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Pomigliano: al via i lavori di sostituzione delle pompe di aspirazione nel laghetto del Giovanni Paolo II

POMIGLIANO D’ARCO – Nuovo sistema di pompe aspiranti nel laghetto artificiale del Parco Giovanni Paolo II a Pomigliano d’Arco. L’intervento è stato avviato per consentire un continuo ricambio dell’acqua del laghetto, migliorandone significativamente la trasparenza e la salubrità a beneficio della fauna locale. Le operazioni di svuotamento del laghetto, che ospita, tra l’altro, numerose tartarughe ed oche, sono iniziate questa mattina e dureranno 48 ore. Poi si procederà ai lavori di pulizia del fondale e di sostituzione di tutte le pompe. “Con questo intervento al Parco Pubblico Giovanni Paolo II – ha detto il sindaco Raffaele Russo – dimostriamo il nostro impegno costante nel preservare e migliorare gli spazi verdi della nostra città. L’installazione del nuovo sistema di pompe aspiranti – ha aggiunto – è un passo fondamentale verso la tutela della nostra biodiversità e la garanzia di un ambiente più sano e accogliente per tutti i cittadini”. Secondo il primo cittadino, infine, con queste migliorie “non solo eleviamo la qualità dell’ambiente nel nostro amato parco – ha concluso – ma rafforziamo anche il legame tra la comunità e il verde pubblico”.

Rapinati uffici dell’Agenzia delle Entrate nel Napoletano

GIUGLIANO – Stamattina verso le 8, i carabinieri della compagnia di Giugliano sono intervenuti presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate situati in via Basile, in seguito a un episodio di rapina. Al momento dell’apertura degli uffici, due individui con il volto mascherato e armati di pistola hanno obbligato un dipendente a consegnare l’incasso del giorno precedente. Fortunatamente, non ci sono stati feriti e non sono stati sparati colpi. Le autorità stanno attualmente conducendo indagini per chiarire la dinamica dell’evento e per identificare i responsabili del gesto.

Atletica: grande attesa a Pomigliano per la gara podistica “Memorial Angelo Passariello”. Partenza alle 8 e 30

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POMIGLIANO D’ARCO – Domenica prossima 5 maggio, la città di Pomigliano d’Arco ospiterà il “Primo Memorial Angelo Passariello”, gara podistica su 10 chilometri che prenderà il via alle 8 e 30 da via Gandhi in ricordo del presidente della Pomigliano Marathon club. La gara attraverserà le strade della città di Pomigliano d’Arco, per ricordare Angelo Passariello, un appassionato sportivo e runner prematuramente scomparso. Durante la presentazione della kermesse sportiva, il vicesindaco Domenico Leone ha sottolineato, ricordando le numerose attività sportive che animeranno la città, che l’amministrazione comunale sta lavorando per realizzare il sogno di Angelo, figura molto amata dalla comunità locale: rendere lo sport accessibile a tutti, in particolare alle famiglie meno abbienti. Salvatore Sposito del club Kinesis Lab, ha esposto i dettagli dell’evento, mentre il presidente Enzo Romano ha ricordato l’amico scomparso, evidenziando come la sua passione per lo sport abbia lasciato un’impronta indelebile nella vita di molti. Le autorità locali, tra cui il presidente del consiglio comunale Maurizio Caiazzo, il vice sindaco Domenico Leone, e il presidente della Polisportiva Comunale Domenico Cavaliere, hanno sottolineato l’importanza dello sport come veicolo di valori e crescita personale. Hanno anche ricordato come Angelo Passariello abbia saputo unire il mondo politico a quello sportivo con la sua forte personalità. Ausilia Balletta, pluricampionessa mezzafondista e testimonial dell’evento, ha esortato i giovani ad impegnarsi nello sport, illustrando come il sacrificio possa “condurre a grandi risultati personali e comunitari”. Presente alla manifestazione, anche la vedova di Passariello ed i figli, che hanno evidenziato l’amore di Angelo per lo sport e la vita.

Ragazzo di 16 anni recupera l’udito al Monaldi di Napoli

NAPOLI  – Un delicato intervento di chirurgia per la sordità è stato recentemente condotto all’Ospedale Monaldi di Napoli, riconosciuto come centro di eccellenza regionale per gli impianti cocleari e le tecniche implantologiche di frontiera. Un adolescente di 16 anni, affetto dalla rara sindrome di Franceschetti, che compromette lo sviluppo craniofacciale, ha recuperato l’udito grazie all’installazione di una protesi ‘OSIA’ di ultima generazione. L’operazione è stata realizzata dall’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, sotto la direzione del professore Giuseppe Tortoriello e con l’intervento dei dottori Giuseppe Barba e Rosa Grassia. Il dispositivo utilizzato rappresenta una novità per il Monaldi, soprattutto per il trattamento di condizioni craniofacciali complesse, migliorando significativamente la qualità di vita del paziente. Il professore Tortoriello ha sottolineato l’importanza di questa innovazione, che si aggiunge agli eccezionali risultati già ottenuti in campo oncologico laringeo e agli impianti di 22 orecchi bionici nell’ultimo anno. Anna Iervolino, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, ha evidenziato il successo e l’attrattiva della UOC, che ha portato 54 pazienti da altre regioni a scegliere questa struttura per i loro trattamenti.

Bandito assalta portavalori a Napoli: i vigilantes si chiudono nel mezzo e sventano la rapina

NAPOLI – Le forze dell’ordine, precisamente i carabinieri del nucleo operativo Stella e quelli della stazione di Secondigliano, sono intervenute in vico Vincenzo Valente, situato nel quartiere di Secondigliano a Napoli, a seguito di un tentativo di rapina. Un individuo con il volto mascherato e armato di fucile a canne mozze ha cercato di rapinare un portavalori mentre avveniva il prelievo di denaro da un ufficio postale. Le guardie giurate hanno reagito chiudendosi all’interno del loro veicolo e dell’ufficio postale, sventando così il tentativo di rapina. Fortunatamente, non si registrano feriti. Il rapinatore è riuscito a fuggire, ma è attivamente ricercato dai carabinieri. Le indagini sono attualmente in corso.

Lunedì a Napoli dialetto e toponomastica, tour immaginario e mille storie da raccontare

NAPOLI – Fu Ferdinando IV di Borbone nel 1792 a dare un primo assetto ufficiale e sistematico alla toponomastica napoletana. Questa è soltanto una delle mille scoperte che si potranno fare partecipando a “Dialetto e toponomastica”, l’ottavo e penultimo appuntamento degli “Incontri sul dialetto”, curati dal Comitato per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio linguistico napoletano e organizzati dalla Fondazione Campania dei Festival.
Lunedì prossimo 6 maggio alle 16 al MUSAP-Fondazione Circolo Artistico Politecnico ETS di Piazza Trieste e Trento a Napoli (Palazzo Zapata), la professoressa Marina Castiglione (Università degli Studi di Palermo, Coordinatrice scientifica del Dizionario-atlante dei toponimi orali in Sicilia e Responsabile per l’applicazione della L.R. 9/2011 per la valorizzazione del patrimonio linguistico siciliano a scuola), il dottor Umberto Franzese (membro del Comitato scientifico per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio linguistico napoletano) e l’architetto Franco Lista proporranno una riflessione sulla toponomastica come testimonianza storica e linguistica, guidando anche il pubblico in un tour immaginario tra le strade di Napoli, dove, esattamente come accade in ogni località, dietro ogni nome c’è una storia da raccontare, in un’intima relazione tra il vissuto e i luoghi. Una vera e propria incarnazione che spesso resiste al tempo e alle nuove denominazioni.
Il navigatore delle emozioni ci accompagnerà dunque verso destinazioni note, delle quali forse ignoravamo le suggestioni: dalla toponomastica archeologica (Anticaglia, Ponti Rossi) a quella che fa riferimento a strade e architetture storiche (Porta Nolana e Porta Capuana, Poggioreale, La Duchesca e Corso Vittorio Emanuele, considerata la prima tangenziale della città), fino ad arrivare al Vomero per fare una scoperta davvero significativa. Fu una Commissione comunale, presieduta da Bartolommeo Capasso, segretario un giovane Benedetto Croce, a intitolare nel 1890 le principali vie e piazze del famoso quartiere collinare ai più noti artisti napoletani, scelti tra pittori, scultori, architetti e musicisti. Ecco allora che da via Luca Giordano si arriva a via Scarlatti, si fa una piccola deviazione per via Cimarosa, poi a sinistra nella piazza dedicata a Vanvitelli e si prosegue verso via Bernini. Senza dimenticare Stanzione, Solimena, Palizzi, Pitloo, Altamura, Alvino, Gemito e tanti altri ancora.
Non meno interessante è la toponomastica che si riferisce alle caratteristiche fisiche del luogo (Arenaccia, Lavinaio, Argine, Cavone), alla presenza di alberi e relativi frutti (Pignasecca, Noce, Olivella e la Salita Infrascata, l’attuale Salvator Rosa), agli usi e alle curiosità (Pazzariello, Scassacocchi, Ferze, Chiavettieri), ma anche alla prostituzione e alla gozzoviglia (Cerriglio, dall’omonima osteria dove fu aggredito e sfregiato Caravaggio, Belledonne a Chiaia e l’ancora più esplicita Cavallerizza).
Insomma, ce n’è abbastanza per non perdersi più una targa stradale, viaggiando in un passato che è ancora presente, alla ricerca di un’identità da trasferire nel futuro. In un tessuto urbano magari diverso, ma capace di conservare le stesse radici.
Il programma dell’intero ciclo di incontri, che si terranno fino al 27 maggio nello stesso luogo e alla stessa ora, è disponibile sul sito della Fondazione Campania dei Festival.

Ischia e Procida, controlli dei Carabinieri sulle isole

ISCHIA – Controlli dei Carabinieri sulle isole di Ischia e Procida. I carabinieri della compagnia ischitana hanno presidiato le zone portuali e i luoghi della movida, già affollati di turisti e residenti.

Denunciato per guida sotto influenza dell’alcol un 44enne di Caserta, fermato in strada mentre guidava la sua auto con un tasso alcolemico vicino ai 3 g/l. La patente gli è stata ritirata, l’auto sotto custodia.

Molti i giovani sorpresi con piccole dosi di stupefacenti. Sono 6 in tutto quelli sanzionati amministrativamente, poi segnalati alla Prefettura.

Un 25enne di Procida dovrà rispondere di esercizio abusivo di una professione. Dichiaratosi titolare di un B&B, non aveva mai ottenuto alcuna licenza per condurre un’attività simile.

Secondo quanto ricostruito dai militari, l’affittacamere era attivo dal 2022. Il giovane imprenditore è stato denunciato.

Sanzioni anche per il titolare di un bar nel comune di Forio. Rilevate violazioni alle indicazioni del manuale HACCP.

I controlli continueranno anche nelle prossime ore.

Nascondeva la droga nella confezione di caramelle, arrestato un giovane

AFRAGOLA – I carabinieri della sezione radiomobile di Casoria hanno arrestato per spaccio di droga un 20enne incensurato di Secondigliano. Durante un servizio di controllo del territorio i militari lo hanno notato in via Imbriani, nel comune di Afragola, mentre cedeva una dose ad un acquirente.
Addosso, nascoste in alcune confezioni di caramelle, 25 dosi di crack, 8 stecchette di hashish e 6 bustine di marijuana. E ancora un piccolo quaderno per la contabilità e 118 euro circa in contante ritenuto provento illecito. Il giovane è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio. L’acquirente sarà sanzionato amministrativamente e segnalato alla Prefettura.

Presentazione del volume di Giovanni Luigi Navicello, Dannati e condannati (Cairo): mercoledì 8 maggio

NAPOLI – Mercoledì 8 maggio, ore 17, presso lo Spazio Guida (Via Bisignano, 11 – Napoli) Giovanni Luigi Navicello presenta “Dannati e condannati” (Cairo). Intervengono Biancamaria Sparano e Alfonso Sarno.

Matteo Lovoci vive a Villari, una cittadina sul confine della Basilicata, in cui la vita scorre lenta, ci si conosce un po’ tutti e le notizie circolano tra i bar e i confessionali della parrocchia di don Mico. È il ’94 quando il ragazzo riceve la chiamata per la leva obbligatoria. Lui è un pacifista, non vorrebbe andare e non vorrebbe sparare, ma sa che se non lo facesse perderebbe il posto in polizia «ereditato» da suo padre.

Così parte e, dopo un mese al centro di addestramento reclute di Orvieto, passa ai lancieri di Montebello dove viene promosso caporale. In poco tempo Matteo si accorge che impartire ordini gli piace e che qualcosa dentro di lui sta cambiando. Perciò decide di tentare il concorso per ufficiale che supera brillantemente. Nel ’96 il tenente Lovoci salpa da Brindisi, a bordo della San Giorgio per la Bosnia, in «missione di pace» convinto di tornare in Italia col suo plotone al completo: Antonio Riccio, arruolato per fuggire alla miseria del rione Sanità; Angelo Parisi pescatore di Mazara del Vallo, Gregorio Liviero, partito senza speranze dalla provincia di Caserta… Ma non sarà così.

L’orrore della guerra, la paura delle bombe, la fame e la morte lo cambieranno per sempre. Terminata la missione i soldati tornano a casa, qualcuno sceglie di ripartire, altri di riprendere le abitudini di un tempo. E Matteo, che da Villari era partito con grandi ideali, las

Valle Caudina: un’ulteriore delusione

BENEVENTO – Recentemente, il Governatore De Luca ha inaugurato con grande cerimonia una casa di comunità a Roccadaspide, comune già fornito di un ospedale di secondo livello e ben equipaggiato con strutture sanitarie. Non molto tempo fa, avevamo richiesto una struttura simile per la Valle Caudina, un’area che, a differenza di quella di Salerno, soffre della totale assenza di adeguate infrastrutture sanitarie. Il presidente della commissione sanità della regione ci aveva garantito il suo impegno; tuttavia, ciò che è seguito sono state solo promesse vuote, che si sommano all’isolamento cronico causato da inefficienze stradali e ferroviarie.

In questo scenario di scarso interesse da parte delle autorità regionali verso i problemi della Valle, nessun amministratore locale ha preso posizione o dimostrato un barlume di dignità e orgoglio, magari dimettendosi per protestare contro l’incapacità di fornire servizi essenziali agli elettori. Speriamo che i nostri amministratori riconoscano la necessità di evitare che i residenti della Valle debbano intraprendere lunghi viaggi per accedere a cure mediche e servizi di riabilitazione, soprattutto quando in altre zone favorite dal Governatore, ospedali e case di comunità sono facilmente accessibili. Le pesanti tasse regionali sono pagate da tutti, inclusi gli abitanti di questa trascurata valle.