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Due diversi omicidi di camorra. Carabinieri eseguono due misure cautelari

NAPOLI – Dalle prime luci dell’alba i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli stanno dando esecuzione a due misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale partenopeo su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, relative a due omicidi aggravati dal metodo mafioso.
Ulteriori dettagli saranno resi noti durante la conferenza stampa presieduta dal Procuratore Nicola Gratteri, programmata per le 11.00 odierne presso gli uffici della procura della Repubblica di Napoli.

Pomigliano: ecco il contratto lavoro per i dipendenti della Fondazione Officina delle Culture

POMIGLIANO D’ARCO – La Fondazione Officina delle Culture di Pomigliano d’Arco (Napoli), ente gestore del patrimonio librario comunale, in virtù della convenzione di servizio stipulata nei mesi scorsi, ha risolto positivamente la vicenda di alcuni lavoratori addetti alla biblioteca che rischiavano il posto di lavoro dopo lo scioglimento della precedente fondazione. Il nuovo contratto di lavoro, che comporta il loro regolare inquadramento, è stato sottoscritto oggi, presso la sede del Comune, alla presenza del sindaco Raffaele Russo e dell’assessore Elvira Romano. Quest’ultima, sotto la cui competenza ricadono le partecipate comunali, ha espresso ai lavoratori il proprio compiacimento, per la felice conclusione di una questione ereditata dalla precedente amministrazione, che si trascinava da tempo, e per la cui soluzione, ha sottolineato, il comune molto si è impegnato.

Durante l’incontro il presidente della Fondazione, Francesco Cristiani, ha illustrato ai dipendenti il nutrito piano degli obbiettivi fissato dal Consiglio Direttivo. “I lavoratori – ha detto – rappresentano la risorsa umana su cui tale piano sarà imperniato”. Il sindaco dopo essersi complimentato con i dipendenti, ha evidenziato che l’amministrazione comunale “confida molto sul loro impegno, anche attraverso una adeguata riqualificazione professionale”.

Graziato Acerbi perchè non ci sonoi prove sull’insulto a Juan Jesus

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ROMA – Il verdetto è stato finalmente emesso riguardo l’indagine che coinvolgeva Acerbi e Juan Jesus, con il risultato che il giocatore dell’Inter è stato completamente scagionato, evitando quindi ogni forma di sospensione. Le indagini non hanno evidenziato prove di offese razziste dirette al difensore del Napoli, come sottolineato da Gerardo Mastandrea nel comunicato ufficiale: “La prova non raggiunge un grado di certezza minimo che confermerebbe il carattere discriminatorio dell’accusa”. Di conseguenza, il Giudice Sportivo, non avendo sufficienti basi per imporre sanzioni ad Acerbi, ha decretato una sentenza che non prevede la possibilità di appello da parte del difensore del Napoli. Questo epilogo pone fine alla disputa in ambito giuridico sportivo, dato che non sono ammessi ulteriori ricorsi sulla questione. La reazione di Juan Jesus si è manifestata sui social.

Juan Jesus ha infatti cambiatp immagine del profilo Instagram. Il difensore del Napoli, ha impostato come immagine un pugno chiuso alto. Immagine che richiama il gesto del movimento Black Power contro il razzismo compiuto dagli americani Tommie Smith e John Carlos alle Olimpiadi in Messico del 1968 e tornato in auge negli ultimi anni con il Black Lives Matter.

IL COMUNICATO INTEGRALE DEL GIUDICE SPORTIVO

“Il Giudice Sportivo,

Vista la decisione interlocutoria di cui al C.U. n. 192 del 19 marzo 2024, con cui, letto il referto del Direttore di gara, sono stati disposti approfondimenti istruttori, a cura della Procura federale, sentiti se del caso anche i diretti interessati, in ordine a quanto riportato nel referto stesso circa eventuali espressioni di discriminazione razziale proferite dal calciatore della Soc. Internazionale Francesco Acerbi nei confronti del calciatore della Soc. Napoli Juan Guilherme Nunes Jesus;

Vista la documentazione pervenuta dalla Procura Federale, in particolare i verbali di audizione dei diretti interessati, compreso il video dello scontro di gioco depositato dal calciatore Juan Jesus, nonché lo stralcio della registrazione dei pertinenti colloqui Arbitro/Sala VAR;

Sentito il Direttore di gara sullo svolgersi dei fatti in campo;

Ritenuto di dover premettere che l’odierno procedimento si è incardinato presso il Giudice sportivo nazionale a norma degli artt. 65, 66 e 68 CGS, sulla base dunque delle risultanze dei documenti ufficiali e in particolare di quanto riportato nel referto del Direttore di gara circa gli accadimenti in campo al minuto 13° del secondo tempo di gara, puntualmente rappresentati dall’Arbitro medesimo, che riferiva in particolare: quanto segnalatogli dal calciatore Juan Jesus circa le presunte espressioni offensive di discriminazione razziale da parte del Comunicato Ufficiale N. 198 Del 26 marzo 2024 198/621 calciatore Francesco Acerbi; la piena disponibilità manifestata dall’Arbitro stesso per ogni eventuale e conseguente decisione; l’interruzione del gioco al fine di consentire un chiarimento tra i calciatori; la ripresa del gioco infine (dopo un’interruzione durata circa un minuto e trenta secondi) in seguito al confronto tra i calciatori e non avendo espresso il calciatore Juan Jesus alcun dissenso al riguardo;

Rilevato che la sequenza dei fatti in campo, ricostruita in base ai documenti ufficiali, con l’ausilio del Direttore di gara e comunque visibile in video, muovendo necessariamente dallo scontro di gioco e dall’atto del proferimento di alcune parole da parte dell’Acerbi nei confronti di Juan Jesus è sicuramente compatibile con l’espressione di offese rivolte, peraltro non platealmente (con modalità tali cioè da non essere percepite dagli altri calciatori in campo, dagli Ufficiali di gara o dai rappresentanti della Procura a bordo del recinto di giuoco), dal calciatore interista, e non disconosciute nel loro tenore offensivo e minaccioso dal medesimo “offendente”, il cui contenuto discriminatorio però, senza che per questo venga messa in discussione la buona fede del calciatore della Soc. Napoli, risulta essere stato percepito dal solo calciatore “offeso” (Juan Jesus), senza dunque il supporto di alcun riscontro probatorio esterno, che sia audio, video e finanche testimoniale;

Rilevato, altresì, che la condotta discriminatoria, per la sua intrinseca gravità e intollerabilità, perdipiù quando riferita alla razza, al colore della pelle o alla religione della persona, deve essere sanzionata con la massima severità a norma del Codice di giustizia sportiva e delle norme internazionali sportive, ma occorre nondimeno, e a fortiori, che l’irrogazione di sanzioni così gravose sia corrispondentemente assistita da un benché minimo corredo probatorio, o quanto meno da indizi gravi, precisi e concordanti in modo da raggiungere al riguardo una ragionevole certezza (cfr. per tutte Corte federale d’appello, SS.UU., 11 maggio 2021, n. 105);

Rilevato che nella fattispecie la sequenza degli avvenimenti e il contesto dei comportamenti è teoricamente compatibile anche con una diversa ricostruzione dei fatti, essendo raggiunta sicuramente la prova dell’offesa ma rimanendo il contenuto gravemente discriminatorio confinato alle parole del soggetto offeso, senza alcun ulteriore supporto probatorio e indiziario esterno, diretto e indiretto, anche di tipo testimoniale;

Ritenuto pertanto che non si raggiunge nella fattispecie il livello minimo di ragionevole certezza circa il contenuto sicuramente discriminatorio dell’offesa recata

P.Q.M. di non applicare le sanzioni previste dall’art. 28 CGS nei confronti del calciatore Francesco Acerbi (Soc. Internazionale)”.

 

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A Sant’Anastasia tra le proposte per la Pasqua c’è anche la Colomba di maccheroni

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NAPOLI – Forno, boutique delle carni, cucina, caseificio, enoteca e tanto altro ancora: S.Qui.Sito a Sant’Anastasia è il paradiso dei gastronomi, luogo di elezione per trovare le migliori produzioni campane e nazionali (ma anche di altri Paesi) e indirizzo di riferimento per la spesa di Pasqua e Pasquetta. In un unico spazio di 300 metri quadrati S.QUI.SITO, da oltre dieci anni, coniuga infatti ricerca del buono, artigianalità e cucina: è caseificio con produzione di latticini a vista e banco formaggi con un’offerta di oltre 300 tipologie; è forno per pani e pizze di alta qualità lavorati con lievito madre e farine biologiche, sfornati freschi più volte al giorno; è banco macelleria e salumi con una selezione di carni e prosciutti di pregio, è enoteca con circa 500 etichette nazionali ed estere, ed è drogheria con scaffali colmi di prodotti rari e ricercati per autentici gourmand.
Per la tavola di Pasqua la proposta 2024, oltre ai grandi classici della tradizione, prevede una novità assoluta: la Colomba di maccheroni, ovvero un goloso timballo di pasta farcito in forma di Colomba. Un’idea dei cuochi di Squisito da acquistare già cotta pronta per essere portata a casa per il pranzo pasquale. A forma di Colomba anche lo sformato di carne, un polpettone classico di primo taglio.
I grandi classici di Squisito per la Pasqua: vengono sfornati ogni giorno e più volte al giorno per tutta la settimana santa il tradizionale Casatiello napoletano realizzato con lievito madre, sugna, pepe e salumi e formaggi di prima scelta, con le immancabili uova sode fissate in cima con due piccoli lembi di impasto; la Pizza chiena a base di ricotta, uova, salumi e formaggi, la pizza di scarole. Il banco salumeria offre il meglio delle eccellenze artigianali campane e italiane per comporre la tradizionale fellata pasquale: pancette artigianali, prosciutti crudi di lunga stagionatura, mortadelle Igp, i salumi dell’Opificio Verona, salami e capocolli pregiati. In abbinamento i formaggi Ciro Amodio a cominciare dalle ricotte, le mozzarelle di latte di bufala, punta di diamante del brand campano, ma anche ricottine impreziosite con granelle di frutta secca, provolette affumicate o sottolio, trecce di mozzarella e formaggi al cucchiaio. Nel reparto macelleria si può scegliere l’agnello di Laticauda per il pranzo pasquale, ma anche tagli e carni provenienti da tutto il mondo e filiere certificate, perfette per la brace di Pasquetta. I maestri dolciari di Squisito sfornano la più tradizionale pastiera napoletana: ricotta freschissima Ciro Amodio, grano, cedro e acqua millefiori vengono impastati ad arte, secondo l’antica ricetta napoletana, e poi racchiusi in un delicato scrigno di pasta frolla. Il dolce immancabile da portare in tavola o da regalare durante il periodo pasquale. E per chi non rinuncia alla colomba la boutique offre un ampio ventaglio di lievitati: ci sono le colombe Squisito nei gusti amarena e mandorlata, le colombe del maestro pasticcere Sal De Riso, le colombe artigianali Perbellini e la Pastiera a lievitazione naturale della Pasticceria Pepe Mastro Dolciere. Per i più piccoli e per gli amanti del cacao artigianale non mancano le uova di cioccolato Squisito sia nella variante latte e fondente che pralinate con nocciole e frutta secca. Completano la scelta le uova di cioccolato delle migliori aziende cioccolatiere italiane come D.Barbero e Amedei, le uova Santomiele e quelle dell’azienda Autore.

Ricercato per violenza sessuale di gruppo arrestato dai carabinieri

NAPOLI – Si era reso irreperibile dallo scorso 25 gennaio e ora dovrà scontare la condanna definitiva per violenza sessuale di gruppo. Parliamo di un 46enne del rione Traiano già noto alle forze dell’ordine. A catturarlo i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli che con il prezioso contributo dei militari del nucleo radiomobile partenopeo hanno scovato l’uomo a Salita Pontenuovo.
Erano 2 mesi che i carabinieri lo cercavano e, grazie al web patrolling e ad ore e ore di pedinamenti e appostamenti, ieri sera il cerchio si era ristretto nel centro storico di Napoli. Le gazzelle dell’Arma – con foto dell’uomo a portata di mano e modello dell’auto da ricercare – individuano il 46enne a bordo dell’utilitaria.
L’uomo prima fornisce generalità false ma poi, sentitosi scoperto e braccato, tenta inutilmente di fuggire.
Il 46enne è stato trasferito nel carcere di Poggioreale dove – in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Napoli – dovrà scontare la pena definitiva di 3 anni, 7 mesi e 27 giorni ed espiare la pena accessoria dell’interdizione ai pubblici uffici per 5 anni.
L’arrestato dovrà inoltre rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, di falsa attestazione sulla propria identità e di possesso ingiustificato di chiavi o grimaldelli. Nell’auto, infatti, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato arnesi atti allo scasso. Trovata anche una dose di cocaina.

Abusivismo edilizio in area vincolata, nei guai imprenditore 26enne. Denunciato dai Carabinieri

ISCHIA – Continua il contrasto all’abusivismo edilizio sull’isola d’Ischia, minacciata dall’irresponsabilità di chi intende costruire senza rispettarne il patrimonio paesaggistico.
I carabinieri della stazione di Ischia, insieme a personale tecnico del locale comune, hanno denunciato  per abusivismo edilizio un imprenditore del posto, oggi 26enne.
Durante un ispezione in un complesso turistico in via delle Ginestre, in un’area sottoposta a vincolo sismico, ambientale e paesaggistico, i militari hanno rilevato l’esecuzione di opere edili senza alcun titolo. 3 i moduli abitativi installati senza autorizzazione, stesso discorso per un box di lamiera di circa 140 metri quadri.
Le opere abusive sono state sequestrate.

Coltivazione indoor di cannabis, 22enne denunciato dai Carabinieri

GRAGNANO – I carabinieri della stazione di Gragnano hanno denunciato per produzione di stupefacenti un 22enne del posto già noto alle forze dell’ordine.
Durante una perquisizione nella sua abitazione, i militari hanno rinvenuto 9 piante di cannabis, 2 lampade ad alta intensità e materiale vario per la coltivazione indoor.
In una parete esterna all’abitazione, rinvenute 13 dosi di cocaina e 60 di crack. Per il 24enne una denuncia in stato di libertà

Polizia Locale: controlli e sequestri strutture abusive

NAPOLI – Gli Agenti della Unità Operativa San Lorenzo della Polizia Municipale hanno effettuato un’operazione di controllo degli esercizi pubblici lungo il Corso Umberto I, nei pressi della sede dell’Università Federico II. Durante i controlli sono state rilevate alcune gravi irregolarità. I gestori di due attività avevano installato strutture fisse di 40 mq ciascuna nello spazio antistante i loro locali, precisamente in via Tari e via Marotta. Queste strutture, ancorate al suolo e chiuse su tutti e quattro i lati, aumentavano la capacità ricettiva dell’attività. Erano composte da travi di alluminio, circondate da vetrate e dotate di porte scorrevoli o integrate direttamente con l’ingresso dell’attività. All’interno, erano allestite con tavoli, sedie, impianto elettrico per illuminazione, condizionamento e televisori. Poiché i gestori non possedevano i necessari permessi autorizzativi, le strutture sono state sequestrate penalmente e i propietari deferiti all’Autorità Giudiziaria. Inoltre, il titolare dell’attività in via Tari è stato sanzionato amministrativamente per l’occupazione abusiva di ulteriori 50 mq di area con tavoli e sedie, senza autorizzazione, con ordine di sgombero immediato. Si procederà alla segnalazione ai competenti uffici del Comune di Napoli per le attività sorprese ad occupare suolo pubblico in maniera abusiva per il recupero del canone unico patrimoniale per un totale di €70.000

Juan Jesus-Acerbi: oggi la sentenza per l’interista che rischia una lunga squalifica

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ROMA – Oggi si decide il destino di Francesco Acerbi, difensore dell’Inter, nel contesto della controversia con Juan Jesus del Napoli, sorta in seguito alla partita Inter-Napoli del 17 marzo. Il giudice sportivo, Gerardo Mastandrea, è pronto a pronunciare la sentenza, dopo aver esaminato i documenti forniti sabato dal procuratore federale Giuseppe Chiné. Quest’ultimo ha raccolto le deposizioni dei due atleti tramite videoconferenza. Da una parte, il calciatore brasiliano del Napoli ha dichiarato di essere stato vittima di un insulto razzista da parte di Acerbi, il quale avrebbe esclamato: “Vai via nero, sei solo un n…”. Dall’altra, Acerbi ha respinto l’accusa di razzismo, sostenendo che ci sia stato un malinteso e che l’uso della parola ‘nero’ non aveva intenti dispregiativi. Le possibili conseguenze per Acerbi? In caso di conferma dell’insulto razzista, il giocatore rischia una squalifica minima di dieci giornate o una sanzione a tempo determinato, in base all’articolo 28 del Codice di giustizia sportiva, che punisce ogni atto di discriminazione. Se invece non fosse dimostrato l’uso di espressioni razziste, potrebbe comunque essere sanzionato per comportamento gravemente antisportivo ai sensi dell’articolo 39 del medesimo codice, lo stesso invocato per la rissa tra Lukaku e Ibrahimovic nel derby di Coppa Italia 2021, con una squalifica base di due giornate, suscettibile di aumento in presenza di aggravanti.

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A Pasqua a Napoli attesi oltre 200 mila turisti

NAPOLI – La Pasqua 2024 per Napoli e la Campania rappresenta un momento importante di verifica per la stagione estiva che ormai é dietro l’angolo.

Nella capitale del Sud Italia sono attesi nel weekend pasquale oltre 200mila turisti, che sommati a quelli che saranno presenti in tuta la regione, portano il dato a quasi 300mila presenze.

Che Napoli sia una delle mete più ambite dal turismo di massa é un dato ampiamente confermato nel 2023, ma il 2024 ci riserva sorprese ancora migliori. Ne é convinto l’economista Gianni Lepre, che tra le altre cose ha sottolineato come il 2024 sia l’anno della rinascita per Napoli, dopo gli anni bui dell’emergenza rifiuti prima e del Covid dopo.

“Sará un anno di riscossa – continua il noto economista che tra l’altro é consigliere del ministro Sangiuliano – un anno nel quale la nostra città si ritaglierà una dimensione nuova, fatta di servizi, eccellenze e tipicità che sono alla base del dna partenopeo”.

“Bisogna, come già più volte evidenziato, risolvere delle criticità legate a infrastrutture e trasporti, ma Napoli é, e resta la capitale del Mediterraneo perché é l’unica realtà ad essere sintesi di gusti, linguaggi e culture”. 

Il prof. Lepre ha poi concluso: “Secondo gli ultimi dati Napoli é la quinta destinazione al mondo più richiesta in assoluto, e al primo posto resta Parigi. La capitale francese, però ha un disvalore universale: non é Napoli”.