POMIGLIANO D’ARCO – Ancora un sequestro di armi e droga a Pomigliano D’Arco. Continuano i controlli dei Carabinieri del gruppo e del nucleo investigativo di Castello di Cisterna nei rioni popolari della cittadina. Questa notte, nella “219” l’ennesimo arsenale sottratto alla criminalità. Un fucile semiautomatico calibro 12, una carabina Jager calibro 7,65 completa di caricatore monofilare con 10 colpi. Il bilancio continua con una pistola Browning calibro 7.65 con colpo in canna e 5 cartucce, 2 pistole sceniche senza tappo rosso e 4 panetti di hashish per complessivi 400 grammi di sostanza.
Le armi saranno sottoposte ad accertamenti dattiloscopici e balistici per verificare se siano state utilizzate di recente.
Pomigliano d’Arco: armi d’assalto in un condominio della 219. Carabinieri sequestrano arsenale
Gratteri ai giornalisti campani: “Siete stati troppo timidi con la riforma Cartabia”
NAPOLI – “Giustizia e informazione” è il titolo del corso di formazione organizzato dal SUGC, il sindacato unitario dei giornalisti della Campania che si è tenuto oggi con il procuratore di Napoli Nicola Gratteri presso la caserma “Nino Bixio” in via Monte di Dio a Napoli. All’incontro hanno preso parte la segretaria del SUGC, Geppina Landolfo, il presidente della FNSI, Vittorio Di Trapani, il segretario generale aggiunto della FNSI, Claudio Silvestri, il giornalista sotto scorta Mimmo Rubio, modera Angelo Covino. “Con la riforma Cartabia – ha spiegato il procuratore Nicola Gratteri – voi giornalisti siete stati troppo timidi. Sono contento che oggi invece state prendendo posizione e protestando prima del nuovo decreto”. “La riforma di oggi – ha proseguito Gratteri – è il seguito logico della Cartabia”.
Traffico di armi tra Pomigliano e Sant’Anastasia: blitz dei Carabinieri di Castello di Cisterna
POMIGLIANO – Operazione a largo raggio nell’area nord di Napoli per i carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna. Decine i militari impiegati nella notte che hanno setacciato diverse località con lo scopo di scovare e trovare armi potenzialmente utilizzate dalla criminalità organizzata.
Si parte da Sant’Anastasia dove i carabinieri del nucleo investigativo hanno arrestato per detenzione di arma clandestina un 33enne incensurato del posto. I militari hanno perquisito l’abitazione dell’uomo e lì hanno trovato una chiave “sospetta”. Setacciate le diverse porte delle cantine avviene il rinvenimento. Nel locale, in una busta in plastica, era custodito un fucile semiautomatico calibro 12 con canne mozzate e matricola abrasa perfettamente funzionante. Nelle stesse ore gli investigatori di Castello sono nella 219 di Pomigliano d’Arco e con il supporto del nucleo cinofili stanno perquisendo le aree comuni dei palazzoni popolari. Durante le operazioni vengono rinvenute una pistola semi-automatica calibro 7.65 completa di caricatore e munizionamento e una pistola a tamburo modificata. Armi pronte a sparare che sono state sequestrate insieme a 26 munizioni di vario calibro.
Siamo infine – per ordine cronologico ma non importanza investigativa – a Somma Vesuviana. Nella lente dei controlli dei carabinieri il parco di edilizia popolare “Fiordaliso”. Lì, in un’area comune, viene rinvenuta e sequestrata una pistola beretta calibro 9×21 con matricola abrasa. Nel caricatore 9 proiettili.
Le indagini proseguono e le armi sequestrate saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare il loro eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri delitti.
Costola fratturata, donna vittima del marito. Ferita anche la figlia 13enne
VILLARICCA – Ancora maltrattamenti, ancora una donna ferita.
A prendere le botte, questa volta, anche una 13enne.
Figlia di una relazione fatta di vessazioni, la bambina è stata testimone per anni delle violenze subite dalla madre, mai denunciate.
Ieri in tarda serata, l’episodio più grave.
Il padre, 39enne di Villaricca e già noto alle forze dell’ordine, ha alzato la voce.
Poi le parole hanno accompagnato il linguaggio del corpo e le mani sono diventate l’unico strumento comunicativo.
Pugni, schiaffi, sia alla moglie che alla 13enne, inerme davanti alla rabbia del papà.
Le grida disperate e il tappeto di insulti hanno oltrepassato i confini dell’appartamento. Molti hanno sentito tutto, solo qualcuno ha composto il 112.
I carabinieri delle stazioni di Villaricca e Mugnano sono intervenuti quasi subito, non erano lontani.
Il 39enne, ancora agitato, è finito in manette. Dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni.
Le due vittime, invece, sono state portate in ospedale.
Entrambe, secondo i medici, guariranno entro 30 giorni: la più grande delle due ha subìto anche la frattura di una costola.
Fenomeno “delivery”. Lo spaccio itinerante e l’azione di contrasto dei carabinieri. In manette un 19enne
MUGNANO DI NAPOLI – Lo spaccio di droga “itinerante”. Un fenomeno che dilaga e che permette ai pusher di agire indisturbati con poche dosi addosso e la consapevolezza che, in caso di controlli delle forze dell’ordine, risponderanno solo di una segnalazione amministrativa quale consumatore. I carabinieri però lo sanno bene e con mirati servizi ad hoc attendono pazientemente la cessione, il momento essenziale che prefigura lo spaccio.
Siamo a Mugnano di Napoli e i carabinieri della locale stazione sanno che a via Fleming si spaccia stupefacente. Mancano pochi minuti a mezzanotte e i militari sono appostati in più punti della strada quando ad un tratto un ragazzo a bordo di uno scooter sfreccia contromano allontanandosi da un ragazzo seduto sul muretto. Poco prima é avvenuto l’atteso scambio e i carabinieri in divisa intervengono. Il ragazzo che prima era seduto vede i miliari e getta immediatamente sotto un’auto un involucro che custodiva in tasca. Il pusher però non aveva notato che dall’altra parte di via Fleming c’erano altri due carabinieri, questa volta in borghese e hanno visto tutto. Il giovane, un 19enne incensurato del posto, viene fermato e l’involucro raccolto. Nella bustina gettata c’erano alcune dosi di hashish pronte alla vendita.
I carabinieri decidono di perquisire l’abitazione del 19enne e nella sua camera da letto trovano altro. Nell’armadietto, nascosto tra i suoi indumenti, c’è un cofanetto in ferro con all’interno un panetto di hashish di 51 grammi. Nel cassetto dello stesso armadio vengono trovate altre 15 dosi della stessa sostanza dal peso complessivo di 16 grammi e 37 bustine di plastica trasparente usate presumibilmente per il confezionamento della sostanza stupefacente. A fare compagnia alla droga anche un bilancino di precisione e una valigetta. Nella custodia nera una pistola scenica senza tappo rosso calibro 9 e un proiettile a salve in canna.
La perquisizione continua e nel ripostiglio altra droga. In una busta 92 grammi di marijuana.
Il 19enne viene arrestato mentre la pistola e i 160 grammi di stupefacente vengono sequestrati.
Pomigliano: siglato protocollo d’intesa tra il Comune e Plastic Free
POMIGLIANO D’ARCO – E’ stato siglato oggi un protocollo d’intesa tra l’Amministrazione comunale di Pomigliano d’Arco, e l’associazione Plastic Free mirato, tra l’altro, a creare un canale diretto tra le parti. All’incontro e alla firma del protocollo sono intervenuti l’assessore all’Ambiente, Maria Rosaria Toscano, e il referente provinciale dell’associazione Plastic Free di Napoli, Francesco Gallina, insieme con alcuni volontari del territorio. «Come Amministrazione – ha sottolineato Maria Rosaria Toscano – siamo felici di poter formalizzare l’impegno preso con Plastic free.
Fin dall’inizio d’attività di questa associazione ambientalista, tra le più attive del nostro territorio, abbiamo sempre collaborato e operato per l’interesse dell’ambiente e la tutela del decoro della nostra città. L’impegno e la disponibilità proseguono. Speriamo che questo esempio possa essere colto anche da altri cittadini e altre associazioni, in modo che una maggiore attenzione verso il nostro ambiente possa garantirci un domani più pulito, con meno plastica e inquinamento». L’accordo è finalizzato a semplificare i passaggi burocratici tra le parti per permettere a Plastic Free la velocizzazione delle attività di volontariato sul territorio. Un impegno che è mirato, inoltre, a creare un canale di comunicazione diretto tra le parti, per lo sviluppo dell’associazione sul territorio e per il miglioramento della città verso la tematica green. Il referente di Plastic Free, ha sottolineato che con la sigla all’accordo «è stato rinnovato il patto di amicizia tra il Comune di Pomigliano d’Arco e l’associazione». »Questa volta era presente anche una delegazione di volontari – ha aggiunto Gallina – che in questo periodo si sono dati un gran da fare con le sensibilizzazioni scolastiche. La fiducia nel nostro operato ci stimola e incoraggia a fare ancora di più e ancora meglio per la nostra cittadinanza». Il Comune di Pomigliano d’Arco ha ottenuto, poche settimane fa, anche il riconoscimento ‘Plastic free’ da parte della Plastic Free Onlus, titolo assegnato ad altre 110 amministrazioni comunali italiane, di cui solo 7 in Campania. Il premio sarà consegnato il 9 marzo a Milano, e riconosce gli sforzi dei comuni nella lotta contro l’abbandono illecito dei rifiuti, la sensibilizzazione sul territorio, la gestione dei rifiuti urbani e la collaborazione con la onlus.
Villa dei Fiori di Acerra: paziente aggredisce medico e danneggia una porta
ACERRA – Nonostante ripetuti appelli per il rispetto del personale sanitario, un nuovo grave incidente si è verificato questa mattina all’ospedale Villa dei Fiori di Acerra, dove un paziente ha aggredito operatori sanitari e causato danni materiali.
Intorno alle 10, B.G., 48 anni, di Afragola, in attesa di esami preoperatori per un intervento ambulatoriale pomeridiano, ha perso la pazienza alla vista del chirurgo incaricato, pretendendo di saltare la coda. Di fronte al rifiuto, l’uomo, visibilmente alterato, ha aggredito fisicamente il medico e, nel tentativo di raggiungere la direzione sanitaria, ha distrutto una porta in vetro.
Nonostante i tentativi di placare l’aggressore da parte del personale e dei portieri, minacciati pesantemente, l’ordine è stato ristabilito solo con l’arrivo dei Carabinieri di Castello di Cisterna e del loro Comandante. Il paziente è stato infine tranquillizzato e preparato per l’intervento chirurgico previsto.
Un elogio particolare va al direttore sanitario, Dr. Elena Giancotti, per la sua professionalità e capacità di gestire la situazione. Ha convinto il medico aggredito, noto per la sua dedizione e disponibilità, a procedere con l’intervento nonostante l’assalto.
Le autorità di Acerra attendono di raccogliere la testimonianza del medico aggredito e la denuncia ufficiale dell’ospedale per i danni subiti.
Droga: blitz a Scampia della Polizia, eseguite 8 misure cautelari
NAPOLI – Questa mattina, nel quartiere Scampia, la Polizia di Stato di Napoli ha dato esecuzione ad un’ordinanza con cui il G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, ha applicato la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di cinque persone, quella degli arresti domiciliari nei confronti di due persone e quella del divieto di dimora nel Comune di Napoli nei confronti di una persona, tutte gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, anche aggravata dal metodo mafioso, e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento cautelare compendia gli esiti di un’indagine condotta tra il 2021 e il 2022, con cui è stata documentata l’operatività di un sodalizio criminale che, per conto del clan camorristico degli Amato/Pagano, noto anche come clan degli Scissionisti, gestiva l’intera filiera del traffico e dello spaccio al dettaglio di vari tipi di stupefacente nell’area conosciuta come i “Sette Palazzi”, tra via Tancredi Galimberti e via Antonio Labriola, nel quartiere di Scampia.
L’organizzazione curava ogni aspetto dell’illecita attività, dall’approvvigionamento dello stupefacente fino alla commercializzazione al dettaglio, che era gestita dai capi-piazza organizzando la distribuzione per tipologia e per turni di lavoro.
Le indagini hanno consentito di documentare come il complesso di piazze di spaccio dell’area dei “Sette Palazzi” fosse in grado di realizzare ingenti illeciti profitti.
Agli arresti domiciliari scoperto con la droga in casa. Portato in carcere
TORRE DEL GRECO – Perquisizioni nelle abitazioni delle persone sottoposte a misure restrittive per i carabinieri della compagnia di Torre del Greco che hanno effettuato una serie di controlli mirati in tutta l’area.
Durante le operazioni a finire in manette Michele Sorrentino*, 47enne del posto. I militari della sezione operativa hanno controllato l’abitazione dove l’uomo era sottoposto agli arresti domiciliari per droga. In casa sono stati rinvenuti e sequestrati due panetti e mezzo di hashish per un peso complessivo di 246 grammi. La droga era nascosta nella camera da letto, in un vano ricavato nel comodino.
L’arrestato è stato trasferito in carcere.
Spaccio al femminile, due donne in manette. Carabinieri individuano “piazza di spaccio” in via Cairoli a Caivano
CAIVANO – I carabinieri della stazione di Caivano hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Filomena Palmieri e Valentina Chirico di 43 e 32 anni. Entrambe già note alle forze dell’ordine, sono state sorprese in un’abitazione in via Cairoli.
Nell’appartamento, utilizzato verosimilmente come piazza di spaccio, 50 dosi di crack, 6 grammi di cocaina, 7 di marijuana. E ancora 1 bilancino, bustine per il confezionamento della droga, banconote provento di spaccio e alcune note per la “contabilità”.
Le due donne sono state portate in carcere, in attesa di giudizio.


