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Truffe agli anziani, nonnina fa arrestare un finto avvocato

NAPOLI – Sono l’avvocato di suo figlio, è nei guai. La Guardia di Finanza l’ha fermato e servono 2mila euro per chiudere la faccenda.

Questa volta nessun pensiero laterale o tecnica particolare. Antonio Grimaldi, 25enne di Napoli, si è servito del solito copione. Ha contattato una donna del 46 e le ha raccontato del problema in cui era imbattuto il figlio.

Appuntamento a domicilio: sarebbe passato qualcuno a recuperare il denaro.

L’incontro è stato organizzato ma la nonnina ha pensato bene – complici i consigli incalzanti dei Carabinieri – di avvertire il figlio e poi il 112. Al rendez-vous c’erano tutti ma tra gli inviti di Grimaldi non erano compresi i militari del nucleo radiomobile di Napoli. Si è ritrovato in manette senza rendersene conto, ancora prima di aver ottenuto il denaro.

In attesa di raccontare al giudice la sua versione dei fatti, dovrà scontare le prossime ore ai domiciliari.

Sicurezza, controlli dei Carabinieri in città dell’hinterland napoletano. 41enne arrestato per droga

SAN GIORGIO A CREMANO – I carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Raffaele Guarino, 41enne di San Giorgio a Cremano già noto alle forze dell’ordine. Durante una perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto 102 dosi di cocaina, 30 stecchette di hashish e materiale vario per il confezionamento dello stupefacente. Parte della droga era nascosta tra le tegole di una pensilina esterna ad una piccola corte d’accesso.

Nell’abitazione anche un manganello telescopico e un antico fucile ad avancarica Sant’Etienne Manufacture.

Guarino è stato sottoposto ai domiciliari, in attesa di giudizio.

L’arresto rientra nell’ambito dei servizi di controllo del territorio nel comune di San Giorgio A Cremano e incrementati per rispondere alle istanze di sicurezza invocate dai cittadini.

Lite in un market, quando arrivano i carabinieri il titolare accoltella uno di loro. Arrestato

SAN GENNARO VESUVIANO – Mai una grana con la giustizia, 20 anni, negoziante di alimentari, da anni in Italia ma nativo del Bangladesh.
E’ questo il profilo del giovane arrestato dai Carabinieri della stazione di San Gennaro Vesuviano per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Al 112 una segnalazione di una lite in un piccolo market in via Roma.
Quando il titolare dell’attività ha visto i militari entrare nel negozio, senza alcun motivo apparente ma evidentemente agitato, ha estratto un coltello e ha colpito uno dei militari alla mano.
L’uomo è stato bloccato ed è ora ai domiciliari, in attesa di giudizio. Il carabiniere ferito ha ricevuto una prognosi di 7 giorni. Ancora sconosciuti i motivi della reazione.

Cocaina tra i denti e nel reggiseno, coppia in moto e poi in manette

NAPOLI – Lame nella serata di controlli nella periferia a nord di Napoli. Marianella, Chiaiano, Piscinola e Scampia sono i quartieri presidiati dai Carabinieri della compagnia Vomero, supportati da quelli del Reggimento Campania.
Un 35enne e un 36enne sono stati denunciati per porto abusivo di arma bianca. Nelle rispettive tasche un coltello multiuso di 20 centimetri e un coltello a farfalla della stessa lunghezza. Sono stati beccati nei pressi della metro di Piscinola.
Una coppia è stata arrestata per detenzione di droga a fini di spaccio. Si tratta di un 33enne e di una 25enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine, fermati mentre erano in sella ad una moto.
Il 33enne, su impulso dei militari, ha consegnato spontaneamente una dose di cocaina, tenuta in bocca. La donna, invece, ha estratto dal reggiseno 3 dosi di crack e 4 di cocaina. Non si esclude che fossero in strada per consegnare droga a domicilio.
Droga e moto sono state sequestrate. Sono stati portati in carcere, il 33enne denunciato anche per guida senza patente reiterata.
Dello stesso reato dovrà rispondere un 21enne napoletano. Anche lui in moto, quando ha notato il dispositivo di controlli, ha lasciato cadere due “palline” di cobret ed è fuggito. E’ riuscito a fuggire ma è stato identificato e denunciato.
4 le persone segnalate alla Prefettura per uso di stupefacenti. Non sono mancate le contravvenzioni al codice della strada, 4 i veicoli sequestrati.

Musica ad alto volume, ordinanza sindaco Procida non rispettata: bar chiuso per 5 giorni

PROCIDA – I carabinieri della stazione di Procida hanno notificato al titolare di un bar in via Libertà un provvedimento di sospensione della licenza emesso dall’autorità di pubblica sicurezza sulla base delle segnalazioni dell’Arma locale.

Secondo quanto rilevato dai militari, l’attività avrebbe più volte violato l’ordinanza del sindaco che regola la diffusione di musica ad alto volume. Al suo interno, inoltre, sono stati identificati in più occasioni pregiudicati potenzialmente pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il locale è stato chiuso per 5 giorni.

Droga in porto: bloccato dai Carabinieri appena sbarcato a Ischia

ISCHIA – Si intensificano i controlli agli sbarchi nei porti turistici dell’isola verde. I carabinieri dell’aliquota radiomobile ischitana hanno presidiato le banchine, passando al setaccio le persone in arrivo dal capoluogo campano.

L’attività ha consentito di individuare tra i passeggeri di un aliscafo un 20enne di San Vitaliano già noto alle forze dell’ordine. Addosso 2 panetti di hashish del peso complessivo di 200 grammi: sull’etichetta l’immagine di un gorilla con una corona dorata e un sigaro.

In manette Eduardo Polverino, arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio.

E’ ora in camera di sicurezza, in attesa di giudizio.

Donna picchiata, vomita e sviene. Carabinieri arrestano il suo aggressore, l’ex compagno

NAPOLI – Sono le pareti domestiche le prime testimoni dei tormenti di una famiglia, ovatta che assorbe grida, timori, recriminazioni. E’ nel calore della casa che le violenze assumono il loro alibi migliore, come se quel cemento potesse contenerle e in qualche modo attutirle.

Spesso l’impermeabilità di quelle pareti basta e avanza, è sufficiente a lasciare le vessazioni un affare di famiglia. Un disagio da nascondere davanti agli altri, una faccenda “personale” in cui non bisogna immischiarsi.

Lo dimostra la riluttanza nelle denunce, quel riserbo che solo la prevaricazione può trasformare in quel pudore ingiustificato contro cui i Carabinieri lottano ogni giorno.

Le pareti di questa storia sono quelle di un appartamento dei Colli Aminei, un quartiere bene e vitale della città di Napoli. E se potessero parlare racconterebbero di una donna vittima di violenza e di un uomo troppo legato alla gelosia per lasciar parlare le labbra piuttosto che le mani.

Racconterebbero di un catalogo dell’orrore lungo 365 giorni, un campionario di violenze raccolte in un cd. Foto dei colpi, dei lividi indelebili anche quando riassorbiti dal corpo. Uno scatto per ogni reazione del compagno, macabro album dei ricordi del 2023.

A raccogliere anche questa testimonianza digitale i carabinieri della stazione di Capodimonte, nella “stanza tutta per sé”.

E’ notte e il 112 registra l’ennesima richiesta di aiuto.

Una donna è stata vittima del suo ex, picchiata selvaggiamente.

Non un episodio sporadico ma il culmine di una relazione contaminata dalla gelosia, fatta di alti e bassi, di addii e di ritorni.

I carabinieri hanno raggiunto la vittima in casa. Era pesta. Sanguinante.

Il suo ex ha tentato un nuovo avvicinamento, convinto che quella relazione avesse ancora molto da esprimere. Di parere contrario la donna. La volontà di riallacciare il rapporto non era altro che un nuovo prologo a violenze sempre crescenti.

Erano andati a cena insieme, lei certa di poter essere una buona amica, lui di poter essere qualcosa in più ancora una volta.

Poi la preghiera di tornare insieme e il no.

Poi la violenza.

L’uomo l’ha seguita fino a casa, lei lo ha lasciato entrare per evitare scenate in pubblico.

Al rumore della porta chiusa si è sovrapposto quelle delle botte. Calci, pugni senza pietà.

La donna ha vomitato ed è svenuta. Testimone sua madre, in casa nell’istante in cui la figlia è stata picchiata. Ha provato a scollarla dalle mani del suo ex ma non ci è riuscita.

I carabinieri arriveranno poco dopo e accompagneranno la vittima in ospedale. 40 i giorni di prognosi prescritti. L’aggressore è stato arrestato per maltrattamenti e atti persecutori ed è ora in carcere, in attesa di giudizio.

Nel fascicolo confluiranno anche le terribili immagini scattate dalla vittima dopo ogni pestaggio.

La Nida Campania porta altri sorrisi ai bambini del Monaldi

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NAPOLI – Nuova importante missione per la Nazionale Italiana dell’Amicizia NIDA Onlus-Campania che, con la referente Chiara Migliaccio, ancora in tema pasquale, ha portato altri sorrisi di speranza nei reparti di Cardiologia e Cardiochirurgia dell’Ospedale Monaldi di Napoli. Grazie alla generosa disponibilità dei Fratelli Prisco S.a.s.- Ercolano per le uova di cioccolato distribuite e offerte per la donazione e grazie all’impegno del nuovo volontario Francesco Rastiello, tanti piccoli pazienti ricoverati nella prestigiosa struttura ospedaliera, hanno potuto vivere un momento di allegra spensieratezza. “Un ringraziamento per la buona riuscita dell’iniziativa – ha detto la referente Chiara Migliaccio – va alla dirigenza del Monaldi ed allo staff che ci ha consentito di realizzare l’evento in un tempo brevissimo rispettando comunque tutte le procedure e per l’accoglienza. Grazie alla dottoressa Titti Iasevoli sempre operativa e grazie ai volontari Nida che si sono uniti per la consegna, tra cui: Francesco (Iron Man), Saria (Elsa) e Pierluigi (Super Mario Bros). Infine un ringraziamento va a Sara e Donaz, ad Alessia per le foto ed i video e alle guardie giurate che ci hanno guidato ed assistito”.

Due scosse di terremoto, una di magnitudo 3.2 nei Campi Flegrei alle 7 e 32

NAPOLI – Due scosse di terremoto una di magnitudo 2.9 e l’altra 3.2 a distanza di 15 minuti l’una dall’altra. La prima secondo i rilevamenti dell’Ingv è avvenuta alle 7 e 14 di questa mattina, l’altra, la più forte e distintamente avvertita dalla popolazione alle 7 e 32 ad una profondità di soli 3 chilometri. La città più vicina all’epicentro è Pozzuoli. Tanta paura tra la popolazione, ma per il momento non si registrano danni a persone o cose.

Pomigliano: il Tribunale del lavoro rigetta il ricorso dell’ex comandante Maiello

POMIGLIANO D’ARCO – Questa mattina il Giudice del Lavoro del Tribunale di Nola ha emesso ordinanza sul ricorso per mobbing intentato dall’ex comandante della polizia municipale di Pomigliano d’Arco, Luigi Maiello, rappresentato e difeso dall’avvocato Carmine Medici, con cui chiedeva che venisse accertata la condotta ritorsiva, persecutoria e discriminatoria da parte dell’Amministrazione Comunale di Pomigliano d’Arco nei suoi confronti. Il Giudice ha rigettato il ricorso dell’ex comandante Maiello, attestando la piena legittimità degli atti adottati dal Comune di Pomigliano d’Arco che ha sottoposto lo stesso dipendente a due procedimenti disciplinari e, avendo accertato alcune irregolarità nella posizione lavorativa dello stesso, lo ha destituito qualche settimana fa dall’incarico di comandante della polizia municipale, trasferendolo al settore anagrafe. L’ordinanza rimarca la correttezza della linea difensiva dell’Amministrazione Comunale, rappresentata e difesa dagli avvocati, Alfonso Erra

L’avvocato Erra
L’avvocato Alfonso Erra

e Andrea Napolitano. All’uopo si riporta la motivazione dell’ordinanza del Giudice in favore dell’Amministrazione Comunale di Pomigliano d’Arco: “Con decreto sindacale nr. 5 del 29.01.2024 è stato revocato l’incarico di Comandante della Polizia Locale con assegnazione del dott. Maiello ad altro settore dell’ente, senza alcun pregiudizio della qualifica dirigenziale rivestita e dell’indennità di posizione in godimento (cfr. ali. 79, prod. ricorrente). Si ritiene che neppure tale comportamento, nella sequenza “interrogazione comunale, avvio del procedimento di decadenza dall’impiego e revoca dell’incarico di comandante della Polizia Locale”, possa avere carattere ritorsivo poiché è indubbio che, a seguito di esposto circa la sussistenza di irregolarità del concorso pubblico a cui ha partecipato il ricorrente, l’amministrazione comunale debba dare priorità al pubblico interesse rappresentato dall’esigenza che le assunzioni del personale alle dipendenze della P A avvengano nel rispetto del principio costituzionale di buon andamento e di imparzialità delle amministrazioni.  Si ritiene, pertanto, che la condotta del Comune volta ad accertare la sussistenza dei requisiti previsti dal bando sia conforme a legge e sia stata posta in essere non solo nell’interesse generale della collettività, ma anche della stessa parte ricorrente che più di tutti ha interesse a che venga dichiarata la regolarità della sua assunzione.  Per tutte le anzidette ragioni, il ricorso cautelare deve essere disatteso, restando assorbita in tale statuizione ogni altra valutazione attinente il periculum in mora della domanda”.