonostante le ferite, i due sono riusciti a raggiungere l’ospedale Vecchio Pellegrini.

I medici hanno trattato una ferita alla gamba destra del 22enne, dimettendolo con una prognosi di 15 giorni. Il 25enne, invece, è stato gravemente ferito al basso ventre ed è attualmente in pericolo di vita, ricoverato in ospedale.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, sono in corso per ricostruire la dinamica dell’accaduto e il movente dietro i due tentati omicidi. Secondo le informazioni disponibili, l’aggressore si è allontanato a piedi dal luogo del delitto.

Consorzio fico bianco del Cilento: riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura

SALERNO – Il Consorzio di tutela del Fico bianco del Cilento Dop è stato ufficialmente riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Il decreto ministeriale è del 12 giugno ed è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica numero 143 del 20 giugno 2024. È stata accolta, dunque, l’istanza presentata nei mesi scorsi dal Consorzio, la cui sede legale è presso il municipio di Agropoli. Il Ministero, dice Confragricoltura Salerno, ha riconosciuto la conformità dello statuto consortile alle prescrizioni di legge e pertanto gli ha attribuito le competenze di soggetto unico incaricato dal Masaf allo svolgimento delle funzioni previste per la Dop, cioè promozione, valorizzazione, tutela, vigilanza, informazione del consumatore e cura generale degli interessi del Fico Bianco del Cilento DOP Soddisfazione per l’avvenuto riconoscimento è stata espressa da Manlio De Feo, presidente del Consorzio. “Finalmente il tanto atteso riconoscimento è arrivato. La Dop Fico bianco del Cilento risale al 2006 e in passato fu anche costituito un Consorzio che però non ottenne il riconoscimento del Ministero, ora finalmente possiamo mettere in campo le azioni di valorizzazione e di tutela del prodotto simbolo del Cilento”. De Feo elenca anche le cose da fare nell’immediato: “Innanzitutto bisogna procedere con la certificazione del prodotto. Attualmente quello certificato ammonta a poco più del 10%, per cui bisogna fare attività di informazione presso tutti i produttori cilentani di fico Dottato affinché certifichino la loro produzione e poi aderiscano al Consorzio di tutela”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Antonio Costantino, presidente di Confagricoltura Salerno. “Il Consorzio di tutela è un valore aggiunto, che può e deve essere utilizzato per essere riconosciuti sui mercati nazionali ed esteri ed ottenere così una maggiore remunerazione per i produttori. Il mio plauso va a quanti in questi mesi hanno lavorato per costruirlo e farlo riconoscere dal Masaf. Ora può cominciare a lavorare per attivare la promozione, la valorizzazione e la tutela del fico bianco, che è il prodotto simbolo del Cilento. Già da subito bisogna associare quanti più produttori è possibile e certificarne le produzioni”.

Rifiuti anche pericolosi interrati scoperti a Caivano: sequestrata area da 4000 mq

CAIVANO – Nell’ambito delle indagini volte a individuare rifiuti interrati nei siti a rischio medio, individuati dal Gruppo di Lavoro “Terra dei Fuochi”, i Carabinieri Forestali del Nucleo di Napoli, insieme ai tecnici dell’Arpa-Campania e ai Vigili del Fuoco, hanno rinvenuto ingenti quantità di rifiuti misti, inclusi quelli pericolosi, nella località denominata “Ex cimitero colerico” nel Comune di Caivano.

L’attività di scavo ha raggiunto una profondità di 5 metri, investigando un volume totale di circa 10.000 metri cubi. Una prima analisi visiva ha rivelato la presenza di rifiuti combusti con esalazioni pericolose e rifiuti speciali da demolizione, tra cui amianto. L’intera area, estesa su circa 4000 metri quadri, è stata posta sotto sequestro preventivo, e il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord è stato informato.

Le indagini sui 22 siti a rischio medio, coordinate dal Comandante delle Unità Forestali Ambientali ed Agroalimentari Carabinieri, generale di corpo d’armata Andrea Rispoli, e pianificate dal Comando regione Carabinieri Forestale “Campania” in collaborazione con ARPAC, continueranno nei prossimi mesi. I rilievi saranno effettuati dai Carabinieri forestali con il magnetometro e la realizzazione di trincee, grazie a uno specifico accordo di collaborazione tra Regione Campania e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Tentano il furto di una Smart ma finiscono in manette. Carabinieri ne arrestano 4

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CASAVATORE – I carabinieri della sezione radiomobile di Casoria hanno arrestato 4 uomini per tentata rapina impropria e resistenza a aggravata a pubblico ufficiale.
Uno dei 4 era in strada, stava tentando di forzare la portiera di una Smart parcheggiata.
Quando si è accorto della pattuglia si è infilato in un’altra auto dove lo attendevano i 3 complici.
L’inseguimento è stato breve, durato fino in corso salvatore D’Amato, nel limitrofo comune di Arzano.
Sono stati tutti bloccati e arrestati. Nel loro veic

Conte si presenta: «Dovremo avere una faccia incazzata»

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NAPOLI – “Dovremo avere una faccia incazzata perché veniamo da un’annata in cui tante cose non sono andate per il verso giusto. In noi c’è voglia di rivalsa in campo a livello calcistico a livello comportamentale”. Così Antonio Conte parla del suo Napoli. “Non posso promettere la vittoria perché ne vince solo una, ma posso promettere che inizia un percorso in cui dovremo essere competitivi per la vittoria, vincere è molto difficile. Come dico spesso testa bassa e pedalare. Bisogna parlare poco, dobbiamo fare solo i fatti. Sono una persona del fare, sono molto essenziale in tutto e per tutto, non sono molto paziente, è questa la mia forza”. “E’ la prima volta – ha aggiunto Conte – che mi presentano in questa maniera. C’è un filo di emozione nonostante la mia lunga carriera da calciatore e allenatore. Vi ringrazio, Ringrazio Napoli perché di solito io prima di ricevere do qualcosa e qui è successo il contrario Ricevuto tanto entusiasmo, tanto affetto e adesso non mi resta che dare per restituire”. “Dall’estero era arrivata qualche proposta anche interessante, ma c’era un discorso avviato col presidente De Laurentiis in cui c’era la promessa che ci saremmo rivisti e a bocce ferme e avremmo deciso se lavorare insieme. Abbiamo trovato la giusta quadra, abbiamo voglia di ricominciare”. Antonio Conte chiarisce così i motivi che lo hanno portato ad allenare il Napoli.

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ed Antonio Conte alla conferenza stampa di presentazione a Palazzo Reale
Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ed Antonio Conte alla conferenza stampa di presentazione a Palazzo Reale

“Con il presidente, il club – aggiunge il tecnico – vogliamo costruire fondamenta solide per fare qualcosa di importante che duri nel tempo. Sono un uomo del Sud, sono nato a Lecce, conservo le mie origini e radici, so cosa significa vivere al Sud, so che cosa rappresenta per il Sud il calcio”. “Per me – conclude Conte – non è altro che un ritorno a casa da allenatore di  una grande squadra rappresentante del Sud. E’ una grandissima soddisfazione e un onore tornare da allenatore di una squadra che rappresenta il Sud”. “Kvaratskhelia? Rimane, sento perplessità, ma non ce ne sono, sono stato categorico, deve essere chiara questa cosa”. Antonio Conte precisa il suo pensiero sul futuro dell’attaccante georgiano che dovrà a suo giudizio rimanere assolutamente in maglia azzurra. “Kvara – dice – ha caratteristiche non comuni. E’ forte, è anche un fantasista, crea situazioni di gol e assist molto importanti. Quello che faremo con lui sarà esaltare le sue caratteristiche, portarlo a volte dentro e a volte sull’esterno. Se lo tieni sempre dentro al campo – spiega l’allenatore – perde quella sua libertà mentale, invece dobbiamo assecondarne le caratteristiche. Faremo questo con lui e anche con i giocatori della rosa, come Politano, Ngonge, Lindstrom, che hanno capacità di saltare l’uomo con l’uno contro uno ma anche giocare dentro al campo”. “L’idea tattica – conclude Conte – è chiara, dovremo solo scegliere, ma la costruzione e il modo di attaccare sarà sempre molto simile”.

Rubano carro funebre: ipotesi ritorsione contro l’agenzia

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POZZUOLI – Insolita vicenda  ieri pomeriggio, a Monterusciello, frazione di Pozzuoli, dove è stato rubato il carro funebre che avrebbe dovuto trasportare il defunto in chiesa per le esequie.

I dipendenti dell’agenzia funebre erano entrati in casa per prelevare la salma e portarla in chiesa per i funerali previsti alle 15. All’uscita, però, il carro funebre parcheggiato pochi minuti prima davanti all’abitazione era sparito.

Il veicolo è stato ritrovato alcune ore più tardi, in serata, dai carabinieri della compagnia di Pozzuoli in via Trepiccioni, una zona tra Licola e Monterusciello. Il carro era stato abbandonato dai ladri, danneggiato nella carrozzeria e con i vetri del lunotto posteriore infranti.

Le telecamere di sorveglianza della zona sono ora al setaccio per individuare i responsabili di questo insolito furto. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, anche quella di un dispetto ai danni dell’agenzia funebre incaricata dei funerali.

Maxi operazione anticamorra di Polizia, Carabinieri e Gdf: arrestati 19 affiliati al clan Lo Russo

NAPOLI   –   Maxi operazione congiunta della Polizia di Stato, dei carabinieri e della Guardia di Finanza a Napoli dove i poliziotti, insieme con i militari dell’arma e delle fiamme gialle partenopei, stanno notificando una serie di provvedimenti cautelari – arresti e sequestri – dal gip su richiesta della Dda. Diciannove i destinatari delle misure cautelari personali: 16 notificati dalla Polizia di Stato e 3 dai carabinieri. Le indagini della Squadra Mobile della Questura di Napoli, Sezione ‘Catturandi’, e del Commissariato P.S. di Scampia, con l’ausilio della Squadra Mobile di Perugia e dei Commissariati di P.S. di Giugliano e di Anzio si sono concentrate sui gruppi criminali Scognamiglio e Pecorelli, articolazioni del clan Lo Russo i quali, con estrema ferocia, si sono contesi la leadership nei quartieri napoletani di Miano, Chiaiano, Piscinola e Marianella. I sedici indagati sono ritenuti, a vario titolo, gravemente indiziati di associazione di tipo mafioso, omicidi, lesioni, esplosioni di colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico, porto e detenzione di armi comuni e da guerra, estorsioni e detenzione di sostanza stupefacente, commessi per agevolare il clan Lo Russo e con l’aggravante del metodo mafioso. I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Vomero hanno dato esecuzione al medesimo provvedimento cautelare nei confronti di 3 soggetti ritenuti, a vario titolo, gravemente indiziati di associazione per delinquere di tipo mafioso e omicidio aggravato dal metodo e dall’agevolazione mafiosa: le indagini partite nel 2020 hanno consentito di accertare il legame tra gli elementi di spicco del gruppo Cifrone già sgominato e le nuove leve dei gruppi emergenti e contrapposti Scognamiglio e Catone-Pecorelli, quest’ultimo ritenuto erede diretto dei Cifrone. Il Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli e il Nucleo Investigativo Centrale di Roma della Polizia Penitenziaria, insieme con lo Scico e la compagnia Capodichino della Guardia di Finanza, hanno eseguito un decreto di sequestro nei confronti di 20 indagati a cui si contestano io reati di estorsione, usura, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori ed emissione e utilizzo di false fatture, aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità agevolativa del clan Lo Russo.

La conflittualità tra le due fazioni ha suscitato enorme allarme sociale a causa dei numerosi omicidi e delle cosiddette “stese” nei territori contesi. Gli episodi più rilevanti includono:

• L’omicidio di Milano Salvatore, storico appartenente al Clan Lo Russo, avvenuto il 22 aprile 2021.
• L’omicidio di Avolio Antonio, avvenuto il 24 giugno 2021.
• Il ferimento di Di Caprio Salvatore, avvenuto il 10 giugno 2021.
• L’aggressione ai danni di alcuni dipendenti dell’Ospedale Monaldi di Napoli il 29 marzo 2021, legata alla compravendita di posti di lavoro.
• L’estorsione al titolare di un bar del quartiere Miano nell’agosto 2021.
• Il sequestro di un arsenale di armi comuni e da guerra del clan.
• Le esplosioni di colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico nei giorni 10 giugno 2021, 16 giugno 2021, 17 giugno 2021, 8 luglio 2021, e 9 agosto 2021.

Le comparazioni balistiche effettuate dal Gabinetto di Polizia Scientifica di Napoli hanno confermato la corrispondenza tra le armi sequestrate al clan e i bossoli rinvenuti durante alcune delle suddette “stese”.

Contestualmente, i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Vomero hanno eseguito lo stesso provvedimento cautelare nei confronti di tre soggetti gravemente indiziati di associazione per delinquere di tipo mafioso e omicidio aggravato dal metodo mafioso.

Le indagini condotte dal Nucleo Operativo Napoli Vomero dal 2020 hanno permesso di accertare il legame tra il gruppo Cifrone e le nuove leve dei gruppi emergenti e contrapposti Scognamiglio e Catone-Pecorelli. Inoltre, è stato identificato uno dei soggetti coinvolti nell’omicidio di Milano Salvatore, avvenuto con l’esplosione di sette colpi d’arma da fuoco.

Contestualmente, il G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli e il Nucleo Investigativo Centrale di Roma della Polizia Penitenziaria, in collaborazione con lo S.C.I.C.O. e la Compagnia Capodichino della Guardia di Finanza, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza nei confronti di 20 soggetti indagati per estorsione, usura, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori ed emissione e utilizzo di false fatture, aggravati dal metodo mafioso.

Le indagini hanno rivelato che un esponente di spicco del clan, nonostante fosse recluso dal 2010, continuava a impartire direttive agli affiliati, gestendo occultamente attività commerciali e finanziarie, e concedendo prestiti a tassi usurari. Sono stati sequestrati beni per un valore stimato di circa 8 milioni di euro, tra cui 8 immobili, 12 lotti di terreno, 5 complessi aziendali, 2 autovetture, 1 ciclomotore e 90 rapporti finanziari.

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