NAPOLI – Nell’epoca dorata del turismo per la città di Napoli, che ha visto affluire oltre 250.000 visitatori nel periodo di Pasqua, emergono in modo imbarazzante le carenze strutturali e l’impreparazione dell’amministrazione comunale nel gestire un servizio cruciale come quello dei trasporti pubblici. Mentre la città si conferma una destinazione privilegiata per la sua storia, cultura e gastronomia, l’incapacità di offrire un servizio di mobilità all’altezza delle aspettative mina profondamente l’esperienza dei visitatori e la vita quotidiana dei cittadini.
Napoli travolto al Maradona anche dall’Atalanta. Bordate di fischi per i partenopei
NAPOLI – “Troppo hanno visto i nostri occhi, non è più questo il tempo dell’indifferenza. Diciamo uniti, insieme, no al razzismo”.
Lo spettacolo allo Stadio Maradona inizia 15 minuti prima della partita con un messaggio importante affidato allo straordinario Decibel Bellini che fa vibrare il cuore dei tifosi che in coro gridano “No al razzismo”.
Una giornata iniziata bene che però termina decisamente male per gli azzurri che subiscono tre goal in casa dall’Atalanta. Al 25° minuto segna Aleksey Miranchuk su assist di Pasalic ma il Napoli non si perde d’animo.
Un Napoli purtroppo ancora stato confusionale,
L’Atalanta va in vantaggio senza volerlo con una palla buttata lì al centro dell’area di rigore.
Il secondo goal della squadra di Gasperini nasce da un contatto a centrocampo tra Hien ed Osimhen, per Pairetto è tutto regolare così al 44° Scamacca al limite piazza la palla alla destra di Meret grazie ad un assist di Miranchuk. Il portiere azzurro, incolpevole, non può nulla.
Un brutto primo tempo al Maradona con i tifosi che non gradiscono qualche decisione arbitrale.
Nei secondi 45 minuti il Napoli ha qualche occasione ma non riesce a finalizzare nonostante due pali che fanno sudare la difesa dell’Atalanta.
Le speranze dei tifosi azzurri si spengono definitivamente con il terzo goal della squadra di Gasperini, Teun Koopmeiners all’88° minuto che mette la parola fine alla 30° giornata. L’Atalanta vince 3 a 0 contro il Napoli al Maradona, anche se la matematica non ci condanna la Champions pare, purtroppo, sempre più un miraggio per i Campioni d’Italia.
Gaetano Fioretti
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Alcol e poi violenza, 34enne pesta la convivente: arrestato dai Carabinieri
GIUGLIANO – Il suo alito dava senso a quella bottiglia di vino semivuota, la violenza una diretta emanazione di quella dipendenza ormai consolidata.
Per un 34enne di Giugliano sono scattate le manette, dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia.
I carabinieri della stazione di Varcaturo sono stati allertati da una chiamata disperata. Una voce rotta dal pianto chiedeva aiuto, ad accompagnare le sue parole disperate un sottofondo di grida sconnesse e minacce.
L’intervento è stato immediato, la lite ancora in corso.
La vittima, una 25enne napoletana, era disperata.
Sul corpo visibili ematomi causati dalle botte.
L’uomo era ubriaco e, senza alcun motivo apparente, aveva preso a picchiare selvaggiamente la convivente. Le aveva stretto una mano al collo e poi l’aveva presa a calci alle gambe.
Poi pugni al torace e schiaffi in pieno volto.
Il 34enne è stato arrestato e portato in carcere, la vittima in ospedale.
Secondo quanto emerso, le vessazioni non erano una novità. Erano ormai 6 anni che andavano avanti, sempre causate dall’abuso di alcolici.
Ieri, Oggi, Domani: un viaggio tra i sapori della tradizione della Settimana Santa
NAPOLI – Nel segno di una pranzo di Pasqua tutto napoletano sinonimo di fede e millenaria cultura, grande successo ha ottenuto nella Trattoria Pizzeria “Ieri, Oggi, Domani”, il viaggio fra i sapori e le tradizioni popolari pasquali tramandate di generazione in generazione. Le stesse che costituiscono l’antico patrimonio umanistico e sociale della città. A Napoli il periodo della “Settimana Santa” è contrassegnato da processioni e grandi tavolate. Benedizioni e riti tra il sacro e il profano, tant’è che dopo i piatti della Quaresima e la “Zuppa di cozze“ del giovedì Santo, il pranzo di Pasqua a Napoli non è altro che il massimo apice dei festeggiamenti. Ogni famiglia ha le proprie ritualità, il proprio menù, ma ci sono piatti che non possono mancare sulla tavola imbandita della domenica della Resurrezione, proprio come quelli proposti dalla Trattoria Pizzeria “Ieri Oggi, Domani” in un recente e apprezzato incontro con la stampa specializzata e gli operatori del settore. Un allegro e devoto incontro gastronomico (animato anche dalla solita rappresentanza del mondo artistico di casa nel locale e costituita dalla cantante Monica Sarnelli e dall’attore Benedetto Casillo) capace di dare risalto ad una gustosa carrellata di prelibatezze dedicata alla Pasqua culinaria napoletana. Grazie all’ospitalità dell’attento patron Pasquale Casillo e grazie al lavoro dello chef Antonio Castellano e del pizzaiolo Gaetano Quintano nel noto ritrovo di via Nazionale, 6, a riscuotere un grande apprezzamento è stata l’ Entrée con la “focaccia con fava fresca all’ insalata, capocollo Martina Franca e pecorino bagnolese”; il fritto misto ‘o cuoppo ‘e Pasca con carciofi, finocchi, ricotta e cervella fritta dorata; i vermicelli con ‘o ruoto ‘o furno come da tradizione composto da agnello con patate, piselli, cipolle e pomodorini; la parmigiana di carciofi e la pastiera napoletana. Il tutto con la cordialità del personale di sala capeggiato da Emanuela Coppola e Giovanni Casillo e in abbinamento con i vini di Casa Setaro: “Munazei Bianco” Lacryma Christi del Vesuvio DOP da uve Caprettone; “Munazei Rosso”Lacryma Christi del Vesuvio DOP da uve Piedirosso e con il passito di Casa D’Ambra.
Vaga per l’asse mediano tra le auto che sfrecciano. Carabinieri salavano 80enne. Il video del salvataggio
GIUGLIANO – Alla centrale operativa della compagnia di Giugliano in Campania arrivano diverse segnalazioni ma il messaggio è sostanzialmente lo stesso: “Una persona sta passeggiando sull’Asse Mediano, è spaesato”.
I militari della sezione radiomobile della compagnia di Giugliano raggiungono in pochi minuti l’asse mediano. Ogni minuto può essere prezioso e la gazzella percorre la strada – nota per essere percorsa ad alta velocità – in direzione Giugliano centro.
Ad un tratto compare l’uomo che vaga sulla corsia di soprasso contro le auto che sfrecciano.
Lampeggianti accesi e segnalazione sul tetto dell’auto con l’avvertimento di rallentare e i carabinieri scendono dalla gazzella. Pochi secondi e l’uomo – visibilmente disorientato – viene messo in auto tra il vento, la pioggia e le auto.
L’uomo, un 80enne del posto, è stato affidato ai medici del 118 e fortunatamente sta bene. I carabinieri successivamente constateranno che l’anziano si era allontanato poco prima da una casa albergo per anziani.
IL VIDEO DEL SALVATAGGIO
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Castello di Cisterna: tentò di sventare rapina in supermercato, Anatolij Korol insignito della medaglia d’oro al valore civile
NAPOLI – Nella solenne cornice del Comando Interregionale Carabinieri “Ogaden” Di Napoli, si è svolta una toccante cerimonia per onorare la memoria di Anatolij Korol, uomo coraggioso, vittima di un tragico atto di violenza.
Era il 29 agosto del 2015 e, a Castello di Cisterna intorno alle 19.30, due malviventi, entrambi con il volto completamente coperto con caschi e maschere di colore nero, giungevano presso un supermercato di via Selva a bordo di uno scooter. Mentre il conducente attendeva fuori il centro commerciale, il passeggero faceva immediata incursione all’interno del market dirigendosi verso le casse.
In quel frangente, Anatolij Korol, muratore 38enne di nazionalità ucraina che si trovava all’esterno del negozio dove aveva appena terminato di fare la spesa in compagnia della figlioletta di 18 mesi, percepite le intenzioni dei due malviventi, lasciava il carrello con la bimba e tentava di bloccare il conducente dello scooter. Lo afferrava per la cinghia di una sacca che questi portava a tracolla ma quest’ultimo riusciva a divincolarsi abbandonando la sacca irrompendo anche lui nel supermercato.
Anatolij seguì quindi i due malviventi all’interno del negozio e dopo un’energica, prolungata colluttazione con il rapinatore armato di pistola, riusciva ad immobilizzarlo a terra. Durante la colluttazione tra i due, l’altro malvivente si avvedeva dell’impossibilità del complice di liberarsi dalla morsa di Anatolij e interveniva. Prima colpendo il 38enne con violenti pugni, poi aggredendolo al capo con una penna usata alla stregua di un pugnale e, infine, appropriatosi dell’arma impugnata dall’altro rapinatore, esplodendo al suo indirizzo due colpi che attingevano il malcapitato all’emitorace e alla coscia sinistra e ne provocavano il decesso.
Anatolij KOROL lasciava così la moglie Nadiya e le figlie Anastasiya (all’epoca 14enne) e Lisa (di soli 18 mesi).
La pressante attività di indagine condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castello di Cisterna, insieme al Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e con il supporto del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Napoli, consentiva quindi di arrestare – il 5 settembre del 2015 – per omicidio, rapina aggravata e porto abusivo di armi, in concorso i due rapinatori che si erano nascosti a Scalea, in provincia di Cosenza. Durante le operazioni furono denunciate anche altre due persone che avevano fornito rifugio ai due indagati.
Il completamento dell’attività investigativa del comando provinciale di Napoli consentiva poi di individuare e arrestare in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nell’ottobre 2015, gli altri due complici della rapina, ritenuti responsabili di aver effettuato il sopralluogo propedeutico all’azione delittuosa e finalizzato ad acquisire informazioni relative alla consistenza dell’incasso e di aver fornito l’arma ed il motociclo utilizzati nel delitto.
A seguito del processo di primo grado, i primi tre sono stati condannati alla pena di 20 anni di reclusione, mentre il quarto, alla pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione.
Il 2 ottobre 2015, presso il Quirinale, il Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’Interno, ha consegnato ai familiari di Anatolij Korol la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria.
Durante la cerimonia, il Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden” Generale di Corpo D’Armata Antonio De Vita, il Comandante Provinciale Carabinieri di Napoli Generale di Brigata Enrico Scandone, il Presidente della Cassa Edile della Provincia di Napoli Dott. Ingegnere Rodolfo Girardi e il vice Presidente Dott. Valerio Medici, hanno consegnato alla moglie e alle due figlie di Anatolij una donazione simbolo tangibile della solidarietà e del sostegno della comunità e delle istituzioni nei confronti della sua famiglia.
Questo gesto vuole essere un segno di riconoscimento e gratitudine per il sacrificio di un uomo che diede la propria vita per difendere i valori di giustizia e solidarietà.
La consegna della donazione è stata un momento di grande significato e unità nella condivisione del dolore e nell’affermazione dei valori di solidarietà e giustizia.
Una donazione che suggella un rapporto di condivisione e vicinanza tra l’Arma dei carabinieri, l’Associazione Costruzioni edili di Napoli e la famiglia di Anatolij.
L’onore e il riconoscimento postumo attribuiti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con l’assegnazione della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria di Anatolij Korol sugellano la sua straordinaria dedizione al bene comune e il suo esempio di altruismo e coraggio che continueranno a ispirare le future generazioni.
La moglie di Anatolij, Nadiya, ha voluto rilasciare questa dichiarazione: “Il ricordo del mio caro marito è mantenuto vivo grazie al profondo amore che ci univa, e trova continuità nelle nostre figlie. Il suo gesto di grande coraggio è ancora oggi ricordato con gratitudine dai carabinieri, i quali lo trasformano in un sostegno tangibile grazie alla loro assistenza e protezione. Il supporto che la mia famiglia riceve dall’Arma dei Carabinieri e dalla Cassa Edile di Napoli ha per me un valore inestimabile. Desidero esprimere il mio profondo ringraziamento ai vertici di tali istituzioni, tra cui il Generale Antonio De Vita, il presidente Rodolfo Girardi , il vice Presidente Dott. Valerio Medici e il Generale Enrico Scandone”.
Pisani, ex avvocato di Maradona: “Del caso Acerbi se ne occupi la giustizia ordinaria”
NAPOLI – “La magistratura accerti e valuti la rilevanza penale dei fatti e i reclami della vittima, trasformato in ‘visionario’, almeno per sgombrare il campo da ogni dubbio e capire se la legge è uguale per tutti”. E’ quanto afferma il presidente dell’associazione NoiConsumatori, Angelo Pisani, secondo il quale “proprio a Pasqua non possiamo girarci dall’altra parte e, se siamo tutti Juan Jesus, abbiamo il dovere civico di scendere in campo per la tutela dei diritti e della giustizia sociale, senza accontentarci di una sentenza contraddittoria e discutibile che fortunatamente vale solo in ambito sportivo, ma non nel mondo reale dove comunque esiste sempre un Giudice”.
“Il razzismo oggi in Italia – aggiunge Pisani, già avvocato di Diago Armando Maradona – non viene efficacemente combattuto né prevenuto, ma gli strumenti giuridici per farlo esistono ed ora più che mai i cittadini e tifosi della giustizia devono scendere in campo perché oltre alla giustizia sportiva esiste anche altro. È compito delle autorità giudiziarie applicare la norma penale contro la discriminazione. La sentenza sul caso Acerbi di fatto cancella anni di giurisprudenza e mortifica norme di legge conquistate sulla pelle di tanti uomini”. “È compito delle autorità giudiziarie – conclude Pisani – applicare la norma penale contro la discriminazione. L’articolo del Codice penale definisce il delitto come perseguibile d’ufficio, vale a dire che chiunque può denunciare al posto di polizia più vicino o al giudice istruttore un fatto che ritiene rappresentarne un’infrazione. Le autorità sono tenute a procedere a un esame preliminare e, se le prove raccolte si rivelano sufficienti, a intentare un’azione penale senza ostacoli e sbarramento della giustizia sportiva”.
Al Maschio Angioino la manifestazione “Donne e Uomini – anime a confronto“
NAPOLI – L’Associazione Culturale “Primavera Arte”, mercoledì 27 marzo 2024, alle ore 15.30, nell’ Antisala dei Baroni del Maschio Angioino, presenta “Donne e Uomini – anime a confronto“ con il Patrocinio gratuito del Comune di Napoli. Un evento articolato con la Mostra d’arte collettiva e di fotografia “ Napoli è Donna’ e con degli interventi di musica, danza, poesia che faranno da cornice al dibattito sul tema, per valorizzare il sentimento dell’amore, il senso della vita, l’educazione ai sentimenti. Tra gli artisti partecipanti: Concetta de Dominicis, Kseniya Pashchenko, Pasquale Caraviello, Emilia Milly Lombardi, Giusy Iodice, Saverio Testa, Nello Caruso, Antonella Notturno, Carlo Pepe, Mario Romano, Luciana Ruoppolo, Vincenzo Tesone, Marcello Erardi, Daniele Rossi, Michele Caltagirone, Salvatore di Palma, Paola Capriotti e Francesco Bulzis. La manifestazione sarà anche arricchita da un momento di danza della Compagnia “Imperfect Movement “ con le coreografie di Valeria Papale, nonché dalle letture poetiche dell’attrice Ilaria Fusco, dell’attore Benito Gaudino Raimo, della scrittrice e poetessa Ilde Rampino e della scrittrice Rosanna Campobasso. Protagonisti del dibattito saranno Flavia Sorrentino, Vice Presidente del Consiglio Comunale di Napoli; Giuseppe Giorgio, Giornalista e Sociologo; Ciro Mayol, Psicologo; Margherita Siniscalchi, Avvocato e Consigliera 5 Municipalità. Atteso anche l’intervento musicale di Ilva Primavera, organizzatrice e ideatrice dell’evento, accompagnata al piano dal musicista Raffaele Marzano, che interpreterà canzoni a tema, valorizzando l’amore, il senso della vita, l’educazione ai sentimenti. Un evento che vuole sensibilizzare le Donne e gli Uomini a compiere insieme concreti passi avanti sulla strada dell’eguaglianza e di una convivenza civile, imparando ad amarsi, anche a lasciarsi, ma senza violenza e comunque inseguendo il prezioso senso della felicità.
Alla Cappella Palatina del Maschio Angioino la mostra di Domenico Sepe “Rivelato-I Misteri del Sacro”
NAPOLI – Grande interesse nella Cappella Palatina del Maschio Angioino per l’inaugurazione della mostra “Rivelato – I misteri del sacro” del maestro Domenico Sepe. Con il patrocinio del Comune di Napoli, l’esposizione che sarà aperta fino al prossimo 8 maggio ad ingresso gratuito, è stata ideata e curata dalla Storica dell’Arte Giuseppina Iacovelli ed ha beneficiato della collaborazione del presidente della commissione Cultura, Turismo e Attività Produttive del Comune di Napoli, Luigi Carbone e del Complesso Monumentale Sant’Anna dei Lombardi, di ParteNeapolis cooperativa sociale, di Gabianella Eventi, della ITGuides e della Fonderia Artistica Ruocco. Un progetto in cui è vivo il desiderio di rendere tangibile i Misteri del Sacro e del profano, onnipresenti nel tessuto sociale partenopeo. Il percorso espositivo affronta il tema della vita e della morte, della fine e della rinascita, espressa nei primissimi attimi della Resurrezione del Cristo. Dall’argilla al bronzo, l’artista colpisce e coinvolge lo spettatore attraverso un classicismo che fa fede ai grandi maestri del passato a cui aggiunge una drammaticità contemporanea, suscitando negli occhi di chi guarda tutto il pathos della caducità delle cose terrene e il valore del Divino. Così la prestigiosa Cappella Palatina di Castel Nuovo di Napoli, fino a maggio, si trasforma nella dimora per l’opera con la quale Domenico Sepe chiude il ciclo dedicato alla figura di Cristo: Il Cristo Rivelato. L’artista modella il bronzo lasciandolo vuoto al suo interno, come a realizzare uno scrigno dove l’anelito di speranza e il bisogno di spiritualità, si fondono e aspettano di essere “rivelati”. La duplice lettura dell’opera è un vero e proprio enigma poiché, accosta al volto del Cristo, il Mistero della morte nel profilo “velato” di un teschio. Durante il percorso è possibile incontrare diverse opere che vanno ad esplorare il mito del divino e la carnalità del profano conducendo colui che guarda, ad affrontare un dissidio interiore, in un vortice di emozioni. Tra queste, Velata Napoli, realizzata in argilla cruda, che rappresenta il volto della donna che è immagine della città; la Napoli Rivelata, opera in bronzo ispirata alla Maddalena del Compianto di Guido Mazzoni e ancora, tra le altre l’ Allievo Nunziatella, ad altezza naturale, concessa in prestito dalla prestigiosa Scuola Militare Nunziatella di Napoli. L’esposizione che comprende anche le altre opere: Pudore Svelato, Vacua Omnia, Divino Segreto, Mosè e Il Cristo nel Miracolo di Lazzaro, ha come fine ultimo quello di far compiere allo spettatore un viaggio attraverso la fede, come sentimento religioso e come affezione alle proprie radici e alla propria città, attraversando i suoi misteri. Ad accompagnare il visitatore all’interno della mostra che per la sua prima uscita ha registrato anche la presenza dello scrittore Aldo Di Mauro e del noto collezionista bruscianese Ciro Ciccone, c’è anche il supporto di un’audioguida, in lingua italiana ed inglese, realizzata da ITGuides, pronta nel rendere l’esperienza ancora più immersiva.
Due diversi omicidi di camorra. Carabinieri eseguono due misure cautelari
NAPOLI – Dalle prime luci dell’alba i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli stanno dando esecuzione a due misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale partenopeo su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, relative a due omicidi aggravati dal metodo mafioso.
Ulteriori dettagli saranno resi noti durante la conferenza stampa presieduta dal Procuratore Nicola Gratteri, programmata per le 11.00 odierne presso gli uffici della procura della Repubblica di Napoli.


