NAPOLI – Dalle prime ore della mattinata, militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli – coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord – stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di soggetti indiziati dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla raccolta di scommesse clandestine, riciclaggio e peculato, con l’aggravante della transnazionalità.
I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa, presieduta dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord – Dott.ssa Maria Antonietta Troncone, che si terrà alle ore 10.00 odierne, presso la Sala Riunioni della Procura della Repubblica di Napoli Nord, adiacente l’Ufficio del Procuratore, a Aversa (CE), Piazza Trieste e Trento.
Giro di scommesse clandestine internazionali: in corso operazione Gdf
Scovato deposito botti illegali nel Napoletano, tre denunce dei Carabinieri
GIUGLIANO – Il Capodanno è lontano, lo è anche l’idea che la sicurezza debba essere una priorità. Perché anche una piccola scintilla avrebbe potuto generare un’enorme esplosione e far letteralmente saltare in aria una palazzina. Siamo in località Vignitella nel comune di Giugliano in Campania. I carabinieri della sezione radiomobile locale hanno scoperto un magazzino al cui interno erano stoccati quintali di botti e fuochi d’artificio.
Oltre 5mila pezzi di varia natura, dai fuochi pirotecnici fino a grossi petardi. Batterie a ventaglio, colpi di mortaio, fumogeni e materiale di ogni genere per il confezionamento dei botti. Anche diversi “flame projectors”, dispositivi in grado di generare alte colonne verticali di fuoco, 60 metri di micce, batterie di fuochi acquatici. Tutti detenuti illegalmente.
Nei guai un 43enne di Giugliano, un 67enne di Qualiano e un 33enne di Villaricca. Il deposito, in uso ai tre, è stato sequestrato e i fuochi affidati agli artificieri per il campionamento e la distruzione.
Rino Di Martino al Teatro CortéSe con Le tre verità di Cesira di Santanelli
NAPOLI – Atteso appuntamento al Teatro CortéSe dei Colli Aminei, dove sabato 3 febbraio alle ore 21 e domenica 4 alle ore 18, presentato dalla “TTR Il Teatro di Tato Russo”, l’attore Rino Di Martino porterà in scena la commedia di Manlio Santanelli, “Le tre verità di Cesira”. Con la regia di Antonello De Rosa, le scene di Tonino Di Ronza e i costumi di Giusi Giustino, per il lavoro lo stesso autore Santanelli ha così scritto. ”Madre natura, la madre di tutte le madri, impegnata com’è a pensare alla ruota del pavone, al corno del rinoceronte e via dicendo, può anche avere qualche ‘passaggio a vuoto’, come si usa dire nel linguaggio tennistico. Chi è senza distrazioni scagli la prima accusa. E così Cesira, popolana discendente da una famiglia di “acquaiuoli”, ossia gestori di chioschi in cui si vendono dalle acque ‘sine nobilitate’ alle bibite più fornite di blasoni liquidi, nell’età dello sviluppo è costretta ad assistere inerme alla crescita, a spese del suo labbro superiore, di un paio di baffi setolosi e inestricabili come una foresta subtropicale. Per il vello che a volte deturpa le più belle gambe femminili c’è pronta la ceretta. Per il boschetto sotto le ascelle si può sempre ricorrere al provvidenziale aiuto di un rasoio. Lo stesso vale anche per i baffi, dirà più d’uno. Ma Cesira non vuole dissipare il suo prezioso tempo ogni mattina. E poi, nella fattispecie il rasoio dovrebbe ritirarsi in buon ordine, par far posto ad un più funzionale falcetto, di quelli in dotazione ai giardinieri. La donna, inoltre, non è fatta della stessa pasta di quelle che non accettano il naso adunco o il mento a lampada di Aladino, e si spericolano in operazioni di plastica facciale (che, detto fra noi, a volte rende le sue vittime meno avvenenti di prima). E dunque tutti a bere dalla donna con i baffi aranciate, limonate, chinotti, acque sulfuree, gassose e il ben noto Diego Armando Maradona, un miscuglio di ingredienti molto poco esotici se si eccettuano i detriti di un’arachide a conclusione del manufatto! Finché un bel giorno compare un signore con uno strano aggeggio, molto simile alle più competitive telecamere, e con flemma da professionista lo sistema su un tre piedi e lo punta sull’acquaiola. Sollecitata nella sua vanità di esemplare unico e irripetibile, Cesira svelerà non una ma ben tre verità (tre per quanti sono i canali della TV di Stato), verità delle quali sarei pronto a mettervi a parte se non fossi a conoscenza di quella buona norma che suggerisce di non spifferare ai quattro venti lo sviluppo e la conclusione di un giallo (anche se in questa sede si tratta piuttosto di un verde, o un rosso amaranto, o un nero fumo di Londra, o come più vi aggrada)”.“Le tre verità di Cesira”, tre monologhi, tre racconti surreali di Manlio Santanelli- ha scritto il regista De Rosa- Una comicità che apre amari squarci sulla verità: la verità sulla condizione esistenziale della protagonista, sulla condizione sociale, la verità dell’ambiguità del linguaggio e della comunicazione. Ho voluto una messinscena semplice, scarna, tutta centrata sul corpo/attore, e un sapiente gioco di luce aiuta a creare uno spazio ideale dove possono prendere corpo le fantasie e il suo racconto, dove anche il reale è destinato a sfumare nel sogno e la verità nella finzione”.
Camorra: estorsioni ai commercianti di Fuorigrotta, 4 arresti
NAPOLI – In data odierna, personale del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di quattro persone ritenute gravemente indiziate di estorsioni continuate aggravate dalle condizioni previste dall’art. 416 bis 1 cp e dall’uso di armi per commettere i delitti.
L’attività investigativa, svolta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli su coordinamento della DDA di Napoli, ha permesso di acquisire elementi indiziari a carico degli indagati per delle estorsioni pluriaggravate perpetrate a carico di commercianti del quartiere di Napoli-Fuorigrotta.
L’indagine, nel suo complesso, attraverso il riscontro delle dichiarazioni rese dalle vittime agli inquirenti, ha permesso di accertare in particolare:
– le modalità d’imposizione del TLE di contrabbando, ad opera del gruppo criminale a cui gli indagati facevano riferimento, ai danni delle vittime, nonché le analoghe costrizioni di natura economica alle stesse imposte per la vendita della predetta merce;
– le modalità di violenta costrizione circa la prosecuzione dell’attività di venditore ambulante dei gadget della SSC Napoli, ad opera sempre dei soggetti in questione, nei confronti delle persone offese;
– la disponibilità, da parte degli indagati, di armi da fuoco per l’esercizio della relativa attività criminale di natura estorsiva.
Cicciano: arrestati ex sindaco e 2 consiglieri comunali in carica, indagato un imprenditore per corruzione
CICCIANO – I Carabinieri della Compagnia di Nola hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di applicazione di misura cautelare personale, emessa dalla Sezione G.I.P./G.U.P. del Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di quattro indagati (1 carcere, 2 ai domiciliari, 1 divieto di dimora nella Regione Campania), gravemente indiziati, in concorso, del reato di induzione indebita a dare o promettere utilità.
Le indagini, condotte dal N.O.R. della Compagnia di Nola da agosto 2022 a giugno 2023, con il supporto della Stazione di Cicciano, sono scaturite da alcune irregolarità rilevate nell’ambito di un concorso pubblico svolto presso il comune di Cicciano (NA) e hanno consentito, in sintesi, di accertare profili di responsabilità in relazione ad un accordo corruttivo tendente all’ottenimento indebito di un’autorizzazione edilizia, riguardante una vasta area industriale nel citato comune.
Tra i soggetti coinvolti vi sono l’ex Sindaco (allo stato sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa), due consiglieri comunali in carica e un imprenditore.
Nel medesimo contesto è stata data esecuzione ad un Decreto di perquisizione e sequestro nei confronti di un imprenditore edile, indagato ma non attinto da misura cautelare.
Camorra: maxi blitz della polizia a Forcella e alle “Case nuove”, numerosi arresti
NAPOLI – Un’operazione di polizia contro la camorra si è svolta all’alba a Napoli, coinvolgendo i quartieri di Forcella e le “case nuove”. Durante l’operazione sono stati arrestati importanti membri dei clan Mazzarella, Buonerba e Cardarelli. Queste azioni sono il risultato di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), che ha portato alla richiesta e all’emissione di diverse misure cautelari da parte del giudice per le indagini preliminari.
Opera Restaurant, a Napoli una cena con i vini di Tenuta Sant’Agostino
NAPOLI – Nuova cena con i produttori da Opera Restaurant di Napoli (in via Simone Martini 2/4) che mercoledì 31 gennaio (ore 20,30) organizza un appuntamento con l’azienda sannita Tenuta Sant’Agostino. A raccontare i vini, proposti in abbinamento ai piatti firmati dal resident chef Raffaele Campagnola, sarà Carlo Ceparano, titolare dell’azienda, che segue personalmente tutti i processi di produzione, dalla coltura alla potatura fino alla raccolta e alla selezione delle uve migliori.
L’azienda di Solopaca, seguita dall’enologo Vincenzo Mercurio, grazie alla vinificazione e all’affinamento in anfore di terracotta rivestite di cera d’api riesce a conferire ai vini sentori molto particolari esaltandone i delicati profumi primari di fiori bianchi ed agrumi.
Menu: Aperitivo di benvenuto; Tartare di manzo, fonduta di provola, tartufo nero e nocciole; Mezzi paccheri al ragù di polpo, pomodoro datterino, indivia belga e pinoli; Cubi di manzo alla genovese, giardiniera di verdure e fondo alla senape; Selezione di erborinati. In abbinamento: Scomposto beneventano bianco Igt 2020 – Tenuta Sant’Agostino; Ventiventi beneventano bianco Igt 2020 – Tenuta Sant’Agostino; Attoprimo beneventano rosso Igp 2021 – Tenuta Sant’Agostino; Bucce d’uva beneventano bianco Igt 2021 – Tenuta Sant’Agostino; Bucce d’uva beneventano bianco Igt 2020 – Tenuta Sant’Agostino. Costo cena: 70 euro (vini inclusi).
Operazione antimafia: arrestati 5 membri del clan Di Lauro
CASORIA – In un’operazione condotta dai Carabinieri del ROS di Napoli e della Compagnia di Casoria, su mandato della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, sono stati arrestati cinque individui (di cui tre già in carcere) accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’indagine, avviata dalla Tenenza Carabinieri di Arzano in novembre 2023, ha preso spunto dalla denuncia di un commerciante di Arzano, vittima di estorsioni dal 2020 da parte del clan Di Lauro di Secondigliano.
L’imprenditore aveva inizialmente rifiutato di cedere il suo bar al clan, venendo poi costretto a pagare 70.000 euro in rate mensili di 1.000 euro, garantite da cambiali. Nonostante la vendita del bar nel luglio 2022, le estorsioni sono proseguite quando ha aperto un altro bar in una diversa zona di Arzano. Ulteriori indagini hanno rivelato che il commerciante aveva già pagato 100.000 euro in contanti ai Di Lauro nel gennaio 2019 per liberarsi delle loro pretese sulla sua attività. Queste informazioni sono state confermate dalle dichiarazioni di Salvatore Roselli, collaboratore di giustizia del clan Amato-Pagano. Gli arrestati sono considerati membri effettivi del clan Di Lauro.
Acerra e Marigliano: omicidio Vellega. Ex moglie e convivente lo ferirono e poi bruciarono il corpo quando era ancora in fin di vita. Arrestati
ACERRA – I carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Nola, su richiesta della locale Procura, a carico di M. M. e F. M., rispettivamente di 39 e 51 anni.
I due conviventi sono ritenuti gravemente indiziati dell’omicidio aggravato di Domenicantonio VELLEGA, commesso tra i comuni di Acerra e Marigliano il 3 marzo del 2022.
Nella data appena indicata, i Carabinieri intervennero in via Torricelli, di Acerra, dove una Fiat 600 era in preda alle fiamme. All’interno dell’autovettura fu rinvenuto il cadavere carbonizzato della vittima.
Grazie alle indagini e agli accertamenti tecnico-scientifici, condotti sotto il costante coordinamento della Procura di Nola, i militari sono stati in grado di escludere l’iniziale ipotesi suicidaria.
Le ricostruzioni degli inquirenti, nonostante alcuni tentativi degli indagati di sviare le indagini, hanno in definitiva consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti della ex moglie della vittima e del convivente di quest’ultima.
I due indagati, la sera del 3 marzo 2022, avrebbero gravemente ferito Domenicantonio VELLEGA all’interno della loro abitazione, adoperandosi successivamente per sopprimerne il corpo, prima riponendolo all’interno del veicolo lui in uso e poi appiccando un incendio all’autovettura,
quando la vittima ancora in fin di vita.
I due indagati saranno tradotti rispettivamente presso l’Istituto penitenziario maschile di Napoli-Poggioreale e l’istituto femminile di Pozzuoli.
IL VIDEO
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Lazio-Napoli soporifero: in campo la noia impera
ROMA – E pensare che l’anno scorso Napoli e Lazio avevano terminato il campionato chi al primo e chi al secondo posto. Guardando il match di stasera non sembra vero che siano trascorsi solo 7 mesi da quel campionato. Due squadre che all’Olimpico che hanno fatto di tutto per non prendere goal più che realizzarlo. In attacco un po’ meglio la squadra di Sarri, ma in difesa il Napoli ha mostrato una grande solidità. Peccato che mancando anche Osimhen l’attacco si sia dimostrato ancora una volta evanescente. Alla fine un pari giusto che però non accontenta nessuno. I partenopei (rimaneggiati per le assenze, fra Coppa d’Africa e squalifiche) si difendono con ordine, tuttavia non riescono a innescare le le ripartenze. Nella ripresa gli spazi si allargano e si vive qualche emozione Cataldi, dal limite non va lontano dal bersaglio. Ostigard toglie dalla porta il colpo di tacco di Castellanos dopo una grande con filtrante di Guendouzi e assiste di Isaksen.
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