QUALIANO – A Qualiano i carabinieri della locale stazione insieme ai militari del reggimento Campania hanno effettuato un servizio a largo raggio setacciando le strade della cittadina a nord di Napoli.
A finire in manette per spaccio di droga Pasquale Sagnotta, 41enne del posto già noto alle forze dell’ordine.
I militari hanno notato l’uomo nel parcheggio del centro commerciale di via San Francesco a Patria mentre cedeva una dose di cocaina ad un cliente. Fermato, è stato arrestato. Nelle tasche dell’uomo altre 10 dosi della stessa sostanza, 4 cellulari e 150 euro in contanti ritenuti provento del reato. Droga, telefoni e soldi sono stati sequestrati. Il 41enne è in attesa di giudizio.
Controlli anche al codice della strada con diverse sanzioni contestate, dalla guida senza casco passando per la mancanza di revisione o di assicurazione.
Pusher in manette durante i controlli a largo raggio dei carabinieri
Abusivismo in zona sismica, controlli dei Carabinieri. 4 persone denunciate a Forio d’Ischia
FORIO – Abusivismo edilizio sull’isola, una piaga contro la quale i Carabinieri della compagnia di Ischia investono enorme impegno.
Supportati da personale dell’ufficio tecnico del comune di Forio, i militari della stazione locale hanno denunciato 3 persone per aver costruito un muro perimetrale di circa 22 metri. Si tratta dei proprietari di un’abitazione in via Palummera e il geometra responsabile dei lavori.
La struttura, poi sequestrata, è stata realizzata senza alcuna autorizzazione, in un’area sottoposta a vincoli paesaggistico, sismico e ambientale.
Nei guai anche un 55enne. Nella sua abitazione in via Mortola, i militari hanno rilevato la costruzione di una struttura abusiva di circa 50 metri quadri. Anche in questo caso l’area dove è stato commesso l’abuso edilizio è regolamentata da vincoli sismici e paesaggistici.
Ancora a Forio, gli stessi militari hanno arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale un 33enne del posto già noto alle forze dell’ordine.
Visibilmente alterato per l’assunzione eccessiva di alcol, l’uomo si è scagliato contro i carabinieri impegnati nei controlli. Li ha prima presi a pugni poi è stato bloccato e ammanettato.
E’ ora in camera di sicurezza, in attesa di giudizio.
Tre rapine una dopo l’altra nel Napoletano: presa banda di malviventi
MARANO – I Carabinieri della compagnia di Marano sono intervenuti per tre rapine consecutive, presumibilmente compiute dagli stessi malviventi incappucciati e armati. Le rapine sono avvenute in rapida successione, seminando il panico tra i commercianti e i clienti delle attività colpite.
Il Primo Colpo: Un Bar in Via Nenni
Il primo esercizio commerciale a essere colpito è stato un bar in via Nenni a Mugnano di Napoli. I rapinatori, due dei quali armati di pistola e il terzo di un fucile, hanno fatto irruzione nel locale in presenza dei clienti. Hanno minacciato il cassiere e si sono fatti consegnare il denaro prima di fuggire.
Seconda Rapina: Distributore di Carburanti a Corso Italia
Poco dopo, i malviventi hanno colpito un distributore di carburanti situato a corso Italia, sempre a Mugnano. Con la stessa modalità, hanno minacciato il dipendente e si sono fatti consegnare il denaro.
Terzo Colpo: Stazione di Servizio a Villaricca
Il terzo e ultimo colpo è avvenuto a Villaricca, presso una stazione di servizio in corso Europa. Anche qui, i rapinatori hanno preso il denaro e sono scappati a bordo di un’auto.
Indagini in Corso
I Carabinieri sono attivamente impegnati nelle ricerche dei rapinatori. Al momento, stanno visionando le immagini dei sistemi di videosorveglianza delle aree colpite nella speranza di identificare e catturare i responsabili di questi atti criminali.
Il commercio che funziona: pedonalizzazione di via Chiaia e via Toledo a Napoli, un’esperienza vincente
NAPOLI – Da anni, via Chiaia e via Toledo a Napoli sono diventate simboli di rinascita commerciale e vivibilità urbana, grazie alla loro trasformazione in aree pedonali. Questo cambiamento ha avuto un impatto significativo sul commercio locale, rendendo queste strade tra le più amate e frequentate dai napoletani e dai turisti.
Via Chiaia: Tradizione e Raffinatezza
Via Chiaia, con il suo fascino storico, è una delle strade più eleganti di Napoli. La sua pedonalizzazione ha permesso ai visitatori di godere appieno della sua atmosfera senza l’ingombro del traffico. I marciapiedi ampi e le carreggiate riservate ai pedoni hanno creato uno spazio ideale per passeggiare, fare shopping e godersi un caffè all’aperto.
Lungo via Chiaia, una serie di negozi di alta qualità e boutique di moda contribuiscono a un’esperienza di shopping esclusiva. Da storiche sartorie a negozi di abbigliamento di lusso, la strada offre una varietà di opzioni per chi cerca prodotti di eccellenza. I ristoranti e i caffè che punteggiano la via aggiungono un tocco di raffinatezza, rendendola un punto di ritrovo privilegiato sia per i locali che per i visitatori.
Via Toledo: Un Crocevia di Storia e Modernità
Via Toledo, una delle arterie principali della città, è stata completamente trasformata grazie alla sua pedonalizzazione. La strada, che vanta una lunga storia come centro commerciale, ha visto un rinnovato vigore con l’assenza delle automobili. Ora, residenti e turisti possono camminare liberamente lungo una delle strade più vivaci e dinamiche di Napoli.
I negozi lungo via Toledo variano dai marchi internazionali della moda a piccole botteghe artigiane, offrendo una vasta gamma di prodotti. La presenza di grandi catene e di negozi storici crea un mix unico che attira una clientela diversificata. Inoltre, la vicinanza di attrazioni culturali come il Teatro San Carlo e la Galleria Umberto I contribuisce ad arricchire l’esperienza dei visitatori.
Il Commercio Rifiorisce Grazie alla Pedonalizzazione
La pedonalizzazione di via Chiaia e via Toledo non ha solo migliorato la qualità della vita urbana, ma ha anche avuto un effetto positivo sul commercio. Senza il traffico automobilistico, queste strade sono diventate più accessibili e attraenti per gli acquirenti. Gli esercizi commerciali hanno beneficiato di un aumento del flusso di clienti, incentivato dalla piacevolezza dell’ambiente pedonale.
La presenza di negozi di alta qualità e di esercizi pubblici di livello ha ulteriormente favorito il successo di queste aree. La combinazione di shopping, cultura e gastronomia ha creato un ecosistema vibrante che continua ad attirare visitatori da ogni parte del mondo.
Un Modello per il Futuro
Le esperienze di via Chiaia e via Toledo dimostrano come la pedonalizzazione possa essere una strategia efficace per rivitalizzare i centri urbani e promuovere il commercio locale. Questi esempi di successo potrebbero servire da modello per altre città italiane e internazionali, mostrando come la riduzione del traffico automobilistico e la valorizzazione degli spazi pedonali possano portare benefici tangibili alla comunità. Certo parcheggiare a Napoli, nel centro non è semplice, a meno che non si sia disposti a pagare qualcosa in più, ma è comunque un falso problema che non ha mai inciso sugli affari dei negozi e commercianti di queste due strade, che con la loro qualità e offerta sono i primi attrattori di clienti.
Via Chiaia e via Toledo rappresentano un esempio brillante di come la trasformazione urbana possa portare a una rinascita commerciale e culturale. Grazie alla pedonalizzazione e alla presenza di negozi ed esercizi pubblici di qualità, queste strade sono diventate veri e propri punti di riferimento per chi cerca un’esperienza di shopping e svago unica a Napoli.
Camorra: ospedale nelle mani del clan Contini, 11 arresti a Napoli
NAPOLI. I Carabinieri dei Nucleo Investigativo di Napoli stanno eseguendo un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 11 soggetti gravemente indiziati – a vario titolo – di associazione di tipo mafioso e di trasferimento fraudolento di valori, commessi con la finalità di agevolare l’organizzazione camorristica denominata “clan Contini”, facente parte del sodalizio denominato “Alleanza di Secondigliano”, operante nei quartieri di San Giovanniello, di Borgo San Antonio Abate, di Ferrovia, Vasto-Arenaccia, Stadera-Poggioreale e Rione Amicizia.
Il provvedimento restrittivo in questione scaturisce a seguito di una vasta attività di indagine avviata nel dicembre 2021, da cui sarebbero emersi:
– l’attuale struttura verticistica del “clan Contini” che si occupava della gestione delle scelte strategiche ed economiche del clan, e dei rapporti con le altre consorterie criminali;
– l’intestazione fittizia di due società di noleggio auto a soggetti prestanome, all’uopo reclutati e remunerati, al fine così di sottrarsi ad eventuali provvedimenti di sequestro;
– i rapporti di condizionamento del clan nella gestione funzionale di una struttura ospedaliera della città ricadente nell’area di influenza dell’organizzazione criminale.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
Otto indagati destinati alla custodia cautelare in carcere, dei quali uno risulta già detenuto per altra causa, e tre agli arresti domiciliari; verrà, altresì eseguito il sequestro delle quote e del compendio aziendale di due società di noleggio auto, quale misura cautelare reale.
Confcommercio Pomigliano: “ZTL in centro città e aumento tariffe sosta penalizzano i commercianti”
POMIGLIANO D’ARCO – Confcommercio Pomigliano esprime il proprio netto dissenso nei confronti dell’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale riguardante l’installazione di una Zona a Traffico Limitato (ZTL) nel centro cittadino. In un comunicato, l’associazione di categoria sottolinea come il 90% dei commercianti locali si opponga fermamente anche all’aumento delle tariffe per la sosta sulle strisce blu, misura che, insieme alla ZTL, rischia di avere gravi ripercussioni sul tessuto economico della città.
“L’assenza di un dialogo costruttivo -si legge nel comunicato- trasforma questa iniziativa in un mero aumento delle tasse per chi desidera spendere a Pomigliano. Tale provvedimento non considera le già numerose difficoltà che gli esercizi commerciali affrontano quotidianamente.”
Secondo l’associazione, l’implementazione della ZTL e l’aumento delle tariffe di sosta avranno effetti diretti sulla frequenza dei consumatori in città. Confcommercio avverte che il rischio è quello di infliggere il colpo di grazia a molti commercianti, già duramente provati dalla crescente diffusione dell’e-commerce e dalla predominante presenza della grande distribuzione sul territorio.
“Le piccole attività locali – prosegue il comunicato – sono il cuore pulsante del nostro centro cittadino. Queste misure rischiano di svuotare le strade di Pomigliano, allontanando i clienti e aggravando ulteriormente la crisi del commercio al dettaglio. È indispensabile che l’amministrazione comunale riveda la propria posizione e avvii un dialogo con le associazioni di categoria per trovare soluzioni condivise e sostenibili.”
Confcommercio Pomigliano chiede con forza un ripensamento delle decisioni prese, sollecitando un confronto aperto e costruttivo con l’amministrazione comunale al fine di salvaguardare il futuro dei commercianti e dell’intera comunità. “Solo attraverso la collaborazione e il dialogo – conclude l’associazione – possiamo garantire un futuro prospero per Pomigliano e per le sue attività commerciali.”
Crisi del settore metalmeccanico in Campania: ecco il report della Fim-Cisl, 7 mila lavoratori a rischio
NAPOLI – “Nel primo semestre 2024 abbiamo registrato il coinvolgimento di circa 7.000 lavoratori metalmeccanici campani coinvolti a vario titolo in crisi legate al settore metalmeccanico (finanziaria, di settore e transizione, legate alla carenza di materie prime e alle tensioni geopolitiche e guerre). Un segnale che fa il paio con i dati ISTAT che registrano un calo della produzione industriale e una frenata del PIL nell’ultimo trimestre”. E’ quanto si legge in un report della Fim Cisl sullo stato delle crisi nel settore metalmeccanico, secondo il quale “si conferma il rallentamento registrato verso la fine del 2023”. Il report segnala “la difficile gestione della transizione green ed energetica di molte aziende, in particolare nei settori dell’automotive”. Per quanto riguarda l’automotive, “continua a preoccupare sul piano occupazionale la scelta di fermare la produzione dei motori endotermici nel 2035 che vede la Campania pienamente coinvolta con lo stabilimento di Pratola Serra (AV). Una scelta che impatta tra l’altro su una presenza significativa di aziende dell’indotto di componentistica, in cui la Campania è tra i maggiori produttori ed esportatori, legato ai motori endotermici (dalle aziende produttrici di marmitte a quelle di pompe diesel). Resta il tema legato alle piccole e medie imprese che continuano a scontare rispetto alla loro dimensione minore capacità di reazione sia nella ricerca di mercati, che carenza di liquidità da investire nella transizione”. Oltre agli aiuti pubblici – secondo la Fim Cisl – “servirebbe, specie per alcune aziende di filiere coinvolte nelle transizioni, un lavoro di concerto tra istituzioni, grandi multinazionali, sindacato e hub di ricerca (Università, ITS) per gestire il passaggio a nuove produzioni”. “Il quadro delle ‘crisi storiche’ presenti al MiMIT per quanto riguarda il settore metalmeccanico – si legge ancora nel report – denota un protagonismo drammatico delle aziende campane: Firema, Jabil, Soft Lab Industria Italiana Autobus ex-Ilva. In conclusione il 2024 si apre con il settore metalmeccanico campano che rallenta ancor di più rispetto a tutto il Paese. In assenza di una politica industriale campana, che nel corso di questi anni non è stata in grado di delineare per il nostro territorio né una vocazione industriale né la capacità di essere attrattiva per eventuali investitori esteri, ed insieme ad uno scenario poco favorevole (transizioni, riposizionamento delle catene del valore a livello globale, guerre, tensioni e crisi geopolitiche), continuano ad impattare notevolmente sul settore metalmeccanico campano”.
Minacce con coltello a don Patriciello: fermato il suocero del boss
CAIVANO – La minaccia della criminalità organizzata si fa ancora più concreta per don Maurizio Patriciello, sacerdote napoletano noto per il suo impegno contro la camorra. Questa volta, l’ombra del pericolo si è materializzata in forma armata. Diversi sospetti indicano che il prete potrebbe essere nuovamente nel mirino del ‘sistema’ di Caivano, dopo un inquietante episodio avvenuto domenica scorsa. Al termine della messa, il suocero del boss Domenico Ciccarelli si è avvicinato a don Patriciello con un coltello in tasca. Fortunatamente, l’uomo è stato fermato dagli agenti della scorta assegnata al parroco proprio per la sua protezione, dato che è stato più volte bersaglio della malavita locale per il suo lavoro di promozione della legalità nel difficile quartiere del Parco Verde di Caivano.
Il 74enne fermato, in uno stato psicologico precario e noto per gesti simili in passato, non è riuscito ad avvicinarsi durante il saluto ai fedeli poiché bloccato dagli agenti. Poco dopo, a una distanza maggiore, l’uomo ha estratto il coltello e lo ha lasciato cadere, provocando l’intervento degli agenti della polizia che hanno sequestrato l’arma e denunciato l’uomo dopo averlo portato in commissariato.
L’episodio ha suscitato una forte reazione politica. La premier Giorgia Meloni ha espresso solidarietà a don Patriciello, affermando che “il suo lavoro per portare legalità e speranza a un territorio martoriato dalla criminalità avrà sempre il sostegno del governo e il mio personale.” Anche la presidente della commissione antimafia, Chiara Colosimo, ha sottolineato l’importanza del lavoro di don Patriciello per liberare il territorio dalla criminalità organizzata, promettendo supporto continuo nella battaglia per la giustizia e la libertà.
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha dichiarato: “È una situazione delicata che sto seguendo minuto dopo minuto. La sera stessa ero da don Maurizio Patriciello. Noi lì siamo nel diritto di dire che Caivano ormai, anche dagli indici di delittuosità che abbiamo, è un territorio frequentato soprattutto dalle forze di polizia. Certamente l’episodio che è accaduto a don Maurizio Patriciello ci impone una riflessione sulla sicurezza di questa persona impegnatissima. Non a caso, personalmente gli sono vicino quasi tutti i giorni.” Riguardo al possibile rafforzamento della scorta al parroco, il prefetto ha detto che “in questi casi c’è una sensibilità.”
Il clan caivanese dei Ciccarelli ha da tempo stabilito il suo dominio al Parco Verde, considerato una delle più grandi piazze di spaccio d’Europa. Nei mesi scorsi, il quartiere è stato teatro di episodi drammatici che hanno coinvolto soprattutto i minori. Lo scorso ottobre, le donne del clan si erano riunite di fronte alla chiesa di San Paolo Apostolo, minacciando di occuparla e chiedendo un incontro con don Patriciello. Solo l’intervento dei carabinieri ha portato all’allontanamento del gruppo.
Sicurezza a Pomigliano: al lavoro i nuovi agenti della Municipale
Pomigliano d’Arco – Oggi è stato un giorno significativo per la città di Pomigliano d’Arco con l’ingresso di sei nuovi agenti e due ufficiali nella Polizia Municipale, assunti tramite concorso pubblico. Durante il loro primo giorno di lavoro, hanno incontrato il sindaco Raffaele Russo e l’assessore al personale Marianna Manna, alla presenza del comandante della polizia municipale Emiliano Nacar.
Il sindaco Russo ha espresso la sua soddisfazione per il potenziamento dell’organico, sottolineando l’importanza del loro ruolo nel garantire la sicurezza e il benessere della comunità. Ha evidenziato l’impegno dell’amministrazione nel rafforzare il servizio di polizia municipale, indispensabile per affrontare le sfide quotidiane e migliorare la qualità della vita dei cittadini.
L’assessore Manna ha invece ribadito che grazie a queste nuove assunzioni verrà potenziato il servizio di controllo del territorio, soprattutto nei giorni particolarmente critici per la cosiddetta movida cittadina. La presenza rafforzata degli agenti contribuirà a garantire un ambiente più sicuro per i residenti e i visitatori.
Il tenente colonnello Emiliano Nacar, comandante della polizia municipale, ha dato il benvenuto ai nuovi agenti e ufficiali, augurando loro buon lavoro e ribadendo la necessità di operare con dedizione e professionalità.
Questa nuova integrazione nel corpo di polizia municipale rappresenta un passo significativo verso un miglioramento dei servizi di controllo e sicurezza nella città di Pomigliano d’Arco. Al termine della riunione hanno salutato i neoassunti anche gli altri componenti della Giunta Municipale.
Prefetto di Napoli adotta altre 6 interdittive anti-mafia
NAPOLI – Si rende noto che, nella giornata del 7 giugno scorso, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, nell’ambito dell’attività di prevenzione antimafia, ha adottato ulteriori 6 provvedimenti interdittivi nei confronti di altrettante ditte del settore dei servizi della domiciliazione societaria, della partecipazione a lavori pubblici e privati e delle costruzioni, dei servizi di portineria, dell’ingrosso abbigliamento, del commercio elettronico e del disbrigo pratiche, aventi la propria sede legale nei comuni di Napoli ed Arzano.


