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Venerdì 17 e Sabato 18 maggio al Maschio Angioino un week end sulla sostenibilità

NAPOLI – L’iniziativa della Fondazione Valenzi nell’ambito Festival dello Sviluppo Sostenibile 2024 promosso da ASVIS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile si articola in due momenti.

Venerdì alle ore 9 e 30 un gruppo di circa trenta bambini della scuola primaria parteciperà a una sorta di workshop in cui potranno apprendere nozioni di sostenibilità attraverso il gioco e altri momenti ludici.

Sabato alle ore 11 si svolgerà un incontro sui temi della sostenibilità e saranno presentati il progetto “Agendo” e una pubblicazione della Fondazione Valenzi.
Interverranno per la Fondazione Marco Alifuoco, per l’Ordine dei commercialisti ⁠Maria Federica Cordova, il consigliere del Sindaco di Napoli Paolo Mancuso, il commercialista Pasquale Russiello, l’economista Mauro Sciarelli e l’esperta della “Scuola Etica Leonardo” Rita Titti Summa.

Il progetto “Agendo“, nell’ambito del PNRR, è rivolto agli enti culturali del Sud. Gli autori della ricerca “Mezzogiorno: verso una sostenibilità sociale” sono i giovani sociologi Giovanni Beninato, Lisa D’Errico, Giuliano Flagiello, Martina Letizia e Teresa Pirozzi.

Campi Flegrei: i ricercatori dell’INGV sono riusciti a “vedere” la struttura interna della caldera e a 5 km c’è accumulo di magma

ROMA – Ottenere immagini dettagliate della struttura e del livello di fratturazione delle rocce della caldera dei Campi Flegrei tramite l’analisi della variazione nel tempo della velocità delle onde sismiche. Al contempo, investigare le caratteristiche principali del sistema di alimentazione vulcanico e i principali cambiamenti tra l’instabilità (unrest) o bradisismo in corso e il fenomeno accaduto tra il  1982 e il 1984.

Questi gli obiettivi dello studio “Tracking transient changes in the plumbing system at Campi Flegrei Caldera” condotto da un team multidisciplinare di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, appena pubblicato su Earth and Planetary Science Letters di Elsevier.

Si tratta del primo studio di tomografia sismica che integra la microsismicità avvenuta ai Campi Flegrei nell’arco di quarant’anni, dal 1982 al 2022. I ricercatori hanno  utilizzato una tecnica basata su un approccio probabilistico non lineare alla risoluzione del problema tomografico, analizzando il rapporto tra la velocità delle cosiddette onde P (prime o di pressione)  e il loro rapporto con le cosiddette onde S (seconde o di taglio).

Questo metodo innovativo ha permesso di far luce sulle caratteristiche della velocità crostale fino alla profondità di 6 km, dove le tradizionali tecniche linearizzate hanno sempre mostrato limiti di risoluzione. L’uso di questo metodo, inoltre, ha permesso di individuare per la prima volta tre principali zone di accumulo di materiale magmatico sotto l’area risorgente, corrispondenti alle sorgenti delle deformazioni bradisismiche. Mentre i serbatoi centrali, localizzati a 2.5 e 3.5 km di profondità, rivelano un accumulo prevalente di fluidi in sovrapressione, il serbatoio più profondo, localizzato a 5 km, mostra valori di velocità coerenti con un accumulo di magma.

Importante elemento innovativo del metodo studiato è la possibilità di individuare le principali variazioni nel tempo delle anomalie di velocità e, quindi, dell’evoluzione delle zone di accumulo di materiale magmatico. Ciò è stato possibile  grazie all’intuizione del team di ricercatori che ha sviluppato in maniera pionieristica il metodo di tomografia sismica in 4 dimensioni (spazio e tempo).

I risultati mostrano che i due episodi analizzati di unrest del 1982-1984 e dal 2005 al 2022, seppur coinvolgendo volumi differenti, sono stati entrambi caratterizzati da episodi di risalita e di accumulo nella zona centrale prevalentemente di gas magmatici in sovrappressione e in profondità di magma, suggerendo che entrambi questi processi svolgono un ruolo importante nell’indurre l’unrest calderico.

Questo approccio può rivelarsi un utile strumento per monitorare nel tempo l’evoluzione del sistema di alimentazione magmatica della caldera e la volontà dei ricercatori è di estendere quanto prima il modello probabilistico anche agli anni successivi al 2022.

Link allo studio:  https://doi.org/10.1016/j.epsl.2024.118744

Napoli, camorra e riciclaggio: sequestrata dalle Fiamme Gialle nota pizzeria

NAPOLI – I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata e con la Squadra Mobile della Questura di Napoli, hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta di questa Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di cinque soggetti (tre sottoposti alla custodia cautelare in carcere e due agli arresti domiciliari) gravemente indiziati dei reati di trasferimento fraudolento di valori e autoriciclaggio, aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità agevolativa dell’organizzazione camorristica denominata “clan Contini”.
L’attività investigativa avrebbe permesso di accertare l’intestazione fittizia di due società operanti nel settore della ristorazione e panificazione per agevolare il raggiungimento delle finalità illecite del predetto sodalizio e per il sostentamento dei detenuti e delle rispettive famiglie.
L’impresa di ristorazione, operante nel centro storico di Napoli, sarebbe stata acquistata grazie all’apporto economico e alla “protezione” fornita da un esponente di spicco del clan, alla cui famiglia sarebbe stata destinata una parte dei relativi proventi anche dopo la sua detenzione conseguente ad una condanna per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Coinvolta anche la società che gestisce la notissima pizzeria del centro storico di Napoli “dal Presidente”, che sarebbe riconducibile al clan Contini: la pizzeria à stata sequestrata dai finanzieri insieme con altri beni. La pizzeria “Dal presidente” venne chiamata così perché fu aperta dal pizzaiolo che preparò la pizza all’allora presidente degli Stati Uniti Bill Clinton. Il locale si trova in uno dei due decumani del capoluogo partenopeo, via dei Tribunali, una meta turistica tra le più frequentate della città. Le risultanze investigative e le evidenze acquisite sui social network avrebbero permesso di stabilire che la società era gestita, di fatto, dal cognato del detenuto, anch’egli gravato da numerosi precedenti penali, il quale si sarebbe poi affrancato dalla joint venture criminale avviando una nuova attività nel campo della panificazione e della vendita di prodotti da forno.
Le indagini, corroborate dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, avrebbero consentito di appurare anche la fittizia intestazione di un’impresa individuale operante nel settore dei servizi turistici, che il precedente titolare sarebbe stato costretto a dismettere con minacce, percosse e intimidazioni, e di sette immobili di pregio siti nel capoluogo partenopeo.
Gli indagati avrebbero reimpiegato nelle società di ristorazione e panificazione e nell’acquisto degli indicati beni immobili l’importo complessivo di euro 412.435,00, versato in contanti con reiterate operazioni sui conti societari e personali.
Tale profitto illecito è stato sottoposto a sequestro in data odierna, unitamente alle quote delle società, all’impresa individuale e agli immobili oggetto di intestazione fittizia, il tutto per un valore complessivo di oltre 3,5 milioni di euro.

Antonio Conte ad un passo dal Napoli dopo l’incontro con De Laurentiis. La prossima settimana probabile l’annuncio

 

NAPOLI – Dopo il flop di quest’anno ed uno dei campionati più brutti mai disputati dal Napoli, nei prossimi giorni i tifosi partenopei potrebbero ritrovare quell’entusiasmo che per il momento non c’è più e che ha cancellato malamente l’euforia del terzo scudetto conquistato l’anno precedente. Entusiasmo che solo l’annuncio del nuovo allenatore, quasi certamente Antonio Conte, potrà tornare tra i tifosi. Anche perchè Conte è una garanzia sia per la qualità dei calciatori che pretende, sia dal carattere e personalità che ogni sua squadra ha sempre avuto.

Aurelio De Laurentiis sta esaminando dettagliatamente un’operazione che potrebbe rivitalizzare l’ambiente e contribuire significativamente alla ricostruzione del club dopo le difficoltà seguite al trionfo dello scudetto dell’anno scorso. Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, questo progetto ha preso forma sabato scorso durante un incontro tra il Napoli e l’allenatore Antonio Conte, nel quale sono state discusse le cifre di un possibile contratto (un salario annuo di 6,5-7 milioni di euro, più bonus fino a 2 milioni di euro). Sebbene non si sia ancora arrivati a una conclusione definitiva, questo incontro rappresenta un passo importante per le ambizioni del presidente De Laurentiis.

Tra gli aspetti valutati, la questione economica è di primaria importanza, soprattutto dopo un anno in cui De Laurentiis ha dovuto compensare tre allenatori: Rudi Garcia, formalmente sotto contratto fino al 2025 ma con una clausola che potrebbe anticipare la fine dell’accordo a giugno; Walter Mazzarri e Francesco Calzona, il cui contratto scade tra un mese e mezzo.

L’ex commissario tecnico della nazionale italiana ha fatto sapere ai suoi potenziali club – inclusa il Milan – che le richieste economiche circolate negli ultimi mesi sono state esagerate. Nonostante guadagnasse oltre 15 milioni di euro tra stipendio e bonus al Tottenham, Conte è consapevole che tali cifre sono inusuali per la Serie A, e non a caso il suo assistente Cristian Stellini ha sottolineato l’importanza del progetto rispetto allo stipendio.

Secondo il Corriere della Sera, lo stipendio è solo una parte delle trattative; il vero nodo al tavolo di De Laurentiis è la possibilità di una separazione anticipata, vista l’esperienza di quest’anno. Di conseguenza, potrebbe offrire a Conte una somma concordata in caso di mancato raggiungimento della qualificazione alla Champions League e di conseguente separazione tra le parti.

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Brutale aggressione a Pomigliano nella serata di domenica: giovanissima pestata da una coetanea

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POMIGLIANO D’ARCO – Quella che avrebbe dovuto essere una tranquilla e spensierata domenica sera si è trasformata in un incubo per una giovane di soli 13 anni, vittima di un atto di violenza incredibilmente brutale da parte di un gruppo di coetanee.

È il padre della ragazza a raccontare i dettagli di questa terribile vicenda, che ha sconvolto non solo la sua famiglia ma l’intera comunità.

La serata di ieri 12 maggio, intorno alle 21:30, si è trasformata in un momento di terrore per la giovane, che è stata aggredita senza motivo apparente da un gruppo di ragazzine, con una di loro particolarmente determinata nell’infliggere danni. L’aggressione è avvenuta nella zona di via Roma a Pomigliano d’Arco, a due passi dal Luna Park, uno spazio associato alla gioia e al divertimento.

La giovane è stata prima gettata a terra e poi presa a calci alla pancia, alla testa e alle braccia. La brutalità dell’attacco ha lasciato attoniti anche i passanti, alcuni dei quali hanno cercato di intervenire per fermare le aggressioni ma sono stati minacciati e messi in pericolo a loro volta.

Una volta accompagnata a casa dalle amiche, nonostante i tentativi di mitigare il dolore con del ghiaccio, la situazione della giovane non è migliorata. Di fronte a questa situazione, il padre ha deciso di accompagnare la figlia al Santobono di Napoli per ricevere le cure necessarie. I diversi esami hanno riscontrato traumi all’addome, alle braccia e alla testa con una prognosi che si estende per una settimana.

Il motivo di questa violenza rimane oscuro e privo di senso, lasciando la famiglia e la comunità di Pomigliano d’Arco in uno stato di shock e rabbia. La giovane, che avrebbe dovuto trascorrere una serata spensierata con le amiche, si è trovata invece a fronteggiare un’esperienza terribile che lascerà sicuramente segni profondi.

Il fatto è stato denunciato ai carabinieri di Pomigliano d’Arco.

In un momento in cui la sicurezza e il rispetto tra le persone dovrebbero essere prioritari, episodi come questo ci ricordano quanto sia importante educare le giovani generazioni al rispetto e alla compassione. La comunità di Pomigliano d’Arco si stringe attorno alla giovane vittima, auspicando che giustizia sia fatta e che simili atti di violenza vengano condannati con fermezza.

Violenza e criminalità nei fine settimana, nelle zone di movida: il Prefetto assicura specifica attenzione e controlli intensificati

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NAPOLI – Nel pomeriggio odierno, presso il Palazzo di Governo, presieduta dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, si è svolta una riunione, cui hanno preso parte il Questore, il Comandante provinciale dei Carabinieri e il Comandante provinciale della Guardia di Finanza.

Il Prefetto ha incontrato, nell’occasione, un gruppo di mamme in rappresentanza di  comitati spontanei e di associazioni riunite nella Rete per la Sicurezza dei minori e degli adolescenti –che hanno organizzato diverse attività di sensibilizzazione sul tema e partecipato ad un recente flash mob contro la violenza giovanile – con le quali ha discusso di alcuni episodi di risse ed aggressioni ad opera di giovanissimi, in particolare nelle serate del fine settimana, negli abituali luoghi di ritrovo delle comitive di ragazzi.

Le mamme presenti alla riunione hanno manifestato la propria apprensione per tali eventi, evidenziando la percezione di insicurezza che si riscontra tra i genitori e gli stessi giovani che frequentano abitualmente, soprattutto durante i week end, le zone della movida.

Al riguardo, il Prefetto ha assicurato una specifica attenzione sulla questione, rappresentando che verranno ulteriormente intensificati i controlli da parte delle Forze dell’ordine, con particolare riguardo alle zone maggiormente frequentate dai ragazzi, al fine di prevenire ulteriori fenomeni di violenza e di illegalità. Verranno altresì programmati servizi straordinari di controllo del territorio, anche ad Alto Impatto, con il concorso di tutte le Forze di polizia nonché della Polizia locale.

Tanto affinchè sia assicurata misura e rispetto della legge e delle regole di civile convivenza nelle serate di svago e divertimento, garantendo alla popolazione e ai commercianti la necessaria serenità.

Ex Whirlpool torneranno a lavoro in un capannone nell’area Stellantis di Pomigliano d’Arco. Acquisito dalla newco

Va avanti spedito più che mai il piano industriale di reindustrializzazione dello stabilimento ex Whirlpool di Napoli ad opera della newco Italian Green Factory del gruppo Tea Tek. Per accelerare l’attività ed in attesa della ristrutturazione dello stabilimento di via Argine a Napoli, come annunciato dall’azienda, si è acquisito anche un altro capannone in modo da partire al più presto con la produzione e l’impiego dei dipendenti ex Whirlpool.  Italian Green Factory ha annunciato dunque l’acquisto di un nuovo immobile: «Italian Green Factory – si legge in una nota del gruppo – ha presentato formalmente l’offerta per acquisire un ulteriore immobile in provincia di Napoli, a pochi chilometri da via Argine, che sarà utilizzato per accelerare l’entrata in produzione della componentistica per la filiera del fotovoltaico, in attesa della realizzazione della nuova fabbrica presso il sito ex Whirlpool». La Tea Tek non ha precisato dove sia localizzato il capannone, ma secondo indiscrezioni ben circostanziate, si sa per certo che sia stato acquisito da Stellantis e che si trovi nell’area dello stabilimento automobilistico di Pomigliano d’Arco. L’ingresso a loro riservato sarà quello che insiste sul territorio di Acerra, all’altezza della strada provinciale Pomigliano-Acerra.

«Siamo orgogliosi – spiega il Ceo di Italian Green Factory Felice Granisso – di poter annunciare l’aggiudicazione di un immobile di 32mila metri quadri che ci consentirà di mettere in atto l’acceleration plan proposto nei giorni scorsi a Governo e Invitalia e altresì presentato alle parti sociali.  La nostra offerta vincolante è stata formalmente accettata: seguirà entro poche settimane la stipula del contratto di compravendita definitivo per l’immobile. Contiamo, grazie a questi nuovi spazi, di far partire la produzione di power skid e inseguitori solari nell’arco dei prossimi 12 mesi  consentendoci di rispondere alle richieste di forniture già pervenute all’azienda». «L’obiettivo – ribadisce Granisso – è quello di accelerare e potenziare il progetto di Italian Green Factory, grazie a business e market opportunity a breve termine, che consentiranno il posizionamento strategico dell’impresa sul mercato. Così – conclude – sarà più veloce anche il ritorno al lavoro per gli addetti ex Whirlpool, in attesa della nuova fabbrica che sorgerà in via Argine, area oggi interessata alle demolizioni dei vecchi opifici».

I sindacati si dicono soddisfatti per questa nuova accelerazione del piano. «Oggi  – spiegano Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil e responsabile elettrodomestico e Mauro Cristiani, segretario generale Fiom-Cgil di Napoli – Italian Green Factory annuncia l’acquisizione di un ulteriore immobile a Napoli che sarà utilizzato per accelerare l’entrata in produzione della componentistica per la filiera del fotovoltaico, in attesa della realizzazione della nuova fabbrica di via Argine presso lo stabilimento ex Whirlpool. Questo per le lavoratrici e i lavoratori della TeaTek Group, ex Whirlpool di Napoli, significa l’avvio di una parte del piano industriale che prevederà che già da gennaio 2025 inizino a lavorare oltre 120 persone.
Accogliamo con soddisfazione l’accelerazione del progetto industriale della TeaTek Group, che ha l’obiettivo riportare a lavoro tutti i dipendenti della ex Whirlpool entro gennaio 2026 nella nuova fabbrica di via Argine 310. Inoltre, l’implementazione del piano industriale con l’acquisto di questo nuovo immobile comporterà occupazione aggiuntiva rispetto ai 294 lavoratori ex Whirlpool di Napoli. Il ritorno al lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori della ex Whirlpool di Napoli diventa sempre più concreto, a dimostrazione ancora una volta che la lotta paga». Per Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore elettrodomestico, Crescenzo Auriemma, segretario generale della Uilm Campania, e Antonello Accurso, segretario regionale della Uilm Campania «è una buona notizia per i trecento lavoratori della ex Whirlpool di Napoli, poiché consente la accelerazione del loro rientro al lavoro». «In attesa che sia completata la ristrutturazione dello stabilimento ex Whirlpool di via Argine, questo nuovo capannone nel pomiglianese potrà consentire – rimarcano Ficco, Auriemma e Accurso – di avviare entro 12 mesi una prima parte di produzione di componenti per fotovoltaico. Si tratta di un passo decisivo per il progetto di reindustrializzazione, reso possibile dalle lotte dei lavoratori e da una felice sinergia con le forze migliori della imprenditoria campana e con le istituzioni centrali e locali. Considereremo raggiunto il nostro obiettivo allorquando tutti i trecento lavoratori coinvolti torneranno materialmente al lavoro, ma la notizia di oggi consente concretamente di sperare che quel giorno sia sempre più vicino».

Anche la Fim plaude all’acquisizione: «l’acquisizione del nuovo immobile annunciata oggi da Italian Green Factory – dicono il Segretario nazionale FIM CISL Massimiliano Nobis e del Segretario della Fim Cisl Napoli Biagio Trapani –  è una notizia fondamentale per le lavoratrici ed I lavoratori ex Whirlpool, un’ulteriore svolta per le maestranze di Via Argine e una conferma circa la bontà del progetto industriale che si sta costruendo». «La realizzazione di questo piano, denominato: “piano di accelerazione”,  – aggiunge la Fim – ripaga di tutti gli sforzi che, come organizzazioni sindacali, insieme alle lavoratrici e i lavoratori Ex-Whirpool, abbiamo fatto. Ora attendiamo la convocazione in sede ministeriale per la definizione dell’accordo quadro che dovrà confermare i contenuti definitivi del piano industriale, l’impegno dell’istituzioni locali sulle materie di loro competenza e la definizione dei termini con cui il MIMIT sosterrà lo sviluppo e consolidamento del progetto di reindustrializzazione. Vista l’importanza del progetto, crediamo ci siano tutte le basi per essere sostenuto sia dal Fondo Salvaguardia Imprese che dal Contratto di Sviluppo. Oggi si è compiuto un ulteriore passo verso un futuro più sereno per le famiglie di Via Argine».

Terremoto: scossa 2.9 nella notte con epicentro nei Campi Flegrei

NAPOLI – Una scossa di terremoto di magnitudo 2.9 è stata registrata alle 3:30 in provincia di Napoli, nella zona dei Campi Flegrei. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a soli tre chilometri di profondità ed epicentro a due km da Pozzuoli. Non risultano danni a persone o cose. Tre giorni fa la stessa zona è stata interessata da due terremoti di magnitudo 3.6 e 3.7.

Crolla controsoffitto al Centro Commerciale Campania di Marcianise, fortunatamente nessun ferito

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Questa sera, intorno alle 22:30, si è verificato un incidente al Centro Commerciale “Campania” di Marcianise, dove una controsoffittatura è crollata per cause attualmente in fase di accertamento. Fortunatamente, il crollo, che ha coinvolto anche l’impiantistica tra cavi elettrici e altro, è avvenuto in una zona chiusa e poco frequentata al momento dell’evento. I vigili del fuoco del comando provinciale di Caserta, intervenuti insieme ai carabinieri, hanno confermato che non ci sono feriti. La zona è stata immediatamente transennata e messa in sicurezza.

SuperEnalotto, a Napoli vinto il Jackpot da oltre 100milioni di euro

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Con una giocata da due è stato centrato il Jackpot del SuperEnalotto a Napoli, vincendo 101.551.953,21 euro. Questa straordinaria vincita è tra le più alte mai registrate, ed è sicuramente un record per la città. La combinazione vincente comprendeva i numeri 6, 40, 80, 71, 55 e 20, con il numero Jolly 12 e il SuperStar 75. Si tratta del primo sei punti vincente del 2024. Con questa vittoria, il numero totale dei Jackpot vinti da quando il SuperEnalotto è stato introdotto sale a 115. La Campania si conferma la regione con il maggior numero di Jackpot vinti, con 19 successi totali, 14 dei quali tra Napoli e la sua provincia. L’ultima vincita da sei punti, del valore di 85,1 milioni di euro, è stata ottenuta a Rovigo il 16 novembre 2023 con una schedina da 3 euro.